Adattamento (biologia)
Caratteristica di un organismo che ne aumenta la capacità di sopravvivere e riprodursi nel proprio ambiente.
Tutti i termini di biologia che incontri negli articoli, spiegati in modo chiaro. Cerca una parola o sfoglia per categoria.
Caratteristica di un organismo che ne aumenta la capacità di sopravvivere e riprodursi nel proprio ambiente.
Ciascuna delle varianti alternative di un gene che possono occupare la stessa posizione su un cromosoma.
Molecola organica che costituisce l'unità fondamentale con cui sono costruite le proteine.
Area geografica destinata alla conservazione della biodiversità e degli ecosistemi naturali, soggetta a tutela legale.
Struttura sottomarina formata da colonie di coralli, tra gli ecosistemi più ricchi di biodiversità del pianeta.
Processo attraverso cui sostanze tossiche si accumulano progressivamente negli organismi lungo la catena alimentare.
Varietà delle forme di vita presenti in un dato ecosistema, misurata a livello genetico, di specie e di habitat.
Grande regione geografica caratterizzata da un clima e una vegetazione dominante specifici, come la savana o la tundra.
Rappresentazione ordinata del corredo cromosomico completo di un organismo, usata per individuare anomalie genetiche.
Sequenza lineare di organismi in cui ciascuno si nutre del precedente, trasferendo energia lungo la catena.
Unità strutturale e funzionale fondamentale di tutti gli organismi viventi.
Tipo di cellula dotata di un nucleo delimitato da membrana e di organelli interni specializzati.
Tipo di cellula priva di nucleo delimitato da membrana, tipica di batteri e archei.
Cellula non specializzata capace di dividersi indefinitamente e di differenziarsi in diversi tipi cellulari.
Insieme dei processi naturali attraverso cui il carbonio si muove tra atmosfera, oceani, suolo ed esseri viventi.
Insieme dei processi naturali attraverso cui l'acqua si muove tra atmosfera, superficie terrestre e sottosuolo.
Insieme dei processi naturali attraverso cui l'azoto passa dall'atmosfera al suolo, agli organismi viventi e ritorno.
Sostanza gelatinosa contenuta all'interno della cellula, in cui sono immersi gli organelli cellulari.
Processo attraverso cui si produce una copia geneticamente identica di un organismo, di una cellula o di una molecola di DNA.
Organulo presente nelle cellule vegetali responsabile della fotosintesi clorofilliana.
Insieme di regole che stabilisce la corrispondenza tra le sequenze di nucleotidi del DNA/RNA e gli amminoacidi delle proteine.
Sequenza di tre nucleotidi dell'RNA messaggero che codifica per uno specifico amminoacido.
Relazione tra due specie in cui una trae beneficio senza arrecare né danno né vantaggio all'altra.
Interazione tra organismi che si contendono le stesse risorse limitate, come cibo, spazio o luce.
Insieme di popolazioni di specie diverse che vivono e interagiscono in una stessa area.
Organismo erbivoro che si nutre direttamente dei produttori in una catena alimentare.
Organismo carnivoro che si nutre dei consumatori primari in una catena alimentare.
Sistema di editing genomico che permette di modificare sequenze di DNA in modo mirato, derivato da un meccanismo di difesa batterico.
Struttura filamentosa presente nel nucleo cellulare, formata da DNA avvolto attorno a proteine, che contiene l'informazione genetica.
Cromosoma che determina il sesso di un organismo, come i cromosomi X e Y nella specie umana.
Organismo, come funghi e batteri, che decompone la materia organica morta restituendo nutrienti all'ecosistema.
Rimozione su larga scala della copertura forestale, spesso per far spazio ad agricoltura o insediamenti umani.
Variazione casuale nella frequenza degli alleli di una popolazione, particolarmente rilevante in popolazioni di piccole dimensioni.
Processo di degradazione del suolo che trasforma aree fertili in territori aridi, simili al deserto.
Movimento spontaneo di molecole da una zona a maggiore concentrazione verso una a minore concentrazione, fino al raggiungimento dell'equilibrio.
Acido desossiribonucleico, la molecola che contiene le istruzioni genetiche per lo sviluppo e il funzionamento di tutti gli organismi viventi.
Fenomeno per cui un allele si manifesta nel fenotipo anche quando è presente in una sola copia, mascherando l'effetto dell'altro allele.
Sistema formato dall'insieme degli organismi viventi di un'area e dalle loro interazioni con l'ambiente fisico circostante.
Ecosistema che comprende oceani, mari e le loro coste, tra gli ambienti più estesi e biodiversi del pianeta.
Insieme di tecniche che permettono di modificare in modo mirato la sequenza del DNA di un organismo.
Proteina che catalizza specifiche reazioni chimiche all'interno degli organismi viventi.
Studio dei cambiamenti nell'espressione genica che non derivano da alterazioni della sequenza del DNA, ma sono spesso trasmissibili.
Trasmissione dei caratteri genetici dai genitori alla prole.
Evento in cui una grande percentuale delle specie viventi sulla Terra scompare in un periodo geologicamente breve.
Individuo che possiede due copie diverse di un allele per un dato gene.
Processo attraverso cui le caratteristiche ereditarie delle popolazioni di organismi cambiano nel corso delle generazioni.
Manifestazione osservabile di un carattere in un organismo, risultante dall'interazione tra genotipo e ambiente.
Insieme di microrganismi fotosintetici che vivono sospesi nelle acque, responsabili di gran parte della produzione di ossigeno del pianeta.
Bioma caratterizzato da abbondanti precipitazioni ed elevatissima biodiversità, tipico delle regioni tropicali.
Durata relativa delle ore di luce e buio in una giornata, che influenza il comportamento e la fisiologia di molti organismi.
Processo attraverso cui le piante e altri organismi convertono l'energia luminosa in energia chimica, producendo ossigeno.
Segmento di DNA che contiene le istruzioni per la sintesi di una proteina o di una molecola funzionale.
Insieme completo del materiale genetico presente in un organismo.
Insieme delle informazioni genetiche di un organismo per un dato carattere.
Ambiente naturale in cui vive una determinata specie, che ne soddisfa le esigenze vitali.
Misura della superficie di territorio e acqua necessaria per produrre le risorse consumate e assorbire i rifiuti generati da una popolazione.
Accoppiamento controllato tra due individui usato per studiare la trasmissione di uno o più caratteri ereditari.
Insieme di principi fondamentali sulla trasmissione ereditaria dei caratteri, formulati da Gregor Mendel a partire dai suoi esperimenti sui piselli.
Patologia causata da un'anomalia nel materiale genetico di un individuo, che può essere ereditaria o insorgere spontaneamente.
Processo di divisione cellulare che produce quattro cellule figlie aploidi, geneticamente diverse tra loro, alla base della riproduzione sessuata.
Struttura sottile che racchiude la cellula, regolando il passaggio di sostanze tra l'interno e l'esterno.
Trasformazione radicale della forma corporea che alcuni animali, come gli insetti e gli anfibi, subiscono durante lo sviluppo.
Spostamento periodico e su larga scala di una popolazione animale, spesso legato alla ricerca di cibo o a condizioni climatiche favorevoli.
Organulo cellulare responsabile della produzione di energia attraverso la respirazione cellulare, spesso detto "centrale energetica della cellula".
Processo di divisione cellulare che produce due cellule figlie geneticamente identiche alla cellula madre.
Alterazione permanente nella sequenza del DNA, che può essere ereditaria e influenzare il fenotipo di un organismo.
Mutazione genetica che coinvolge un singolo nucleotide della sequenza del DNA.
Relazione simbiotica in cui entrambe le specie coinvolte traggono beneficio dall'interazione.
Ruolo funzionale che una specie occupa all'interno del proprio ecosistema, incluse le risorse che utilizza e le interazioni che intrattiene.
Organulo delle cellule eucariote che contiene il materiale genetico, delimitato da una membrana propria.
Capacità di un organismo di mantenere stabili le proprie condizioni interne nonostante le variazioni dell'ambiente esterno.
Individuo che possiede due copie identiche di un allele per un dato gene.
Passaggio spontaneo di molecole d'acqua attraverso una membrana semipermeabile, da una soluzione meno concentrata a una più concentrata.
Relazione in cui una specie (il parassita) trae beneficio a spese di un'altra (l'ospite), spesso danneggiandola.
Rappresentazione grafica che mostra la quantità di energia o biomassa disponibile a ciascun livello di una catena alimentare.
Piccola molecola di DNA circolare, separata dal cromosoma principale, presente soprattutto nei batteri e usata come strumento in ingegneria genetica.
Insieme di individui della stessa specie che vivono in una determinata area e si riproducono tra loro.
Interazione in cui un organismo (il predatore) cattura e si nutre di un altro organismo (la preda).
Organismo, come una pianta, capace di produrre sostanze organiche a partire da elementi inorganici tramite la fotosintesi.
Macromolecola formata da catene di amminoacidi, essenziale per la struttura e le funzioni di ogni cellula vivente.
Schema grafico usato per prevedere le combinazioni genotipiche possibili nella prole di un incrocio.
Fenomeno per cui un allele si manifesta nel fenotipo solo quando è presente in entrambe le copie del gene.
Processo attraverso cui una cellula copia il proprio DNA prima di dividersi, producendo due molecole identiche.
Processo attraverso cui le cellule producono energia scomponendo molecole organiche, consumando ossigeno e producendo anidride carbonica.
Insieme interconnesso di più catene alimentari all'interno di un ecosistema.
Complesso cellulare responsabile della sintesi delle proteine a partire dall'informazione contenuta nell'RNA messaggero.
Tipo di riproduzione che coinvolge un solo genitore e produce prole geneticamente identica al genitore stesso.
Tipo di riproduzione che richiede la fusione di gameti provenienti da due individui, generando prole geneticamente variabile.
Acido ribonucleico, molecola coinvolta nella trascrizione e traduzione dell'informazione genetica contenuta nel DNA.
Bioma caratterizzato da vaste praterie con alberi sparsi, tipico delle regioni tropicali con stagioni secche marcate.
Meccanismo evolutivo per cui gli individui meglio adattati all'ambiente hanno maggiori probabilità di sopravvivere e riprodursi.
Benefici che gli esseri umani traggono dal funzionamento degli ecosistemi naturali, come impollinazione, purificazione dell'acqua e regolazione del clima.
Relazione stretta e duratura tra due specie diverse che vivono a stretto contatto.
Processo evolutivo attraverso cui si formano nuove specie a partire da popolazioni di una specie preesistente.
Specie che vive esclusivamente in una determinata area geografica e non si trova naturalmente altrove.
Specie il cui numero di individui è talmente ridotto da rischiare la scomparsa totale.
Specie introdotta, volontariamente o accidentalmente, in un ecosistema diverso dal proprio, dove può danneggiare le specie autoctone.
Processo attraverso cui l'informazione contenuta nell'RNA messaggero viene tradotta nella sequenza di amminoacidi di una proteina.
Processo attraverso cui l'informazione genetica contenuta nel DNA viene copiata in una molecola di RNA messaggero.
Bioma delle regioni fredde e polari, caratterizzato da vegetazione bassa e terreno spesso ghiacciato in profondità.
Area caratterizzata dalla presenza permanente o stagionale di acqua, come paludi e stagni, importante per la biodiversità.
Insieme di organismi animali microscopici che vivono sospesi nelle acque, alla base di molte catene alimentari marine.
Voci a cura della redazione · 102 termini. BioWiki cresce con il sito.