Aberrazione cromatica
OsservazioneL'**aberrazione cromatica** è un difetto ottico comune nei sistemi a lenti rifrattive causato dalla dispersione del vetro, che ha indici di rifrazione diversi per le diverse lunghezze d'onda della luce. Di conseguenza, i diversi colori non convergono nello stesso punto focale, generando fastidiosi aloni colorati intorno ai bordi degli oggetti luminosi osservati. Questo problema può essere ridotto accoppiando lenti realizzate con vetri a differente dispersione, come nei sistemi acromatici o apocromatici.
Vedi anche: Telescopio rifrattoreAberrazione sfericaOttica adattiva
Aberrazione cromatica laterale
OsservazioneL'**aberrazione cromatica laterale** (o trasversale) si manifesta come una variazione dell'ingrandimento dell'immagine a seconda della lunghezza d'onda della luce, visibile principalmente lontano dall'asse ottico. Questo difetto genera frange di colore blu e rosso lungo i bordi radiali degli oggetti situati nelle zone periferiche del campo visivo. Non influisce sul centro dell'immagine e può essere corretta utilizzando schemi ottici asimmetrici o lenti spianatrici.
Vedi anche: Aberrazione cromaticaAberrazione cromatica longitudinaleDistorsione ottica
Aberrazione cromatica longitudinale
OsservazioneL'**aberrazione cromatica longitudinale** (o assiale) è lo sfasamento dei punti focali dei diversi colori lungo l'asse ottico principale del sistema a lenti. Questo difetto fa sì che, impostando la messa a fuoco su un colore (ad esempio il verde), gli altri colori (come il rosso e il blu) risultino sfocati, circondando l'oggetto con un alone sfumato. Si riduce chiudendo il diaframma o aumentando significativamente il rapporto focale dello strumento.
Vedi anche: Aberrazione cromaticaAberrazione cromatica lateraleRapporto focale
Aberrazione della luce
OsservazioneL'**aberrazione della luce** è lo spostamento apparente della posizione di una stella sulla sfera celeste causato dalla combinazione tra la velocità orbitale della Terra e la velocità della luce. Questo fenomeno fa sì che il telescopio debba essere inclinato leggermente nella direzione del moto terrestre per raccogliere la luce della stella. È stata scoperta da James Bradley nel 1725, fornendo la prima prova osservativa del moto terrestre.
Vedi anche: Velocità della luceOsservazione
Aberrazione sferica
OsservazioneL'**aberrazione sferica** è un difetto ottico che si verifica quando i raggi luminosi che colpiscono i bordi esterni di una lente o di uno specchio sferico vengono focalizzati a distanze diverse rispetto ai raggi che passano per il centro. Questo produce un'immagine astronomica sfocata e priva di contrasto. Per risolverla, i grandi telescopi utilizzano specchi parabolici o lenti correttrici dedicate.
Vedi anche: Telescopio riflettoreTelescopio rifrattore
Ablazione
TecnologiaL'**ablazione** è il processo di raffreddamento e protezione termica basato sulla rimozione controllata di materiale sacrificabile per evaporazione, fusione o sublimazione. Gli scudi termici ablativi si consumano gradualmente durante il rientro atmosferico, dissipando l'immenso calore generato dalla compressione dell'aria circostante. È stata la prima tecnologia utilizzata per proteggere le capsule spaziali al rientro.
Vedi anche: Scudo termicoRientro atmosferico
Accenditore pirotecnico
PropulsioneL'**accenditore pirotecnico** è un dispositivo elettrico che innesca una carica di materiale esplosivo o combustibile rapido per avviare il funzionamento di un motore a razzo. Nei motori a propellente solido, proietta una fiamma lungo tutta la cavità interna per garantire un'accensione uniforme. È progettato per garantire il funzionamento al primo colpo, poiché i motori a combustibile solido non dispongono di una seconda accensione.
Vedi anche: Propellente solidoRazzo a propellente solido
Accensione di inserzione orbitale
MissioniL'**accensione di inserzione orbitale** è la frenata propulsiva principale eseguita da una sonda interplanetaria per ridurre la sua velocità iperbolica all'arrivo vicino a un pianeta. Questa decelerazione permette alla gravità locale di catturare il veicolo, inserendolo in un'orbita ellittica stabile. Un errore di funzionamento in questa fase causerebbe la perdita della sonda nello spazio eliocentrico.
Vedi anche: Accensione di inserzioneLanderOrbiter
Accensione ipergolica
PropulsioneL'**accensione ipergolica** è il processo di innesco spontaneo che si verifica quando due propellenti ipergolici (es. idrazina e tetrossido di diazoto) entrano in contatto fisico all'interno della camera di combustione, senza richiedere candele o sistemi di accensione esterni. Garantisce un funzionamento estremamente affidabile e ripetibile per centinaia di accensioni. Viene utilizzata regolarmente per i motori di controllo d'assetto e stadi di ascesa.
Vedi anche: Propellente ipergolicoIdrazina
Acciaio inossidabile 301
VettoriL'**acciaio inossidabile 301** (o AISI 301) è un acciaio austenitico ad alta resistenza caratterizzato da un'elevata duttilità e da un'ottima resistenza alla corrosione. Questo materiale incrementa notevolmente la propria durezza quando sottoposto a lavorazione a freddo, mantenendo eccellenti proprietà meccaniche anche a temperature criogeniche. È stato storicamente utilizzato per i serbatoi a pallone dell'Atlas e, in tempi recenti, per la struttura primaria dello Starship di SpaceX.
Vedi anche: Serbatoio a palloneSuperlega di nichelRiutilizzabilità
Accrescimento di Bondi
AstrofisicaL'**accrescimento di Bondi** descrive un modello sferico idealizzato di cattura gravitazionale e accumulo di gas interstellare da parte di un oggetto compatto fermo immerso in un mezzo gassoso uniforme. Il modello definisce il tasso di accrescimento di massa in base alla massa dell'oggetto, alla velocità del suono nel gas e alla densità del mezzo circostante. Risulta fondamentale in astrofisica per stimare la crescita iniziale di protostelle e buchi neri in ambienti ricchi di gas.
Vedi anche: Disco di accrescimentoBuco neroMezzo interstellare
Adattatore del carico utile
VettoriL'**adattatore del carico utile** è la struttura di interfaccia meccanica ed elettrica che fissa il satellite o la sonda spaziale all'ultimo stadio del razzo. Protegge il carico utile dalle vibrazioni durante il lancio e ne gestisce il rilascio controllato in orbita tramite sistemi pirotecnici o meccanici a molla. È progettato per garantire una separazione pulita senza generare detriti.
Vedi anche: Carico utileOgiva
Adattatore di attracco
MissioniL'**adattatore di attracco** è un modulo strutturale intermedio che consente il collegamento tra veicoli dotati di standard di attracco differenti. Sulla Stazione Spaziale Internazionale, gli adattatori IDA (International Docking Adapter) convertono i vecchi sistemi di aggancio russi nei moderni standard internazionali IDS. Permettono alle nuove navette Dragon e Starliner di attraccare in sicurezza.
Vedi anche: Meccanismo di attraccoStazione Spaziale Internazionale
Adattatore di lancio multiplo
VettoriL'**adattatore di lancio multiplo** (dispenser) è una struttura portante montata sull'ultimo stadio del razzo progettata per ospitare e rilasciare più satelliti in un singolo volo. Consente di ottimizzare le prestazioni del vettore eseguendo rilasci sequenziali in orbite leggermente diverse. È ampiamente utilizzato per il deployment di costellazioni satellitari o per voli in rideshare.
Vedi anche: Adattatore del carico utileFascia di Marman
ADCS
ADCSTecnologiaL'**ADCS** (Attitude Determination and Control System) è il sottosistema del satellite specializzato esclusivamente nella stima e nella regolazione dell'orientamento spaziale del veicolo, senza gestire la traiettoria orbitale. L'ADCS assicura che il satellite mantenga la stabilità d'assetto desiderata contrastando le forze di disturbo ambientali, come la pressione solare o la gravità differenziale. Si compone di una suite di sensori ottici e magnetici accoppiati a ruote di reazione o magnetorquer.
Vedi anche: AOCSComputer di bordoSensore
Aerocattura
MissioniL'**aerocattura** è una manovra in cui un veicolo spaziale in arrivo da una traiettoria interplanetaria utilizza l'attrito dell'atmosfera di un pianeta per rallentare ed entrare in orbita chiusa in un singolo passaggio. Richiede uno scudo termico e una traiettoria estremamente precisa per evitare che il veicolo rimbalzi nello spazio o si distrugga bruciando nell'atmosfera. Consente di risparmiare quasi tutto il propellente altrimenti necessario per l'inserimento orbitale.
Vedi anche: Frenata aerodinamicaScudo termico
Aerofrenata
MissioniL'**aerofrenata** (o aerobraking) è una tecnica spaziale utilizzata per ridurre gradualmente l'apocentro di un'orbita ellittica attorno a un pianeta dotato di atmosfera senza consumare grandi quantità di propellente. Il veicolo viene abbassato fino a sfiorare gli strati superiori e rarefatti dell'atmosfera al pericentro, dove subisce una debole resistenza aerodinamica che ne riduce la velocità di volo. Ripetendo questo passaggio per centinaia di orbite, la traiettoria si circolarizza alla quota desiderata.
Vedi anche: Frenata aerodinamicaCattura orbitaleResistenza aerodinamica orbitale
Afelio
OrbiteL'**afelio** è il punto dell'orbita ellittica di un corpo celeste, come un pianeta o una cometa, in cui esso si trova alla massima distanza dal Sole. In questo punto, la velocità orbitale del corpo è minima in base alla seconda legge di Keplero. Per la Terra, l'afelio si verifica all'inizio di luglio, quando dista circa 152 milioni di chilometri dal Sole.
Vedi anche: Apogeo e perigeoEccentricitàPerielio
Agência Espacial Brasileira
AEBMissioniL'**Agência Espacial Brasileira** (AEB) è l'agenzia governativa civile responsabile del programma spaziale del Brasile. Fondata nel 1994 per coordinare le attività spaziali precedentemente gestite dai militari, supervisiona lo sviluppo di satelliti di osservazione terrestre e gestisce il Centro di Lancio di Alcântara, situato vicino all'equatore. La AEB collabora attivamente con altre agenzie internazionali per la ricerca climatica e lo sviluppo tecnologico locale.
Vedi anche: NASAESASatellite artificiale
Agenzia Spaziale Turca
TUAMissioniL'**Agenzia Spaziale Turca** (TUA), istituita nel 2018, coordina il programma spaziale nazionale della Turchia con l'obiettivo di ridurre la dipendenza tecnologica estera. La TUA supervisiona lo sviluppo di satelliti di comunicazione della serie Turksat e pianifica una missione di impatto sulla superficie lunare. Nel 2024, l'agenzia ha celebrato il volo del primo astronauta turco a bordo di una missione commerciale verso la ISS.
Vedi anche: Satellite artificialeMissione con equipaggioLuna
Airbus Defence and Space
Missioni**Airbus Defence and Space** è la divisione del gruppo europeo Airbus leader nella fornitura di soluzioni aerospaziali civili e militari, principale azionista di ArianeGroup. L'azienda ha realizzato il modulo di servizio europeo (ESM) per la navetta Orion della NASA e numerosi satelliti scientifici per conto dell'ESA, come Gaia e JUICE. Produce inoltre infrastrutture orbitali, sistemi di telecomunicazione sicuri e lanciatori civili.
Vedi anche: ESAArianespaceSatellite artificiale
Algoritmo di determinazione d'assetto
TecnologiaUn **algoritmo di determinazione d'assetto** è un programma software matematico che elabora e combina le misure fornite da diversi sensori fisici (come vettori solari, magnetici e coordinate stellari) per stimare con precisione l'assetto angolare del satellite. Algoritmi celebri includono il metodo QUEST e l'algoritmo TRIAD, che risolvono matematicamente il problema di Wahba stimando la matrice di rotazione tra il riferimento del veicolo e quello inerziale.
Vedi anche: ADCSFiltro di KalmanComputer di bordo
Allineamento polare
OsservazioneL'**allineamento polare** (o stazionamento) è la procedura con cui si allinea l'asse di rotazione oraria (asse polare) di una montatura equatoriale con l'asse di rotazione della Terra, puntando verso il polo celeste geografico. Questo allineamento è indispensabile per consentire l'inseguimento preciso degli astri su un solo asse, prevenendo la rotazione di campo nelle fotografie a lunga posa. Per allineamenti precisi si utilizzano cannocchiali polari o software digitali basati sul metodo di Drift.
Vedi anche: Cercatore polareMontatura equatorialeErrore periodico
Allunaggio
MissioniL'**allunaggio** è la manovra di discesa e atterraggio di un veicolo spaziale sulla superficie della Luna. Può essere automatico o pilotato e richiede l'uso esclusivo di motori a razzo per rallentare, data l'assenza di atmosfera lunare per freni aerodinamici o paracadute. Il primo allunaggio con equipaggio umano fu compiuto dal modulo Eagle della missione Apollo 11 il 20 luglio 1969.
Vedi anche: LanderMicrogravità
Allunaggio duro
MissioniUn **allunaggio duro** è l'impatto deliberato o accidentale di un veicolo spaziale sulla superficie lunare a velocità elevate, che comporta la distruzione quasi totale del vettore. Storicamente, molte missioni primordiali utilizzavano impattatori per raccogliere dati televisivi e scientifici fino al momento dello schianto, o per posizionare sismografi schermati rudimentali. Oggi, gli allunaggi duri accidentali derivano principalmente da guasti nei sistemi di guida dei lander durante la discesa.
Vedi anche: AllunaggioImpattatoreAllunaggio morbido
Allunaggio morbido
MissioniUn **allunaggio morbido** è la discesa controllata di un veicolo spaziale sulla superficie della Luna a una velocità d'impatto sufficientemente bassa da preservare l'integrità strutturale del lander e dei suoi strumenti scientifici. Richiede l'uso di motori a spinta variabile (retrorazzi) poiché l'assenza di atmosfera lunare impedisce l'impiego di paracadute. La prima sonda a compiere con successo un allunaggio morbido è stata la sovietica Luna 9 nel 1966.
Vedi anche: AllunaggioLanderDiscesa motorizzata
Altezza e azimut
OsservazioneL'**altezza** e l'**azimut** sono le coordinate del sistema altazimutale, riferito all'orizzonte locale dell'osservatore. L'altezza misura la distanza angolare dell'oggetto dall'orizzonte (da 0 a 90 gradi), mentre l'azimut misura l'angolo lungo l'orizzonte a partire dal nord in senso orario. Poiché la Terra ruota, queste coordinate cambiano continuamente per ogni oggetto celeste.
Vedi anche: ZenitNadirCoordinate equatoriali
Ammaraggio
MissioniL'**ammaraggio** (splashdown) è il metodo di atterraggio di una capsula spaziale sulla superficie dell'oceano al termine del rientro atmosferico, rallentata da paracadute. Questo sistema è stato storicamente utilizzato per tutte le missioni umane statunitensi dei programmi Mercury, Gemini ed Apollo, ed è impiegato oggi dalla navetta Dragon di SpaceX. Richiede l'intervento rapido di navi e elicotteri di recupero per trarre in salvo l'equipaggio.
Vedi anche: Rientro atmosfericoRientro controllato
Ammasso aperto
AstronomiaUn **ammasso aperto** è un gruppo di stelle nate insieme da una stessa nube molecolare gigante, legate debolmente dalla forza di gravità reciproca. Solitamente situati nel disco delle galassie a spirale, contengono da poche decine a migliaia di stelle giovani e blu, destinate a disperdersi nel giro di poche centinaia di milioni di anni a causa delle interazioni con altre nubi di gas. Esempi famosi di ammassi aperti sono le Pleiadi e le Iadi.
Vedi anche: Ammasso stellareStella di tipo BVia Lattea
Ammasso di galassie
AstronomiaUn **ammasso di galassie** è una struttura cosmica colossale formata da centinaia o migliaia di galassie legate insieme dalla forza di gravità. Con masse stimate tra 10^14 e 10^15 masse solari, contengono grandi quantità di gas caldo emettitore di raggi X e sono dominati dalla presenza invisibile della materia oscura. Gli ammassi rappresentano le più grandi strutture stabili dell'universo e sono ottimi laboratori per studiare la cosmologia.
Vedi anche: GalassiaGruppo LocaleMateria oscura
Ammasso globulare
AstronomiaUn **ammasso globulare** è una densa concentrazione sferica di centinaia di migliaia di stelle antiche, legate saldamente dalla gravità reciproca e orbitanti nel gradiente esterno delle galassie. Contengono principalmente stelle di Popolazione II povere di metalli e hanno età stimate prossime a quella dell'universo stesso. Nella Via Lattea si conoscono circa 150 ammassi globulari, distribuiti principalmente nell'alone galattico.
Vedi anche: Ammasso stellareStella di popolazione IIVariabile RR Lyrae
Ammasso stellare
AstronomiaUn **ammasso stellare** è un raggruppamento di stelle legate mutualmente dalla forza di gravità. Si dividono in ammassi aperti, costituiti da poche centinaia di stelle giovani e calde, e ammassi globulari, formazioni sferiche dense composte da centinaia di migliaia di stelle molto antiche. Essi orbitano solitamente attorno al centro galattico.
Vedi anche: GalassiaNebulosa
Amplificatore a stato solido
SSPATecnologiaL'**amplificatore a stato solido** (SSPA) è un dispositivo a semiconduttori utilizzato per amplificare i segnali a radiofrequenza a bordo di satelliti e sonde spaziali. Rispetto ai tradizionali tubi a vuoto TWT, presenta dimensioni inferiori, maggiore robustezza e affidabilità meccanica, pur erogando potenze di picco inferiori. Viene impiegato per telecomunicazioni in bande di frequenza medie e basse.
Vedi anche: Tubo a onda viaggianteTransponder
Anello di transizione
VettoriUn **anello di transizione** è un robusto elemento strutturale circolare utilizzato per collegare sezioni cilindriche di diametro diverso o per unire i serbatoi di propellente con le gonne di raccordo del razzo. Progettato per distribuire uniformemente i carichi concentrati lungo la circonferenza del vettore, è solitamente forgiato in leghe di alluminio o titanio ad alta resistenza. Costituisce spesso l'interfaccia fisica su cui agiscono i morsetti di ritenuta della rampa di lancio.
Vedi anche: Raccordo interstadioGonna di transizioneStruttura monoscocca
Angolan National Space Office
ANGSAMissioniL'**Angolan National Space Office** (ANGSA) è l'ente governativo dell'Angola che gestisce il programma spaziale nazionale, focalizzato sull'uso della tecnologia satellitare per lo sviluppo socio-economico. Gestisce il satellite per telecomunicazioni Angosat-2, che fornisce connettività a banda larga e servizi digitali in tutta l'Africa subsahariana. L'ufficio promuove la formazione di ingegneri locali e l'uso dell'osservazione terrestre per l'agricoltura.
Vedi anche: Satellite artificialeTelecomunicazioni nello spazio profondoTecnologia
Angolo di rientro
MissioniL'**angolo di rientro** è l'inclinazione traiettoriale formata dal vettore velocità di un veicolo spaziale rispetto all'orizzonte locale al momento dell'ingresso negli strati superiori dell'atmosfera. Se questo angolo è troppo ripido, le decelerazioni gravitazionali e il riscaldamento termico superano i limiti strutturali del veicolo, distruggendolo; se invece è troppo piatto, il veicolo rimbalza sull'atmosfera fuggendo nuovamente nello spazio (skip). Stabilisce i confini del corridoio di rientro.
Vedi anche: Corridoio di rientroRientro atmosfericoCapsula di rientro
Anisotropia della radiazione cosmica di fondo
AstrofisicaL'**anisotropia della radiazione cosmica di fondo** indica le minuscole variazioni di temperatura (dell'ordine di una parte su centomila) rilevate nella radiazione CMB in diverse direzioni del cielo. Queste fluttuazioni rappresentano le sementi gravitazionali primordiali da cui si sono formate le attuali strutture galattiche. Vengono analizzate per determinare con precisione la densità e la composizione dell'Universo.
Vedi anche: Radiazione cosmica di fondoEffetto Sachs-Wolfe
Anno galattico
AstronomiaL'**anno galattico** (o anno cosmico) è l'intervallo di tempo impiegato dal Sole e dal sistema solare per compiere una rivoluzione completa attorno al centro della Via Lattea. Ha una durata stimata di circa 225-250 milioni di anni terrestri. Dall'inizio della sua formazione, il Sole ha compiuto circa 20 rivoluzioni galattiche complete.
Vedi anche: Via LatteaGiorno siderale
Anno luce
alAstronomiaL'**anno luce** è una misura di **distanza**, non di tempo: è lo spazio che la luce percorre in un anno, circa 9.460 miliardi di chilometri. Si usa perché le distanze cosmiche sono enormi: la stella più vicina al Sole, Proxima Centauri, dista circa 4,2 anni luce. Guardare lontano nello spazio significa anche guardare indietro nel tempo, perché vediamo gli oggetti com'erano quando la loro luce è partita.
Vedi anche: Redshift
Anno siderale
AstronomiaL'**anno siderale** è il tempo impiegato dalla Terra per compiere una rivoluzione completa intorno al Sole rispetto alle stelle fisse. Ha una durata di circa 365 giorni, 6 ore, 9 minuti e 10 secondi. Si differenzia dall'anno tropico a causa del fenomeno della precessione degli equinozi.
Vedi anche: Giorno sideraleAnno tropico
Anno tropico
AstronomiaL'**anno tropico** è il tempo impiegato dal Sole per ritornare nella stessa posizione rispetto all'equinozio di primavera, visto dalla Terra. Ha una durata di circa 365 giorni, 5 ore, 48 minuti e 46 secondi, ed è il ciclo di riferimento su cui si basa il calendario gregoriano. La sua discrepanza con l'anno siderale è causata dalla precessione dell'asse terrestre.
Vedi anche: Anno sideralePrecessione degli equinozi
Anomalia eccentrica
OrbiteL'**anomalia eccentrica** è un parametro angolare intermedio utilizzato per descrivere la posizione di un corpo lungo la sua orbita ellittica. Si definisce geometricamente proiettando la posizione del corpo su una circonferenza ausiliaria circoscritta all'ellisse orbitale. È il parametro angolare chiave che compare nell'equazione trascendente di Keplero.
Vedi anche: Anomalia mediaAnomalia veraEquazione di Keplero
Anomalia media
OrbiteL'**anomalia media** è un parametro angolare che esprime la posizione di un corpo celeste lungo la sua orbita ellittica in funzione del tempo trascorso dal passaggio al pericentro. Ipotizza un movimento a velocità angolare costante anziché variabile, facilitando i calcoli in meccanica celeste. Si ricava direttamente moltiplicando la velocità angolare media per il tempo orbitale.
Vedi anche: Anomalia veraElementi orbitali
Anomalia vera
OrbiteL'**anomalia vera** è l'angolo reale misurato dal fuoco dell'orbita tra la direzione del pericentro e la posizione istantanea del corpo celeste. Rappresenta la reale coordinata angolare del corpo lungo la sua traiettoria ellittica. A differenza dell'anomalia media, varia in modo non uniforme nel corso dell'orbita a causa delle leggi di Keplero.
Vedi anche: Anomalia mediaElementi orbitali
Antenna a basso guadagno
LGATecnologiaL'**antenna a basso guadagno** (LGA) è un'antenna omnidirezionale che trasmette e riceve segnali radio in quasi tutte le direzioni. Pur avendo una velocità di trasmissione dati molto inferiore rispetto alle HGA, non richiede alcun puntamento per funzionare. Viene impiegata come sistema di emergenza per mantenere il contatto con il veicolo in caso di perdita di assetto.
Vedi anche: Antenna ad alto guadagnoTecnologia
Antenna a tromba
TecnologiaUn'**antenna a tromba** (o horn antenna) è un'antenna a guida d'onda caratterizzata da una terminazione svasata simile a una tromba acustica, utilizzata per trasmettere e ricevere segnali a microonde. Presenta un'ottima direzionalità e bassissime perdite di segnale per disadattamento di impedenza, venendo impiegata come illuminatore primario al centro delle antenne paraboliche. Offre un guadagno moderato se utilizzata singolarmente e una stabilità di fase eccellente.
Vedi anche: Antenna parabolicaAntenna ad alto guadagnoTelecomunicazioni nello spazio profondo
Antenna ad alto guadagno
HGATecnologiaL'**antenna ad alto guadagno** (HGA) è un'antenna altamente direttiva progettata per focalizzare il segnale radio in un fascio molto stretto. Consente di trasmettere e ricevere grandi quantità di dati a distanze interplanetarie con un consumo energetico contenuto. Richiede tuttavia un puntamento estremamente preciso verso la Terra per mantenere la comunicazione attiva.
Vedi anche: Antenna a basso guadagnoTecnologia
Antenna di telemetria
VettoriL'**antenna di telemetria** è un'antenna omnidirezionale montata sulla fusoliera del razzo per trasmettere i dati operativi in tempo reale alle stazioni a terra. Deve garantire la trasmissione costante del segnale radio anche durante le violente vibrazioni del lancio o le rotazioni del vettore. Si utilizzano solitamente antenne piatte a fessura per non alterare il profilo aerodinamico del razzo.
Vedi anche: TelemetriaComputer di bordo
Antenna elicoidale
TecnologiaUn'**antenna elicoidale** è un'antenna in cui il conduttore elettrico è avvolto a forma di elica cilindrica su un supporto isolante fissa a un piano riflettente posteriore. Questa geometria produce onde radio a polarizzazione circolare, eliminando le perdite di segnale causate dalle rotazioni di assetto (tumbling) del satellite rispetto alla terra. Viene comunemente utilizzata come antenna a basso o medio guadagno per le comunicazioni di telemetria d'emergenza.
Vedi anche: Antenna a basso guadagnoAntenna patchTelecomunicazioni nello spazio profondo
Antenna parabolica
TecnologiaL'**antenna parabolica** è il tipo più comune di antenna riflettrice utilizzata a bordo di sonde spaziali e stazioni di terra per le trasmissioni dati ad altissima frequenza. La parabola concentra le onde elettromagnetiche in un unico punto focale dove è collocato il ricevitore, garantendo guadagni di segnale elevatissimi proporzionali al diametro del disco. Per le sonde nello spazio profondo, l'antenna parabolica principale viene spesso utilizzata anche come scudo termico o protezione contro i micrometeoriti.
Vedi anche: Antenna riflettriceAntenna ad alto guadagnoTelecomunicazioni nello spazio profondo
Antenna patch
TecnologiaUn'**antenna patch** (o microstrip) è un'antenna a basso profilo costituita da una sottile piastrina metallica montata su un substrato dielettrico isolante fissato a un piano di massa. Grazie allo spessore millimetrico e al peso quasi nullo, può essere integrata direttamente sulla superficie esterna della fusoliera del satellite senza alterarne l'aerodinamica o l'ingombro. È la scelta standard per le comunicazioni GPS e dati nei piccoli CubeSat.
Vedi anche: Antenna elicoidaleAntenna phased arrayCubeSat
Antenna phased array
TecnologiaL'**antenna phased array** è un'antenna composta da una schiera di piccoli trasmettitori controllati elettronicamente in cui la direzione del fascio radio può essere orientata senza muovere fisicamente l'antenna. Variando la fase dei singoli segnali emessi, il fascio viene concentrato e indirizzato quasi istantaneamente verso il bersaglio. Questa tecnologia è fondamentale per i moderni satelliti di comunicazione ad alte prestazioni.
Vedi anche: TransponderAntenna ad alto guadagno
Antenna riflettrice
TecnologiaUn'**antenna riflettrice** è un'antenna ad alto guadagno che utilizza una superficie metallica sagomata (riflettore) per focalizzare le onde radio emesse da un illuminatore primario in un fascio stretto e direzionale. Questa geometria consente di trasmettere segnali radio a distanze interplanetarie enormi riducendo la dispersione energetica laterale. La forma più diffusa è l'antenna parabolica, ma si utilizzano anche riflettori sagomati complessi per coprire aree terrestri asimmetriche.
Vedi anche: Antenna parabolicaAntenna ad alto guadagnoTelecomunicazioni nello spazio profondo
AOCS
AOCSTecnologiaL'**AOCS** (Attitude and Orbit Control System) è l'insieme integrato di sensori, attuatori e algoritmi software responsabili del controllo automatico sia dell'assetto angolare sia della traiettoria orbitale di un veicolo spaziale. L'AOCS elabora i dati dei sensori (star tracker, GPS, IMU) e comanda gli attuatori (ruote di reazione, motori chimici) per mantenere orientate le antenne, puntare gli strumenti scientifici ed eseguire le accensioni correttive orbitali.
Vedi anche: ADCSSistema di guida e controlloComputer di bordo
APAS
APASMissioniL'**APAS** (Androgynous Peripheral Attach System) è un sistema di attracco per navette spaziali originariamente progettato per il programma congiunto Apollo-Sojuz e successivamente evoluto per lo Space Shuttle e la ISS. La caratteristica principale dell'APAS è la sua natura androgina: a differenza dei sistemi maschio-femmina, qualsiasi interfaccia APAS può accoppiarsi con un'altra identica, facilitando i soccorsi e l'interoperabilità internazionale.
Vedi anche: Adattatore di attraccoMeccanismo di attraccoStazione Spaziale Internazionale
Apoasse
OrbiteL'**apoasse** è il punto di massima distanza di un corpo celeste orbitante dal centro di gravità del corpo attorno a cui orbita. Rappresenta il termine generico applicabile a qualsiasi orbita ellittica nello spazio. A seconda del corpo centrale, assume nomi specifici come apogeo per la Terra e afelio per il Sole.
Vedi anche: Apogeo e perigeoPeriasse
Apocentro
OrbiteL'**apocentro** indica il punto più lontano di un'orbita ellittica rispetto al centro di massa del sistema orbitale. È un termine geometrico equivalente ad apoasse, utilizzato spesso in meccanica celeste per descrivere orbite di sistemi stellari doppi. Al raggiungimento dell'apocentro, l'energia potenziale del corpo orbitante è massima.
Vedi anche: PericentroApoasse
Apogeo e perigeo
OrbiteIn un'orbita ellittica attorno alla Terra, l'**apogeo** è il punto più lontano dal pianeta e il **perigeo** quello più vicino. Un satellite si muove più lentamente all'apogeo e più velocemente al perigeo. Modificando questi due punti con accensioni mirate dei motori, si trasferisce un satellite da un'orbita all'altra: è il principio alla base delle manovre di inserimento orbitale.
Vedi anche: Orbita geostazionariaVelocità di fuga
Argomento del pericentro
OrbiteL'**argomento del pericentro** è l'angolo, misurato lungo il piano orbitale, tra la direzione del nodo ascendente e quella del pericentro. Questo parametro kepleriano definisce l'orientamento dell'ellisse orbitale all'interno del proprio piano di rivoluzione. Viene misurato nella direzione del moto del corpo celeste.
Vedi anche: Elementi orbitaliLongitudine del nodo ascendente
Argomento della latitudine
OrbiteL'**argomento della latitudine** è l'angolo misurato lungo il piano orbitale tra la direzione del nodo ascendente e la posizione istantanea del corpo celeste. Si calcola come la somma dell'argomento del pericentro e dell'anomalia vera del corpo. Viene preferito per descrivere orbite circolari in cui la posizione del pericentro non è definibile in modo univoco.
Vedi anche: Argomento del pericentroAnomalia vera
Arianespace
Missioni**Arianespace** è la prima compagnia commerciale di trasporto spaziale al mondo, fondata nel 1980 in Francia. Commercializza e gestisce i lanci dei vettori europei Ariane (come Ariane 6) e Vega dallo spazioporto europeo di Kourou, nella Guyana Francese. Rappresenta l'operatore chiave per garantire l'accesso autonomo dell'Europa allo spazio per satelliti scientifici, istituzionali e commerciali.
Vedi anche: ESAStadi del razzoVettori
Armoniche settoriali del potenziale gravitazionale
OrbiteLe **armoniche settoriali del potenziale gravitazionale** sono coefficienti matematici che descrivono le variazioni del campo gravitazionale planetario che dipendono esclusivamente dalla longitudine, dividendo il pianeta in spicchi verticali simili a quelli di un'arancia. Queste armoniche causano risonanze orbitali significative per i satelliti i cui periodi orbitali sono sottomultipli della rotazione del pianeta. Vengono misurate con precisione per mappare le anomalie di densità crostale.
Vedi anche: Armoniche tesserali del potenziale gravitazionalePerturbazione orbitale
Armoniche tesserali del potenziale gravitazionale
OrbiteLe **armoniche tesserali del potenziale gravitazionale** sono i termini dello sviluppo in serie del campo gravitazionale planetario che variano sia in latitudine sia in longitudine, dividendo la sfera in celle alternate simili a una scacchiera. Queste variazioni derivano dalla distribuzione asimmetrica delle masse continentali e oceaniche della Terra. Influenzano la stabilità delle orbite geostazionarie, costringendo i satelliti a derive orbitali longitudinali stabili o instabili.
Vedi anche: Armoniche zonali del potenziale gravitazionalePerturbazione orbitale
Armoniche zonali del potenziale gravitazionale
OrbiteLe **armoniche zonali del potenziale gravitazionale** sono coefficienti matematici che descrivono le variazioni del campo gravitazionale terrestre che dipendono esclusivamente dalla latitudine, essendo simmetriche rispetto all'asse di rotazione. Queste armoniche, indicate comunemente con la lettera J seguita da un indice numerico, modellano lo schiacciamento ai poli (J2) e l'asimmetria emisferica (J3). Determinano le perturbazioni orbitali secolari più significative per i satelliti artificiali.
Vedi anche: Effetto J2Effetto J3Perturbazione orbitale
Arrossamento interstellare
AstronomiaL'**arrossamento interstellare** è il fenomeno per cui la luce di una stella appare più rossa del normale a causa della diffusione preferenziale della luce blu da parte della polvere interstellare. Non va confuso con il redshift cosmologico, che è dovuto all'espansione dello spazio. Gli astronomi calcolano questo sfasamento cromatico per determinare le proprietà fisiche del mezzo interstellare attraversato.
Vedi anche: Estinzione interstellarePolvere interstellare
Ascensione retta
OsservazioneL'**ascensione retta** è una delle due coordinate equatoriali utilizzate per mappare la sfera celeste, equivalente alla longitudine terrestre. Si misura a partire dal punto vernale in direzione est, tipicamente espressa in ore, minuti e secondi anziché in gradi. Un giro completo corrisponde a 24 ore di ascensione retta.
Vedi anche: DeclinazioneCoordinate equatorialiPunto vernale
ASI
ASIMissioniL'**ASI** (Agenzia Spaziale Italiana) è l'ente pubblico nazionale che finanzia, coordina e indirizza le attività spaziali in Italia. Fondata nel 1988, posiziona l'Italia come uno dei principali contributori dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA) e partner chiave della NASA. Ha promosso lo sviluppo della famiglia di lanciatori Vega, la costruzione di oltre la metà del volume pressurizzato abitabile della ISS e strumenti scientifici d'avanguardia per l'esplorazione planetaria.
Vedi anche: ESAStazione Spaziale Internazionale
Asimmetria barionica
AstrofisicaL'**asimmetria barionica** descrive lo squilibrio osservato nell'universo attuale tra il numero di barioni (materia) e quello di antibarioni (antimateria). Poiché le leggi della fisica producono materia e antimateria in quantità identiche, la quasi totale assenza di antimateria naturale nel cosmo rappresenta uno dei più grandi misteri insoluti dell'astrofisica. I modelli teorici cercano di spiegare questa discrepanza formulando diversi scenari di barionogenesi primordiale.
Vedi anche: BarionogenesiLeptogenesiBig Bang
Assione
AstrofisicaL'**assione** è una particella elementare ipotetica a bassissima massa priva di carica elettrica, postulata per risolvere il problema della violazione CP forte nella cromodinamica quantistica. A causa delle sue scarse interazioni con la luce e la materia, è una delle candidate principali per costituire la materia oscura fredda dell'Universo. Sono in corso esperimenti che sfruttano intensi campi magnetici per convertirli teoricamente in fotoni rilevabili.
Vedi anche: Materia oscuraWIMP
Associazione OB
AstronomiaUn'**associazione OB** è una tipologia di associazione stellare giovane che contiene un numero significativo di stelle calde e massicce appartenenti alle classi spettrali O e B. Poiché queste stelle hanno una vita breve, la loro presenza indica che l'associazione si trova ancora molto vicina alla nube molecolare gigante in cui ha avuto origine. Queste formazioni esercitano una forte influenza energetica sul mezzo interstellare circostante tramite radiazione ultravioletta e venti stellari.
Vedi anche: Associazione stellareStella di tipo OStella di tipo B
Associazione stellare
AstronomiaUn'**associazione stellare** è un gruppo di stelle molto giovani caratterizzate da un'origine comune, che condividono lo stesso movimento nello spazio ma non sono legate gravitazionalmente. A causa della bassa densità stellare, queste formazioni si disgregano rapidamente sotto l'azione delle forze mareali galattiche. Si distinguono in associazioni OB, ricche di stelle calde di tipo O e B, e associazioni T, dominate da giovani stelle variabili T Tauri.
Vedi anche: Ammasso apertoStella di pre-sequenza principaleNube molecolare
Asteroide
AstronomiaUn **asteroide** è un corpo roccioso o metallico di dimensioni minori rispetto a un pianeta. La maggior parte orbita nella fascia principale tra Marte e Giove, ma alcuni passano vicino alla Terra e vengono monitorati con attenzione.
Vedi anche: CometaMeteora e meteorite
Astigmatismo
OsservazioneL'**astigmatismo** è un difetto ottico extrassiale per cui i raggi di luce che giacciono su piani perpendicolari vengono focalizzati a distanze diverse dall'obiettivo. Le immagini stellari a fuoco appaiono allungate a ellisse anziché puntiformi, degradando la risoluzione fine. Viene corretto modificando la curvatura asimmetrica delle lenti o degli specchi secondari del telescopio.
Vedi anche: Aberrazione sfericaComa
Atlante celeste
OsservazioneUn **atlante celeste** è una raccolta di mappe che rappresentano la distribuzione e la posizione degli oggetti astronomici sulla sfera celeste. Storicamente disegnati a mano con valenza artistica, oggi sono realizzati digitalmente tramite cataloghi astrometrici precisi. Vengono utilizzati per identificare e puntare costellazioni, stelle, galassie e nebulose.
Vedi anche: CostellazioneOsservazione
Atterraggio su asteroide
MissioniL'**atterraggio su un asteroide** indica l'atterraggio o il contatto controllato di un veicolo spaziale sulla superficie rocciosa di un asteroide. A causa dell'attrazione gravitazionale quasi nulla dell'asteroide, queste operazioni sono condotte a velocità relative bassissime e spesso assumono la forma di manovre temporanee di contatto (touch-and-go) per raccogliere campioni di polvere. Esempi storici includono i contatti effettuati dalle missioni Hayabusa della JAXA e OSIRIS-REx della NASA.
Vedi anche: AsteroideLanderRitorno di campioni
Atterraggio su cometa
MissioniL'**atterraggio su una cometa** è la discesa controllata di una sonda o di un lander robotico sulla superficie ghiacciata del nucleo di una cometa. Questo tipo di atterraggio è caratterizzato da una gravità superficiale estremamente debole, che richiede sistemi di ancoraggio speciali con arpioni pirotecnici o viti per evitare il rimbalzo nello spazio. Storicamente, il primo cometaggio di successo è stato compiuto nel 2014 dal lander Philae della missione europea Rosetta sulla cometa 67P.
Vedi anche: CometaLanderEsplorazione robotica
Atterraggio su Marte
MissioniL'**atterraggio su Marte** è la discesa controllata di un veicolo spaziale, lander o rover, sulla superficie del pianeta Marte. Questa operazione presenta sfide ingegneristiche estreme a causa dell'atmosfera marziana rarefatta, la quale è troppo sottile per frenare efficacemente il veicolo solo con i paracadute ma abbastanza densa da generare un forte riscaldamento termico. Richiede l'uso combinato di scudi termici, paracadute supersonici e retrorazzi attivi, come il sistema Sky Crane.
Vedi anche: MarteLanderRover
Atterraggio sulla terraferma
MissioniL'**atterraggio sulla terraferma** è il metodo di recupero di una capsula spaziale o di uno stadio di un razzo che tocca il suolo solido al termine della missione. Questo approccio richiede sistemi per attutire l'impatto finale, come airbag gonfiabili, retrorazzi ad attivazione rapida (soft-landing engines) o zampe di atterraggio ammortizzate, per evitare danni strutturali. È il sistema di recupero standard utilizzato dalle navette russe Soyuz e cinesi Shenzhou.
Vedi anche: AmmaraggioSistema di recuperoCapsula di rientro
Attività extraveicolare
EVAMissioniL'**attività extraveicolare** (EVA), comunemente nota come passeggiata spaziale, indica qualsiasi operazione compiuta da un astronauta all'esterno del proprio veicolo spaziale. Richiede l'utilizzo di una tuta spaziale protettiva per garantire la sopravvivenza nel vuoto. La prima EVA della storia fu eseguita dal cosmonauta sovietico Aleksej Leonov nel 1965.
Vedi anche: Stazione Spaziale InternazionaleMicrogravitàTuta spaziale
Attività extraveicolare lunare
LEVAMissioniL'**attività extraveicolare lunare** (LEVA) indica le escursioni compiute dagli astronauti sulla superficie della Luna all'esterno del modulo di allunaggio. Presenta sfide aggiuntive rispetto alle EVA in orbita libera a causa della presenza di gravità ridotta (1/6 di quella terrestre) e della polvere lunare (regolite) abrasiva. Richiede tute spaziali dotate di articolazioni flessibili per camminare sul terreno roccioso.
Vedi anche: Attività extraveicolareAllunaggioTuta spaziale
Attività intraveicolare
IVAMissioniL'**attività intraveicolare** (IVA) comprende tutte le operazioni e le attività svolte dagli astronauti all'interno dell'ambiente pressurizzato e protetto del loro veicolo spaziale o della stazione orbitante. Si svolge in condizioni di maniche di camicia, ovvero senza la necessità di indossare tute spaziali ingombranti per il vuoto. Comprende esperimenti scientifici, manutenzione interna e attività quotidiane dell'equipaggio.
Vedi anche: Attività extraveicolareStazione Spaziale Internazionale
Attracco automatico
MissioniL'**attracco automatico** è la manovra in cui due veicoli spaziali si connettono meccanicamente ed elettricamente in orbita senza l'intervento manuale diretto dei piloti. Il sistema di bordo utilizza sensori radar, laser e ottici per allineare i veicoli con precisione centimetrica prima del contatto. Viene regolarmente impiegato dalle navette cargo russe Progress ed europee ATV per rifornire la ISS.
Vedi anche: Rendezvous spazialeStazione Spaziale Internazionale
Attracco manuale
MissioniL'**attracco manuale** è una procedura di rendezvous spaziale guidata e pilotata direttamente dagli astronauti a bordo della navetta utilizzando comandi manuali, in caso di guasto dei sistemi di navigazione automatici. L'equipaggio si allinea visivamente con il bersaglio monitorando la velocità relativa e le distanze tramite telecamere, telemetri laser e mirini ottici di precisione. Richiede un addestramento intensivo e riflessi eccezionali per evitare collisioni disastrose.
Vedi anche: Rendezvous spazialeAttracco automaticoComputer di bordo
Attuatore della spinta vettoriale
VettoriL'**attuatore della spinta vettoriale** è il dispositivo meccanico, idraulico o elettromeccanico che sposta fisicamente l'inclinazione del motore del razzo sul giunto cardanico. Risponde in tempo reale ai comandi inviati dal computer del sistema di guida. Consente di direzionare la spinta per mantenere la rotta corretta durante le fasi propulse.
Vedi anche: GimbalSpinta vettoriale
Aurora polare
OsservazioneL'**aurora** è il bagliore colorato che illumina i cieli delle regioni polari. Si forma quando le particelle cariche del vento solare, incanalate dal campo magnetico terrestre, colpiscono i gas dell'alta atmosfera facendoli brillare.
Vedi anche: Vento solareMagnetosfera
Australian Space Agency
ASAMissioniL'**Australian Space Agency** (ASA) è l'ente governativo responsabile del coordinamento e dello sviluppo del settore spaziale in Australia, istituito nel 2018. ASA mira a triplicare le dimensioni dell'economia spaziale nazionale e a supportare le missioni internazionali, incluse le telecomunicazioni e la robotica per il programma Artemis della NASA. La posizione geografica dell'Australia la rende un partner strategico per il tracciamento satellitare e i lanci spaziali.
Vedi anche: NASAESAStazione spaziale
Autoguida
OsservazioneL'**autoguida** è un sistema di controllo a circuito chiuso che monitora costantemente la posizione di una stella di riferimento durante le pose fotografiche a lunga esposizione per correggere i difetti di inseguimento della montatura. Il sistema rileva gli scostamenti micrometrici della stella guida tramite una seconda fotocamera e invia comandi di correzione ai motori della montatura in tempo reale. Consente di evitare il mosso stellare dovuto a errori periodici o derive.
Vedi anche: Telescopio di guidaErrore periodicoMontatura equatoriale
Avio S.p.A.
Missioni**Avio S.p.A.** è un'azienda aerospaziale italiana leader nella propulsione a solido e liquido, costruttore primario del razzo vettore Vega dell'ESA e dei motori a propellente solido ausiliari di Ariane 6. Con sede principale a Colleferro (Roma), Avio progetta sistemi di propulsione avanzati ad alte prestazioni e materiali compositi leggeri in fibra di carbonio. L'azienda è quotata alla Borsa di Milano e collabora attivamente con le principali agenzie spaziali del mondo.
Vedi anche: ASIESAStadi del razzo
Axiom Space
Missioni**Axiom Space** è un'azienda aerospaziale privata statunitense che organizza voli spaziali commerciali con equipaggio verso la Stazione Spaziale Internazionale e progetta la prima stazione spaziale commerciale al mondo. I primi moduli di Axiom verranno agganciati alla ISS a partire dal 2026 per poi separarsi autonomamente quando la stazione governativa verrà dismessa. Axiom produce inoltre le tute spaziali di nuova generazione per il programma lunare Artemis III.
Vedi anche: Stazione Spaziale InternazionaleStazione spazialeTurismo spaziale
Backlash
OsservazioneIl **backlash** (o gioco di inversione) è il ritardo meccanico che si verifica quando un motore della montatura inverte la direzione del moto a causa dello spazio vuoto residuo tra i denti degli ingranaggi accoppiati. Questo gioco temporale rallenta la risposta ai comandi correttivi dell'autoguida, in particolare lungo l'asse di declinazione dove i motori cambiano spesso direzione. Molte montature moderne integrano compensazioni elettroniche del backlash pre-calibrate.
Vedi anche: Montatura equatorialeErrore periodicoAutoguida
Banda spettrale
OsservazioneUna **banda spettrale** è una porzione definita e limitata dello spettro elettromagnetico, caratterizzata da un intervallo specifico di frequenze o lunghezze d'onda. Gli astronomi utilizzano filtri ottici per isolare singole bande (come l'infrarosso vicino o l'ultravioletto) al fine di evidenziare specifici processi fisici o elementi chimici nelle stelle e galassie. Consente di mappare le sorgenti celesti in lunghezze d'onda altrimenti oscurate.
Vedi anche: SpettroscopiaSpettro elettromagnetico
Baricentro
OrbiteIl **baricentro** in astronomia è il centro di massa comune attorno al quale orbitano due o più corpi celesti. La posizione del baricentro dipende dalle masse relative dei corpi coinvolti: se uno è molto più massiccio, il baricentro giace all'interno di esso, altrimenti si trova nello spazio aperto. Nel sistema Terra-Luna esso si trova a circa 4700 chilometri dal centro terrestre.
Vedi anche: Apogeo e perigeoEccentricità
Barione
AstrofisicaUn **barione** è una particella subatomica composta da tre quark legati dalla forza nucleare forte, come protoni e neutroni. Costituiscono la quasi totalità della massa della materia ordinaria visibile nell'Universo (stelle, gas, pianeti). Poiché possiedono spin semintero, i barioni seguono la statistica di Fermi-Dirac e sono soggetti al principio di esclusione di Pauli.
Vedi anche: LeptoneMateria barionica
Barionogenesi
AstrofisicaLa **barionogenesi** è l'ipotetico processo fisico avvenuto nei primi istanti del Big Bang che ha generato la netta asimmetria tra materia e antimateria nell'universo attuale. Per verificarsi, questo processo richiede il rispetto delle tre condizioni di Sakharov: la violazione del numero barionico, la violazione delle simmetrie C e CP, e condizioni termodinamiche fuori dall'equilibrio termico. Senza questo meccanismo, materia e antimateria si sarebbero annichilate completamente lasciando un universo di soli fotoni.
Vedi anche: Big BangAsimmetria barionicaLeptogenesi
Batteria agli ioni di litio
TecnologiaLa **batteria agli ioni di litio** è il tipo di accumulatore elettrico più comune utilizzato nei veicoli spaziali per immagazzinare l'energia fornita dai pannelli solari. Alimenta i sistemi di bordo durante le fasi di eclissi orbitale, quando il Sole è nascosto dalla Terra. Devono essere dotate di sistemi avanzati di gestione termica per operare in sicurezza nel vuoto.
Vedi anche: Pannelli solariTecnologia
Batteria al nichel-cadmio
TecnologiaLa **batteria al nichel-cadmio** (Ni-Cd) è stata una delle prime tecnologie di batterie ricaricabili ampiamente utilizzate nei satelliti artificiali terrestri a partire dagli anni '60. Pur avendo una densità energetica relativamente bassa rispetto agli standard odierni, offriva un'ottima affidabilità e curve di scarica piatte molto stabili a basse temperature. A causa del loro peso elevato e dell'effetto memoria, sono state completamente sostituite da sistemi al litio.
Vedi anche: EPSBatteria al nichel-idrogenoTecnologia
Batteria al nichel-idrogeno
TecnologiaLa **batteria al nichel-idrogeno** (Ni-H2) è una cella elettrochimica ricaricabile che utilizza idrogeno gassoso pressurizzato all'interno di un contenitore cilindrico d'acciaio accoppiato a un elettrodo al nichel. Queste batterie sono note per la loro straordinaria durata di vita ciclica, potendo superare i 40.000 cicli di carica e scarica, e per la tolleranza estrema ai sovraccarichi. Sono state lo standard per i satelliti geostazionari e per la ISS prima della transizione alle batterie agli ioni di litio.
Vedi anche: EPSBatteria agli ioni di litioStazione Spaziale Internazionale
Bias frame
OsservazioneIl **bias frame** (o bias) è un'immagine di calibrazione registrata impostando il tempo di esposizione più breve possibile supportato dalla fotocamera, con il telescopio coperto. Questo fotogramma cattura esclusivamente il rumore di lettura elettronico intrinseco del sensore associato alla fase di lettura dei pixel. Viene sottratto dalle immagini flat field per consentirne la corretta normalizzazione matematica.
Vedi anche: Rumore di letturaDark frameFlat field
Big Bang
AstrofisicaIl **Big Bang** è il modello che descrive l'Universo come espanso da uno stato estremamente caldo e denso circa 13,8 miliardi di anni fa. Non fu un'esplosione nello spazio, ma l'espansione dello spazio stesso, che continua ancora oggi.
Vedi anche: Radiazione cosmica di fondoEnergia oscura
Binaria a eclisse
AstronomiaUna **binaria a eclisse** è un sistema stellare binario il cui piano orbitale giace così vicino alla linea di vista dell'osservatore che i due astri si eclissano periodicamente a vicenda. Questa mutua copertura genera variazioni regolari nella luminosità complessiva del sistema, descritte graficamente da curve di luce che mostrano minimi primari e secondari. Lo studio di queste curve consente di ricavare con precisione i parametri geometrici e fisici delle stelle coinvolte.
Vedi anche: Sistema binarioStella variabileFotometria
Binaria spettroscopica
AstronomiaUna **binaria spettroscopica** è un sistema stellare doppio che non può essere separato visualmente al telescopio, ma la cui natura binaria è rivelata dall'analisi periodica dello spettro della sua luce. Lo spettro mostra uno sdoppiamento o uno spostamento oscillante delle righe di assorbimento causato dall'effetto Doppler, dovuto al movimento orbitale delle stelle lungo la nostra linea di vista. Questo metodo consente di rilevare sistemi con periodi orbitali estremamente brevi.
Vedi anche: Sistema binarioSpettroscopiaEffetto Doppler
Blackout delle comunicazioni
MissioniIl **blackout delle comunicazioni** è la temporanea interruzione dei contatti radio tra la navetta di rientro e le stazioni a terra causata dalla guaina di plasma ionizzato che scherma le antenne del veicolo. Durante questo intervallo (che dura solitamente tra 4 e 7 minuti per le capsule terrestri), gli operatori non ricevono dati telemetrici né comunicazioni vocali dall'equipaggio. Termina quando la velocità rallenta a livelli subsonici riscaldando meno l'aria.
Vedi anche: Plasma di rientroRientro atmosferico
Blazar
AstronomiaUn **blazar** è una sorgente energetica extragalattica associata a un buco nero supermassiccio centrale, che costituisce uno dei fenomeni più violenti dell'universo. Si tratta di un nucleo galattico attivo il cui getto relativistico di plasma è diretto quasi esattamente verso la Terra, amplificando la radiazione emessa per effetto Doppler relativistico. Caratterizzati da una variabilità luminosa rapidissima e da una forte emissione di raggi gamma, includono sia i quasar sia gli oggetti BL Lacertae.
Vedi anche: Nucleo galattico attivoQuasarRelatività generale
Blue Origin
Missioni**Blue Origin** è una compagnie aerospaziale commerciale statunitense fondata nel 2000 da Jeff Bezos con la visione di consentire un futuro in cui milioni di persone possano vivere e lavorare nello spazio. Gestisce il razzo suborbitale riutilizzabile New Shepard per il turismo spaziale e sviluppa il lanciatore orbitale pesante New Glenn. Collabora inoltre con la NASA per la costruzione del lander lunare Blue Moon per le missioni del programma Artemis.
Vedi anche: Volo suborbitaleAllunaggioLander
Bobina magnetica
TecnologiaLa **bobina magnetica** (magnetorquer) è un attuatore di assetto composto da un solenoide elettrico montato a bordo di satelliti in orbita terrestre. Facendo scorrere corrente elettrica nella bobina, si genera un campo magnetico artificiale che interagisce con la magnetosfera terrestre, producendo una coppia torcente sul satellite. Consente di ruotare o desaturare le ruote di reazione del satellite senza consumare propellente.
Vedi anche: MagnetosferaGiroscopio a controllo di momento
Boeing Defense, Space & Security
Missioni**Boeing Defense, Space & Security** è una divisione del gigante industriale Boeing responsabile delle attività spaziali, nota per la progettazione del veicolo spaziale CST-100 Starliner per il trasporto di astronauti verso la ISS. Boeing è stata inoltre il costruttore del primo stadio del Saturn V e gestisce lo sviluppo dell'infrastruttura di terra della Stazione Spaziale Internazionale. L'azienda collabora con la NASA a programmi chiave come l'SLS.
Vedi anche: NASAStazione Spaziale InternazionaleVeicolo spaziale
Bolide
AstronomiaUn **bolide** è una meteora eccezionalmente luminosa che attraversa l'atmosfera terrestre raggiungendo una magnitudine apparente pari o superiore a quella del pianeta Venere. È causato dall'ingresso ad alta velocità di un meteoroide di dimensioni significative, che si riscalda fino a disintegrarsi producendo spesso un boato udibile. In rari casi, frammenti del bolide possono sopravvivere all'attrito e raggiungere il suolo sotto forma di meteoriti.
Vedi anche: Meteora e meteoriteMeteoroide
Bolla di vento stellare
AstronomiaUna **bolla di vento stellare** è una vasta cavità di gas caldi e a bassa densità scavata nel mezzo interstellare dal vento stellare continuo di una stella massiccia di tipo O, B o Wolf-Rayet. Questa struttura è delimitata da un guscio di materiale interstellare accumulato e compresso dall'onda d'urto del vento in espansione. Nel corso del tempo, la bolla può espandersi per decine di anni luce prima che la stella termini il suo ciclo vitale.
Vedi anche: Vento stellareStella Wolf-RayetSuperbolla
Bolla Locale
AstronomiaLa **Bolla Locale** è una vasta cavità nel mezzo interstellare della Via Lattea che ospita il nostro sistema solare, caratterizzata da densità di gas molto basse e temperature elevate. Si estende per circa 300 anni luce ed è stata scavata dall'esplosione di diverse supernove avvenute negli ultimi milioni di anni. Contiene al suo interno nubi interstellari minori e più fredde.
Vedi anche: Mezzo interstellareSupernova
Braccio di Orione
AstronomiaIl **Braccio di Orione** (o braccio locale) è un braccio di spirale secondario minore situato all'interno della Via Lattea. Contiene il nostro sistema solare, che si colloca vicino al suo bordo interno a circa 26.000 anni luce dal centro galattico. Al suo interno risiedono oggetti celebri e luminosi del cielo notturno, come la nebulosa di Orione e l'ammasso delle Pleiadi.
Vedi anche: Braccio di spiraleVia Lattea
Braccio di spirale
AstronomiaUn **braccio di spirale** è una regione ad alta densità di stelle giovani, gas e polveri che si estende dal nucleo di una galassia a spirale descrivendo una curva logaritmica. Non sono strutture rigide stabili, bensì onde di densità stazionarie attraverso le quali le stelle passano durante la loro orbita galattica. Al loro interno la compressione del gas innesca un'intensa formazione stellare.
Vedi anche: GalassiaVia Lattea
Braccio ombelicale oscillante
VettoriUn **braccio ombelicale oscillante** è una struttura meccanica mobile facente parte della torre di servizio che fornisce propellenti, gas di pressurizzazione, energia e connessioni dati al razzo fino a pochi secondi prima del decollo. Al momento dell'accensione o del sollevamento del vettore, il braccio ruota rapidamente allontanandosi per evitare collisioni fisiche con la struttura in ascesa. Questi bracci sono azionati da sistemi idraulici o contrappesi a gravità estremamente rapidi.
Vedi anche: Linea ombelicalePiastra ombelicaleTorre di servizio
Bruciamento nucleare
AstrofisicaIl **bruciamento nucleare** descrive le reazioni di fusione termonucleare stabili che avvengono all'interno dei nuclei stellari, fornendo la pressione termica necessaria a sostenere la stella contro il proprio peso gravitazionale. Questi bruciamenti si susseguono in ordine gerarchico di temperatura e densità a partire dall'idrogeno, per poi passare all'elio, al carbonio, al neon, all'ossigeno e al silicio. Ciascun passaggio a un elemento più pesante produce meno energia per unità di massa e dura un tempo significativamente inferiore rispetto al precedente.
Vedi anche: Nucleosintesi stellareCatena protone-protoneCiclo CNO
Buco nero
AstrofisicaUn **buco nero** è una regione dello spazio in cui la gravità è così intensa che nulla, nemmeno la luce, può sfuggirne una volta superato il confine detto orizzonte degli eventi. I buchi neri stellari nascono dal collasso del nucleo di stelle molto massicce alla fine della loro vita.
Vedi anche: Orizzonte degli eventiOnde gravitazionali
Buco nero di Kerr
AstrofisicaUn **buco nero di Kerr** è una soluzione esatta delle equazioni di campo di Einstein che descrive un buco nero rotante privo di carica elettrica. Caratterizzato da una singolarità geometrica a forma di anello anziché puntiforme, questo tipo di buco nero possiede un'ergosfera esterna all'orizzonte degli eventi dovuta al trascinamento dello spazio-tempo causato dalla rotazione. Si ritiene che la quasi totalità dei buchi neri reali presenti nell'universo appartenga a questa categoria a causa della conservazione del momento angolare durante il collasso stellare.
Vedi anche: Buco neroErgosferaRelatività generale
Buco nero di Kerr-Newman
AstrofisicaUn **buco nero di Kerr-Newman** descrive la soluzione più generale possibile per un buco nero stazionario dotato sia di rotazione sia di carica elettrica, secondo le equazioni di Einstein-Maxwell. In base al teorema dell'essenzialità (no-hair theorem), questa soluzione definisce completamente le proprietà esterne di qualsiasi buco nero utilizzando solo tre parametri fisici isolati: massa, momento angolare e carica elettrica. Presenta una struttura interna complessa caratterizzata da ergosfere, orizzonti multipli e una singolarità ad anello.
Vedi anche: Buco nero di KerrBuco nero di Reissner-NordströmRelatività generale
Buco nero di Reissner-Nordström
AstrofisicaUn **buco nero di Reissner-Nordström** descrive un buco nero statico provvisto di carica elettrica ma privo di rotazione, risolvendo le equazioni accoppiate di Einstein e Maxwell. A causa della presenza della forza elettrostatica repulsiva, questo buco nero possiede due orizzonti degli eventi concentrici anziché uno solo, all'interno dei quali la gravità si inverte prima di raggiungere la singolarità centrale. Sebbene teoricamente affascinante, ha scarsa rilevanza astrofisica poiché i buchi neri reali tendono a neutralizzare rapidamente la propria carica elettrica.
Vedi anche: Buco neroBuco nero di SchwarzschildRelatività generale
Buco nero di Schwarzschild
AstrofisicaUn **buco nero di Schwarzschild** descrive la soluzione più semplice delle equazioni di Einstein della relatività generale per un buco nero statico, ovvero non rotante e privo di carica elettrica. Questa configurazione possiede una singolarità puntiforme ideale al centro, circondata da un orizzonte degli eventi perfettamente sferico il cui raggio dipende esclusivamente dalla massa del corpo. Pur essendo una schematizzazione teorica ideale, costituisce il fondamento per lo studio della fisica gravitazionale estrema.
Vedi anche: Buco neroRaggio di SchwarzschildRelatività generale
Buco nero supermassiccio
AstrofisicaUn **buco nero supermassiccio** è un buco nero con una massa compresa tra milioni e miliardi di masse solari. Si trova tipicamente al centro di quasi tutte le galassie massicce, inclusa la Via Lattea. Il meccanismo esatto della loro formazione iniziale nelle prime fasi dell'Universo rimane uno dei grandi misteri dell'astrofisica moderna.
Vedi anche: Buco neroNucleo galattico attivoGalassia
Bullone esplosivo
VettoriUn **bullone esplosivo** è un dispositivo di fissaggio meccanico che contiene una piccola carica pirotecnica integrata progettata per spezzare il bullone stesso su comando elettrico. Viene utilizzato per garantire la separazione rapida e affidabile degli stadi del razzo o il rilascio del carico utile in orbita. La rottura avviene lungo un punto di cedimento strutturale predefinito per evitare frammentazioni incontrollate.
Vedi anche: Stadi del razzoAdattatore del carico utile
Bus di dati spaziale
TecnologiaUn **bus di dati spaziale** è l'infrastruttura hardware e software utilizzata a bordo dei satelliti per consentire la comunicazione interna e lo scambio dati ad alta affidabilità tra il computer centrale e i vari sottosistemi di bordo. Deve essere progettato per garantire immunità alle interferenze elettromagnetiche e requisiti di latenza deterministici rigorosi. Standard industriali consolidati in questo ambito includono lo SpaceWire europeo e il bus militare MIL-STD-1553.
Vedi anche: Computer di bordoSpaceWireMIL-STD-1553
Bussola solare
TecnologiaLa **bussola solare** è uno strumento di determinazione dell'assetto che calcola l'orientamento di un veicolo spaziale o di un rover planetario analizzando la posizione del Sole rispetto a dei sensori ottici. Viene ampiamente utilizzata sui rover marziani per calibrare i sistemi di navigazione durante i lunghi tragitti sulla superficie. Offre un riferimento di direzione assoluto indipendente dai campi magnetici planetari locali.
Vedi anche: Sensore solareSensore d'orizzonte
Camera di combustione
PropulsioneLa **camera di combustione** è il volume metallico ad alta resistenza di un motore a razzo in cui i propellenti vengono iniettati, miscelati e bruciati per produrre gas ad altissima temperatura e pressione. Progettata per resistere a condizioni termodinamiche estreme, con temperature che possono superare i 3.500 Kelvin e pressioni superiori a 200 atmosfere, richiede sofisticati sistemi di raffreddamento. L'energia termica prodotta nella camera viene successivamente convertita in spinta cinetica dall'ugello di scarico.
Vedi anche: Iniettore coassialeUgello de LavalPressione camera
Camicia di raffreddamento
PropulsioneLa **camicia di raffreddamento** è un'intercapedine strutturale a doppio guscio che avvolge la camera di combustione e l'ugello di un motore a razzo, al cui interno scorre uno dei propellenti (solitamente il combustibile) prima di essere iniettato. Questo flusso continuo asporta il calore radiativo e convettivo dalle pareti interne del motore, impedendone la fusione strutturale e preriscaldando al contempo il propellente per migliorare l'efficienza della combustione. È il componente chiave dei sistemi a raffreddamento rigenerativo.
Vedi anche: Raffreddamento rigenerativoCamera di combustioneUgello de Laval
Campionamento superficiale
MissioniIl **campionamento superficiale** è l'operazione di raccolta di campioni fisici di regolite, rocce o gas atmosferici dalla superficie di un corpo celeste extraterrestre per l'analisi in situ o il successivo trasporto verso la Terra. Questa manovra richiede l'uso di bracci robotici equipaggiati con frese, carotatori, palette o sistemi di aspirazione pneumatica ad alta efficienza. Gli asteroidi e la Luna sono i bersagli principali per queste attività di campionamento.
Vedi anche: Ritorno di campioniLanderRover
Campo di Higgs
AstrofisicaIl **campo di Higgs** è un campo energetico scalare pervasivo presente in tutto l'universo, la cui interazione conferisce la massa inerziale alle particelle elementari tramite il meccanismo di Higgs. La particella associata a questo campo è il bosone di Higgs, scoperto sperimentalmente al CERN di Ginevra nel 2012. La rottura spontanea di simmetria del campo di Higgs durante l'era elettrodebole ha definito le masse e le proprietà elettromagnetiche del nostro universo.
Vedi anche: Fisica delle particelleRottura spontanea di simmetriaTransizione di fase cosmologica
Campo visivo
OsservazioneIl **campo visivo** (FOV) indica l'estensione angolare del cielo visibile attraverso un telescopio o registrata da un sensore fotografico. Dipende direttamente dalla lunghezza focale del telescopio e dalle dimensioni dell'oculare o del sensore utilizzato. Si misura tipicamente in gradi sessagesimali, primi d'arco o secondi d'arco.
Vedi anche: Osservazione
CAN bus spaziale
TecnologiaIl **CAN bus spaziale** (Controller Area Network) è un adattamento per applicazioni aerospaziali del diffuso protocollo di comunicazione seriale industriale utilizzato nell'automotive terrestre. Caratterizzato da un'architettura a bus condiviso senza computer centrale coordinatore, gestisce autonomamente la priorità dei messaggi tramite identificatori binari prevenendo collisioni di dati. Grazie ai costi ridotti e ai consumi minimi, è ampiamente integrato nei piccoli CubeSat.
Vedi anche: Bus di dati spazialeComputer di bordoCubeSat
Capsula di rientro
MissioniUna **capsula di rientro** è un veicolo spaziale con un design aerodinamico speciale progettato per attraversare in sicurezza l'atmosfera terrestre e proteggere il proprio carico (campioni o astronauti) dal calore di attrito estremo. Caratterizzata da una forma smussata e dotata di un massiccio scudo termico ablativo sul fondo, la capsula rallenta sfruttando la resistenza aerodinamica prima di aprire i paracadute per toccare il suolo o ammarare in mare.
Vedi anche: Rientro atmosfericoScudo termicoSistema di recupero
Carico aerodinamico
VettoriIl **carico aerodinamico** indica le sollecitazioni strutturali di flessione, pressione e attrito esercitate dall'aria atmosferica sulla fusoliera del razzo in volo. Raggiunge valori massimi al Max Q ed influisce in modo critico sul dimensionamento dello spessore delle pareti del vettore. La forma del muso e dell'ogiva è ottimizzata aerodinamicamente per minimizzare questi sforzi strutturali.
Vedi anche: Pressione dinamicaMax Q
Carico utile
VettoriIl **carico utile** è ciò che un razzo ha il compito di portare in orbita o nello spazio: satelliti, sonde, rifornimenti o equipaggio. Tutto il resto del veicolo esiste essenzialmente per trasportarlo a destinazione.
Vedi anche: Ogiva
Catena protone-protone
AstrofisicaLa **catena protone-protone** è una delle due principali catene di reazioni di fusione nucleare mediante le quali le stelle convertono l'idrogeno in elio. È il processo dominante in stelle di massa pari o inferiore a quella del Sole, come la nostra stella. Richiede temperature interne superiori a circa 4 milioni di gradi Kelvin per superare la barriera repulsiva elettrostatica.
Vedi anche: Nucleosintesi stellareSequenza principale
Cattura balistica
OrbiteLa **cattura balistica** è una tecnica di navigazione spaziale che consente a una sonda di entrare in orbita attorno a un pianeta senza accendere i motori per rallentare. Sfrutta le interazioni gravitazionali combinate di più corpi per rallentare in modo naturale il veicolo all'avvicinarsi del bersaglio. Questa tecnica riduce significativamente il fabbisogno di carburante ma richiede traiettorie di trasferimento più lunghe.
Vedi anche: Trasferimento di HohmannPunto di Lagrange
Cattura con braccio robotico
MissioniLa **cattura con braccio robotico** (berthing) è la manovra in cui una navetta spaziale si avvicina lentamente alla ISS posizionandosi in una zona di stazionamento, per poi essere afferrata dal braccio meccanico Canadarm2 che la aggancia fisicamente ai portelli. Si differenzia dall'attracco automatico poiché non c'è una connessione diretta a velocità controllata. Viene impiegata per navette cargo come le prime edizioni della Dragon e del veicolo giapponese HTV.
Vedi anche: Attracco automaticoStazione Spaziale Internazionale
Cattura di detriti
MissioniLa **cattura di detriti** (Active Debris Removal) è un tipo di missione spaziale progettato per agganciare e rimuovere dall'orbita i detriti spaziali più grandi e pericolosi. Utilizza tecnologie sperimentali come reti, arpioni magnetici, bracci robotici o laser per rallentare il detrito e forzarne il rientro distruttivo in atmosfera. È considerata una misura indispensabile per frenare la sindrome di Kessler in orbite terrestri basse affollate.
Vedi anche: Detriti spazialiSindrome di Kessler
Cattura elettronica
AstrofisicaLa **cattura elettronica** è un processo di decadimento debole in cui un protone all'interno del nucleo atomico assorbe un elettrone orbitale (solitamente dello strato K), convertendosi in un neutrone ed emettendo un neutrino. Nelle stelle evolute vicine al limite di Chandrasekhar, la cattura elettronica riduce il numero di elettroni liberi riducendo drasticamente la pressione di degenerazione elettronica che sostiene la stella. Questo processo porta al collasso del nucleo stellare, favorendo la nascita di una stella di neutroni.
Vedi anche: SupernovaStella di neutroniNeutrino
Cattura gravitazionale
MissioniLa **cattura gravitazionale** è il processo mediante il quale la gravità di un pianeta o satellite attira stabilmente un corpo minore (come un asteroide o una sonda) inserendolo in un'orbita chiusa. Può avvenire in modo naturale attraverso l'interazione dinamica a tre corpi con altri pianeti, o in modo artificiale attivando i propulsori di frenata della sonda all'interno della sfera d'influenza. È la fase critica per il successo delle missioni orbitali.
Vedi anche: Sfera d'influenzaOrbiter
Cattura orbitale
MissioniLa **cattura orbitale** è la transizione di una sonda spaziale da una traiettoria iperbolica aperta di avvicinamento a un'orbita ellittica chiusa attorno a un pianeta o a una luna. Questa operazione richiede una riduzione significativa dell'energia orbitale specifica del veicolo, solitamente ottenuta azionando i retrorazzi per rallentare (accensione di inserzione) o sfruttando l'aerocattura atmosferica. Se la manovra fallisce, la sonda prosegue inevitabilmente lungo la sua traiettoria iperbolica fuggendo nello spazio.
Vedi anche: Orbita di catturaAccensione di inserzione orbitaleFionda gravitazionale
Cavo coassiale spaziale
TecnologiaUn **cavo coassiale spaziale** è un conduttore RF speciale progettato per trasferire segnali ad alta frequenza tra le antenne e i transponder del satellite senza perdite di inserzione. Questi cavi utilizzano guaine isolanti in teflon o poliimmide ad alta stabilità termica che non rilasciano gas nel vuoto (outgassing) e schermature intrecciate in rame argentato per prevenire interferenze. Devono resistere a shock termici ciclici estremi.
Vedi anche: Bus di dati spazialeTransponderTT&C
Cefeide
AstronomiaUna **cefeide** è una stella variabile pulsante gigante caratterizzata da una relazione precisa tra il suo periodo di variazione luminosa e la sua luminosità assoluta. Questa proprietà le rende delle candele standard fondamentali in astronomia per misurare le distanze delle galassie vicine. La stella prototipo di questa classe è Delta Cephei nella costellazione di Cefeo.
Vedi anche: Stella variabileUnità astronomica
Cella a combustibile
TecnologiaLa **cella a combustibile** è un dispositivo elettrochimico che genera elettricità combinando idrogeno e ossigeno, producendo acqua pura come unico sottoprodotto. Questa tecnologia è stata fondamentale nei programmi Apollo e Space Shuttle, fornendo sia energia elettrica sia acqua potabile per gli equipaggi. Presenta un'elevata densità energetica per missioni di media durata.
Vedi anche: TecnologiaTuta spaziale
Cella solare a tripla giunzione
TecnologiaLa **cella solare a tripla giunzione** è un dispositivo fotovoltaico avanzato composto da tre strati sovrapposti di materiali semiconduttori diversi, ciascuno ottimizzato per assorbire una specifica banda dello spettro solare (solitamente indio-gallio-fosfuro, arseniuro di gallio e germanio). Questo design multistrato consente di raggiungere efficienze di conversione superiori al 30% nello spazio, quasi il doppio rispetto alle tradizionali celle al silicio. È la tecnologia standard per i pannelli dei satelliti scientifici moderni.
Vedi anche: Pannelli solariEPSCella solare ad arseniuro di gallio
Cella solare ad arseniuro di gallio
TecnologiaLa **cella solare ad arseniuro di gallio** (GaAs) è una cella fotovoltaica che utilizza semiconduttori GaAs anziché il classico silicio, offrendo una resistenza intrinseca molto superiore al degrado indotto dalle radiazioni ionizzanti nello spazio. Queste celle mantengono un'ottima efficienza di conversione anche a temperature elevate e presentano coefficienti di temperatura stabili. Vengono utilizzate principalmente in ambienti radioattivi ostili, come le fasce di Van Allen o orbite molto vicine al Sole.
Vedi anche: Pannelli solariCella solare a tripla giunzioneEPS
Cella solare al silicio
TecnologiaLa **cella solare al silicio** rappresenta la prima generazione di dispositivi fotovoltaici utilizzati nello spazio a partire dal satellite Vanguard 1 nel 1958. Sebbene abbiano costi di produzione molto inferiori rispetto alle celle multigiunzione, presentano efficienze limitate al 15-20% e subiscono un rapido degrado strutturale quando esposte ai flussi di protoni energetici dello spazio. Oggi vengono utilizzate principalmente in missioni low-cost o CubeSat.
Vedi anche: Pannelli solariCella solare ad arseniuro di gallioEPS
Centauro
AstronomiaUn **centauro** è un piccolo corpo del sistema solare che orbita tra Giove e Nettuno, mostrando caratteristiche intermedie tra gli asteroidi e le comete. Le loro orbite sono instabili a causa dell'influenza gravitazionale dei pianeti giganti, il che li rende oggetti a vita breve su scala astronomica. Molti centauri sviluppano una chioma cometaria quando si avvicinano al perielio.
Vedi anche: AsteroideCometa
Centina
VettoriUna **centina** è un elemento strutturale trasversale sagomato utilizzato nella fusoliera e nelle ali dei veicoli aerospaziali per dare e mantenere la forma geometrica del rivestimento esterno. Oltre a definire il profilo aerodinamico, la centina distribuisce i carichi locali concentrati provenienti da motori, serbatoi o carichi utili verso gli elementi longitudinali come i longheroni. Lavora principalmente in compressione e taglio per prevenire instabilità elastiche.
Vedi anche: OrdinataLongheroneStruttura semimonoscocca
Centro di controllo missione
MCCMissioniIl **centro di controllo missione** (MCC) è la struttura a terra da cui vengono monitorate e coordinate tutte le fasi di una missione spaziale dal decollo fino all'atterraggio. Ospita console di ingegneri specializzati che analizzano i dati telemetrici e inviano istruzioni al computer di bordo del veicolo. Il centro di controllo storico della NASA si trova presso il Johnson Space Center a Houston, in Texas.
Vedi anche: TelemetriaStazione Spaziale Internazionale
Cercatore a punto rosso
OsservazioneIl **cercatore a punto rosso** (o red dot) è un dispositivo di puntamento puntiforme non ingrandente che proietta un piccolo punto luminoso LED su un vetrino trasparente attraverso cui si osserva il cielo. L'osservatore deve semplicemente sovrapporre visivamente il punto rosso all'oggetto celeste desiderato per centrarlo nel campo del telescopio principale. Risulta intuitivo e facile da usare per l'astrofili principianti.
Vedi anche: Cercatore otticoCercatore polareOsservazione
Cercatore ottico
OsservazioneIl **cercatore ottico** è un piccolo telescopio ausiliario a basso ingrandimento e largo campo visivo montato sul tubo ottico principale per facilitare il puntamento degli oggetti celesti. Dotato di un reticolo interno a croce di allineamento, consente di centrare visivamente l'oggetto prima di osservarlo al telescopio principale ad alti ingrandimenti. Deve essere allineato parallelamente al telescopio primario prima dell'uso.
Vedi anche: Cercatore polareCercatore a punto rossoCampo visivo
Cercatore polare
OsservazioneIl **cercatore polare** (o cannocchiale polare) è un piccolo cannocchiale ottico inserito direttamente all'interno dell'asse polare di una montatura equatoriale. Presenta un reticolo interno inciso che mostra la posizione relativa della Stella Polare (nell'emisfero nord) o della costellazione dell'Ottante (nell'emisfero sud) riferita al polo celeste geografico. Consente di eseguire un allineamento polare iniziale rapido e preciso necessario per l'astrofotografia.
Vedi anche: Allineamento polareMontatura equatorialeCercatore ottico
Cerchio massimo
OsservazioneUn **cerchio massimo** è l'intersezione tra la sfera celeste e un piano geometrico passante per il centro esatto della sfera stessa, rappresentando la circonferenza massima tracciabile sulla superficie sferica. In astronomia di posizione, l'equatore celeste, l'eclittica e il meridiano locale sono tutti esempi reali di cerchi massimi utilizzati per calcolare le distanze angolari minime tra gli astri. La geometria sferica basata sui cerchi massimi regola la navigazione celeste.
Vedi anche: Equatore celesteEclitticaMeridiano locale
Cerniera di separazione dell'ogiva
VettoriLa **cerniera di separazione dell'ogiva** è il giunto meccanico situato alla base di ciascuna semiguscio dell'ogiva del razzo. Durante la manovra di separazione, l'ogiva ruota attorno a queste cerniere allontanandosi dal carico utile prima di sganciarsi definitivamente. Questo movimento rotatorio guidato previene collisioni fisiche accidentali con il satellite durante il rilascio.
Vedi anche: OgivaBullone esplosivo
Chugging
PropulsioneIl **chugging** è una forma di instabilità di combustione a bassa frequenza (tipicamente inferiore a 100 Hz) che si verifica nei motori a propellente liquido. È causata da un accoppiamento risonante tra le fluttuazioni di pressione nella camera di combustione e la dinamica di iniezione del propellente dalle tubazioni. Genera un rumore pulsante caratteristico e variazioni cicliche della spinta.
Vedi anche: Instabilità di combustionePressione camera
Ciclo a combustione stadiata
PropulsioneIl **ciclo a combustione stadiata** è una configurazione per motori a razzo a propellente liquido ad altissima efficienza. Una parte dei propellenti viene bruciata in un pre-combustore ad alta pressione per alimentare le turbopompe, e i gas di scarico prodotti vengono poi convogliati direttamente nella camera di combustione principale. Questo elimina la perdita di propellente tipica del ciclo a generatore di gas.
Vedi anche: Propulsione metaloxImpulso specificoTurbopompa
Ciclo a espansione aperto
PropulsioneIl **ciclo a espansione aperto** (o expander bleed) è una variante del ciclo ad espansione per motori a razzo a propellente liquido in cui i gas caldi utilizzati per far girare le turbopompe non vengono iniettati nella camera di combustione principale, ma scaricati all'esterno dell'ugello. Questo design sacrifica una piccola percentuale di efficienza complessiva per ridurre le pressioni richieste a monte delle pompe, semplificando la meccanica del motore. È utilizzato per motori ad alta affidabilità come il LE-5 giapponese.
Vedi anche: Ciclo ad espansioneTurbopompaPropulsore bipropellente
Ciclo a espansione chiuso
PropulsioneIl **ciclo a espansione chiuso** è la configurazione standard dei motori a razzo a ciclo ad espansione in cui la totalità del propellente gassoso utilizzato per azionare le turbopompe viene reintrodotta nella camera di combustione principale per bruciare con l'ossidante. Questo garantisce la massima efficienza energetica possibile senza dispersioni di propellente inutilizzato. Risulta ideale per motori criogenici ad alto impulso specifico, come il propulsore RL10 americano.
Vedi anche: Ciclo ad espansioneTurbopompaRaffreddamento rigenerativo
Ciclo a espansione duale
PropulsioneIl **ciclo a espansione duale** è un design avanzato di motore a razzo criogenico in cui sia il combustibile sia l'ossidante vengono riscaldati attraverso canali separati nella camicia del motore per far funzionare turbopompe indipendenti. Questo sistema ottimizza la potenza disponibile per azionare le pompe, consentendo di raggiungere pressioni in camera di combustione superiori rispetto al ciclo ad espansione singolo. Viene studiato per motori ad alte prestazioni riutilizzabili alimentati a metano e ossigeno.
Vedi anche: Ciclo ad espansioneTurbopompaPropellente criogenico
Ciclo a generatore di gas
PropulsioneIl **ciclo a generatore di gas** è un ciclo aperto in cui una piccola frazione dei propellenti del razzo viene bruciata in un generatore di gas separato per alimentare la turbina della turbopompa. I gas di scarico della turbina vengono poi espulsi all'esterno senza passare per la camera di combustione principale. È un ciclo più semplice da progettare rispetto alla combustione stadiata, ma leggermente meno efficiente.
Vedi anche: TurbopompaCiclo a combustione stadiata
Ciclo a generatore di gas aperto
PropulsioneIl **ciclo a generatore di gas aperto** è uno schema di propulsione liquida in cui una piccola frazione di propellente viene bruciata in un generatore ausiliario per azionare le turbopompe, venendo successivamente espulsa all'esterno tramite un tubo di scarico dedicato. Pur disperdendo una parte dell'energia termica dei propellenti rispetto ai cicli chiusi, questo design riduce notevolmente la pressione operativa interna del motore, offrendo maggiore semplicità costruttiva e costi ridotti. Esempi famosi includono i motori Merlin di SpaceX e F-1 del Saturn V.
Vedi anche: Ciclo a generatore di gasTurbopompaUgello de Laval
Ciclo ad espansione
PropulsioneIl **ciclo ad espansione** è un ciclo termodinamico per motori a razzo a propellente liquido criogenico. Il combustibile liquido viene fatto scorrere nei canali di raffreddamento del motore per assorbire calore, evaporare e riscaldarsi, e il gas espanso viene poi inviato alla turbina per azionare le turbopompe prima di essere bruciato. Offre un'elevata efficienza e affidabilità ed è impiegato principalmente in stadi superiori.
Vedi anche: Propellente criogenicoImpulso specificoTurbopompa
Ciclo CNO
AstrofisicaIl **ciclo CNO** (carbonio-azoto-ossigeno) è una reazione a catena di fusione nucleare che trasforma l'idrogeno in elio utilizzando carbonio, azoto e ossigeno come catalizzatori nucleari. È il processo energetico dominante nelle stelle massicce con temperature interne superiori a circa 16 milioni di gradi Kelvin. Presenta una dipendenza dalla temperatura molto più marcata rispetto alla catena p-p.
Vedi anche: Catena protone-protoneNucleosintesi stellare
Ciclo di Saros
OsservazioneIl **Ciclo di Saros** è un periodo astronomico di circa 18 anni, 11 giorni e 8 ore (corrispondente a 223 mesi sinodici) al termine del quale il Sole, la Terra e la Luna ritornano nella stessa geometria relativa. Di conseguenza, le eclissi solari e lunari si ripetono con caratteristiche geometriche e durate temporali molto simili a quelle del ciclo precedente. Questo ciclo storico era già noto e utilizzato dagli antichi astronomi babilonesi per prevedere le eclissi.
Vedi anche: Eclisse solareEclisse lunareFasi lunari
Ciclo tap-off
PropulsioneIl **ciclo tap-off** è una configurazione per motori a razzo a propellente liquido in cui una piccola quantità di gas caldi viene spillata (tapped off) direttamente dalla camera di combustione principale per alimentare le turbine delle turbopompe. I gas di scarico delle turbine vengono poi espulsi all'esterno. Questo ciclo semplifica il design del motore eliminando la necessità di un pre-combustore separato.
Vedi anche: TurbopompaCiclo a combustione stadiata
Cintura di asteroidi
AstronomiaLa **cintura di asteroidi** è una regione del sistema solare situata all'incirca tra le orbite di Marte e Giove. Contiene milioni di corpi rocciosi di varie dimensioni, detti asteroidi o pianeti minori, rimasti inutilizzati durante la formazione del sistema solare a causa delle perturbazioni gravitazionali di Giove. Il pianeta nano Cerere è l'oggetto più grande di questa fascia.
Vedi anche: AsteroidePianeta nano
Classificazione spettrale
AstrofisicaLa **classificazione spettrale** è il sistema utilizzato in astronomia per catalogare le stelle in base alla loro temperatura superficiale e alle caratteristiche dello spettro elettromagnetico. Le classi principali sono indicate in ordine decrescente di temperatura dalle lettere O, B, A, F, G, K, M, che spaziano dalle caldissime stelle blu (classe O) alle fredde stelle rosse (classe M). Ciascuna classe spettrale viene ulteriormente suddivisa usando cifre da 0 a 9 e integrata con la classe di luminosità espressa in numeri romani.
Vedi anche: Sequenza principaleSpettroscopiaNana gialla
CNES
CNESMissioniIl **CNES** (Centre National d'Études Spatiales) è l'agenzia spaziale governativa della Francia. Fondato nel 1961 su iniziativa del presidente Charles de Gaulle, rappresenta la più grande e importante agenzia spaziale nazionale dell'Europa continentale. Gestisce le operazioni dello spazioporto europeo di Kourou in Guyana Francese in collaborazione con l'ESA e Arianespace, e gioca un ruolo guida nello sviluppo della famiglia di lanciatori Ariane e nelle missioni congiunte di osservazione della Terra e oceanografia.
Vedi anche: ESAArianespaceNASA
CNSA
CNSAMissioniLa **CNSA** (China National Space Administration) è l'agenzia spaziale nazionale della Repubblica Popolare Cinese responsabile del programma spaziale nazionale. Fondata nel 1993, ha guidato una rapida espansione tecnologica realizzando la stazione spaziale modulare Tiangong e conducendo le missioni Chang'e per il ritorno di campioni lunari e Zhurong per l'esplorazione di Marte. Gestisce la famiglia di lanciatori Lunga Marcia per scopi civili e militari.
Vedi anche: Stazione spazialeRitorno di campioni
Coefficiente di spinta
PropulsioneIl **coefficiente di spinta** è un parametro adimensionale che esprime l'efficienza con cui l'ugello di scarico espande i gas combusti per generare forza rispetto alla sezione di gola del motore. Dipende principalmente dal rapporto di espansione dell'ugello e dalla pressione esterna locale. Raggiunge il suo valore massimo quando la pressione di uscita dei gas corrisponde alla pressione atmosferica esterna.
Vedi anche: Ugello de LavalSpinta
Coluro equatoriale
OsservazioneIl **coluro equatoriale** indica uno dei due cerchi massimi meridiani fondamentali che passano per i poli celesti e rispettivamente per i punti degli equinozi (coluro equinoziale) o dei solstizi (coluro solstiziale). Queste linee di riferimento dividono la sfera celeste in quattro settori angolari identici di 90 gradi ciascuno. Il coluro equinoziale passa per il punto vernale (primo punto d'Ariete), fungendo da riferimento zero per la longitudine celeste.
Vedi anche: Equatore celesteEclitticaPunto vernale
Coma
OsservazioneLa **coma** è un'aberrazione ottica extrassiale che fa apparire le stelle situate lontano dal centro del campo visivo con una forma allungata a ventaglio, simile alla coda di una cometa. È causata dalla asimmetria dei percorsi ottici dei raggi luminosi inclinati rispetto all'asse ottico principale del telescopio. Viene corretta inserendo speciali lenti spianatrici o correttori di coma nei riflettori Newtoniani.
Vedi anche: Aberrazione sfericaOsservazione
Cometa
AstronomiaUna **cometa** è un corpo composto di ghiaccio, polvere e roccia che, avvicinandosi al Sole, si riscalda e sviluppa una chioma luminosa e una o più code. Le code puntano sempre in direzione opposta al Sole, spinte dalla sua radiazione e dal vento solare.
Vedi anche: AsteroideFascia di Kuiper
Comisión Nacional de Actividades Espaciales
CONAEMissioniLa **Comisión Nacional de Actividades Espaciales** (CONAE) è l'agenzia pubblica argentina responsabile dello sviluppo e dell'esecuzione del programma spaziale nazionale. Fondata nel 1991, è nota per la serie di satelliti scientifici SAC e per la costellazione SAOCOM operante in banda L, sviluppata in collaborazione con l'ASI per il monitoraggio ambientale. CONAE gestisce inoltre la stazione di terra di Córdoba per la ricezione e l'elaborazione dei dati satellitari.
Vedi anche: NASAASISatellite artificiale
Complementarietà del buco nero
AstrofisicaLa **complementarietà del buco nero** è una congettura proposta dal fisico Leonard Susskind per risolvere il paradosso dell'informazione senza violare le leggi quantistiche. Secondo questa ipotesi, l'informazione che cade in un buco nero è sia riflessa dall'orizzonte degli eventi sotto forma di radiazione termica, sia trasmessa all'interno del buco nero per un osservatore in caduta libera. Poiché nessun osservatore può trovarsi contemporaneamente dentro e fuori l'orizzonte, non si verifica alcuna violazione delle leggi della fisica.
Vedi anche: Buco neroParadosso dell'informazione del buco neroOrizzonte degli eventi
Computer di bordo
OBCTecnologiaIl **computer di bordo** (OBC) è l'unità centrale di elaborazione dati che gestisce e controlla tutti i sottosistemi di un veicolo spaziale. Esegue i software di volo, elabora i dati dei sensori di navigazione, comanda gli attuatori e gestisce la telemetria. Spesso è dotato di architetture ridondanti e tolleranti alle radiazioni cosmiche per evitare guasti critici nello spazio.
Vedi anche: IMUTelemetriaTecnologia
Computer di terminazione del volo
AFTSVettoriIl **computer di terminazione del volo** (AFTS) è un sistema di sicurezza autonomo a bordo del razzo che monitora la traiettoria tramite sensori GPS e IMU. Qualora il vettore esca dai limiti di sicurezza previsti senza possibilità di recupero, il computer AFTS comanda autonomamente le cariche di autodistruzione senza attendere il segnale radio da terra. Riduce i tempi di reazione e i costi legati ai radar di tracciamento a terra.
Vedi anche: Sistema di terminazione del voloComputer di bordo
Concentratore solare
TecnologiaUn **concentratore solare** è un sistema ottico che utilizza lenti di Fresnel o specchi riflettenti curvi per focalizzare i raggi solari su celle fotovoltaiche di dimensioni ridotte. Questa configurazione riduce l'area totale di silicio o arseniuro di gallio necessaria, contenendo i pesi e offrendo una schermatura fisica parziale contro i danni da radiazione cosmica. Viene studiato per missioni nello spazio profondo dove l'intensità della luce solare è debole.
Vedi anche: Pannelli solariCella solare a tripla giunzioneEPS
Condensato di Bose-Einstein
AstrofisicaIl **condensato di Bose-Einstein** è uno stato della materia che si manifesta quando un gas di bosoni viene raffreddato a temperature estremamente vicine allo zero assoluto. In queste condizioni, una frazione macroscopica delle particelle precipita nello stato quantico di minima energia, comportandosi come un'unica entità microscopica descritta da un'unica funzione d'onda. In astrofisica, questo concetto viene utilizzato per modellare la struttura interna delle ipotetiche stelle di bosoni e la superfluidità dei neutroni all'interno delle pulsar.
Vedi anche: Stella di bosoniZero assolutoStella di neutroni
Condotto di alimentazione
VettoriUn **condotto di alimentazione** è una tubazione ad alta portata progettata per trasportare i propellenti liquidi dai serbatoi strutturali del razzo fino all'ingresso delle turbopompe del motore. A causa delle temperature criogeniche dei propellenti e delle forti vibrazioni strutturali del volo, questi condotti includono giunti a soffietto flessibili per consentire dilatazioni termiche e disallineamenti dinamici senza subire rotture. Sono realizzati in leghe sottili di acciaio inossidabile o titanio.
Vedi anche: Linea di alimentazioneTurbopompaPropellente criogenico
Condotto termico oscillante
TecnologiaUn **condotto termico oscillante** (PHP, o Pulsating Heat Pipe) è un dispositivo bifase passivo di trasferimento termico costituito da un tubo capillare chiuso ripiegato a serpentina, caricato parzialmente con un fluido di lavoro. Il calore applicato all'evaporatore genera bolle di vapore che spingono oscillando tappi di liquido verso il condensatore freddo, garantendo un'altissima conducibilità termica equivalente. L'assenza di strutture capillari interne porose rende il PHP leggero, flessibile e molto resistente a vibrazioni estreme.
Vedi anche: Tubo riscaldanteControllo termico passivoTecnologia
Configurazione co-orbitale
OrbiteLa **configurazione co-orbitale** descrive una situazione in cui due o più corpi celesti orbitano alla stessa distanza media dal corpo centrale, condividendo lo stesso periodo orbitale medio in risonanza 1:1. Questa classe dinamica comprende le orbite dei satelliti troiani (in L4 e L5), le orbite a ferro di cavallo e i quasi-satelliti. Un esempio spettacolare è costituito dalle lune di Saturno, Giano ed Epimeteo, che si scambiano periodicamente le orbite.
Vedi anche: Risonanza orbitalePunto di LagrangeOrbita girino
Congiunzione planetaria
OsservazioneLa **congiunzione planetaria** si verifica quando due o più pianeti, o la Luna e un pianeta, si allineano prospetticamente nel cielo mostrando la stessa longitudine eclittica o ascensione retta. Visti dalla Terra, gli oggetti appaiono molto vicini tra loro sul piano del cielo, offrendo uno spettacolo visivo suggestivo ma privo di effetti fisici gravitazionali significativi. Si definisce congiunzione inferiore o superiore per i pianeti interni Mercurio e Venere rispetto al Sole.
Vedi anche: Opposizione planetariaQuadratura planetariaEclittica
Connettore spaziale circolare
TecnologiaUn **connettore spaziale circolare** è un dispositivo di giunzione elettrica ad alta densità di pin provvisto di un meccanismo di bloccaggio a vite o baionetta per prevenire disconnessioni accidentali causate dalle vibrazioni del lancio. Costruito con gusci di alluminio anodizzato o titanio e contatti dorati, garantisce una tenuta elettrica perfetta a bassissime pressioni ambientali. Si conforma a rigorosi standard di omologazione spaziale militare (MIL-spec).
Vedi anche: Bus di dati spazialeMIL-STD-1553Tecnologia
Contrasto
OsservazioneIl **contrasto** in astronomia indica la capacità di distinguere variazioni minime di luminosità o colore tra aree contigue di un oggetto celeste, come i dettagli dei canali di Marte o le bande atmosferiche di Giove. È influenzato dalla qualità ottica del telescopio, dall'assenza di riflessi interni e dalle condizioni di seeing atmosferico locale. Telescopi rifrattori privi di ostruzioni centrali offrono solitamente contrasti superiori.
Vedi anche: SeeingOsservazione
Controllo termico attivo
TecnologiaIl **controllo termico attivo** (ATCS) è il sottosistema satellitare che gestisce attivamente le temperature interne tramite circuiti che richiedono energia per funzionare, come pompe per fluidi refrigeranti, riscaldatori elettrici a controllo termostatico e persiane mobili (louvers). Questo sistema è indispensabile per dissipare il calore generato dai componenti elettronici di potenza e mantenere le batterie entro intervalli termici ristretti. È impiegato principalmente in satelliti di grandi dimensioni e moduli abitati.
Vedi anche: Controllo termico passivoRadiatore termicoTubo riscaldante
Controllo termico passivo
TecnologiaIl **controllo termico passivo** (PTCS) regola la temperatura del veicolo spaziale senza consumare energia elettrica, affidandosi a proprietà dei materiali e geometrie fisse. Utilizza coperture isolanti multistrato (MLI), vernici a conduttività controllata, piastrelle in ceramica refrattaria e materiali a cambiamento di fase che assorbono calore fondendo temporaneamente. Offre altissima affidabilità e assenza di guasti meccanici, costituendo la prima linea di difesa termica nello spazio.
Vedi anche: Controllo termico attivoPiastrelle di siliceMateriale a cambiamento di fase
Convergente dell'ugello
PropulsioneIl **convergente dell'ugello** è la sezione iniziale di un ugello de Laval che collega direttamente la camera di combustione con la gola dell'ugello, caratterizzata da un restringimento progressivo della sezione. Lungo questa sezione, i gas di scarico subsonici vengono accelerati comprimendosi fino a raggiungere la velocità del suono esattamente in corrispondenza della gola. La sua geometria è studiata per ridurre al minimo le perdite fluidodinamiche per attrito.
Vedi anche: Ugello de LavalGola dell'ugelloDivergente dell'ugello
Coordinate altazimutali
OsservazioneLe **coordinate altazimutali** indicano la posizione di un oggetto celeste riferita all'orizzonte locale e al punto cardinale nord dell'osservatore, espresse tramite gli angoli di altezza e azimut. Poiché dipendono direttamente dalla posizione geografica dell'osservatore e dal passare del tempo, queste coordinate cambiano costantemente a causa del moto di rotazione della Terra. Richiedono continui calcoli trigonometrici per l'inseguimento automatico.
Vedi anche: Coordinate equatorialiAltezza e azimutMontatura altazimutale
Coordinate eclittiche
OsservazioneLe **coordinate eclittiche** definiscono la posizione dei corpi celesti riferita al piano dell'orbita terrestre (l'eclittica) e al punto vernale, espresse in longitudine eclittica e latitudine eclittica. Questo sistema di coordinate è particolarmente utile per descrivere il movimento orbitale dei pianeti del sistema solare e degli asteroidi, i quali orbitano quasi tutti vicino allo stesso piano. Viene ampiamente utilizzato nella meccanica celeste computazionale.
Vedi anche: EclitticaCoordinate equatorialiPunto vernale
Coordinate equatoriali
OsservazioneLe **coordinate equatoriali** costituiscono il sistema di coordinate celesti più utilizzato, basato sulla proiezione dell'equatore terrestre sulla sfera celeste. I due parametri fondamentali che identificano un oggetto sono l'ascensione retta e la declinazione. Questo sistema ha il vantaggio di essere indipendente dal movimento di rotazione giornaliero della Terra.
Vedi anche: Ascensione rettaDeclinazionePunto vernale
Coordinate galattiche
OsservazioneLe **coordinate galattiche** descrivono le posizioni celesti riferite al piano del disco della Via Lattea, avendo come origine il centro galattico (in direzione di Sagittarius A*) visto dalla posizione del nostro Sole. Le coordinate sono espresse in longitudine galattica e latitudine galattica. Questo sistema è impiegato nello studio della cinematica stellare, della distribuzione delle nubi interstellari e della struttura galattica extra-large.
Vedi anche: Via LatteaCoordinate equatorialiSole
Coordinate supergalattiche
OsservazioneLe **coordinate supergalattiche** definiscono la posizione degli oggetti cosmici riferita al piano del Superammasso Locale di galassie (Superammasso della Vergine). Questo piano di riferimento è stato tracciato studiando la distribuzione spaziale tridimensionale delle galassie vicine entro circa 100 milioni di anni luce. Viene utilizzato principalmente nella cosmologia extragalattica per mappare i flussi di moto galattici e le grandi strutture vuote.
Vedi anche: Coordinate galatticheSuperammasso galatticoGruppo Locale
Copertura di protezione termica
MissioniLa **copertura di protezione termica** (o TPS) è lo strato isolante che protegge la struttura portante interna e gli occupanti di un veicolo spaziale dal riscaldamento aerodinamico estremo durante il rientro. Può comporsi di materiali ablativi sacrificabili che sublimano assorbendo calore, o di scudi radiativi riutilizzabili ad alta resistenza termica. La scelta del TPS determina la riutilizzabilità del veicolo e i costi operativi della missione.
Vedi anche: Scudo termicoRiscaldamento aerodinamicoRientro atmosferico
Copertura termica dell'ogiva
VettoriLa **copertura termica dell'ogiva** è un rivestimento isolante passivo applicato all'interno o all'esterno dell'ogiva protettiva del razzo per limitare il flusso termico trasmesso al carico utile. Durante l'ascesa veloce nell'atmosfera densa, l'attrito genera temperature esterne di centinaia di gradi Celsius, mentre l'interno deve rimanere a temperature controllate per proteggere l'elettronica dei satelliti. Solitamente si compone di piastrelle isolanti in sughero o resine siliconiche speciali.
Vedi anche: OgivaRiscaldamento aerodinamicoScudo termico
Corona solare
AstronomiaLa **corona solare** è la parte più esterna e rarefatta dell'atmosfera del Sole, che si estende per milioni di chilometri nello spazio. È visibile durante le eclissi solari totali come un alone luminoso e argenteo attorno al disco lunare. Le sue temperature raggiungono milioni di gradi Kelvin, un fenomeno il cui meccanismo di riscaldamento è tuttora oggetto di studio.
Vedi anche: FotosferaCromosferaVento solare
Coronografo
OsservazioneIl **coronografo** è uno strumento ottico progettato per bloccare la luce diretta di una stella o del Sole, permettendo di osservare la corona circostante o oggetti deboli vicini. Funziona posizionando una maschera opaca nel fuoco del telescopio per creare un'eclissi artificiale. Viene impiegato sia per lo studio del Sole sia per la ricerca diretta di pianeti extrasolari.
Vedi anche: Corona solareOsservazione
Corrente di buio
OsservazioneLa **corrente di buio** (o segnale termico) è la carica elettrica indesiderata che si accumula nei pixel del sensore anche in totale assenza di luce esterna, generata dall'eccitazione termica degli elettroni del silicio. Questo segnale indesiderato cresce linearmente con il tempo di esposizione e raddoppia ogni 6-8 gradi Celsius di aumento della temperatura. Per minimizzare la corrente di buio, le fotocamere astronomiche professionali integrano sistemi di raffreddamento a cella di Peltier.
Vedi anche: Sensore CCDSensore CMOSDark frame
Corrente stellare
AstronomiaUna **corrente stellare** è un'associazione filiforme di stelle che orbita attorno a una galassia maggiore, derivante dalla disgregazione mareale di un ammasso globulare o di una galassia satellite. Le forze di marea della galassia principale stirano l'oggetto lungo la sua orbita, creando code di stelle. Lo studio di queste correnti permette di mappare la distribuzione della materia oscura nell'alone galattico.
Vedi anche: Galassia satelliteAmmasso stellare
Corridoio di rientro
MissioniIl **corridoio di rientro** è lo stretto intervallo angolare e di quota attraverso il quale un veicolo spaziale deve penetrare l'atmosfera terrestre per rientrare in sicurezza. Se l'angolo di rientro è troppo ripido, il veicolo subisce carichi termici e di decelerazione distruttivi; se è troppo piatto, rimbalza sugli strati densi dell'atmosfera disperdendosi nello spazio. Richiede una precisione di navigazione eccezionale.
Vedi anche: Rientro atmosfericoRisoluzione angolare
Costante cosmologica
LambdaAstrofisicaLa **costante cosmologica** (indicata con la lettera greca Lambda) è un termine aggiunto da Albert Einstein alle sue equazioni di campo della relatività generale per consentire un modello di universo statico. Successivamente rimossa, è stata reintrodotta in cosmologia per descrivere la densità di energia dello spazio vuoto responsabile dell'espansione accelerata. Rappresenta la spiegazione matematica più semplice dell'energia oscura.
Vedi anche: Energia oscuraModello Lambda-CDM
Costante solare
AstronomiaLa **costante solare** rappresenta la quantità di energia solare che colpisce perpendicolarmente una superficie unitaria posta al limite esterno dell'atmosfera terrestre alla distanza media Sole-Terra. Il suo valore medio misurato dai satelliti è di circa 1361 watt per metro quadrato. Nonostante il nome, varia leggermente in base all'attività solare e al ciclo delle macchie solari.
Vedi anche: FotosferaOsservazione
Costellazione
OsservazioneUna **costellazione** è un gruppo di stelle che, viste dalla Terra, disegnano una figura riconoscibile. Le stelle che la compongono possono in realtà trovarsi a distanze molto diverse fra loro: la figura è solo un effetto prospettico.
Criterio di Rayleigh
OsservazioneIl **criterio di Rayleigh** stabilisce il limite di risoluzione angolare teorica dovuto al fenomeno di diffrazione della luce che attraversa l'apertura circolare di un telescopio. Definisce che due sorgenti puntiformi sono distinguibili se il massimo centrale del disco di Airy di una coincide con il primo minimo dell'altra. È espresso matematicamente come 1,22 volte il rapporto tra la lunghezza d'onda e il diametro dell'apertura.
Vedi anche: Risoluzione angolareOsservazione
Cromosfera
AstronomiaLa **cromosfera** è un sottile strato dell'atmosfera solare situato immediatamente sopra la fotosfera. È visibile a occhio nudo solo durante un'eclissi solare totale, dove appare come un anello rossastro a causa dell'emissione di idrogeno alfa. La sua temperatura, contrariamente alle leggi classiche della termodinamica, aumenta all'aumentare dell'altezza.
Vedi anche: FotosferaCorona solare
CSA
CSAMissioniLa **CSA** (Agenzia Spaziale Canadese) è l'ente governativo canadese responsabile del programma spaziale del Canada. Fondata nel 1989, è celebre a livello mondiale per lo sviluppo di tecnologie robotiche d'avanguardia, in particolare i sistemi Canadarm e Canadarm2 impiegati a bordo dello Space Shuttle e della Stazione Spaziale Internazionale. Collabora strettamente con la NASA, l'ESA e la JAXA nelle principali missioni di esplorazione, fornendo il sistema robotico di terza generazione Canadarm3 per il futuro Gateway lunare nell'ambito delle missioni Artemis.
Vedi anche: Stazione Spaziale InternazionaleNASAESA
CubeSat
TecnologiaUn **CubeSat** è un piccolo satellite modulare costruito a partire da unità cubiche standard di 10 centimetri di lato. Economici e relativamente rapidi da realizzare, hanno reso lo spazio accessibile a università, startup e piccoli enti.
Vedi anche: Carico utile
Curvatura di campo
OsservazioneLa **curvatura di campo** è un'aberrazione ottica che fa sì che l'immagine nitida a fuoco di un oggetto piano si formi su una superficie curva anziché su un piano ideale. Se si mette a fuoco il centro dell'immagine di un telescopio, i bordi risulteranno sfocati, e viceversa. È un problema critico in astrofotografia con sensori piatti, risolto interponendo lenti spianatrici prima del sensore CCD.
Vedi anche: OsservazioneSensore CCD
Dado frangibile
VettoriUn **dado frangibile** (o dado esplosivo) è un dispositivo di fissaggio pirotecnico progettato per spaccarsi in due o più parti su comando, consentendo la separazione immediata di due componenti strutturali connessi. Contiene una piccola carica pirotecnica interna che, quando attivata elettricamente, spezza il dado lungo linee di indebolimento predeterminate senza generare frammenti metallici vaganti. Viene ampiamente utilizzato per lo sgancio dei morsetti di ritenuta della rampa al decollo.
Vedi anche: Bullone esplosivoSistema di recuperoRaccordo interstadio
Dark frame
OsservazioneIl **dark frame** (o dark) è un'immagine di calibrazione registrata con il telescopio coperto, avente lo stesso tempo di esposizione, temperatura e guadagno delle immagini scientifiche originali. Questo fotogramma cattura esclusivamente la corrente di buio e il rumore termico generato dall'elettronica del sensore. Sottraendo il dark frame dall'immagine scientifica si eliminano i pixel caldi (hot pixels) e il segnale termico accumulato.
Vedi anche: Corrente di buioFlat fieldBias frame
Decadimento del vuoto
AstrofisicaIl **decadimento del vuoto** è il processo ipotetico mediante il quale una porzione dell'universo in uno stato di falso vuoto transita verso lo stato di vuoto vero a minore energia. Questo evento avverrebbe tramite la nucleazione spontanea di una bolla di vuoto vero che si espanderebbe alla velocità della luce, distruggendo istantaneamente tutta la materia ordinaria e modificando le leggi della fisica al suo passaggio. Fortunatamente, i calcoli basati sulle masse del bosone di Higgs e del quark top indicano che la stabilità del nostro vuoto è garantita per tempi enormemente lunghi.
Vedi anche: Vuoto falsoEnergia del vuotoModello Lambda-CDM
Deceleratore supersonico a bassa densità
MissioniIl **Deceleratore supersonico a bassa densità** (LDSD) è un sistema di frenata aerodinamica sperimentale sviluppato dalla NASA per consentire l'atterraggio di carichi pesanti su Marte. Il sistema utilizza un dispositivo gonfiabile a forma di ciambella che espande la sezione frontale del veicolo per aumentarne la resistenza aerodinamica a velocità superiori a Mach 3, seguito da un grande paracadute supersonico. Questa tecnologia è considerata chiave per le future missioni umane su Marte.
Vedi anche: Frenata aerodinamicaAtterraggio su MarteParacadute
Decelerazione con retrorazzi
MissioniLa **decelerazione con retrorazzi** (retropropulsione) consiste nell'accensione di motori a razzo in direzione opposta a quella di volo per rallentare un veicolo spaziale durante l'atterraggio su un corpo celeste privo di atmosfera o molto rarefatto. È l'unica tecnologia utilizzabile per atterrare sulla Luna (come nei programmi Apollo e Surveyor) o per eseguire la discesa finale pesante su Marte. Consente di ottenere atterraggi morbidi e controllati.
Vedi anche: AllunaggioLander
Declinazione
OsservazioneLa **declinazione** è la coordinata equatoriale che misura la distanza angolare di un oggetto celeste a nord o a sud dell'equatore celeste, equivalente alla latitudine terrestre. Viene espressa in gradi, primi e secondi d'arco, con valori che variano da +90 gradi al polo nord celeste a -90 gradi al polo sud celeste. Gli oggetti sull'equatore celeste hanno declinazione pari a zero gradi.
Vedi anche: Ascensione rettaCoordinate equatoriali
Deflettore d'acqua
VettoriIl **deflettore d'acqua** è un robusto canale in acciaio raffreddato internamente ed esternamente da flussi d'acqua continui situato direttamente sotto i motori del razzo. Assorbe l'energia cinetica e termica violenta del getto di scarico, prevenendo l'erosione chimica e termica del cemento della rampa. Riduce notevolmente la formazione di polveri e frammenti pericolosi proiettati verso l'alto.
Vedi anche: Sistema di soppressione acusticaDeflettore di fiamma
Deflettore di fiamma
VettoriIl **deflettore di fiamma** è una struttura inclinata in cemento armato e acciaio posizionata sotto la rampa di lancio del razzo. La sua funzione è quella di deviare lateralmente i gas di scarico ad altissima temperatura e pressione generati dai motori al decollo. Questo previene danni strutturali alla rampa e riduce il rimbalzo delle onde d'urto acustiche contro il vettore.
Vedi anche: Rampa di lancioSistema di soppressione acustica
Delta-v
ΔvPropulsioneIl **delta-v** è la misura della variazione di velocità che un veicolo spaziale può ottenere bruciando il proprio propellente. È la "valuta" fondamentale dell'astronautica: ogni manovra, dal lancio all'inserimento in orbita, ha un costo in delta-v. Più delta-v serve, più propellente occorre, e poiché il propellente ha a sua volta una massa, il fabbisogno cresce in modo esponenziale: è il motivo per cui i razzi sono fatti quasi interamente di serbatoi.
Vedi anche: Velocità di fugaRazzo a stadi
Detonazione del carbonio
AstrofisicaLa **detonazione del carbonio** è l'innesco violento ed esplosivo della fusione termonucleare del carbonio in una nana bianca che ha superato il limite di Chandrasekhar accumulando materia da una stella compagna. Poiché la nana bianca è composta da materia degenere, l'aumento di temperatura non si traduce in un'espansione regolatrice del volume, innescando una fusione a catena termonucleare. Questo processo attraversa l'intera stella come un'onda d'urto supersonica, distruggendola completamente nell'esplosione di una supernova di tipo Ia.
Vedi anche: Supernova di tipo IaNana biancaFusione del carbonio
Detriti spaziali
TecnologiaI **detriti spaziali** sono oggetti artificiali non più funzionanti lasciati in orbita attorno alla Terra, inclusi stadi di razzi spenti, satelliti dismessi e piccoli frammenti da collisioni. Viaggiando a velocità orbitali vicine ai 28.000 km/h in orbita bassa, anche oggetti di pochi centimetri possono distruggere un satellite operativo. Costituiscono una minaccia crescente per la sostenibilità delle future attività spaziali.
Vedi anche: Orbita terrestre bassaOrbita cimiteroSindrome di Kessler
Difetto topologico
AstrofisicaUn **difetto topologico** è una discontinuità dello spazio-tempo che si ipotizza essersi formata durante le transizioni di fase del Big Bang a causa di rotture di simmetria incompiute. A seconda della dimensionalità geometrica del difetto, questi si classificano in monopoli magnetici (0D), stringhe cosmiche (1D), pareti di dominio (2D) e texture (3D). Lo studio di questi difetti teorici unisce la fisica delle particelle ad alta energia con la cosmologia osservativa.
Vedi anche: Stringa cosmicaTexture cosmicaMonopolo magnetico
Dilatazione temporale
AstrofisicaLa **dilatazione temporale** è il fenomeno fisico per cui lo scorrere del tempo rallenta per un osservatore in movimento relativo a velocità elevata o immerso in un forte campo gravitazionale rispetto a un osservatore stazionario. Previsto dalle teorie della relatività di Einstein, è un effetto reale verificato quotidianamente per la correzione dell'orologio dei satelliti GPS. Rende teoricamente possibile viaggiare nel futuro viaggiando a velocità prossime a quella della luce.
Vedi anche: Spazio-tempoVelocità della luce
Dimetilidrazina asimmetrica
UDMHPropulsioneLa **dimetilidrazina asimmetrica** (UDMH) è un combustibile ipergolico liquido altamente tossico ed infiammabile derivato dall'idrazina. Presenta il vantaggio di rimanere liquido in un ampio intervallo di temperature esterne ed è meno corrosivo rispetto all'idrazina pura. È stato storicamente il combustibile principale per razzi russi come il Proton e cinesi Lunga Marcia.
Vedi anche: IdrazinaPropellente ipergolico
Discesa motorizzata
MissioniLa **discesa motorizzata** è la fase del volo di atterraggio planetario in cui i retrorazzi del lander vengono accesi continuamente per rallentare il veicolo fino a velocità prossime allo zero in vista del touchdown. Questa fase richiede un controllo di spinta dinamico e ad alta precisione per contrastare l'accelerazione gravitazionale locale e compensare eventuali perturbazioni del vento. Nei sistemi riutilizzabili moderni come i Falcon 9, rappresenta la manovra chiave per l'atterraggio verticale.
Vedi anche: LanderDiscesa motorizzataDecelerazione con retrorazzi
Disco di accrescimento
AstrofisicaUn **disco di accrescimento** è una struttura a spirale formata da gas, polveri e plasma in rapida rotazione attorno a un corpo celeste massiccio, come un buco nero o una stella giovane. A causa dell'attrito interno, la materia perde energia gravitazionale ed emette calore e intense radiazioni prima di cadere sul corpo centrale. Rappresenta la fonte energetica principale dei nuclei galattici attivi.
Vedi anche: Buco neroQuasar
Disco di Airy
OsservazioneIl **disco di Airy** rappresenta la figura di diffrazione circolare concentrica generata dalla luce che attraversa un'apertura circolare ideale, come l'obiettivo di un telescopio. Consiste in un disco luminoso centrale (il massimo principale) circondato da anelli concentrici di intensità progressivamente decrescente separati da minimi oscuri. La dimensione angolare del disco di Airy stabilisce il limite fisico di risoluzione dello strumento descritto dal criterio di Rayleigh.
Vedi anche: Limite di diffrazioneCriterio di RayleighRisoluzione angolare
Disco protoplanetario
AstronomiaUn **disco protoplanetario** è una struttura rotante di gas denso e polveri che circonda una stella giovane o una protostella. All'interno di questo disco, i granelli di polvere collidono e si aggregano progressivamente, formando planetesimi e infine pianeti. Questo processo rappresenta la culla della nascita dei sistemi planetari.
Vedi anche: ProtostellaEsopianeta
Disintegrazione atmosferica
MissioniLa **disintegrazione atmosferica** è il processo di frammentazione e successiva vaporizzazione termica subito da un veicolo spaziale o da un meteoroide durante l'attraversamento veloce dell'atmosfera. L'energia cinetica del corpo viene convertita in calore per attrito aerodinamico a quote comprese tra 80 e 50 chilometri, fondendo le strutture metalliche non protette. Solo i componenti più densi o schermati termicamente riescono a sopravvivere raggiungendo la superficie.
Vedi anche: Rientro atmosfericoRiscaldamento aerodinamicoMeteora e meteorite
Dispenser di satelliti
VettoriUn **dispenser di satelliti** è una sottostruttura meccanica collocata all'interno dell'ogiva del razzo, progettata per alloggiare e rilasciare sequenzialmente molteplici satelliti in orbite predeterminate. Equipaggiato con sistemi di sgancio pirotecnici o elettromeccanici indipendenti, il dispenser esegue un programma di rilascio temporizzato per evitare collisioni tra i satelliti e stabilire le giuste distanze operative. È il componente chiave per il posizionamento delle megacostellazioni satellitari.
Vedi anche: Adattatore del carico utileAdattatore di lancio multiploCubeSat
Distorsione a barilotto
OsservazioneLa **distorsione a barilotto** è un'aberrazione ottica geometrica in cui l'ingrandimento diminuisce allontanandosi dall'asse ottico principale. Questa discrepanza fa sì che le linee rette dell'immagine appaiano curvate verso l'esterno, assumendo una forma convessa simile a quella di un barile. Si verifica comunemente nei telescopi a largo campo o negli oculari grandangolari ed è facilmente correggibile in post-produzione digitale.
Vedi anche: Distorsione otticaDistorsione a cuscinoCampo visivo
Distorsione a cuscino
OsservazioneLa **distorsione a cuscino** (o a cuscinetto) è un difetto geometrico dell'immagine in cui l'ingrandimento aumenta in proporzione alla distanza dall'asse ottico. Le linee rette dell'immagine appaiono curvate verso l'interno, assumendo un profilo concavo che ricorda i lati di un cuscino premuto. Questo tipo di distorsione si riscontra comunemente nei teleobiettivi e negli oculari a focale lunga, richiedendo l'uso di lenti correttrici dedicate.
Vedi anche: Distorsione otticaDistorsione a barilottoLunghezza focale
Distorsione atmosferica
OsservazioneLa **distorsione atmosferica** è la deviazione e degradazione che la luce proveniente dallo spazio subisce attraversando l'atmosfera terrestre a causa delle variazioni di temperatura e densità dell'aria. Questo fenomeno causa il tremolio delle stelle e limita la risoluzione teorica dei telescopi a terra. Per correggerla, gli osservatori moderni utilizzano l'ottica adattiva con specchi deformabili in tempo reale.
Vedi anche: SeeingSpettroscopia
Distorsione ottica
OsservazioneLa **distorsione ottica** è un'aberrazione geometrica che altera la scala dell'immagine allontanandosi dall'asse ottico centrale, incurvando le linee rette. Si divide in distorsione a barile, in cui l'ingrandimento diminuisce verso i bordi, e a cuscinetto, in cui l'ingrandimento aumenta verso l'esterno. Non influisce sulla nitidezza delle stelle ma introduce errori nelle misure astrometriche precise.
Vedi anche: Osservazione
Divergente dell'ugello
PropulsioneIl **divergente dell'ugello** è la porzione a imbuto svasato situata a valle della gola dell'ugello de Laval, caratterizzata da una sezione trasversale progressivamente crescente. In questa zona, i gas supersonici si espandono convertendo la loro energia termica e di pressione in energia cinetica, accelerando fino a velocità ipersoniche. La geometria interna del divergente determina il rapporto di espansione dell'ugello e ne stabilisce l'efficienza in quota.
Vedi anche: Ugello de LavalGola dell'ugelloConvergente dell'ugello
DLR
DLRMissioniIl **DLR** (Deutsches Zentrum für Luft- und Raumfahrt) è il centro nazionale di ricerca per l'aeronautica, lo spazio, l'energia e i trasporti della Germania. Gestisce l'implementazione del programma spaziale tedesco per conto del governo federale e rappresenta gli interessi della Germania in seno all'ESA. Conduce ricerche scientifiche avanzate nei settori della robotica orbitale, dei sensori radar satellitari per l'osservazione terrestre e dei sistemi di propulsione ad alte prestazioni per i futuri vettori europei.
Vedi anche: ESAASICNES
Doppietto acromatico
OsservazioneUn **doppietto acromatico** è un sistema ottico composto da due lenti singole accoppiate, solitamente cementate tra loro, progettato per correggere l'aberrazione cromatica e sferica. Le lenti sono realizzate con tipi di vetro aventi indici di rifrazione e dispersione opposti, tipicamente una lente positiva in vetro crown e una negativa in vetro flint. Consente di far convergere nello stesso fuoco le lunghezze d'onda del rosso e del blu.
Vedi anche: Rifrattore acromaticoTripletto apocromaticoAberrazione cromatica
Dosimetro spaziale
TecnologiaUn **dosimetro spaziale** è uno strumento specializzato che misura la dose cumulativa di radiazione ionizzante assorbita da un materiale o da un tessuto biologico nel tempo. A bordo di navette spaziali e della ISS, questi dispositivi tracciano l'esposizione reale a cui sono soggetti gli astronauti per garantire il rispetto dei limiti di sicurezza radiologica. Utilizzano risonanze a semiconduttore o cristalli termoluminescenti sensibili.
Vedi anche: Sensore di radiazioniSchermatura dalle radiazioniTuta spaziale
Eccentricità
OrbiteL'**eccentricità** misura quanto un'orbita si discosta dalla forma circolare. Un valore pari a zero indica un cerchio perfetto, mentre valori vicini a uno descrivono ellissi molto allungate, in cui la distanza dal corpo centrale varia molto.
Vedi anche: Apogeo e perigeo
Eclisse anulare
OsservazioneUn'**eclisse anulare** è un tipo speciale di eclisse solare che si verifica quando la Luna si trova vicino all'apogeo (la massima distanza dalla Terra) lungo la sua orbita ellittica. Avendo un diametro angolare apparente leggermente inferiore a quello del Sole, la Luna non riesce a coprire interamente il disco solare, lasciando visibile un anello luminoso esterno (anello di fuoco). È preceduta e seguita da fasi di eclisse parziale.
Vedi anche: Eclisse solareApogeo e perigeoOmbra e penombra
Eclisse lunare
OsservazioneUn'**eclisse lunare** avviene quando la Terra si frappone esattamente tra il Sole e la Luna, proiettando il proprio cono d'ombra sulla superficie lunare. A differenza dell'eclisse solare, è visibile da qualsiasi punto dell'emisfero terrestre in cui la Luna si trovi sopra l'orizzonte e assume una caratteristica colorazione rossastra dovuta alla luce solare rifratta dall'atmosfera terrestre (effetto Rayleigh). Si verifica solo durante la fase di luna piena.
Vedi anche: Eclisse solareOmbra e penombraFasi lunari
Eclisse solare
OsservazioneUn'**eclisse solare** si verifica quando la Luna si allinea perfettamente tra il Sole e la Terra, oscurando parzialmente o totalmente la fotosfera solare per un osservatore terrestre. Questo allineamento (noto come sizigia) proietta un cono d'ombra sulla Terra lungo il quale è visibile l'eclisse totale, durante la quale brilla la corona solare. L'eclisse solare può manifestarsi solo durante la fase di luna nuova.
Vedi anche: Eclisse lunareEclisse anulareOmbra e penombra
Eclittica
OsservazioneL'**eclittica** è il percorso apparente che il Sole compie sulla sfera celeste nel corso di un anno, visto dalla Terra. Corrisponde geometricamente all'intersezione del piano dell'orbita terrestre con la sfera celeste. Il piano dell'eclittica è inclinato di circa 23,4 gradi rispetto all'equatore celeste, causando l'alternarsi delle stagioni.
Vedi anche: Coordinate equatorialiPunto vernale
Effetto Casimir
AstrofisicaL'**effetto Casimir** è una forza attrattiva di origine puramente quantistica che si esercita tra due piastre metalliche parallele non cariche collocate nel vuoto assoluto. Questa forza deriva dalla restrizione geometrica delle fluttuazioni quantistiche del vuoto elettromagnetico tra le piastre, che esclude alcune lunghezze d'onda generando una densità energetica interna minore rispetto a quella esterna. Rilevato sperimentalmente con estrema precisione, costituisce una prova diretta della realtà dell'energia del vuoto.
Vedi anche: Energia del vuotoFluttuazioni quantisticheOsservazione
Effetto Doppler relativistico
AstrofisicaL'**effetto Doppler relativistico** descrive la variazione di frequenza e lunghezza d'onda della luce emessa da una sorgente in moto relativo rispetto all'osservatore a velocità vicine a quella della luce. Include gli effetti di dilatazione temporale previsti dalla relatività speciale, che si sommano all'effetto Doppler classico. Provoca uno spostamento verso il rosso se la sorgente si allontana e verso il blu se si avvicina.
Vedi anche: Effetto DopplerSpostamento verso il rosso
Effetto J2
OrbiteL'**effetto J2** rappresenta la principale perturbazione gravitazionale terrestre causata dallo schiacciamento polare della Terra dovuto alla sua rotazione. La costante armonica zonale J2 descrive matematicamente questo rigonfiamento equatoriale di massa. Questa asimmetria di gravità provoca la precessione nodale e apsidale delle orbite dei satelliti, spostandone lentamente i piani orbitali.
Vedi anche: Precessione nodalePerturbazione orbitale
Effetto J3
OrbiteL'**effetto J3** descrive la perturbazione orbitale causata dall'asimmetria nord-sud della forma della Terra, nota graficamente come forma a pera della Terra. Questo coefficiente del potenziale gravitazionale terrestre induce variazioni periodiche a lungo termine nell'eccentricità e nell'argomento del pericentro delle orbite satellitari basse. Sebbene di intensità inferiore rispetto all'effetto J2 dello schiacciamento equatoriale, deve essere compensato nelle orbite stabili.
Vedi anche: Effetto J2Elementi orbitaliPerturbazione orbitale
Effetto J4
OrbiteL'**effetto J4** descrive la perturbazione orbitale legata alla deformazione quadrilobata della Terra lungo le latitudini medie, ovvero alla deviazione di quarto ordine della sua simmetria sferica gravitazionale. Questa perturbazione influisce principalmente sulla precessione secolare della linea degli apsidi e della linea dei nodi di un'orbita terrestre. Viene inclusa nei modelli orbitali ad alta fedeltà utilizzati per i satelliti di navigazione e geodetici.
Vedi anche: Effetto J2Effetto J3Perturbazione orbitale
Effetto Lense-Thirring
AstrofisicaL'**effetto Lense-Thirring** (trascinamento dello spaziotempo) è un fenomeno della relatività generale per cui una grande massa rotante trascina letteralmente la struttura dello spaziotempo circostante con sé. Questo effetto costringe qualsiasi oggetto vicino a ruotare nella direzione del corpo massiccio. È massimo nell'ergosfera dei buchi neri rotanti di Kerr ed è stato misurato con precisione microscopica dal satellite Gravity Probe B attorno alla Terra.
Vedi anche: ErgosferaBuco nero
Effetto Pogo
PropulsioneL'**effetto Pogo** è un'instabilità strutturale longitudinale auto-eccitata che si verifica nei razzi a propellente liquido. Le fluttuazioni di spinta dei motori fanno vibrare la struttura del razzo, che a sua volta pulsa il propellente nei condotti alimentando una risonanza distruttiva. Prende il nome dal bastone saltarello (pogo stick) per le forti oscillazioni verticali prodotte.
Vedi anche: Smorzatore pogoVettori
Effetto Sachs-Wolfe
AstrofisicaL'**effetto Sachs-Wolfe** è il fenomeno per cui i fotoni della radiazione cosmica di fondo subiscono uno spostamento gravitazionale verso il rosso o verso il blu mentre attraversano le fluttuazioni di densità dell'Universo primordiale. Questo effetto è responsabile delle principali anisotropie a grande scala angolare osservate nella CMB. Fornisce informazioni cruciali sulla distribuzione primordiale della materia.
Vedi anche: Radiazione cosmica di fondoSpostamento verso il rosso
Effetto serra galoppante
AstrofisicaL'**effetto serra galoppante** (runaway greenhouse effect) si verifica quando l'atmosfera di un pianeta accumula gas serra, come il vapore acqueo o l'anidride carbonica, in quantità tale da innescare un ciclo di riscaldamento continuo e irreversibile. Questo processo provoca l'evaporazione completa di eventuali oceani superficiali, che a sua volta aumenta l'effetto serra in una reazione a catena distruttiva. Il pianeta Venere rappresenta il risultato estremo di questo fenomeno nel nostro sistema solare.
Vedi anche: Zona abitabileEsopianeta
Effetto Sunyaev-Zeldovich
AstrofisicaL'**effetto Sunyaev-Zeldovich** è la distorsione spettrale subita dai fotoni della radiazione cosmica di fondo (CMB) quando interagiscono con gli elettroni ad alta energia presenti nel gas caldo degli ammassi galattici. Questo processo di scattering Compton inverso aumenta l'energia dei fotoni. Permette agli astronomi di individuare e studiare ammassi di galassie molto distanti.
Vedi anche: Radiazione cosmica di fondoSuperammasso galattico
Effetto Unruh
AstrofisicaL'**effetto Unruh** è un fenomeno teorico secondo il quale un osservatore in moto uniformemente accelerato rileva la presenza di un bagno termico di particelle nello spazio vuoto, che appare invece freddo a un osservatore stazionario. La temperatura rilevata è direttamente proporzionale all'accelerazione subita. È strettamente legato alla radiazione di Hawking dei buchi neri.
Vedi anche: Radiazione di HawkingOrizzonte degli eventi
Efficienza del propulsore
PropulsioneL'**efficienza del propulsore** esprime il rapporto tra l'energia cinetica utile del getto di ioni espulso e l'energia elettrica totale assorbita dal sistema propulsivo a bordo. Nei propulsori elettrici, risente delle perdite energetiche dovute alla ionizzazione del gas e al calore disperso nelle pareti. Valori compresi tra il 50% e il 70% sono tipici per i motori a ioni di griglia avanzati.
Vedi anche: Propulsione elettricaMotore a ioni di griglia
Efficienza di combustione
PropulsioneL'**efficienza di combustione** esprime il rapporto tra l'energia effettivamente rilasciata dalla reazione chimica all'interno della camera e l'energia teorica massima calcolabile chimicamente. Dipende dalla qualità della nebulizzazione e miscelazione dei propellenti eseguita dall'iniettore. Valori superiori al 95% sono comuni nei motori a razzo moderni ad alte prestazioni.
Vedi anche: Iniettore razzoPressione camera
Efficienza quantica
OsservazioneL'**efficienza quantica** (QE) è il rapporto percentuale tra il numero di elettroni generati nel silicio del sensore e il numero di fotoni incidenti che colpiscono la superficie sensibile del pixel. Una QE dell'85% indica che su 100 fotoni incidenti, ben 85 vengono convertiti in segnale elettrico utile per l'immagine. I sensori retroilluminati moderni (back-illuminated) presentano picchi di efficienza quantica eccezionali, vicini al 90-95% in banda visibile.
Vedi anche: Sensore CCDSensore CMOSFotometria
Elementi a due righe
TLETecnologiaGli **elementi a due righe**, o TLE, sono un formato standard che riassume i parametri dell'orbita di un satellite in due righe di numeri. A partire da questi dati è possibile prevedere dove si troverà il satellite e quando sarà visibile.
Vedi anche: Orbita terrestre bassa
Elementi orbitali
OrbiteGli **elementi orbitali** sono i sei parametri matematici necessari a identificare in modo univoco l'orbita di un corpo celeste nello spazio tridimensionale. Essi descrivono la forma dell'orbita, il suo orientamento nello spazio e la posizione del corpo lungo di essa in un determinato istante. I parametri includono il semiasse maggiore, l'eccentricità, l'inclinazione, l'argomento del pericentro, la longitudine del nodo ascendente e l'anomalia media.
Vedi anche: EccentricitàInclinazione orbitaleApogeo e perigeo
Eliosfera
AstronomiaL'**eliosfera** è la grande bolla creata dal vento solare che avvolge l'intero Sistema Solare. Il suo confine esterno, dove il vento solare incontra il mezzo interstellare, è stato attraversato dalle sonde Voyager dopo decenni di viaggio.
Vedi anche: Vento solare
Elongazione massima
OsservazioneL'**elongazione massima** (est o ovest) è l'angolo di massima separazione visiva raggiunto da un pianeta interno (Mercurio o Venere) rispetto al Sole, visto dalla Terra. Essendo le loro orbite racchiuse entro quella terrestre, questi pianeti non possono mai raggiungere l'opposizione e sono visibili solo vicini all'alba o al tramonto. I periodi di massima elongazione offrono le migliori finestre osservative prima che il pianeta si immerga nuovamente nella luce solare.
Vedi anche: Quadratura planetariaCongiunzione planetariaFase planetaria
Emissione termica
AstrofisicaL'**emissione termica** è la radiazione elettromagnetica emessa da un corpo a causa del moto termico delle particelle cariche che lo compongono. Qualsiasi oggetto a temperatura superiore allo zero assoluto produce emissione termica. Negli oggetti astronomici freddi, come le polveri interplanetarie, questa emissione avviene principalmente nella banda dell'infrarosso.
Vedi anche: Spettro di corpo neroRaffreddamento radiativo
Energia del vuoto
AstrofisicaL'**energia del vuoto** è la densità di energia di fondo presente nello spazio apparentemente vuoto, derivante dalle fluttuazioni quantistiche continue e dall'esistenza di particelle virtuali che si creano e si annichilano costantemente. Nella relatività generale, questa energia si comporta esattamente come la costante cosmologica di Einstein, esercitando una pressione negativa che accelera l'espansione dell'universo. Tuttavia, la discrepanza tra il valore calcolato dalla teoria quantistica dei campi e quello osservato sperimentalmente rappresenta la peggiore previsione teorica della storia della fisica.
Vedi anche: Costante cosmologicaEnergia oscuraEffetto Casimir
Energia orbitale specifica
epsilonOrbiteL'**energia orbitale specifica** (epsilon) è la somma costante dell'energia cinetica e dell'energia potenziale gravitazionale per unità di massa del corpo orbitante. Nelle orbite ellittiche chiuse è un valore negativo, nelle orbite paraboliche aperte è esattamente pari a zero, mentre nelle orbite iperboliche è positivo. Rimane costante lungo tutta l'orbita in assenza di forze dissipative esterne.
Vedi anche: Vis-vivaVelocità di fuga
Energia oscura
AstrofisicaL'**energia oscura** è una forma di energia di natura ignota a cui si attribuisce l'accelerazione dell'espansione dell'Universo. Si stima che costituisca circa il 68% del contenuto totale del cosmo, eppure non sappiamo ancora cosa sia.
Vedi anche: Materia oscuraBig Bang
EPS
EPSTecnologiaL'**EPS** (Electrical Power System) è il sottosistema del satellite incaricato della generazione, accumulo, regolazione e distribuzione dell'energia elettrica a tutti i componenti di bordo. Solitamente si compone di celle solari per la produzione di energia, pacchi batteria per l'alimentazione durante le fasi di eclisse orbitale e unità di regolazione della potenza (PDU) che distribuiscono tensioni stabilizzate e protette da sovraccarichi. L'EPS è il sistema vitale da cui dipende la sopravvivenza di ogni satellite.
Vedi anche: Pannelli solariBatteria agli ioni di litioComputer di bordo
Equatore celeste
OsservazioneL'**equatore celeste** è la proiezione della linea dell'equatore terrestre sulla sfera celeste ideale. Questa linea immaginaria divide il cielo nell'emisfero celeste boreale e nell'emisfero celeste australe, fungendo da piano di riferimento fondamentale per il sistema di coordinate equatoriali. La declinazione angolare di un oggetto celeste viene misurata in gradi proprio a partire dall'equatore celeste, assumendo valori positivi verso nord e negativi verso sud.
Vedi anche: Polo celesteCoordinate equatorialiDeclinazione
Equazione del centro
OrbiteL'**Equazione del centro** è la differenza angolare tra l'anomalia vera e l'anomalia media di un corpo che si muove lungo un'orbita kepleriana ellittica. Questa relazione matematica esprime la variazione periodica della velocità angolare indotta dall'eccentricità orbitale, correggendo la traiettoria rispetto a un moto circolare uniforme fittizio. Risulta risolvibile in serie trigonometriche espresse in funzioni dell'eccentricità e dell'anomalia media.
Vedi anche: Anomalia mediaAnomalia veraEquazione di Keplero
Equazione di Keplero
OrbiteL'**equazione di Keplero** è la relazione trascendente fondamentale che lega l'anomalia media all'eccentricità e all'anomalia eccentrica lungo un'orbita ellittica. Non ammette una soluzione analitica in forma chiusa per calcolare la posizione in funzione del tempo, richiedendo l'uso di metodi numerici iterativi. È espressa matematicamente come M = E - e*sin(E).
Vedi anche: Orbita di KeplerAnomalia media
Equazione di Tolman-Oppenheimer-Volkoff
AstrofisicaL'**equazione di Tolman-Oppenheimer-Volkoff** (TOV) descrive l'equilibrio idrostatico di un corpo sferico simmetrico di materia degenere tenendo conto degli effetti della relatività generale. Questa equazione corregge i modelli classici di Newton introducendo termini relativistici che tengono conto della pressione interna come sorgente aggiuntiva di gravità. Risulta indispensabile per calcolare la struttura interna e stabilire il limite massimo di massa stabile per le stelle di neutroni.
Vedi anche: Limite TOVStella di neutroniRelatività generale
Equazione di Tsiolkovsky
PropulsioneL'**equazione di Tsiolkovsky** è la relazione fondamentale dell'astronautica: lega il delta-v ottenibile da un razzo all'efficienza del motore e al rapporto tra la massa con i serbatoi pieni e quella a serbatoi vuoti. Spiega perché i razzi sono fatti quasi solo di propellente.
Vedi anche: Delta-vImpulso specifico
Equazione vis-viva
OrbiteL'**equazione vis-viva** (o equazione dell'energia) è la relazione fondamentale della meccanica celeste che lega la velocità istantanea di un corpo orbitante alla sua distanza dal fuoco e al semiasse maggiore dell'orbita. Si ricava direttamente dal principio di conservazione dell'energia meccanica. Permette di calcolare la velocità in qualsiasi punto dell'orbita conoscendone la quota.
Vedi anche: Energia orbitale specificaSemiasse maggiore
Era della ricombinazione
AstrofisicaL'**era della ricombinazione** è l'epoca cosmologica avvenuta circa 380.000 anni dopo il Big Bang in cui la temperatura dell'Universo si abbassò a circa 3000 Kelvin. Questo raffreddamento permise a protoni ed elettroni di legarsi stabilmente formando i primi atomi neutri di idrogeno. La scomparsa degli elettroni liberi rese l'universo trasparente alla luce, dando origine alla radiazione cosmica di fondo.
Vedi anche: Radiazione cosmica di fondoBig Bang
Ergosfera
AstrofisicaL'**ergosfera** è la regione di spazio-tempo situata all'esterno dell'orizzonte degli eventi di un buco nero rotante. In questa zona, lo spazio-tempo viene trascinato dalla rotazione del buco nero a una velocità tale da costringere qualsiasi oggetto a muoversi nella direzione di rotazione. È teoricamente possibile estrarre energia da questa regione tramite il processo Penrose.
Vedi anche: Buco neroOrizzonte degli eventi
Errore periodico
OsservazioneL'**errore periodico** (PE) è una deviazione sistematica e ripetitiva nell'inseguimento siderale delle montature astronomiche equatoriali a ingranaggi, causata da microscopiche imperfezioni meccaniche di eccentricità della vite senza fine. Questo errore si manifesta come un'oscillazione sinusoidale lenta e regolare del puntamento lungo l'asse di ascensione retta, con un periodo che coincide con il tempo di rotazione della vite. Può essere compensato elettronicamente tramite algoritmi PEC o autoguida.
Vedi anche: AutoguidaMontatura equatorialeErrore periodico della vite
ESA
ESAMissioniL'**ESA** (Agenzia Spaziale Europea) è un'organizzazione intergovernativa fondata nel 1975 per coordinare i progetti spaziali di 22 paesi europei. Con sede a Parigi, gestisce missioni scientifiche di rilievo (come Rosetta, Gaia e Juice) e sviluppa la famiglia di lanciatori Ariane e Vega in collaborazione con l'industria aerospaziale europea. Sostiene le attività dell'Europa a bordo della Stazione Spaziale Internazionale e contribuisce in modo significativo ai moduli di servizio della navetta Orion per il programma Artemis.
Vedi anche: Stazione Spaziale InternazionaleArianespaceASI
Esopianeta
AstronomiaUn **esopianeta** è un pianeta che orbita attorno a una stella diversa dal Sole. Se ne conoscono ormai oltre cinquemila, scoperti soprattutto osservando le minuscole variazioni di luce o di moto che provocano sulla loro stella. Lo studio degli esopianeti, in particolare di quelli rocciosi nella "zona abitabile", è una delle frontiere nella ricerca di condizioni adatte alla vita altrove.
Vedi anche: TransitoAnno luce
Esplorazione robotica
MissioniL'**esplorazione robotica** comprende lo studio scientifico dello spazio e dei pianeti effettuato tramite sonde, lander e rover automatici senza equipaggio. Rappresenta la prima fase dello studio del sistema solare deep space grazie al rischio nullo per le vite umane e ai costi contenuti. Consente di inviare sensori avanzati in ambienti estremamente ostili come la superficie bollente di Venere.
Vedi anche: Sonda spazialeRoverLander
Espulsione del carico utile
MissioniL'**espulsione del carico utile** è la fase finale del volo attivo di un razzo vettore in cui i satelliti o le sonde vengono rilasciati nell'orbita programmata tramite meccanismi di sgancio. Questa manovra richiede il distacco fisico e l'allontanamento forzato dal razzo tramite molle o pistoni, garantendo che non vi siano contatti secondari dannosi. Una volta confermata l'espulsione, il satellite avvia i propri sistemi di bordo per iniziare la vita operativa.
Vedi anche: Adattatore del carico utileMeccanismo di espulsioneCarico utile
Espulsione di massa coronale
CMEAstronomiaUn'**espulsione di massa coronale** è un'enorme emissione di plasma e campo magnetico dalla corona del Sole. Se diretta verso la Terra, può intensificare le aurore ma anche disturbare satelliti, comunicazioni radio e reti elettriche.
Vedi anche: Vento solareAurora polare
Estinzione interstellare
AstronomiaL'**estinzione interstellare** indica l'assorbimento e la diffusione della radiazione elettromagnetica emessa dagli oggetti celesti da parte dei gas e delle polveri interstellari interposti lungo la linea di vista. Questo fenomeno riduce la luminosità apparente delle stelle distanti, rendendole più deboli. L'estinzione è più marcata per le lunghezze d'onda corte (luce blu e UV) rispetto a quelle lunghe.
Vedi anche: Polvere interstellareArrossamento interstellare
Estrazione pupillare
OsservazioneL'**estrazione pupillare** (eye relief) è la distanza ottimale tra l'ultima lente dell'oculare e l'occhio dell'osservatore alla quale è possibile vedere l'intero campo visivo nitido. Una distanza confortevole (tipicamente superiore a 15 millimetri) è fondamentale per chi indossa occhiali da vista per osservare comodamente senza toccare l'oculare. Oculari con estrazione corta richiedono di avvicinare molto l'occhio, stancando la vista.
Vedi anche: Osservazione
Fasce di Van Allen
AstronomiaLe **fasce di Van Allen** sono due anelli di particelle cariche intrappolate dal campo magnetico terrestre, situati a migliaia di chilometri di quota. Rappresentano un ambiente di intensa radiazione che i satelliti e le navi spaziali devono attraversare con cautela.
Vedi anche: Magnetosfera
Fascetta di serraggio Marman
VettoriLa **fascetta di serraggio Marman** (o anello Marman) è un dispositivo di connessione e sgancio rapido circolare utilizzato per unire il satellite all'adattatore del carico utile del razzo vettore. L'anello tiene unite le due flange tramite segmenti di serraggio tensionati da bulloni pirotecnici; all'atto della separazione, i bulloni vengono tranciati rilasciando istantaneamente la tensione dell'anello. Questo sistema garantisce una connessione strutturale rigida e un rilascio pulito con minime vibrazioni.
Vedi anche: Bullone esplosivoAdattatore del carico utileSeparatore pirotecnico
Fascia di Kuiper
AstronomiaLa **fascia di Kuiper** è una regione del Sistema Solare oltre l'orbita di Nettuno, popolata da numerosi corpi ghiacciati. Tra i suoi abitanti più noti c'è Plutone, e da qui provengono molte comete a breve periodo.
Vedi anche: Nube di OortCometa
Fascia di Marman
VettoriLa **fascia di Marman** è un anello metallico a morsetto teso che unisce il satellite all'adattatore del carico utile del razzo. Per rilasciare il satellite in orbita, un comando elettrico attiva un bullone esplosivo o un meccanismo a molla che taglia o rilascia la fascia, liberando il carico. Garantisce un fissaggio solido durante il lancio ed è lo standard di rilascio più comune al mondo.
Vedi anche: Adattatore del carico utileAdattatore di lancio multiplo
Fase di crociera
MissioniLa **fase di crociera** è la porzione di volo più lunga di una missione interplanetaria, compresa tra l'iniezione in orbita di trasferimento e l'inserzione orbitale di destinazione. Durante questa fase, che può durare mesi o anni, la sonda naviga passivamente lungo la traiettoria kepleriana riducendo al minimo l'uso del propellente, interrotto solo da occasionali manovre di correzione. Gran parte degli strumenti scientifici viene tenuta in stato di ibernazione temporanea per risparmiare energia.
Vedi anche: FlybyManovra di correzione della traiettoriaSonda spaziale
Fase planetaria
OsservazioneLa **fase planetaria** descrive la porzione illuminata del disco di un pianeta visibile dalla Terra, causata dall'angolo variabile tra il Sole, il pianeta e l'osservatore. Questa variazione di illuminazione è particolarmente evidente per i pianeti interni, che mostrano un intero ciclo di fasi (nuovo, falce, quarto, gibboso, pieno) simile a quello della Luna. La scoperta delle fasi di Venere da parte di Galileo Galilei fornì la prova definitiva del modello eliocentrico copernicano.
Vedi anche: Elongazione massimaFasi lunariAlbedo
Fasi lunari
AstronomiaLe **fasi lunari** descrivono l'aspetto variabile della porzione illuminata della Luna vista dalla Terra durante il suo ciclo orbitale. Questo ciclo, detto mese sinodico, dura circa 29,5 giorni e si ripete continuamente. Le fasi principali comprendono il novilunio, il primo quarto, il plenilunio e l'ultimo quarto.
Vedi anche: Librazione
Filamento galattico
AstronomiaUn **filamento galattico** (o muro galattico) è una struttura massiccia a forma di filo composta da superammassi di galassie, che costituisce i confini dei grandi vuoti dell'universo. Queste strutture formano la cosiddetta ragnatela cosmica, la distribuzione della materia su scala extra-large nata dalle fluttuazioni di densità primordiali dell'universo neonato. Esempi famosi includono la Grande Muraglia Sloan e la Grande Muraglia di Ercole-Corona Boreale.
Vedi anche: Superammasso galatticoVuoto cosmicoModello Lambda-CDM
Filtro a banda larga
OsservazioneUn **filtro a banda larga** (o a soppressione dell'inquinamento luminoso) è progettato per bloccare selettivamente le lunghezze d'onda tipiche dei lampioni urbani a vapori di sodio e mercurio, consentendo il passaggio del resto dello spettro visibile. Viene impiegato per migliorare il contrasto visivo di galassie e ammassi stellari su cieli suburbani. Con la diffusione dei nuovi sistemi di illuminazione a LED a spettro continuo, l'efficacia di questi filtri si è ridotta.
Vedi anche: Filtro astronomicoFiltro a banda strettaInquinamento luminoso
Filtro a banda stretta
OsservazioneUn **filtro a banda stretta** è un filtro astronomico interferenziale che trasmette esclusivamente una gamma molto ristretta di lunghezze d'onda, solitamente inferiore a 12 nanometri, bloccando tutta la luce diffusa circostante. Questi filtri sono sintonizzati sulle emissioni spettrali specifiche dei gas ionizzati delle nebulose, consentendo astrofotografie ad alto contrasto anche da cieli fortemente inquinati dalla luce urbana. I tipi più diffusi isolano le righe H-alfa, O-III e S-II.
Vedi anche: Filtro astronomicoFiltro H-alfaFiltro O-III
Filtro astronomico
OsservazioneUn **filtro astronomico** è un accessorio ottico che assorbe selettivamente determinate lunghezze d'onda della luce lasciandone passare altre. Viene inserito nel percorso ottico per ridurre l'inquinamento luminoso bloccando le emissioni delle lampade cittadine, o per aumentare il contrasto di nebulose lasciando transitare solo la luce dell'idrogeno alfa o dell'ossigeno ionizzato. I filtri solari riducono invece l'intensità complessiva della luce per consentire l'osservazione solare sicura.
Vedi anche: SpettroscopiaOsservazione
Filtro CLS
OsservazioneIl **filtro CLS** (City Light Suppression) è un filtro a banda larga progettato per ridurre il fondo cielo luminoso causato dall'inquinamento luminoso urbano sia nell'osservazione visiva sia in fotografia astronomica a largo campo. Il filtro taglia selettivamente le righe di emissione dei lampioni stradali pur mantenendo un'ottima resa cromatica globale delle stelle dell'inquinamento di fondo. Risulta ideale per fotocamere reflex e obiettivi fotografici standard.
Vedi anche: Filtro a banda largaFiltro UHCInquinamento luminoso
Filtro di Kalman
TecnologiaIl **filtro di Kalman** è un algoritmo di stima ricorsiva ottimale utilizzato per stimare lo stato dinamico di un sistema (come la posizione, la velocità e l'assetto di una sonda) a partire da misure fisiche affette da rumore. Questo filtro combina continuamente le previsioni di un modello matematico fisico con le misure reali dei sensori, pesandole in base alle rispettive incertezze statiche. Nello spazio si utilizza principalmente la versione estesa (EKF) per gestire le forti non linearità delle equazioni del moto.
Vedi anche: Algoritmo di determinazione d'assettoADCSComputer di bordo
Filtro H-alfa
OsservazioneIl **filtro H-alfa** è un filtro interferenziale a banda stretta progettato per trasmettere esclusivamente la riga rossa di emissione dell'idrogeno ionizzato alla lunghezza d'onda di 656,28 nanometri. È il filtro più importante per l'astrofotografia di nebulose a emissione e per l'osservazione dettagliata dei fenomeni della cromosfera solare, come filamenti e protuberanze. I filtri solari H-alfa richiedono bande passanti estremamente strette, inferiori a 0,1 nanometri.
Vedi anche: Filtro a banda strettaNebulosa a emissioneCromosfera
Filtro O-III
OsservazioneIl **filtro O-III** è un filtro astronomico che trasmette la luce emessa dall'ossigeno doppiamente ionizzato alle lunghezze d'onda verdi di 495,9 e 500,7 nanometri. Questo filtro è particolarmente efficiente per l'osservazione visiva e fotografica di nebulose planetarie e resti di supernove, dove le emissioni di ossigeno ionizzato sono molto intense. Offre immagini dal contrasto eccezionale scurendo drasticamente il fondo cielo.
Vedi anche: Filtro a banda strettaNebulosa planetariaSpettroscopia
Filtro S-II
OsservazioneIl **filtro S-II** trasmette esclusivamente la luce rossa emessa dagli atomi di zolfo singolarmente ionizzati alla lunghezza d'onda di 672,4 nanometri. Viene utilizzato principalmente in astrofotografia CCD a banda stretta in combinazione con i filtri H-alfa e O-III per comporre immagini a colori falsi secondo la palette Hubble (HST). Questo approccio consente di evidenziare la distribuzione termica e chimica dei diversi gas ionizzati nelle nebulose.
Vedi anche: Filtro a banda strettaFiltro H-alfaFiltro O-III
Filtro solare in Mylar
OsservazioneIl **filtro solare in Mylar** (o pellicola Astrosolar) è una sottile pellicola plastica alluminata tesa su un anello di supporto, progettata per attenuare la luce solare diretta di circa 100.000 volte (densità ottica 5,0) prima che entri nel telescopio. Questo filtro consente l'osservazione in totale sicurezza della fotosfera solare e delle macchie solari, bloccando anche le radiazioni ultraviolette e infrarosse nocive. L'immagine del Sole appare solitamente di colore bianco neutro.
Vedi anche: Filtro solare in vetroPrisma di HerschelMacchia solare
Filtro solare in vetro
OsservazioneUn **filtro solare in vetro** è un disco di vetro ottico levigato provvisto di un rivestimento metallico riflettente depositato sottovuoto sulla superficie anteriore, che attenua la luce solare a livelli di sicurezza visiva. Rispetto alla pellicola in Mylar, offre maggiore robustezza meccanica e una durata nel tempo superiore, sebbene possa presentare una nitidezza leggermente inferiore a causa di imperfezioni planari del vetro. Conferisce al Sole un caratteristico colore giallo-arancione.
Vedi anche: Filtro solare in MylarPrisma di HerschelFotosfera
Filtro UHC
OsservazioneIl **filtro UHC** (Ultra High Contrast) è un filtro interferenziale a banda media progettato per l'osservazione visiva di nebulose diffuse e planetarie. Il filtro trasmette le linee spettrali chiave dell'idrogeno beta e dell'ossigeno III bloccando le bande dell'inquinamento luminoso e la luminescenza naturale dell'atmosfera. Offre un contrasto superiore rispetto ai filtri a banda larga, mantenendo un'immagine sufficientemente luminosa anche in telescopi di diametro modesto.
Vedi anche: Filtro a banda largaFiltro a banda strettaNebulosa a emissione
Finestra di lancio
MissioniLa **finestra di lancio** rappresenta l'intervallo temporale durante il quale un veicolo spaziale può decollare per raggiungere la sua destinazione orbitale o interplanetaria con la minima spesa energetica. Se la finestra viene persa, la traiettoria diventa impossibile o richiede più propellente di quello stivato a bordo. Per missioni verso pianeti vicini come Marte, le finestre di lancio si aprono solo ogni 26 mesi.
Vedi anche: Trasferimento di HohmannDelta-v
Finestra di rientro
MissioniLa **finestra di rientro** rappresenta l'intervallo temporale durante il quale un veicolo spaziale in orbita può eseguire l'accensione di deorbitazione per atterrare o ammarare in sicurezza in una specifica area terrestre. Dipende dalla traiettoria orbitale attuale rispetto alla rotazione geografica terrestre sottostante. Mancare questa finestra costringe ad attendere orbite successive, posticipando il rientro di ore o giorni.
Vedi anche: Rientro atmosfericoManovra di deorbitazione
Fionda gravitazionale
MissioniLa **fionda gravitazionale** (o *gravity assist*) è una manovra in cui una sonda sfrutta la gravità di un pianeta per cambiare velocità e direzione senza consumare propellente. Passando vicino al pianeta, la sonda "ruba" una piccolissima quantità di energia orbitale al corpo celeste e ne esce accelerata. È la tecnica che permette alle missioni verso i pianeti esterni, come JUICE verso Giove, di raggiungere mete altrimenti irraggiungibili con il solo carburante di bordo.
Vedi anche: Delta-v
Fionda gravitazionale inversa
MissioniLa **fionda gravitazionale inversa** è una variante della manovra di assistenza gravitazionale in cui la sonda sorvola il pianeta passando davanti ad esso rispetto alla sua direzione di moto orbitale. Questa configurazione iperbolica trasferisce energia orbitale dalla sonda al pianeta, rallentando la sonda stessa rispetto al Sole. Viene impiegata per far perdere velocità alle sonde dirette verso il sistema solare interno, come Messenger per Mercurio.
Vedi anche: Fionda gravitazionaleTraiettoria iperbolica
Firewall del buco nero
AstrofisicaIl **firewall del buco nero** è un'ipotesi controversa secondo cui un osservatore che attraversa l'orizzonte degli eventi di un buco nero incontra una barriera ad altissima energia che lo disintegra all'istante. Questa congettura è stata introdotta per risolvere un'incoerenza nella teoria della complementarietà dei buchi neri riguardante l'entanglement quantistico tra la radiazione emessa e la materia entrante. Se corretta, violerebbe il principio di equivalenza di Einstein alla base della relatività generale.
Vedi anche: Orizzonte degli eventiParadosso dell'informazione del buco neroComplementarietà del buco nero
Flash dell'elio
AstrofisicaIl **flash dell'elio** è l'innesco esplosivo e repentino della fusione termonucleare dell'elio tramite il processo triplo alfa nel nucleo degenere di stelle giganti rosse di piccola massa. Poiché la pressione del nucleo è regolata dalla degenerazione elettronica, essa non risponde agli aumenti di temperatura espandendo il nucleo, portando a una reazione a catena termonucleare incontrollata. In pochi secondi, la temperatura sale a tal punto da rimuovere la degenerazione, consentendo al nucleo di espandersi in modo stabile.
Vedi anche: Ramo delle giganti rosseProcesso triplo alfaPressione di degenerazione
Flat field
OsservazioneIl **flat field** (o flat) è un'immagine di calibrazione ripresa inquadrando una sorgente luminosa perfettamente uniforme, utilizzata per correggere la vignettatura ottica e le ombre provocate da granelli di polvere depositati sui filtri o sul sensore. Dividendo l'immagine astronomica scientifica per il flat field normalizzato, si compensano le disomogeneità di risposta dei pixel garantendo una luminosità dello sfondo piatta e precisa. È un passaggio obbligatorio per la fotometria scientifica.
Vedi anche: Dark frameBias frameVignettatura
Flusso ipersonico
PropulsioneIl **flusso ipersonico** descrive il moto di un fluido a velocità estremamente elevate, tipicamente superiori a 5 volte la velocità locale del suono (Mach 5). In questo regime termofluidodinamico estremo, le alte temperature generate dall'onda d'urto e dall'attrito viscoso provocano la ionizzazione chimica dell'aria circostante, creando uno strato di plasma conduttivo. Risulta fondamentale nello studio aerodinamico dei veicoli da rientro atmosferico e dei missili ipersonici.
Vedi anche: Flusso supersonicoRiscaldamento aerodinamicoRientro atmosferico
Flusso super-Eddington
AstrofisicaIl **flusso super-Eddington** descrive una condizione fisica in cui il tasso di accrescimento di materia su un oggetto compatto supera il limite teorico stabilito dall'equilibrio di Eddington. In questo regime, la forte pressione di radiazione genera vigorosi venti spazzando via il gas in eccesso, ma configurazioni geometriche speciali come i dischi di accrescimento spessi o ad alta opacità possono consentire la caduta di materia. Si ipotizza che questo fenomeno spieghi la crescita incredibilmente rapida dei buchi neri supermassicci primordiali.
Vedi anche: Limite di EddingtonDisco di accrescimentoQuasar
Flusso supersonico
PropulsioneIl **flusso supersonico** descrive il movimento di un fluido (come i gas di scarico di un razzo) a una velocità superiore alla velocità locale del suono, corrispondente a un numero di Mach compreso tra 1 e 5. In questo regime fluidodinamico, le perturbazioni di pressione non possono propagarsi a monte, generando onde d'urto caratteristiche in presenza di ostacoli geometrici. Questo comportamento è indispensabile per il corretto funzionamento dei motori a reazione e degli ugelli supersonici.
Vedi anche: Flusso ipersonicoOnda d'urtoUgello de Laval
Fluttuazioni quantistiche
AstrofisicaLe **fluttuazioni quantistiche** sono variazioni temporanee e microscopiche dell'energia dello spazio vuoto, permesse dal principio di indeterminazione di Heisenberg. Queste fluttuazioni creano coppie di particelle e antiparticelle virtuali che si annichilano quasi istantaneamente. Nel modello cosmologico inflazionario, si ritiene abbiano generato le irregolarità di densità primordiali da cui sono nate le galassie.
Vedi anche: Radiazione di HawkingBig Bang
Flyby
MissioniUn **flyby** (sorvolo ravvicinato) è il passaggio ravvicinato di una sonda spaziale vicino a un pianeta o altro corpo celeste senza entrare in orbita attorno ad esso. Permette di raccogliere immagini e dati scientifici della superficie sfruttando la traiettoria iperbolica di passaggio. Spesso viene utilizzato per effettuare una manovra di fionda gravitazionale per dirigersi verso un bersaglio successivo.
Vedi anche: Fionda gravitazionale
Flyby planetario
MissioniUn **flyby planetario** è il sorvolo ravvicinato di un pianeta o di una luna da parte di una sonda spaziale lungo una traiettoria iperbolica non di cattura. Questa manovra viene utilizzata sia per raccogliere dati scientifici, fotografie e spettri del corpo celeste durante il rapido transito, sia per eseguire uno swing-by gravitazionale per proseguire verso altre destinazioni. Esempi storici straordinari includono i flyby eseguiti dalle sonde Voyager e New Horizons.
Vedi anche: FlybySwing-byFotometria
Forza di marea
AstrofisicaLa **forza di marea** è un effetto gravitazionale secondario che si manifesta quando un corpo esteso è immerso nel campo gravitazionale non uniforme di un altro oggetto massiccio. Poiché la gravità diminuisce con la distanza, il lato del corpo più vicino alla sorgente gravitazionale subisce un'attrazione maggiore rispetto a quello opposto, generando tensioni interne che tendono a deformarlo o frammentarlo. Questo fenomeno determina l'attività geologica delle lune medicee e stabilisce il limite di Roche planetario.
Vedi anche: SpaghettificazioneLimite di RocheForza di marea orbitale
Forza di marea orbitale
OrbiteLa **forza di marea orbitale** è la variazione differenziale della gravità che agisce lungo le diverse parti di una costellazione di satelliti o di un veicolo spaziale di grandi dimensioni in orbita. Questa forza tende ad allontanare o avvicinare i satelliti che volano in formazione, richiedendo continui interventi correttivi per mantenere la geometria desiderata. Su scala geologica, la forza di marea orbitale dissipa l'energia cinetica dei satelliti naturali modificandone lentamente la distanza.
Vedi anche: Forza di mareaLimite di RochePerturbazione orbitale
Forza G
TecnologiaLa **forza G** (o fattore G) è la misura dell'accelerazione espressa in unità equivalenti all'accelerazione di gravità terrestre standard al livello del mare (circa 9,8 metri al secondo quadrato). Durante il lancio di un razzo o il rientro atmosferico, gli astronauti sono sottoposti a forze G elevate (solitamente tra 3 G e 6 G) che schiacciano il corpo contro il sedile. Valori eccessivi possono ostacolare la circolazione sanguigna, provocando la perdita di coscienza.
Vedi anche: Rientro atmosfericoRapporto spinta-peso
Fotodisintegrazione
AstrofisicaLa **fotodisintegrazione** è un processo nucleare in cui fotoni ad altissima energia, come i raggi gamma, interagiscono con un nucleo atomico causandone la frammentazione o l'espulsione di uno o più nucleoni. Nelle fasi finali del ciclo di vita di stelle massicce, la fotodisintegrazione del ferro assorbe calore provocando un crollo immediato della pressione nel nucleo. Questo fenomeno è uno dei principali fattori scatenanti del collasso gravitazionale che porta all'esplosione di una supernova.
Vedi anche: Fusione del silicioSupernovaNucleosintesi stellare
Fotometria
OsservazioneLa **fotometria** è la branca dell'astronomia che si occupa di misurare l'intensità della radiazione elettromagnetica emessa dagli oggetti celesti. Attraverso l'uso di filtri standard, permette di determinare la luminosità, la temperatura e la variabilità nel tempo delle stelle. È fondamentale per scoprire transiti esopianetari rilevando minuscoli cali di luce.
Vedi anche: SpettroscopiaMagnitudine
Fotosfera
AstronomiaLa **fotosfera** è lo strato superficiale visibile del Sole o di una stella da cui viene emessa la maggior parte della luce e del calore. Ha uno spessore di poche centinaia di chilometri ed è caratterizzata da una struttura a granuli causata dalle celle convettive sottostanti. La temperatura della fotosfera solare si attesta intorno ai 5.500 gradi Celsius.
Vedi anche: CromosferaCorona solare
Frenamento magnetico
AstrofisicaIl **frenamento magnetico** è un processo evolutivo mediante il quale una stella perde momento angolare e rallenta la propria rotazione nel corso del tempo a causa dell'interazione tra il suo campo magnetico e il vento stellare. Il plasma espulso dalla stella rimane intrappolato lungo le linee del campo magnetico rotante, venendo accelerato fino a grandi distanze prima di fuggire, sottraendo così momento rotazionale. Questo effetto spiega perché le stelle vecchie ruotano molto più lentamente di quelle giovani.
Vedi anche: Vento stellareSistema binarioStella di tipo G
Frenata a paracadute
MissioniLa **frenata a paracadute** è la fase di discesa finale in atmosfera in cui un veicolo spaziale riduce la propria velocità residua fino a pochi metri al secondo grazie all'apertura sequenziale di paracadute pilota e principali. È utilizzata per l'atterraggio o ammaraggio sicuro di quasi tutte le capsule abitate. A causa dell'atmosfera molto rarefatta di Marte, l'uso del paracadute sul pianeta rosso richiede dimensioni colossali e l'attivazione a velocità supersoniche.
Vedi anche: Rientro atmosfericoAmmaraggio
Frenata aerodinamica
OrbiteLa **frenata aerodinamica** è una manovra spaziale che sfrutta l'attrito atmosferico controllato di un pianeta per rallentare un veicolo e ridurne l'apoasse orbitale. Questo processo permette di risparmiare ingenti quantità di propellente rispetto all'uso esclusivo di motori a razzo. Viene utilizzata frequentemente per inserire sonde in orbita circolare attorno a Marte o Venere.
Vedi anche: Rientro atmosfericoScudo termico
Fuga atmosferica
MissioniLa **fuga atmosferica** è il processo fisico attraverso il quale i gas dell'atmosfera di un pianeta sfuggono nello spazio esterno. Avviene quando le molecole di gas acquisiscono un'energia cinetica superiore alla velocità di fuga locale, o vengono erose dal vento solare in assenza di una magnetosfera protettiva. È il meccanismo che ha trasformato Marte in un deserto freddo e arido nel corso di miliardi di anni.
Vedi anche: Vento solareMagnetosfera
Full-flow staged combustion cycle
PropulsioneIl **Full-flow staged combustion cycle** (FFSC) è il ciclo termodinamico più avanzato e performante per motori a razzo a propellente liquido. In questo schema, tutto il combustibile passa per una turbopompa venendo parzialmente bruciato in una camera di pre-combustione ricca di combustibile, mentre tutto l'ossidante fa lo stesso in una camera ricca di ossidante, prima che entrambi i flussi gassosi vengano iniettati nella camera di combustione principale. Questo design elimina la necessità di guarnizioni complesse tra le turbine e consente pressioni di camera elevatissime, come dimostrato dai motori Raptor di SpaceX.
Vedi anche: Ciclo a combustione stadiataTurbopompaMetalox
Fusione del carbonio
AstrofisicaLa **fusione del carbonio** è una fase di bruciamento nucleare che avviene all'interno di stelle massicce (superiori a 8 masse solari) quando la temperatura del nucleo raggiunge circa 600-800 milioni di Kelvin. Durante questa fase, i nuclei di carbonio-12 si fondono producendo elementi come neon, sodio, magnesio e ossigeno. Questo stadio evolutivo dura tipicamente poche centinaia di anni ed è il preludio alle successive fasi di fusione degli elementi più pesanti.
Vedi anche: Nucleosintesi stellareDetonazione del carbonioFlash dell'elio
Fusione del neon
AstrofisicaLa **fusione del neon** avviene nel nucleo di stelle massicce quando la temperatura interna tocca circa 1,2 miliardi di Kelvin. A queste energie termiche estreme, i fotoni energetici provocano la fotodisintegrazione dei nuclei di neon-20, liberando particelle alfa che si ricombinano con altri nuclei di neon per sintetizzare magnesio e ossigeno. Questo bruciamento nucleare dura solitamente solo pochi mesi o anni a causa dell'altissima emissione di neutrini che sottrae calore al nucleo.
Vedi anche: Fusione del carbonioNucleosintesi stellareFotodisintegrazione
Fusione del silicio
AstrofisicaLa **fusione del silicio** è la fase finale dei bruciamenti nucleari stabili nelle stelle massicce, che avviene a temperature comprese tra 3 e 4 miliardi di Kelvin. In questa fase brevissima, che dura al massimo pochi giorni, il silicio-28 si converte tramite un processo di cattura alfa accelerato in nichel-56, il quale decade successivamente in cobalto e ferro stabilizzato. Poiché il ferro possiede l'energia di legame per nucleone più elevata, la sua fusione non produce energia ma ne assorbe, innescando l'inevitabile collasso gravitazionale del nucleo.
Vedi anche: Fusione dell'ossigenoSupernovaNucleosintesi stellare
Fusione dell'ossigeno
AstrofisicaLa **fusione dell'ossigeno** è lo stadio di nucleosintesi stellare in cui i nuclei di ossigeno-16 si fondono per produrre silicio, fosforo, zolfo e silicio-28, richiedendo temperature di circa 1,5-2 miliardi di Kelvin. A causa dell'elevata barriera coulombiana dovuta alla carica elettrica dei nuclei di ossigeno, questa reazione richiede condizioni di pressione e densità altissime che si mantengono per non più di pochi mesi. E rappresenta la penultima fase di vita stabile della stella prima del collasso.
Vedi anche: Fusione del neonNucleosintesi stellareFusione del silicio
Galassia
AstronomiaUna **galassia** è un enorme sistema di stelle, gas, polvere e materia oscura tenuto insieme dalla gravità. Le galassie possono contenere da milioni a migliaia di miliardi di stelle e hanno forme diverse: a spirale, ellittiche o irregolari.
Vedi anche: Via LatteaMateria oscura
Galassia a spirale
AstronomiaUna **galassia a spirale** è una galassia caratterizzata da un nucleo centrale sferoidale denso circondato da un disco piatto rotante di stelle, gas e polveri, strutturato in bracci di spirale. I bracci contengono stelle giovani e calde che conferiscono loro un colore azzurro brillante. La Via Lattea e la galassia di Andromeda sono tra gli esempi più noti di questa morfologia.
Vedi anche: GalassiaVia LatteaBraccio di spirale
Galassia a spirale barrata
AstronomiaUna **galassia a spirale barrata** è un tipo di galassia a spirale in cui i bracci non dipartono direttamente dal nucleo centrale, bensì dalle estremità di una barra lineare di stelle che attraversa il centro galattico. La barra funge da imbuto convogliando il gas verso il nucleo e alimentando la nascita di nuove stelle. Le ultime osservazioni indicano che la nostra Via Lattea appartiene a questa specifica sottoclasse.
Vedi anche: Galassia a spiraleVia Lattea
Galassia di Seyfert
AstronomiaUna **galassia di Seyfert** è una tipologia di galassia con nucleo galattico attivo caratterizzata da una luminosità del nucleo estremamente elevata, ma la cui galassia ospite è ancora chiaramente visibile. Il loro spettro mostra righe di emissione altamente ionizzate e allargate dall'effetto Doppler, rivelando la presenza di gas caldi in rapida rotazione attorno a un buco nero supermassiccio. Rappresentano circa il 10% di tutte le galassie attive conosciute vicine.
Vedi anche: Nucleo galattico attivoBuco nero supermassiccioSpettroscopia
Galassia ellittica
AstronomiaUna **galassia ellittica** è un tipo di galassia caratterizzata da una forma sferoidale o ellittica e da un profilo di luminosità uniforme. Contiene prevalentemente stelle vecchie e possiede pochissima materia interstellare, il che rende quasi nullo il tasso di nuova formazione stellare. Rappresentano le galassie più grandi dell'universo conosciuto.
Vedi anche: GalassiaVia Lattea
Galassia irregolare
AstronomiaUna **galassia irregolare** è una galassia che non mostra alcuna struttura regolare o simmetria geometrica definita, come bracci di spirale o bulge ellittici. Spesso la loro forma caotica è il risultato di forti interazioni gravitazionali o collisioni con galassie vicine più grandi. Contengono grandi quantità di gas e polveri, il che favorisce una vivace formazione stellare.
Vedi anche: GalassiaGrande Nube di Magellano
Galassia lenticolare
AstronomiaUna **galassia lenticolare** è un tipo di galassia intermedia tra una galassia ellittica e una galassia a spirale. Presenta un disco sottile e un rigonfiamento centrale (bulge) ma è priva di bracci di spirale strutturati. Contiene principalmente stelle vecchie a causa del precoce esaurimento della sua materia interstellare, che ha interrotto la formazione stellare.
Vedi anche: GalassiaGalassia ellittica
Galassia nana
AstronomiaUna **galassia nana** è una galassia di piccole dimensioni contenente da poche centinaia di milioni fino a qualche miliardo di stelle, un numero nettamente inferiore rispetto a quello della Via Lattea. Spesso orbitano come galassie satelliti attorno a galassie giganti più massicce, dalle quali subiscono forti interazioni mareali che ne alterano la struttura. Sono considerate i mattoni fondamentali che hanno permesso la crescita delle grandi galassie tramite processi di fusione cosmica.
Vedi anche: GalassiaGalassia satelliteGruppo Locale
Galassia nana ellittica
AstronomiaUna **galassia nana ellittica** (dE) è una galassia di forma ellissoidale con dimensioni e luminosità ridotte, comunemente diffusa negli ammassi ricchi di galassie come l'Ammasso della Vergine. A differenza delle controparti sferoidali, presentano una densità stellare centrale più elevata e, in alcuni casi, contengono nuclei stellari compatti o deboli tracce di gas. Si ritiene che molte di esse si siano formate per stripping mareale di galassie a spirale nane.
Vedi anche: Galassia nanaGalassia ellitticaAmmasso di galassie
Galassia nana sferoidale
AstronomiaUna **galassia nana sferoidale** (dSph) è una galassia satellite estremamente debole, priva di gas interstellare e caratterizzata da una forma quasi sferica. Contengono quasi esclusivamente popolazioni stellari vecchie e mostrano un rapporto massa-luminosità eccezionalmente alto, il che indica una presenza dominante di materia oscura. Sono tra gli oggetti cosmici più studiati per comprendere la natura della materia oscura su piccola scala.
Vedi anche: Galassia nanaMateria oscuraGruppo Locale
Galassia satellite
AstronomiaUna **galassia satellite** è una galassia nana che orbita attorno a una galassia di dimensioni maggiori sotto l'effetto della sua attrazione gravitazionale. La Via Lattea ne possiede diverse decine conosciute, tra cui spiccano le due Nubi di Magellano e la Galassia Nana Ellittica del Sagittario. Le interazioni mareali possono portare alla disgregazione progressiva della galassia satellite.
Vedi anche: GalassiaVia Lattea
Galassia starburst
AstronomiaUna **galassia starburst** è una galassia caratterizzata da un tasso di formazione stellare eccezionalmente elevato, talmente rapido da consumare le riserve di gas molecolare in un tempo molto inferiore alla sua età cosmica. Questo fenomeno è spesso innescato da collisioni galattiche o interazioni gravitazionali strette, che comprimono enormi quantità di gas nel nucleo. L'intensa radiazione prodotta dalle giovani stelle massicce genera potenti venti galattici che espellono materia nello spazio intergalattico.
Vedi anche: GalassiaNube molecolareForza di marea
Gantry
VettoriIl **gantry** è una massiccia struttura a portale metallica mobile utilizzata per assemblare verticalmente e manutenere il razzo direttamente sulla rampa di lancio. Spesso binata e dotata di ruote, viene allontanata dal pad prima del rifornimento e del lancio per evitare che venga danneggiata dalle fiamme di scarico. È una caratteristica comune in molti complessi di lancio storici e moderni.
Vedi anche: Torre di servizioRampa di lancio
Generatore termoelettrico a radioisotopi
RTGTecnologiaUn **generatore termoelettrico a radioisotopi** (RTG) è un generatore elettrico che converte in elettricità il calore rilasciato dal decadimento radioattivo di elementi come il plutonio-238. Viene impiegato per missioni nello spazio profondo dove la luce solare è troppo debole per utilizzare pannelli solari, come nel caso delle sonde Voyager e New Horizons. Offre una fonte di energia estremamente affidabile per decenni.
Vedi anche: Stazione Spaziale InternazionaleTecnologia
Gigante azzurra
AstronomiaUna **gigante azzurra** è una stella di grandi dimensioni ed elevata temperatura superficiale appartenente alle classi spettrali O o B. Si colloca nella parte superiore sinistra del diagramma Hertzsprung-Russell e brilla con un'intensità migliaia di volte superiore a quella del Sole. A causa del consumo estremamente rapido del loro combustibile nucleare, queste stelle hanno una vita stimata di poche decine di milioni di anni.
Vedi anche: Gigante rossaSequenza principale
Gigante blu
AstronomiaUna **gigante blu** è una stella massiccia ed estremamente calda che ha esaurito l'idrogeno nel suo nucleo. Si trova in una fase evolutiva avanzata e brilla con un'altissima luminosità superficiale a causa delle sue temperature elevate. Avendo una massa considerevole, consuma il proprio combustibile molto rapidamente, terminando la sua vita in una supernova.
Vedi anche: Gigante rossaSupernovaSequenza principale
Gigante brillante
AstronomiaUna **gigante brillante** è una stella di classe di luminosità II che si posiziona nel diagramma H-R tra le stelle giganti comuni (classe III) e le supergiganti (classe I). Presenta dimensioni notevoli e un'elevata luminosità superficiale ma non possiede la massa o le instabilità tipiche delle supergiganti reali. Esempi noti di questa classe sono stelle evolute come Adhara.
Vedi anche: Gigante rossaSupergigante rossa
Gigante gialla
AstronomiaUna **gigante gialla** è una stella evoluta di massa intermedia che ha esaurito l'idrogeno nel proprio nucleo e si trova in una fase di transizione termica. Presenta temperature superficiali simili a quelle del Sole ma dimensioni e luminosità decisamente superiori. Questa fase evolutiva è relativamente breve prima che la stella si espanda ulteriormente diventando una gigante rossa.
Vedi anche: Gigante rossaSequenza principale
Gigante rossa
AstrofisicaUna **gigante rossa** è una fase avanzata nella vita di una stella come il Sole: esaurito l'idrogeno nel nucleo, gli strati esterni si espandono enormemente e, raffreddandosi, assumono un colore rossastro. Tra alcuni miliardi di anni il Sole diventerà una gigante rossa.
Vedi anche: Nana biancaSequenza principale
Giorno siderale
AstronomiaIl **giorno siderale** è il tempo che la Terra impiega per compiere una rotazione completa rispetto alle stelle, circa 23 ore e 56 minuti. È un po' più breve del giorno solare di 24 ore, perché nel frattempo la Terra avanza lungo la sua orbita attorno al Sole.
Giroscopio a controllo di momento
CMGTecnologiaUn **giroscopio a controllo di momento** (CMG) è un dispositivo utilizzato per modificare l'orientamento di un veicolo spaziale senza consumare propellente, basato sulla conservazione del momento angolare. Funziona variando l'inclinazione dell'asse di un volano mantenuto in rotazione costante ad altissima velocità. Viene impiegato su veicoli di grandi dimensioni, inclusa la Stazione Spaziale Internazionale.
Vedi anche: Stazione Spaziale InternazionaleTecnologia
Giroscopio a fibra ottica
FOGTecnologiaIl **giroscopio a fibra ottica** (FOG) è un sensore inerziale che misura la velocità angolare sfruttando lo sfasamento della luce indotto dall'effetto Sagnac all'interno di una bobina di fibra ottica lunga chilometri. Simile al giroscopio laser, non possiede parti meccaniche rotanti, riducendo l'usura e i tempi di attivazione. È ampiamente impiegato nei sistemi di navigazione IMU di satelliti e veicoli di lancio.
Vedi anche: IMUGiroscopio laser
Giroscopio a risonanza emisferica
TecnologiaIl **giroscopio a risonanza emisferica** (HRG, o giroscopio a bicchiere) è un sensore di navigazione inerziale ad altissima precisione che misura la velocità angolare rilevando le onde stazionarie in un emisfero vibrante di quarzo. Quando il sensore ruota, le forze di Coriolis provocano la precessione del modello di vibrazione del risuonatore, misurata tramite elettrodi capacitivi di precisione. Grazie all'assenza totale di parti meccaniche usurate e alla durata di decenni, l'HRG è il sensore standard per missioni spaziali a lungo termine.
Vedi anche: Giroscopio meccanicoUnità di misura inerzialeTecnologia
Giroscopio a struttura vibrante
TecnologiaUn **giroscopio a struttura vibrante** (CVG) misura la velocità angolare sfruttando il fenomeno della forza di Coriolis che agisce su un elemento risonante mantenuto in continua vibrazione meccanica. Realizzato spesso su chip di silicio con tecnologia MEMS (Micro-Electro-Mechanical Systems), presenta dimensioni microscopiche, pesi trascurabili e consumi ridotti, pur offrendo una precisione inferiore rispetto ai giroscopi ottici. È ampiamente utilizzato nei sistemi di stabilizzazione di CubeSat e piccoli satelliti.
Vedi anche: Giroscopio meccanicoUnità di misura inerzialeSensore
Giroscopio laser
RLGTecnologiaIl **giroscopio laser** (RLG) è un sensore di velocità angolare a stato solido basato sull'effetto Sagnac, in cui due fasci di luce laser corrono in direzioni opposte all'interno di un anello ottico chiuso. Se il dispositivo ruota, si genera uno sfasamento ottico misurabile tra i due fasci, calcolando la velocità di rotazione del veicolo. Offre un'eccezionale precisione e affidabilità grazie all'assenza totale di parti meccaniche in movimento.
Vedi anche: IMUGiroscopio a fibra ottica
Giroscopio meccanico
TecnologiaUn **giroscopio meccanico** è uno strumento di misura dell'orientamento spaziale basato sul principio della conservazione del momento angolare di un rotore metallico mantenuto in rapidissima rotazione. Montato su sospensioni cardaniche libere, il giroscopio mantiene fissa la propria direzione nello spazio indipendentemente dai movimenti del veicolo ospite, consentendo di misurare le variazioni angolari di beccheggio, rollio e imbardata. Nelle applicazioni moderne è stato ampiamente sostituito da giroscopi ottici privi di parti in movimento.
Vedi anche: Giroscopio laserGiroscopio a fibra otticaUnità di misura inerziale
Giunto cardanico
VettoriIl **giunto cardanico** (gimbal) in astronautica è il meccanismo che consente al motore di un razzo di ruotare su uno o due assi rispetto alla struttura del vettore. Questa rotazione varia l'angolo della spinta generata, permettendo di controllare l'assetto e la direzione del razzo durante il volo atmosferico e spaziale. Sostituisce l'uso di alettoni aerodinamici nel vuoto dello spazio.
Vedi anche: Spinta vettoriale
Giunto rotante
TecnologiaIl **giunto rotante** è un meccanismo motorizzato che consente a una parte mobile di un veicolo spaziale, come un pannello solare, di ruotare liberamente mantenendo costanti i collegamenti elettrici e di segnale con la struttura fissa. Sulla Stazione Spaziale Internazionale, i giunti rotanti SARJ permettono ai grandi pannelli fotovoltaici di inseguire continuamente il Sole durante l'orbita. Gestiscono il trasferimento di alte potenze elettriche in ambiente di vuoto estremo.
Vedi anche: Pannelli solariStazione Spaziale Internazionale
Giunto termico rotante
TecnologiaUn **giunto termico rotante** è una connessione meccanica mobile che consente il trasferimento continuo di calore o fluidi refrigeranti attraverso un'interfaccia in rotazione. Questo giunto collega le condotte del refrigerante dei radiatori orientabili con il circuito principale fisso del satellite, integrando guarnizioni rotanti ad altissima affidabilità per prevenire perdite nel vuoto spaziale. La sua efficienza termica e stabilità meccanica determinano le prestazioni dell'intero sistema di controllo termico attivo.
Vedi anche: Radiatore termico orientabileGiunto rotanteControllo termico attivo
Glitch
AstrofisicaUn **glitch** è un fenomeno astrofisico che consiste in un repentino ed improvviso aumento della velocità di rotazione di una pulsar, altrimenti soggetta a un graduale rallentamento temporale. Questo comportamento è attribuito al disaccoppiamento e successivo riaccoppiamento dinamico del nucleo superfluido interno della stella con la sua crosta solida esterna. Durante il glitch, i vortici di momento angolare intrappolati nel superfluido si spostano verso l'esterno, trasferendo momento alla crosta.
Vedi anche: PulsarSuperfluidità nei neutroniStella di neutroni
Globulo di Bok
AstronomiaUn **globulo di Bok** è una piccola e isolata nebulosa oscura caratterizzata da un'elevata densità di polvere fredda e gas molecolare. Con masse tipicamente comprese tra 1 e 50 masse solari, questi globuli rappresentano i siti più compatti di attiva formazione stellare, all'interno dei quali si generano protostelle e sistemi stellari doppi. La loro natura fredda e densa li rende visibili principalmente tramite osservazioni submillimetriche e nel lontano infrarosso.
Vedi anche: Nebulosa oscuraProtostellaDisco protoplanetario
Gola dell'ugello
PropulsioneLa **gola dell'ugello** è la sezione trasversale più stretta di un ugello de Laval, in cui il flusso dei gas di combustione raggiunge la velocità del suono (Mach 1). La gola stabilisce la portata in massa complessiva del motore e funge da linea di transizione termodinamica: a monte di essa (nel convergente) il flusso è subsonico, mentre a valle (nel divergente) si espande accelerando fino a velocità supersoniche. A causa dell'elevato flusso termico, è l'area più sollecitata del motore.
Vedi anche: Ugello de LavalConvergente dell'ugelloDivergente dell'ugello
Gonna di transizione
VettoriLa **gonna di transizione** è la sezione di collegamento strutturale situata alla base di un serbatoio o attorno ai motori a razzo. Trasferisce i forti carichi di spinta assiale generati dai motori alla struttura portante cilindrica del razzo. È progettata per resistere a forze di compressione estreme durante l'ascesa in atmosfera.
Vedi anche: Stadi del razzoRaccordo interstadio
Grande Attrattore
AstronomiaIl **Grande Attrattore** è un'anomalia gravitazionale situata nello spazio intergalattico nel cuore del Superammasso Laniakea, che trascina verso di sé le galassie circostanti, inclusa la nostra. Situata a circa 250 milioni di anni luce di distanza nella direzione della costellazione del Regolo, questa concentrazione di massa è difficile da osservare nel visibile poiché nascosta dal piano della Via Lattea. Studi moderni indicano che si tratta di un immenso ammasso di galassie.
Vedi anche: Superammasso galatticoVia LatteaGruppo Locale
Grande Nube di Magellano
LMCAstronomiaLa **Grande Nube di Magellano** (LMC) è una galassia nana satellite della Via Lattea situata a una distanza di circa 163.000 anni luce. Visibile solo dall'emisfero australe terrestre, è caratterizzata da una struttura a barra centrale e da un'intensa attività di formazione stellare al suo interno. Ospita la nebulosa della Tarantola, uno dei complessi di formazione stellare più grandi del Gruppo Locale.
Vedi anche: Piccola Nube di MagellanoGalassia satellite
Gravità artificiale
TecnologiaLa **gravità artificiale** è la simulazione della forza di gravità all'interno di un veicolo o di una stazione spaziale, solitamente ottenuta sfruttando la forza centrifuga generata dalla rotazione della struttura. Consente di mitigare gli effetti nocivi dell'esposizione prolungata alla microgravità sulla salute degli astronauti, come l'atrofia muscolare e la perdita di densità ossea. Richiede strutture rotanti di grandi dimensioni per evitare che gli equipaggi subiscano vertigini dovute alla forza di Coriolis.
Vedi anche: Forza GStazione spaziale
Gravitino
AstrofisicaIl **gravitino** è l'ipotetico partner supersimmetrico del gravitone, la particella mediatrice della forza gravitazionale. In base ai modelli supersimmetrici basati sulla supergravità, il gravitino può essere la particella supersimmetrica più leggera e stabile, costituendo di conseguenza un candidato eccellente per la materia oscura. A causa della sua interazione incredibilmente debole con la materia ordinaria, è estremamente difficile da rilevare direttamente negli acceleratori di particelle.
Vedi anche: Materia oscuraNeutralinoOnde gravitazionali
Gruppo Locale
AstronomiaIl **Gruppo Locale** è il gruppo di galassie a cui appartiene la Via Lattea, esteso per circa 10 milioni di anni luce intorno al centro di massa del sistema. Oltre alla nostra galassia, i membri principali sono la Galassia di Andromeda (M31) e la Galassia del Triangolo (M33), circondate da oltre 80 galassie nane minori satelliti. Il gruppo è gravitazionalmente legato ed è destinato a fondersi in un'unica enorme galassia ellittica tra circa 5 miliardi di anni.
Vedi anche: Via LatteaGalassiaSuperammasso galattico
Guadagno del sensore
OsservazioneIl **guadagno del sensore** indica il fattore di conversione utilizzato dall'elettronica di bordo per tradurre gli elettroni accumulati nei singoli pixel in unità digitali (ADU, Analog-to-Digital Units). Regolando questo parametro si amplifica il segnale raccolto per pose veloci, ma si riduce contemporaneamente la gamma dinamica complessiva del sensore per saturazione dei pixel. Nei sensori CMOS moderni, il guadagno può essere impostato digitalmente per ottimizzare il rapporto segnale-rumore.
Vedi anche: Sensore CMOSRumore di letturaTecnologia
Hot staging
VettoriL'**hot staging** (o separazione a caldo) è una tecnica di separazione degli stadi di un razzo in cui i motori dello stadio superiore vengono accesi pochi istanti prima dello spegnimento e della separazione fisica dello stadio inferiore. Per consentire la fuga dei gas caldi ad alta pressione del motore in funzione, i due stadi sono collegati da un raccordo interstadio aperto a traliccio provvisto di scudi termici protettivi. Questa tecnica, molto comune nei razzi russi e adottata da Starship, massimizza l'efficienza del carico utile.
Vedi anche: Raccordo interstadio apertoStadi del razzoPropulsione chimica
Idrazina
PropulsioneL'**idrazina** è un composto chimico liquido incolore, tossico e altamente corrosivo, utilizzato come propellente per razzi. È un propellente ipergolico, ovvero si accende spontaneamente a contatto con ossidanti come il tetrossido di diazoto, o si decompone rapidamente in presenza di un catalizzatore. Viene impiegata principalmente per i motori di controllo d'assetto e in stadi di discesa di sonde spaziali.
Vedi anche: Propellente ipergolicoMotore monopropellente
Idrogeno liquido
LH2PropulsioneL'**idrogeno liquido** (LH2) è un combustibile criogenico ad alte prestazioni che deve essere stoccato a una temperatura inferiore a -252 gradi Celsius per rimanere allo stato liquido. Offre uno dei più alti impulsi specifici tra tutti i propellenti chimici quando bruciato con l'ossigeno liquido. A causa della sua bassissima densità, richiede serbatoi enormi e isolati termicamente.
Vedi anche: Ossigeno liquidoPropellente criogenicoImpulso specifico
IDSS
IDSSMissioniL'**IDSS** (International Docking System Standard) è lo standard internazionale concordato dalle principali agenzie spaziali del mondo per i meccanismi di attracco dei futuri veicoli spaziali. Questo standard definisce le geometrie fisiche, i carichi di contatto e le connessioni elettriche e pneumatiche per consentire l'attracco di navette di diversi costruttori alla ISS o alla futura stazione lunare Gateway. Esempi di implementazione reale dell'IDSS includono l'IDA utilizzato dalla navetta Dragon 2.
Vedi anche: APASMeccanismo di attraccoAdattatore di attracco
Impattatore
MissioniUn **impattatore** è una sonda spaziale progettata per scontrarsi ad alta velocità contro la superficie di un corpo celeste, come un asteroide o una cometa. L'impatto crea un cratere artificiale che espelle materiali sotterranei, permettendo agli strumenti di bordo di altre sonde di analizzarne la composizione chimica. È la tecnica impiegata con successo dalla missione Deep Impact nel 2005 e da DART nel 2022.
Vedi anche: LanderMissioni
Impatto controllato
MissioniUn **impatto controllato** è lo schianto programmato di un veicolo spaziale o di uno stadio esausto di un razzo sulla superficie di un corpo celeste a scopi scientifici o operativi. Questa manovra viene utilizzata per studiare la composizione del sottosuolo analizzando i detriti sollevati dall'esplosione cinetica o per generare onde sismiche rilevabili dai sismografi al suolo. Esempi includono l'impatto dello stadio S-IVB del Saturn V durante il programma Apollo.
Vedi anche: ImpattatoreAllunaggio duroEsplorazione robotica
Impatto incontrollato
MissioniUn **impatto incontrollato** si verifica quando un veicolo spaziale si schianta in modo imprevisto sulla superficie di un pianeta o di una luna a causa di avarie ai motori, perdita di segnale radio o errori di calcolo orbitale. A differenza degli impatti scientifici pianificati, questo evento comporta la perdita totale degli strumenti e del controllo di missione, oltre a rappresentare un potenziale rischio di contaminazione biologica per ambienti alieni protetti.
Vedi anche: Impatto controllatoAllunaggio duroDetriti spaziali
Impulso specifico
IspPropulsioneL'**impulso specifico** misura l'efficienza di un motore a razzo: più è alto, più spinta si ottiene da ogni chilo di propellente. Si esprime in secondi e indica per quanto tempo una certa quantità di propellente può fornire una spinta pari al proprio peso.
Vedi anche: Delta-vEquazione di Tsiolkovsky
Impulso specifico volumetrico
PropulsioneL'**impulso specifico volumetrico** rappresenta il prodotto tra l'impulso specifico del motore e la densità del propellente liquido utilizzato. È un indicatore fondamentale per valutare l'ingombro strutturale del razzo: propellenti con alto impulso volumetrico (come il cherosene) consentono di progettare serbatoi molto più piccoli e leggeri rispetto a quelli richiesti dall'idrogeno.
Vedi anche: Impulso specificoPropulsione
Impulso totale
ItPropulsioneL'**impulso totale** è l'integrale della forza di spinta generata da un motore a razzo calcolato sull'intero tempo di funzionamento del motore stesso. Rappresenta la quantità totale di moto trasmessa al veicolo spaziale dalla combustione di tutto il propellente a bordo. Si esprime in newton per secondo.
Vedi anche: Impulso specificoSpinta
Inclinazione orbitale
OrbiteL'**inclinazione orbitale** è l'angolo tra il piano dell'orbita di un satellite e l'equatore terrestre. Determina quali latitudini il satellite riesce a sorvolare: un'orbita equatoriale resta sull'equatore, una polare passa sopra i poli.
Vedi anche: Orbita eliosincrona
Inconel
VettoriL'**Inconel** è una famiglia di superleghe austenitiche a base di nichel-cromo prodotte da Special Metals Corporation, note per la loro eccezionale resistenza in ambienti termici estremi e corrosivi. Questo materiale mantiene elevate proprietà di trazione e resistenza all'ossidazione anche quando esposto a temperature vicine al punto di fusione. È ampiamente impiegato per la stampa 3D di collettori di scarico, camere di combustione e giranti di turbopompe aerospaziali.
Vedi anche: Superlega di nichelCamera di combustioneTurbopompa
Indice di colore
OsservazioneL'**indice di colore** è una misura numerica del colore di una stella ricavata sottraendo la magnitudine misurata in una banda dello spettro da quella misurata in un'altra (solitamente la differenza B-V tra banda blu e banda visuale gialla). Poiché la radiazione stellare segue approssimativamente lo spettro di un corpo nero, questo valore indica direttamente la temperatura superficiale della stella. Indici di colore negativi indicano stelle calde e blu, mentre valori positivi indicano stelle fredde e rosse.
Vedi anche: Classificazione spettraleFotometriaSpettroscopia
Inflazione cosmica
AstrofisicaL'**inflazione cosmica** è una teoria cosmologica che ipotizza una fase di espansione esponenziale dello spazio-tempo avvenuta nei primissimi istanti dopo il Big Bang (circa 10^-36 secondi). Questa espansione ultra-rapida avrebbe risolto i problemi dell'orizzonte e della piattezza dell'Universo primordiale. Ha inoltre ingrandito le fluttuazioni quantistiche microscopiche rendendole le attuali variazioni di densità macroscopiche della CMB.
Vedi anche: Big BangFluttuazioni quantistiche
Ingrandimento
OsservazioneL'**ingrandimento** indica quante volte le dimensioni angolari apparenti di un oggetto celeste osservato al telescopio risultano aumentate rispetto all'osservazione a occhio nudo. Si calcola dividendo la lunghezza focale del telescopio per la lunghezza focale dell'oculare utilizzato. Aumentare eccessivamente l'ingrandimento oltre i limiti dell'apertura del telescopio degrada la nitidezza dell'immagine senza rivelare nuovi dettagli.
Vedi anche: Lunghezza focaleOsservazione
Iniettore a doccia
PropulsioneL'**iniettore a doccia** (showerhead) è uno dei design storici di iniettori per razzi, composto da una piastra perforata da centinaia di piccoli fori paralleli attraverso i quali i propellenti vengono spruzzati nella camera di combustione. Pur essendo semplice da progettare ed economico, offre una miscelazione limitata basata solo sulla diffusione spontanea dei getti di fluido. Venne superato per motori ad alte prestazioni a causa della sua propensione a innescare instabilità di combustione.
Vedi anche: Iniettore coassialeEfficienza di combustione
Iniettore a impatto
PropulsioneUn **iniettore a impatto** (o impinging) è un dispositivo utilizzato nei motori a razzo per atomizzare e miscelare i propellenti liquidi facendoli collidere in getti direzionati ad alta velocità. A seconda della geometria dei condotti, si distinguono in iniettori a getti uguali (combustibile contro combustibile) o a getti diversi (combustibile contro ossidante), che generano una finissima nebbia favorevole a una combustione stabile e rapida. Sono ampiamente impiegati nei motori a propellente ipergolico per la loro semplicità.
Vedi anche: Iniettore coassialeIniettore a docciaCombustione
Iniettore a perno
PropulsioneL'**iniettore a perno** (pintle injector) è un tipo di iniettore per motori a razzo a propellente liquido caratterizzato da un singolo stelo centrale sporgente che distribuisce i propellenti in modo coassiale. Rispetto ai tradizionali iniettori a piastra con migliaia di piccoli fori, è molto più resistente alle instabilità di combustione e facilita la parzializzazione della spinta del motore. È la tecnologia resa celebre dal modulo di discesa del lander lunare Apollo e utilizzata nei motori Merlin di SpaceX.
Vedi anche: Razzo a propellente liquidoRaffreddamento a film
Iniettore coassiale
PropulsioneL'**iniettore coassiale** è un dispositivo per motori a propellente liquido in cui un propellente (solitamente l'ossidante) viene iniettato attraverso un condotto centrale circondato da un flusso anulare esterno del secondo propellente. Questa geometria favorisce una miscelazione intima e rapida dei fluidi, massimizzando l'efficienza della combustione. È la tecnologia standard utilizzata nei motori criogenici come il Vulcain dell'Ariane e lo Space Shuttle Main Engine.
Vedi anche: Iniettore a pernoCiclo a combustione stadiata
Inquinamento luminoso
OsservazioneL'**inquinamento luminoso** è l'alterazione dei livelli di luce naturale nell'ambiente notturno causata dall'illuminazione artificiale esterna non correttamente progettata. Questo fenomeno schiarisce lo sfondo del cielo notturno, rendendo invisibili la maggior parte delle stelle e degli oggetti deboli. Per contrastarlo, gli osservatori astronomici professionali vengono posizionati in aree remote e desertiche.
Vedi anche: OsservazioneSeeing
Inserzione orbitale di trasferimento
MissioniL'**inserzione orbitale di trasferimento** è la manovra propulsiva che immette un veicolo spaziale in una traiettoria ellittica di trasferimento verso un altro corpo celeste o un'orbita diversa. L'esempio più noto è la Trans-Lunar Injection (TLI), che accelera un veicolo dall'orbita terrestre bassa verso la Luna. Richiede un calcolo preciso dell'istante e della durata dell'accensione del motore.
Vedi anche: Trasferimento di HohmannFinestra di lancio
Inserzione orbitale lunare
LOIMissioniL'**inserzione orbitale lunare** (LOI) è la manovra propulsiva critica utilizzata per rallentare un veicolo spaziale in arrivo dalla Terra e inserirlo in un'orbita stabile attorno alla Luna. Questa accensione dei motori principali avviene solitamente sul lato nascosto della Luna, fuori dalla portata delle comunicazioni radio terrestri, introducendo un alto fattore di rischio. Un'esecuzione imperfetta può portare allo schianto al suolo o all'espulsione del veicolo in un'orbita eliocentrica.
Vedi anche: Cattura orbitaleLunaOrbita selenocentrica
Inserzione orbitale marziana
MOIMissioniL'**inserzione orbitale marziana** (MOI) è la manovra propulsiva critica con cui una sonda spaziale in arrivo rallenta per farsi catturare dalla gravità di Marte ed entrare in orbita areocentrica. L'accensione del motore principale deve avvenire in modo preciso e autonomo, poiché la distanza Terra-Marte introduce ritardi di comunicazione significativi. Un guasto in questa fase può portare la sonda a schiantarsi sul pianeta o a perdersi nello spazio eliocentrico.
Vedi anche: Orbita areocentricaTrasferimento di Hohmann
Inserzione orbitale terrestre
MissioniL'**inserzione orbitale terrestre** è la fase finale del lancio di un razzo in cui lo stadio superiore del vettore si spegne dopo aver raggiunto la velocità orbitale esatta (circa 7,8 km/s per la LEO) a una quota prestabilita. Questa manovra inserisce ufficialmente il carico utile in orbita chiusa attorno alla Terra. Eventuali errori di velocità in questa fase causano il rientro prematuro o orbite ellittiche errate.
Vedi anche: Orbita terrestre bassaStadi del razzo
Instabilità di combustione
PropulsioneL'**instabilità di combustione** indica fluttuazioni periodiche e violente della pressione e del rilascio di calore all'interno della camera di combustione di un razzo. Queste oscillazioni possono risuonare con la struttura fisica del motore, provocando vibrazioni distruttive capaci di causare il cedimento strutturale in pochi millisecondi. Rappresenta uno dei problemi ingegneristici più complessi nello sviluppo di motori a propellente liquido.
Vedi anche: Iniettore razzoPressione camera
Instabilità di Jeans
AstrofisicaL'**instabilità di Jeans** è il fenomeno fisico che si verifica all'interno di una nube di gas interstellare quando la pressione termica interna non è più sufficiente a contrastare la forza di gravità autogenerata. Questo squilibrio innesca un collasso gravitazionale spontaneo della nube molecolare. Rappresenta la condizione fisica iniziale indispensabile per la nascita di una protostella.
Vedi anche: Nube molecolareMassa di Jeans
Instabilità magneto-rotazionale
AstrofisicaL'**instabilità magneto-rotazionale** (MRI) è un meccanismo fisico che genera turbolenza e viscosità all'interno di un disco di accrescimento magnetizzato a rotazione differenziale. Questa instabilità si innesca quando le linee del campo magnetico debole agiscono come molle che legano porzioni di gas a distanze diverse, accelerando il gas esterno e frenando quello interno. La risonanza risultante amplifica la turbolenza, consentendo al gas di perdere momento angolare e cadere verso il corpo centrale.
Vedi anche: Disco di accrescimentoViscosità turbolentaPressione magnetica
Integrazione del razzo
VettoriL'**integrazione del razzo** indica il processo di assemblaggio fisico dei vari stadi del vettore e del carico utile per formare il veicolo completo. Può avvenire in modalità verticale, all'interno di alti edifici dedicati prima dello spostamento sulla rampa, o in modalità orizzontale, semplificando la movimentazione prima dell'erezione sul pad. La scelta influenza il design strutturale del razzo.
Vedi anche: Stadi del razzoRampa di lancio
Interfaccia del carico utile
VettoriL'**interfaccia del carico utile** è la superficie fisica, meccanica ed elettrica di giunzione che connette il satellite all'adattatore del carico utile del razzo vettore. Questa interfaccia deve conformarsi a rigorosi standard internazionali di diametro e connessione elettrica per consentire l'interoperabilità tra diversi lanciatori e satelliti. Oltre a trasmettere i dati telemetrici prima del lancio, deve garantire uno sgancio perfetto senza detriti metallici.
Vedi anche: Adattatore del carico utileFascetta di serraggio MarmanCarico utile
Interferometria
OsservazioneL'**interferometria** è una tecnica che combina i segnali luminosi o radio catturati da più telescopi distanziati per ottenere una risoluzione equivalente a quella di un singolo specchio di dimensioni pari alla distanza massima tra essi. Questa tecnica ha permesso di ottenere immagini ad altissima definizione, come la prima foto diretta dell'ombra di un buco nero. Richiede una precisione nanometrica nella sincronizzazione delle onde luminose.
Vedi anche: Telescopio riflettoreOsservazione
ISRO
ISROMissioniL'**ISRO** (Indian Space Research Organisation) è l'agenzia spaziale nazionale dell'India, fondata nel 1969 per sviluppare tecnologie spaziali per l'avanzamento socio-economico del Paese. Ha ottenuto importanti traguardi internazionali a costi molto contenuti, tra cui l'inserzione della sonda Mangalyaan nell'orbita di Marte e il recente allunaggio della missione Chandrayaan-3 al polo sud lunare. Sviluppa e opera i lanciatori PSLV e LVM3 dallo spazioporto di Sriharikota.
Vedi anche: AllunaggioLanderLancio suborbitale
JAXA
JAXAMissioniLa **JAXA** (Japan Aerospace Exploration Agency) è l'agenzia spaziale e aeronautica nazionale del Giappone, nata nel 2003 dalla fusione di tre enti preesistenti. Gestisce missioni scientifiche e di esplorazione robotica d'avanguardia, come le sonde Hayabusa per il ritorno di campioni da asteroidi e il lander lunare di precisione SLIM. Sviluppa la famiglia di lanciatori H-II e H3 in collaborazione con Mitsubishi Heavy Industries.
Vedi anche: LanderRitorno di campioni
Kilonova
AstrofisicaUna **kilonova** è un'esplosione stellare transitoria che si verifica quando due stelle di neutroni o una stella di neutroni e un buco nero si fondono in un sistema binario stretto. Questo evento rilascia un'immensa quantità di energia ed è il principale meccanismo cosmico responsabile della nucleosintesi rapida (processo r) di metalli pesanti come l'oro e il platino. Emette forti onde gravitazionali rilevabili dai sensori a terra.
Vedi anche: Stella di neutroniBuco neroOnde gravitazionaliSupernova
Korea Aerospace Research Institute
KARIMissioniIl **Korea Aerospace Research Institute** (KARI) è l'agenzia governativa della Corea del Sud responsabile dello sviluppo aerospaziale nazionale, fondata nel 1989. KARI ha sviluppato con successo la serie di vettori Nuri (KSLV-II) e la sonda lunare Danuri (KPLO), che orbita attorno alla Luna dal 2022. L'ente coordina lo sviluppo di satelliti per telecomunicazioni e sistemi radar avanzati per l'osservazione terrestre.
Vedi anche: Vettore pesanteSatellite artificialeOsservazione
Lampo gamma
GRBAstrofisicaUn **lampo gamma** (GRB) è un'improvvisa ed estremamente intensa emissione di raggi gamma di origine extragalattica, che dura da pochi millisecondi a diverse ore. Rappresenta l'evento elettromagnetico più luminoso dell'universo, rilasciando in pochi secondi più energia di quella emessa dal Sole in tutta la sua vita. Si ritiene sia generato dal collasso di stelle massicce o dalla fusione di stelle di neutroni.
Vedi anche: Raggi gammaSupernovaStella di neutroni
Lancio suborbitale
MissioniUn **lancio suborbitale** è un volo spaziale in cui il veicolo raggiunge lo spazio esterno superando la linea di Kármán a 100 chilometri di quota, ma senza acquisire la velocità orbitale necessaria per rimanere in orbita attorno alla Terra. Il veicolo segue una traiettoria parabolica balistica, ricadendo sulla superficie terrestre dopo pochi minuti di microgravità. Viene utilizzato per ricerche scientifiche di breve durata e turismo spaziale.
Vedi anche: Volo orbitaleVelocità di fuga
Lander
MissioniUn **lander** è una sonda spaziale progettata per scendere sulla superficie di un corpo celeste e rimanere in una posizione fissa per eseguire misurazioni scientifiche. Dispone di gambe di atterraggio ammortizzate e motori a razzo o retrorazzi per effettuare un atterraggio morbido. Vettori celebri di questo tipo includono i lander Viking su Marte e la sonda Huygens su Titano.
Vedi anche: RoverAllunaggio
Lega di alluminio-litio
VettoriLa **lega di alluminio-litio** (Al-Li) è un materiale metallico avanzato ampiamente utilizzato per la costruzione dei serbatoi criogenici di razzi moderni come il Falcon 9 e lo Space Launch System. L'aggiunta di litio riduce la densità dell'alluminio del 3% aumentandone la resistenza meccanica e la tolleranza a temperature criogeniche. Questo consente di produrre serbatoi più leggeri rispetto alle tradizionali leghe di alluminio.
Vedi anche: Materiale compositoIntegrazione del razzo
Legge di Hubble-Lemaître
AstrofisicaLa **Legge di Hubble-Lemaître** descrive la relazione di proporzionalità diretta tra la distanza di una galassia e la sua velocità di recessione causata dall'espansione dell'Universo. Formulata originariamente negli anni '20, è espressa tramite la costante di Hubble. Questa legge fornisce una prova fondamentale della teoria del Big Bang e dell'espansione dinamica del cosmo.
Vedi anche: Spostamento verso il rossoVelocità de recessione
Legge di Stefan-Boltzmann
AstrofisicaLa **legge di Stefan-Boltzmann** afferma che l'energia totale irradiata per unità di superficie da un corpo nero è direttamente proporzionale alla quarta potenza della sua temperatura assoluta. Piccoli incrementi di temperatura producono quindi aumenti enormi dell'energia emessa. È fondamentale in astrofisica per calcolare la luminosità totale delle stelle conoscendone raggio e temperatura.
Vedi anche: Spettro di corpo neroLuminosità
Legge di Wien
AstrofisicaLa **legge di Wien** stabilisce che la lunghezza d'onda a cui un corpo nero emette la massima radiazione è inversamente proporzionale alla sua temperatura assoluta. Di conseguenza, stelle più calde appaiono blu (lunghezze d'onda corte), mentre stelle più fredde appaiono rosse (lunghezze d'onda lunghe). Permette di misurare direttamente la temperatura superficiale delle stelle analizzando la loro luce.
Vedi anche: Spettro di corpo neroSpettroscopia
Lente gravitazionale
AstrofisicaLa **lente gravitazionale** è la deviazione della luce causata dalla gravità di un oggetto massiccio interposto tra noi e una sorgente lontana. L'effetto ingrandisce e distorce l'immagine, e aiuta a studiare galassie remote e a mappare la materia oscura.
Vedi anche: Materia oscura
Leptogenesi
AstrofisicaLa **leptogenesi** è uno scenario cosmologico teorico in cui una asimmetria di numero leptonico viene generata nell'universo primordiale prima della barionogenesi. Questo squilibrio originario, causato solitamente dal decadimento di neutrini destrorsi molto pesanti previsti da estensioni del Modello Standard, viene successivamente convertito in un'asimmetria barionica tramite processi detti sfaleroni. La leptogenesi costituisce una delle spiegazioni più eleganti e accreditate per spiegare la sopravvivenza della materia rispetto all'antimateria.
Vedi anche: BarionogenesiAsimmetria barionicaNeutrino
Leptone
AstrofisicaUn **leptone** è una particella elementare a spin semintero che non è soggetta all'interazione nucleare forte. La famiglia dei leptoni include gli elettroni, i muoni, i tauoni e i rispettivi neutrini associati. Svolgono un ruolo fondamentale nelle reazioni nucleari di fusione delle stelle e sono essenziali per la stabilità della materia ordinaria.
Vedi anche: BarioneMateria barionica
Librazione
AstronomiaLa **librazione** è una lenta oscillazione apparente della Luna vista dalla Terra, causata dall'eccentricità e dall'inclinazione della sua orbita. Questo fenomeno permette agli osservatori terrestri di vedere complessivamente circa il 59% della superficie lunare nel corso del tempo, anziché solo la metà esatta. Le oscillazioni si dividono in librazioni in latitudine, in longitudine e diurne.
Vedi anche: Fasi lunari
Light frame
OsservazioneIl **light frame** (o light) è l'immagine astronomica scientifica effettiva ripresa puntando il telescopio verso il cielo, contenente i dati luminosi delle stelle e delle nebulose. Per ottenere l'immagine finale ripulita dai difetti del sensore e del sistema ottico, il light frame deve subire la calibrazione matematica tramite la sottrazione del dark frame e la successiva divisione per il flat field.
Vedi anche: Dark frameFlat fieldBias frame
Limite di Chandrasekhar
AstrofisicaIl **limite di Chandrasekhar** rappresenta la massa massima che una nana bianca può sostenere senza collassare sotto la propria gravità. Questo limite è pari a circa 1,44 masse solari; superata questa soglia, la pressione di degenerazione degli elettroni non è più sufficiente a contrastare la gravità, portando al collasso in stella di neutroni o a una supernova di tipo Ia.
Vedi anche: Nana biancaSupernovaStella di neutroni
Limite di diffrazione
OsservazioneIl **limite di diffrazione** è la massima risoluzione angolare teorica raggiungibile da uno strumento ottico perfetto privo di aberrazioni, stabilita esclusivamente dal fenomeno della diffrazione della luce sul bordo dell'apertura. Questo limite impone che l'immagine di una sorgente puntiforme (come una stella) sia un disco sfocato (disco di Airy) anziché un punto geometrico. Può essere superato solo aumentando il diametro di apertura o riducendo la lunghezza d'onda osservata.
Vedi anche: Risoluzione angolareCriterio di RayleighDisco di Airy
Limite di Eddington
AstrofisicaIl **limite di Eddington** rappresenta la massima luminosità che una stella o un disco di accrescimento può raggiungere prima che la pressione di radiazione verso l'esterno superi la forza gravitazionale interna. Se una stella supera questo limite, i suoi strati esterni vengono espulsi violentemente nello spazio. Definisce la massima stabilità fisica delle stelle massicce.
Vedi anche: Pressione di radiazioneLimite di Chandrasekhar
Limite di Roche
AstrofisicaIl **limite di Roche** è la distanza minima dal centro di un pianeta alla quale un corpo celeste minore, tenuto insieme solo dalla propria gravità, può avvicinarsi senza essere distrutto dalle forze di marea. Superato questo limite, la differenza di attrazione gravitazionale supera l'autogravità del corpo, frammentandolo. I detriti generati possono successivamente disporsi formando anelli planetari, come quelli di Saturno.
Vedi anche: Sfera di HillAstrofisica
Limite di Tolman-Oppenheimer-Volkoff
Limite TOVAstrofisicaIl **limite di Tolman-Oppenheimer-Volkoff** (TOV) rappresenta la massa massima che una stella di neutroni può sostenere senza collassare in un buco nero. Questo limite è stimato essere compreso tra 2 e 3 masse solari. Oltre questa soglia, la pressione di degenerazione dei neutroni viene superata dalla gravità del corpo.
Vedi anche: Stella di neutroniBuco neroLimite di Chandrasekhar
Linea degli apsidi
OrbiteLa **linea degli apsidi** è la linea retta immaginaria che unisce i punti di minima e massima distanza di un'orbita ellittica (periasse e apoasse) passando per il fuoco gravitazionale. Corrisponde all'asse maggiore dell'ellisse orbitale. L'orientamento spaziale di questa linea ruota lentamente nel tempo a causa del fenomeno della precessione apsidale.
Vedi anche: Apogeo e perigeoPrecessione apsidale
Linea dei nodi
OrbiteLa **linea dei nodi** è la linea retta immaginaria che si forma dall'intersezione del piano orbitale del satellite con il piano di riferimento (come l'equatore terrestre o l'eclittica). Unisce il nodo ascendente e il nodo discendente passando per il centro di gravità del corpo centrale. La rotazione graduale di questa linea nello spazio prende il nome di precessione nodale.
Vedi anche: Nodo ascendenteNodo discendente
Linea di alimentazione
VettoriLa **linea di alimentazione** comprende l'insieme di condotti e tubazioni ad alta resistenza progettati per trasferire i propellenti liquidi dai serbatoi del razzo alle turbopompe del motore. Devono essere isolate termicamente nel caso di fluidi criogenici e flessibili nei punti di giunzione con i motori orientabili. Sono sottoposte a forti pressioni strutturali dovute alle accelerazioni del volo.
Vedi anche: Razzo a propellente liquidoTurbopompa
Linea di rifornimento
VettoriLa **linea di rifornimento** è la tubazione esterna flessibile che collega i serbatoi di stoccaggio della rampa di lancio al razzo attraverso i bracci ombelicali della torre di servizio. Consente il caricamento rapido e sicuro di tonnellate di ossigeno liquido, idrogeno o metano criogenici all'interno dei serbatoi del vettore durante il countdown di lancio. Viene scollegata automaticamente tramite sistemi a sgancio rapido al momento del decollo.
Vedi anche: Linea ombelicalePiastra ombelicaleRampa di lancio
Linea ombelicale
VettoriLa **linea ombelicale** comprende l'insieme di tubazioni flessibili e cavi elettrici che collegano la torre di servizio al razzo sulla rampa. Tramite queste linee si riforniscono i serbatoi di propellenti, si caricano le batterie e si scambiano dati di telemetria fino a pochi secondi dal decollo. Si scollegano automaticamente in modo rapido al momento del lancio.
Vedi anche: Torre di servizioRampa di lancio
Lockheed Martin Space
Missioni**Lockheed Martin Space** è la divisione spaziale della Lockheed Martin Corporation, celebre per la progettazione e costruzione della navetta spaziale Orion destinata al trasporto umano verso l'orbita lunare. La compagnia ha realizzato numerose sonde robotiche di successo per la NASA, incluse quelle per l'esplorazione di Marte come Mars Reconnaissance Orbiter e i lander InSight. Sviluppa inoltre satelliti per telecomunicazioni avanzate e meteorologia globale.
Vedi anche: NASAVeicolo spazialeEsplorazione robotica
Longherone
VettoriIl **longherone** (stringer) è un elemento strutturale longitudinale interno fissato al rivestimento esterno di un razzo o di un aereo. Serve ad irrigidire il pannello sottile della fusoliera, assorbendo i carichi di compressione e impedendone l'instabilità o la flessione sotto sforzo. Lavora in combinazione con le ordinate trasversali per costituire lo scheletro dei vettori.
Vedi anche: OrdinataStruttura semimonoscocca
Longitudine del nodo ascendente
LANOrbiteLa **longitudine del nodo ascendente** è l'angolo sul piano di riferimento tra la direzione del punto vernale e la linea che unisce il centro di gravità al nodo ascendente. Indica il punto in cui l'orbita attraversa il piano di riferimento muovendosi da sud a nord. Questo elemento orbitale determina l'orientamento spaziale del piano orbitale.
Vedi anche: Elementi orbitaliInclinazione orbitale
Longitudine del pericentro
OrbiteLa **longitudine del pericentro** è la somma angolare della longitudine del nodo ascendente e dell'argomento del pericentro. È un angolo composto misurato in parte sul piano di riferimento e in parte sul piano orbitale del corpo celeste. Viene utilizzata per definire l'orientamento spaziale dell'orbita, in particolare quando l'inclinazione è molto vicina a zero.
Vedi anche: Longitudine del nodo ascendenteArgomento del pericentro
Loop Heat Pipe
LHPTecnologiaIl **Loop Heat Pipe** (LHP) è un dispositivo bifase di trasferimento termico passivo ad alte prestazioni in cui l'evaporatore e il condensatore sono collegati da linee separate di vapore e liquido in un circuito chiuso. A differenza dei tubi di calore tradizionali, il LHP utilizza strutture capillari porose collocate esclusivamente nell'evaporatore, il che gli consente di trasportare grandi carichi termici per distanze di metri e contro la gravità. È ampiamente utilizzato per il raffreddamento di sensori ottici spaziali sensibili.
Vedi anche: Tubo riscaldanteControllo termico passivoTecnologia
Luce zodiacale
OsservazioneLa **luce zodiacale** è una debole striscia di luce di forma triangolare visibile nel cielo notturno lungo il piano dell'eclittica. È causata dalla diffusione della luce solare da parte di polveri interplanetarie sparse nel sistema solare interno. Può essere osservata in cieli molto bui subito dopo il tramonto a ovest o prima dell'alba a est.
Vedi anche: Osservazione
Luminosità superficiale
OsservazioneLa **luminosità superficiale** esprime la magnitudine di un oggetto celeste esteso (come una galassia o una nebulosa) rapportata a un'unità di superficie angolare, tipicamente un secondo d'arco quadrato o un minuto d'arco quadrato. Spiega perché oggetti con magnitudine totale elevata possano essere difficili da osservare se molto estesi, poiché la loro luce è diluita su un'area molto ampia del cielo.
Vedi anche: MagnitudineOsservazione
Lunghezza di Hubble
AstrofisicaLa **lunghezza di Hubble** è la distanza teorica alla quale la velocità di recessione delle galassie dovuta all'espansione dell'Universo diventa esattamente pari alla velocità della luce. Si calcola dividendo la velocità della luce per il parametro di Hubble attuale. Delimita la sfera di Hubble, entro la quale gli oggetti cosmici si allontanano a velocità subluminali.
Vedi anche: Parametro di HubbleOrizzonte cosmologico
Lunghezza focale
OsservazioneLa **lunghezza focale** è la distanza lineare misurata lungo l'asse ottico tra l'obiettivo del telescopio (specchio o lente principale) e il punto in cui i raggi luminosi paralleli vengono messi a fuoco. Insieme alle dimensioni dell'oculare o del sensore, determina l'ingrandimento finale e l'ampiezza del campo visivo dello strumento. Si misura comunemente in millimetri.
Vedi anche: Rapporto focaleIngrandimento
Macchia solare
AstronomiaUna **macchia solare** è una regione temporanea della fotosfera del Sole caratterizzata da una temperatura inferiore rispetto alle aree circostanti e da un'intensa attività magnetica. Appare come una macchia scura a causa del forte campo magnetico che inibisce la convezione del calore dall'interno. Il numero di macchie solari varia periodicamente seguendo il ciclo undecennale del Sole.
Vedi anche: FotosferaEspulsione di massa coronale
Mach diamonds
PropulsioneI **Mach diamonds** (o diamanti di Mach) sono formazioni luminose stazionarie a forma di diamante visibili all'interno del getto di scarico supersonico dei motori a razzo quando operano in atmosfera densa. Questo fenomeno ottico è causato da onde d'urto e di espansione ripetute che rimbalzano lungo i confini del getto a causa della discrepanza di pressione tra i gas di scarico e l'aria circostante. La loro presenza indica tipicamente che il motore sta operando in condizioni di sovraespansione.
Vedi anche: Onda d'urtoUgello sovraespansoFlusso supersonico
Magnetar
AstrofisicaUna **magnetar** è un tipo di stella di neutroni caratterizzata da un campo magnetico estremamente intenso, miliardi di volte superiore a qualsiasi magnete terrestre. Il decadimento di questo immenso campo magnetico alimenta l'emissione di grandi quantità di raggi X e raggi gamma. Sono oggetti rari con una vita attiva relativamente breve su scala cosmica.
Vedi anche: Stella di neutroniPulsar
Magnetometro
TecnologiaIl **magnetometro** è uno strumento scientifico utilizzato per misurare l'intensità e la direzione dei campi magnetici spaziali o planetari. Spesso viene installato sulla punta di lunghe aste estensibili per allontanarlo dai campi magnetici spuri generati dall'elettronica di bordo del veicolo spaziale. È stato fondamentale per mappare le magnetosfere dei pianeti giganti.
Vedi anche: MagnetosferaTecnologia
Magnetometro a vapori di cesio
TecnologiaIl **magnetometro a vapori di cesio** è un sensore di campo magnetico ad altissima sensibilità che sfrutta il principio del pompaggio ottico e della risonanza magnetica degli atomi di cesio gassosi. La frequenza con cui gli atomi assorbono la luce laser varia in proporzione diretta all'intensità del campo magnetico esterno per effetto Zeeman, consentendo misure scalari con precisioni dell'ordine del picotesla. Viene impiegato per la mappatura geodetica fine e la ricerca di anomalie magnetiche planetarie.
Vedi anche: Magnetometro fluxgateSpettroscopiaTecnologia
Magnetometro fluxgate
TecnologiaIl **magnetometro fluxgate** è uno strumento in grado di misurare con grande precisione l'intensità e la direzione vettoriale dei campi magnetici deboli nello spazio. Utilizza due nuclei di materiale magnetico ad alta permeabilità avvolti da bobine elettriche che vengono periodicamente saturate da una corrente alternata; la presenza di un campo esterno genera asimmetrie di induzione misurate da una bobina secondaria. È lo strumento standard per misurare i campi magnetici planetari e interplanetari.
Vedi anche: MagnetometroSensore magnetico di assettoTecnologia
Magnetorquer
TecnologiaUn **magnetorquer** (o barra magnetica) è un attuatore elettromagnetico che genera coppie torcenti di assetto interagendo con il campo magnetico terrestre locale. Consiste in un solenoide o bobina elettrica che avvolge un nucleo di materiale ferromagnetico ad alta permeabilità; quando attraversato da corrente, genera un dipolo magnetico artificiale che tende ad allinearsi alle linee del geomagnetismo. Viene ampiamente utilizzato per desaturare le ruote di reazione senza consumare propellente.
Vedi anche: Sensore magnetico di assettoBobina magneticaADCS
Magnetosfera
AstronomiaLa **magnetosfera** è la regione attorno alla Terra dominata dal suo campo magnetico. Agisce come uno scudo che devia gran parte del vento solare, proteggendo l'atmosfera e la vita dalle particelle più dannose.
Vedi anche: Vento solareFasce di Van Allen
Magnitudine
OsservazioneLa **magnitudine** misura la luminosità degli astri secondo una scala in cui i numeri più bassi indicano oggetti più brillanti. Si distingue la magnitudine apparente, cioè quanto un astro appare luminoso dalla Terra, da quella assoluta, che ne esprime la luminosità reale.
Vedi anche: Anno luce
Magnitudine assoluta
OsservazioneLa **magnitudine assoluta** indica la luminosità intrinseca di un corpo celeste, definita come la magnitudine apparente che l'oggetto mostrerebbe se si trovasse a una distanza standard di riferimento. Per le stelle, questa distanza convenzionale equivale a 10 parsec (circa 32,6 anni luce), mentre per i corpi del sistema solare si fa riferimento a una distanza fittizia di 1 unità astronomica sia dal Sole sia dalla Terra. Consente di confrontare direttamente la reale emissione energetica degli astri.
Vedi anche: MagnitudineLuminosità superficialeParsec
Manovra di correzione della traiettoria
TCMMissioniLa **manovra di correzione della traiettoria** (TCM) è una piccola accensione dei motori eseguita periodicamente da una sonda spaziale durante il viaggio interplanetario. Serve a correggere le minime deviazioni accumulate rispetto alla rotta teorica nominale causate da imprecisioni di lancio iniziale o pressione solare. Garantisce che la sonda incontri il pianeta bersaglio esattamente alle quote ed angoli previsti.
Vedi anche: Spazio profondoVolo autonomo
Manovra di deorbitazione
MissioniLa **manovra di deorbitazione** (deorbit burn) è l'accensione intenzionale dei motori in direzione contraria al moto (retrograda) per ridurre la velocità orbitale del veicolo ed abbassarne il perigeo all'interno dell'atmosfera. Questa decelerazione forza il rientro atmosferico del veicolo a fine vita o del modulo abitato. Deve essere calcolata con estrema precisione per colpire l'angolo di rientro atmosferico corretto.
Vedi anche: Rientro atmosfericoRientro controllato
Manovra di evitamento collisione
CAMMissioniLa **manovra di evitamento collisione** (CAM) è un'accensione dei propulsori eseguita da un satellite o dalla ISS per deviare temporaneamente la traiettoria ed evitare un impatto previsto con detriti spaziali. Viene pianificata in base ai tracciamenti radar della rete spaziale che rilevano passaggi ravvicinati a distanze inferiori ai margini di sicurezza. Richiede piccoli delta-v ma è fondamentale per proteggere l'integrità strutturale del veicolo.
Vedi anche: Detriti spazialiStazione Spaziale Internazionale
Manutenzione satellitare
MissioniLa **manutenzione satellitare** comprende le operazioni orbitali volte a riparare, rifornire o aggiornare satelliti non più funzionanti direttamente nello spazio. Storicamente eseguita da astronauti tramite lo Space Shuttle (come per le celebri missioni sul telescopio Hubble), oggi si sta orientando verso l'uso di bracci robotici automatici. Consente di estendere la vita operativa di satelliti per telecomunicazioni molto costosi.
Vedi anche: Stazione Spaziale InternazionaleRendezvous spaziale
Mascon
OrbiteUn **mascon** (dall'inglese mass concentration) è una colossale anomalia gravitazionale positiva situata sotto la crosta di un corpo celeste, causata da grandi accumuli sotterranei di materiali densi come lava basaltica. Comunemente diffusi nei mari della Luna e su Marte, i mascon generano forti perturbazioni locali sulle orbite dei satelliti artificiali bassi, deformandole fino a provocare collisioni spontanee con il suolo. La loro mappatura è indispensabile per garantire la sicurezza delle orbite lunari.
Vedi anche: Perturbazione orbitaleLanderLuna
Massa di Jeans
AstrofisicaLa **massa di Jeans** rappresenta la massa minima che una nube di gas interstellare deve possedere, a una determinata temperatura e densità, affinché la gravità prevalga sulla pressione termica provocando il collasso. Nubi con masse inferiori oscillano stabilmente senza collassare. Diminuisce all'abbassarsi della temperatura del gas, rendendo le nubi fredde i siti preferenziali per la nascita stellare.
Vedi anche: Instabilità di JeansNube molecolare
Materia barionica
AstrofisicaLa **materia barionica** indica la materia ordinaria composta da protoni, neutroni ed elettroni, che costituisce stelle, pianeti, gas e gli esseri viventi. Rappresenta solo circa il 5% del contenuto totale di massa ed energia dell'Universo. Il restante 95% è composto dalle forme invisibili note come materia oscura ed energia oscura.
Vedi anche: Materia oscuraEnergia oscura
Materia oscura
AstrofisicaLa **materia oscura** è una forma di materia che non emette né riflette luce, ma la cui presenza si deduce dagli effetti gravitazionali: le galassie ruotano troppo velocemente per essere tenute insieme dalla sola materia visibile. Si stima che costituisca circa il 27% dell'Universo, contro il 5% della materia ordinaria. La sua natura è uno dei più grandi misteri irrisolti della fisica, e missioni come Euclid cercano di mapparne la distribuzione.
Vedi anche: Redshift
Materia oscura calda
AstrofisicaLa **materia oscura calda** (HDM) è un modello ipotetico in cui le particelle di materia oscura si muovono a velocità relativistiche (prossime alla velocità della luce) nelle fasi iniziali dell'universo. A causa di questa altissima energia cinetica, queste particelle tendono a disperdersi impedendo la formazione di piccole strutture gravitazionali, favorendo invece la nascita di superammassi di galassie che successivamente si frammentano. I neutrini massicci sono un esempio reale di particelle appartenenti a questa categoria.
Vedi anche: Materia oscuraMateria oscura freddaNeutrino
Materia oscura fredda
AstrofisicaLa **materia oscura fredda** (CDM) è il modello dominante di materia oscura in cui le particelle ipotetiche si muovono a velocità non relativistiche (molto inferiori alla velocità della luce) durante l'era della formazione delle strutture cosmiche. Questa bassa velocità consente alla materia oscura di addensarsi gravitazionalmente su scale piccole, formando aloni invisibili all'interno dei quali nascono le prime galassie. Le WIMP sono considerate le particelle candidate principali per questo modello.
Vedi anche: Materia oscuraModello Lambda-CDMWIMP
Materia oscura tiepida
AstrofisicaLa **materia oscura tiepida** (WDM) è un modello cosmologico intermedio in cui le particelle costituenti la materia oscura possiedono velocità e masse comprese tra quelle del modello freddo e caldo. Questo modello è stato proposto per risolvere il problema dei satelliti mancanti, ovvero la discrepanza tra il grande numero di galassie nane previsto dalla materia oscura fredda e quello effettivamente osservato. Una particella candidata principale per la WDM è il neutrino sterile.
Vedi anche: Materia oscuraMateria oscura freddaMateria oscura calda
Materiale a cambiamento di fase
PCMTecnologiaUn **materiale a cambiamento di fase** (PCM) è una sostanza che accumula o rilascia grandi quantità di calore latente quando si scioglie o si solidifica a una temperatura specifica. Nei veicoli spaziali, viene utilizzato per assorbire i picchi di calore generati dall'elettronica durante il funzionamento intenso, impedendo sbalzi termici distruttivi. Quando il carico termico diminuisce, il materiale rilascia gradualmente il calore accumulato risolidificandosi.
Vedi anche: Radiatore termicoTubo riscaldante
Max Q
VettoriIl **Max Q** indica il momento dell'ascesa di un razzo in cui la pressione dinamica aerodinamica sulla struttura del veicolo raggiunge il suo valore massimo. Si verifica all'intersezione tra l'aumento di velocità del razzo e la diminuzione di densità dell'aria con la quota. È un punto critico che determina lo sforzo strutturale massimo a cui è sottoposto il vettore.
Vedi anche: Stadi del razzoRientro atmosferico
Meccanismo di attracco
MissioniIl **meccanismo di attracco** (docking mechanism) è l'interfaccia meccanica utilizzata per unire ermeticamente e strutturalmente due veicoli spaziali in orbita. Comprende anelli di guida per l'allineamento, ganci di blocco rapido primari e guarnizioni per impedire fuoriuscite di aria pressurizzata. Consente il trasferimento sicuro degli astronauti e dei materiali tra i veicoli senza ricorrere a tute EVA.
Vedi anche: Rendezvous spazialeAdattatore di attracco
Meccanismo di espulsione
VettoriUn **meccanismo di espulsione** è il sistema attivo o passivo responsabile dell'allontanamento fisico controllato di un satellite o di una sonda dal razzo vettore al momento del rilascio. Solitamente basato su molle precaricate o pistoni pneumatici a rilascio elettromagnetico, garantisce che il distacco avvenga con una velocità relativa sufficiente e senza indurre movimenti rotazionali incontrollati (tumbling) sul carico utile. La precisione di questo meccanismo determina l'accuratezza iniziale dell'assetto del satellite.
Vedi anche: Spintori a mollaDispenser di satellitiAdattatore del carico utile
Meccanismo di Kelvin-Helmholtz
AstrofisicaIl **meccanismo di Kelvin-Helmholtz** descrive la generazione di energia termica causata dalla contrazione gravitazionale di un corpo celeste. Avviene tipicamente nelle protostelle prima dell'innesco delle reazioni di fusione nucleare e nei giganti gassosi come Giove. La graduale caduta della materia verso il centro converte l'energia potenziale gravitazionale in calore.
Vedi anche: ProtostellaAstrofisica
Memoria ECC
TecnologiaLa **memoria ECC** (Error-Correcting Code) è una tipologia di memoria dati a semiconduttore in grado di rilevare e correggere autonomamente gli errori nei dati digitali causati dal ribaltamento di singoli bit (bit flip) generati da impatti di raggi cosmici. Utilizza bit di parità aggiuntivi e algoritmi matematici di Hamming per correggere gli errori a singolo bit e rilevare quelli a doppio bit in tempo reale. Costituisce la spina dorsale della memoria RAM dei computer di bordo spaziali.
Vedi anche: Computer di bordoProcessore tollerante alle radiazioniRadiation hardening
Meridiano locale
OsservazioneIl **meridiano locale** è il cerchio massimo immaginario passante per i poli celesti, lo zenit e il nadir dell'osservatore. Rappresenta la linea di transito ideale lungo la quale i corpi celesti raggiungono la loro massima altezza sull'orizzonte (culminazione) durante il loro movimento quotidiano est-ovest. Il passaggio di una stella sul meridiano locale definisce la coincidenza esatta tra il tempo siderale locale e l'ascensione retta dell'astro.
Vedi anche: ZenitNadirTempo siderale
Metano liquido
PropulsioneIl **metano liquido** (LCH4) è un idrocarburo criogenico utilizzato come combustibile nei motori a razzo di nuova generazione, combinato con l'ossigeno liquido. Con una temperatura di ebollizione di circa -161 gradi Celsius, presenta un'ottima stabilità termica rispetto al cherosene RP-1 e non genera depositi di carbonio (coking) all'interno delle turbopompe, facilitando la riutilizzabilità dei motori. Inoltre, può essere teoricamente sintetizzato su Marte tramite la reazione di Sabatier per missioni di ritorno.
Vedi anche: Ossigeno liquidoMetaloxPropellente criogenico
Meteora e meteorite
AstronomiaUna **meteora** è la scia luminosa che un frammento di roccia o polvere produce bruciando nell'atmosfera, ciò che comunemente chiamiamo stella cadente. Se il frammento sopravvive alla discesa e raggiunge il suolo, prende il nome di **meteorite**.
Vedi anche: Asteroide
Meteoroide
AstronomiaUn **meteoroide** è un frammento roccioso o metallico di dimensioni comprese tra un millimetro e diverse decine di metri che orbita nello spazio interplanetario. Si origina principalmente dalla degradazione di comete o da collisioni tra asteroidi. Se entra in contatto con l'atmosfera di un pianeta, l'attrito lo rende visibile come meteora o bolide.
Vedi anche: Meteora e meteoriteBolide
Metodo delle velocità radiali
OsservazioneIl **metodo delle velocità radiali** scopre esopianeti misurando la piccola oscillazione che un pianeta induce nella sua stella mentre le gira attorno. Questo dondolio si rivela come una lieve variazione, via effetto Doppler, nella luce della stella.
Vedi anche: EsopianetaEffetto Doppler
Metrica di Kerr
AstrofisicaLa **metrica di Kerr** è una soluzione matematica esatta delle equazioni di Einstein nel vuoto che descrive la geometria dello spazio-tempo esterno a un corpo massiccio rotante e assial-simmetrico. Questa formulazione, scoperta dal matematico Roy Kerr nel 1963, ha rivoluzionato l'astrofisica relativistica introducendo concetti come l'ergosfera e il trascinamento orbitale. Risulta fondamentale per calcolare le orbite stabili dei dischi di accrescimento attorno ai buchi neri supermassicci.
Vedi anche: Buco nero di KerrMetrica di SchwarzschildRelatività generale
Metrica di Schwarzschild
AstrofisicaLa **metrica di Schwarzschild** è stata la prima soluzione esatta trovata per le equazioni della relatività generale di Einstein, pubblicata da Karl Schwarzschild nel 1916. Essa descrive il campo gravitazionale generato all'esterno di una massa sferica non rotante e priva di carica nel vuoto cosmico. Questa metrica definisce rigorosamente la precessione del perielio di Mercurio e la deflessione gravitazionale della luce stellare vicino al Sole.
Vedi anche: Buco nero di SchwarzschildMetrica di KerrRelatività generale
Mezzo interplanetario
AstronomiaIl **mezzo interplanetario** indica la materia, la radiazione e i campi magnetici che riempiono lo spazio tra i pianeti all'interno del sistema solare. È dominato dal flusso supersonico del vento solare e contiene particelle cariche, polvere cosmica e raggi cosmici. Si estende fino al confine dell'eliosfera (eliopausa) dove incontra il mezzo interstellare.
Vedi anche: Vento solarePolvere interplanetaria
Mezzo interstellare
ISMAstronomiaIl **mezzo interstellare** (ISM) indica la materia e la radiazione che riempiono lo spazio tra le stelle all'interno di una galassia. È composto principalmente da idrogeno ed elio allo stato gassoso e da minuscole particelle di polvere silicea o carboniosa. Da questa materia diffusa hanno origine le nebulose e, successivamente, le nuove generazioni di stelle.
Vedi anche: Nube molecolareNebulosa
Microgravità
MissioniLa **microgravità** è la condizione di apparente assenza di peso che si vive in orbita. Non è dovuta alla mancanza di gravità (a 400 km di quota la gravità è ancora circa il 90% di quella al suolo), ma al fatto che la stazione e i suoi occupanti **cadono** continuamente attorno alla Terra alla stessa velocità. In questo stato si studiano fenomeni impossibili da osservare a terra: dalla crescita dei cristalli al comportamento dei fluidi e del corpo umano.
Vedi anche: ISS
MIL-STD-1553
MIL-STD-1553TecnologiaIl **MIL-STD-1553** è uno standard militare statunitense che definisce le caratteristiche fisiche, elettriche e di protocollo di un bus di dati seriale multiplexato a linea condivisa ridondante, operante alla velocità di 1 Mbps. Originariamente sviluppato per l'avionica dei caccia militari, è diventato lo standard di riferimento per le connessioni dei computer di bordo di lanciatori civili e stazioni spaziali grazie alla sua straordinaria immunità ai disturbi elettromagnetici.
Vedi anche: Bus di dati spazialeComputer di bordoSpaceWire
Missione con equipaggio
MissioniUna **missione con equipaggio** indica un volo spaziale in cui una o più persone viaggiano a bordo del veicolo per svolgere compiti operativi o scientifici. Richiede standard di sicurezza ridondanti estremi (human rating) e complessi sistemi di supporto vitale per mantenere aria respirabile e pressione stabili. Rappresenta l'apice ingegneristico dell'esplorazione spaziale, come nel caso delle storiche missioni Apollo.
Vedi anche: Volo pilotatoStazione spaziale
MLI
MLITecnologiaL'**MLI** (Multi-Layer Insulation, o isolamento multistrato) è una copertura termica passiva utilizzata sui satelliti composta da molteplici strati sottili di pellicola plastica riflettente (solitamente Mylar o Kapton alluminati) separati da reti sottili di poliestere. La sua struttura impedisce lo scambio termico per conduzione e convezione nel vuoto, bloccando quasi completamente la radiazione termica solare e trattenendo il calore interno del veicolo. Conferisce ai satelliti la caratteristica finitura dorata o argentata.
Vedi anche: Controllo termico passivoScudo termicoRadiazione termica
Modello Lambda-CDM
Lambda-CDMAstrofisicaIl **Modello Lambda-CDM** (Lambda-Cold Dark Matter) è il modello cosmologico standard che descrive l'evoluzione e le proprietà dell'Universo. Ipotizza che il cosmo sia piatto, composto prevalentemente da energia oscura (Lambda) e materia oscura fredda (CDM), oltre a una piccola frazione di materia barionica ordinaria. Questo modello riproduce con grande fedeltà le osservazioni della CMB e delle supernovae.
Vedi anche: Costante cosmologicaMateria oscuraModello Lambda-CDM
Modulo di distanza
OsservazioneIl **modulo di distanza** è la differenza matematica tra la magnitudine apparente m e la magnitudine assoluta M di un oggetto celeste, definita dalla formula logaritmica m - M = 5 log(d) - 5, dove d è la distanza espressa in parsec. Questa relazione permette di calcolare la distanza di corpi di cui sia nota la luminosità intrinseca (come le candele standard). È uno strumento fondamentale per tracciare la scala delle distanze cosmiche dell'universo.
Vedi anche: Magnitudine assolutaParsecCandela standard
Monometilidrazina
MMHPropulsioneLa **monometilidrazina** (MMH) è un composto chimico organico derivato dall'idrazina, utilizzato come combustibile liquido ipergolico nei motori spaziali di manovra. Offre una stabilità termica e prestazioni superiori rispetto all'idrazina pura a temperature elevate. Alimenta i sistemi di manovra orbitale OMS dello Space Shuttle ed è ampiamente impiegata nei motori di controllo d'assetto di satelliti.
Vedi anche: IdrazinaPropellente ipergolico
Monopolo magnetico
AstrofisicaUn **monopolo magnetico** è un'ipotetica particella elementare che possiede un'unica carica magnetica isolata (un polo nord o un polo sud magnetico separati). Previsti da molte teorie di grande unificazione, i monopoli si sarebbero dovuti formare in grande quantità durante il Big Bang, ma la loro apparente assenza odierna costituisce il problema dei monopoli magnetici. Questo enigma ha portato allo sviluppo della teoria dell'inflazione cosmica, che ne spiega la diluizione estrema nello spazio.
Vedi anche: Big BangInflazione cosmicaFisica delle particelle
Montanti di ritenuta
VettoriI **montanti di ritenuta** sono pesanti colonne in acciaio ancorate alla base della rampa di lancio che sostengono fisicamente il peso del razzo prima del decollo. Lavorano in combinazione con i morsetti di ritenuta per bloccare il vettore impedendo movimenti strutturali dovuti a vento o all'accensione iniziale dei motori. Vengono sbloccati elettronicamente all'istante di decollo esatto.
Vedi anche: Morsetti di ritenutaRampa di lancio
Montatura a forcella
OsservazioneLa **montatura a forcella** è un tipo di montatura astronomica in cui il tubo del telescopio è imperniato tra i due bracci di una struttura a U (forcella), la quale ruota attorno a un asse centrale. Può operare sia in configurazione altazimutale sia in configurazione equatoriale se inclinata tramite una testa equatoriale inclinata alla latitudine locale. Questo design è molto comune per i telescopi catadiottrici compatti Schmidt-Cassegrain professionali.
Vedi anche: Montatura altazimutaleMontatura equatorialeTelescopio Schmidt-Cassegrain
Montatura alt-alt
OsservazioneLa **montatura alt-alt** (altezza-altezza) è un tipo di montatura per telescopi dotata di due assi di rotazione orizzontali perpendicolari tra loro. A differenza della montatura altazimutale, evita il problema del punto morto (zenit ceco) situato direttamente sopra la testa dell'osservatore. È utilizzata in ambiti professionali e militari per inseguire satelliti artificiali a bassa quota che attraversano rapidamente il cielo.
Vedi anche: Montatura altazimutaleMontatura equatoriale
Montatura altazimutale
OsservazioneLa **montatura altazimutale** è un sistema di supporto per telescopi che ruota lungo due assi perpendicolari: uno verticale per regolare l'azimut e uno orizzontale per regolare l'altezza. Pur essendo semplice da costruire e stabile, richiede movimenti motorizzati simultanei su entrambi gli assi per inseguire un oggetto in cielo. È lo schema standard utilizzato per i telescopi moderni di grandissime dimensioni.
Vedi anche: Montatura equatorialeOsservazione
Montatura equatoriale
OsservazioneLa **montatura equatoriale** è un supporto per telescopi dotato di un asse inclinato parallelamente all'asse di rotazione della Terra. Questa configurazione consente di seguire il moto apparente degli oggetti celesti ruotando il telescopio attorno a un solo asse a velocità costante. È fondamentale per la fotografia astronomica a lunga esposizione poiché evita la rotazione di campo.
Vedi anche: Montatura altazimutaleOsservazione
Morsetti di ritenuta
VettoriI **morsetti di ritenuta** sono dispositivi strutturali che collegano rigidamente il razzo alla rampa di lancio durante la fase di accensione dei motori. Vengono rilasciati simultaneamente solo quando i sistemi di bordo verificano che i motori hanno raggiunto la spinta nominale e funzionano correttamente. Impediscono al razzo di muoversi prematuramente in caso di accensione asimmetrica o anomalie iniziali.
Vedi anche: Rampa di lancioSpinta
Moto medio
OrbiteIl **moto medio** rappresenta la velocità angolare media richiesta a un corpo celeste per compiere un'orbita completa, ipotizzando una traiettoria perfettamente circolare con lo stesso periodo. Si calcola dividendo l'angolo giro (360 gradi) per il periodo orbitale del corpo. Viene comunemente utilizzato come uno degli elementi orbitali standard nei TLE.
Vedi anche: Elementi orbitaliAnomalia media
Moto proprio
AstronomiaIl **moto proprio** è lo spostamento angolare apparente di una stella sulla sfera celeste nel corso di un anno, misurato in secondi d'arco. Questo movimento è dovuto alla reale velocità orbitale della stella rispetto al Sole attraverso la galassia. La stella con il maggior moto proprio conosciuto è la Stella di Barnard.
Vedi anche: ParallasseVelocità radiale
Motore a ioni di griglia
PropulsioneIl **motore a ioni di griglia** è un tipo di propulsore elettrico in cui un gas nobile, solitamente lo xeno, viene ionizzato e accelerato attraverso griglie elettrostatiche ad alta tensione. Genera una spinta molto ridotta ma continua, consumando pochissimo propellente nel tempo. È caratterizzato da impulsi specifici estremamente elevati ed è ideale per sonde interplanetarie a lungo raggio come Dawn.
Vedi anche: Propulsione elettricaPropulsore a effetto Hall
Nadir
OsservazioneIl **nadir** è il punto della sfera celeste intersecato dalla retta verticale che passa per la posizione dell'osservatore, rivolto verso il basso. È l'opposto geometrico dello Zenit e corrisponde alla direzione esatta della forza di gravità locale. Nelle missioni spaziali, indica la direzione rivolta verso la superficie del pianeta sorvolato.
Vedi anche: Zenit
Nana arancione
AstronomiaUna **nana arancione** è una stella di sequenza principale di classe spettrale K, con dimensioni e masse intermedie tra quelle delle nane gialle e delle nane rosse. Hanno una vita stimata molto lunga, compresa tra 15 e 30 miliardi di anni, e mostrano un'attività magnetica più stabile rispetto alle nane rosse. Sono considerate tra i bersagli preferenziali per la ricerca di esopianeti abitabili.
Vedi anche: Nana giallaNana rossa
Nana azzurra
AstronomiaUna **nana azzurra** è una classe teorica di stelle di piccolissima massa che si svilupperà in futuro a partire dalle attuali nane rosse. Man mano che la nana rossa consuma tutto l'idrogeno tramite convezione completa, la sua temperatura superficiale aumenterà temporaneamente fino a farla brillare di luce azzurra. Poiché le nane rosse vivono trilioni di anni, nessuna stella di questo tipo si è ancora formata nell'Universo.
Vedi anche: Nana rossaNana bianca
Nana bianca
AstrofisicaUna **nana bianca** è il nucleo caldo e denso che resta di una stella simile al Sole una volta esaurito il combustibile nucleare. Non produce più energia e si raffredda lentamente nel corso di miliardi di anni.
Vedi anche: Gigante rossaSupernova
Nana blu
AstronomiaUna **nana blu** è una classe ipotetica di stella di bassissima massa che si sviluppa a partire da una nana rossa dopo che questa ha consumato la maggior parte del suo idrogeno. Poiché le nane rosse hanno tempi di vita stimati in trilioni di anni, nessuna nana blu ha ancora avuto il tempo di formarsi dall'inizio dell'universo. Con il calo dell'idrogeno disponibile, la stella aumenta temporaneamente la sua temperatura superficiale, brillando di luce blu prima di contrarsi in una nana bianca.
Vedi anche: Nana rossaSequenza principaleFuga atmosferica
Nana bruna
AstronomiaUna **nana bruna** è un oggetto celeste substellare con una massa intermedia tra quella di un pianeta gigante e quella di una stella piccola. Non possiede una massa sufficiente a innescare la fusione stabile dell'idrogeno nei suoi nuclei, pur potendo fondere il deuterio nelle prime fasi della sua vita. Spesso definiti come stelle fallite, questi oggetti si raffreddano gradualmente nel tempo.
Vedi anche: EsopianetaNana rossa
Nana gialla
AstronomiaUna **nana gialla** è una stella di sequenza principale di classe spettrale G con una massa compresa tra circa 0,8 e 1,2 masse solari. Genera energia fondendo l'idrogeno in elio nel nucleo e presenta temperature superficiali stabili intorno ai 5000-6000 Kelvin. Il nostro Sole rappresenta l'esempio classico e più studiato di stella nana gialla.
Vedi anche: Sequenza principaleNana arancione
Nana nera
AstronomiaUna **nana nera** è lo stadio finale teorico di una nana bianca che si è raffreddata al punto da non emettere più alcuna radiazione visibile o termica apprezzabile. Questo processo richiede tempi di raffreddamento stimati in centinaia di miliardi di anni. Poiché l'età dell'Universo attuale è di soli 13,8 miliardi di anni, non esistono ancora nane nere nel cosmo.
Vedi anche: Nana biancaZero assoluto
Nana rossa
AstronomiaUna **nana rossa** è una stella di piccole dimensioni e di massa ridotta, appartenente alla sequenza principale. Rappresenta il tipo di stella più comune nella Via Lattea, caratterizzato da temperature superficiali relativamente basse ed emissione di luce debole. Grazie al consumo estremamente lento del loro combustibile nucleare, queste stelle possono vivere per migliaia di miliardi di anni.
Vedi anche: Nana biancaSequenza principale
NASA
NASAMissioniLa **NASA** (National Aeronautics and Space Administration) è l'agenzia governativa civile degli Stati Uniti d'America responsabile del programma spaziale e della ricerca aeronautica e aerospaziale. Fondata nel 1958 in risposta al lancio del satellite sovietico Sputnik, ha guidato storici traguardi come il programma di allunaggio Apollo, le missioni dello Space Shuttle e il telescopio spaziale Hubble. Oggi collabora con partner commerciali e internazionali per il programma Artemis di ritorno sulla Luna e per la futura esplorazione di Marte.
Vedi anche: Stazione Spaziale InternazionaleAllunaggioRover
Nastro di IBEX
AstronomiaIl **Nastro di IBEX** è una stretta e inaspettata fascia di intensa emissione di atomi neutri energetici rilevata ai confini del sistema solare dal satellite IBEX della NASA. Questa struttura si estende attraverso il cielo perpendicolarmente alle linee del campo magnetico interstellare locale, offrendo indizi cruciali sull'interazione tra l'eliosfera e lo spazio interstellare. La sua scoperta ha costretto gli astrofisici a rivedere i modelli teorici sulla morfologia del confine eliosferico.
Vedi anche: EliosferaVento solareOsservazione
Nebulosa
AstronomiaUna **nebulosa** è una nube di gas e polveri nello spazio interstellare. Alcune nebulose sono regioni dove nascono nuove stelle, altre sono i resti luminosi lasciati da stelle morte.
Vedi anche: Supernova
Nebulosa a emissione
AstronomiaUna **nebulosa a emissione** è una nube di gas ionizzato che emette luce propria in diverse lunghezze d'onda del visibile. L'energia necessaria per la ionizzazione proviene dalla radiazione ultravioletta di stelle calde e giovani situate nelle vicinanze, le quali strappano elettroni agli atomi di idrogeno. La successiva ricombinazione degli elettroni con i protoni produce una caratteristica luce rossa dominata dalla linea H-alfa dell'idrogeno.
Vedi anche: NebulosaRegione H IISpettroscopia
Nebulosa a riflessione
AstronomiaUna **nebulosa a riflessione** è una nube di polvere interstellare che riflette e disperde la luce delle stelle vicine, non essendo abbastanza calda da ionizzare il gas. Poiché la dispersione della luce da parte dei grani di polvere è più efficiente per le lunghezze d'onda corte, queste nebulose appaiono tipicamente di colore azzurro nelle immagini telescopiche. Spesso si trovano associate alle nebulose a emissione, formando complessi di nubi diffuse.
Vedi anche: NebulosaPolvere interstellareNebulosa a emissione
Nebulosa di vento di pulsar
AstrofisicaUna **nebulosa di vento di pulsar** (PWN) è una nebulosa alimentata dal vento relativistico di particelle accelerate dal campo magnetico rotante di una pulsar giovane, situata all'interno di un resto di supernova. Queste strutture emettono radiazione di sincrotrone ad alta energia a causa dell'interazione degli elettroni e dei positroni velocissimi con il campo magnetico nebulare circostante. L'esempio più famoso e studiato di nebulosa di vento di pulsar è la Nebulosa del Granchio (M1).
Vedi anche: PulsarSupernovaRadiazione di sincrotrone
Nebulosa oscura
AstronomiaUna **nebulosa oscura** è una nube interstellare di gas e polveri così densa da assorbire quasi completamente la luce visibile proveniente dalle stelle o dalle nebulose retrostanti. A causa dell'elevata concentrazione di polveri microscopiche, queste regioni appaiono come vuoti o macchie nere sullo sfondo stellato del cielo notturno. Sono luoghi ideali per la nascita di nuovi sistemi planetari, rilevabili principalmente tramite l'osservazione all'infrarosso.
Vedi anche: NebulosaPolvere interstellareGlobulo di Bok
Nebulosa planetaria
AstronomiaUna **nebulosa planetaria** è un guscio in espansione di gas ionizzato incandescente espulso da stelle giganti rosse nelle ultime fasi della loro vita. Al centro della nebulosa rimane il nucleo caldo esposto della stella, che diventerà una nana bianca. Il nome, coniato nel XVIII secolo, deriva dal loro aspetto tondeggiante simile a quello di un pianeta gigante se viste attraverso piccoli telescopi dell'epoca.
Vedi anche: Nana biancaNebulosa
Neutralino
AstrofisicaIl **neutralino** è una particella elementare ipotetica prevista dalle teorie della supersimmetria, considerata una delle candidate più promettenti per costituire la materia oscura fredda. Essendo una particella neutra e stabile, interagisce con la materia ordinaria esclusivamente attraverso la forza gravitazionale e la forza nucleare debole, rientrando perfettamente nella definizione di WIMP. Se reale, la sua presenza potrebbe essere rilevata tramite esperimenti di collisione sotterranei o prodotti di annichilazione nello spazio.
Vedi anche: Materia oscuraWIMPFisica delle particelle
Neutrinoluminosità
AstrofisicaLa **neutrinoluminosità** è la quantità totale di energia emessa sotto forma di neutrini da un corpo celeste per unità di tempo. Nelle fasi avanzate di bruciamento nucleare delle stelle massicce, la perdita di energia causata dall'emissione di neutrini supera di vari ordini di grandezza la luminosità visibile della stella. Durante il collasso di una supernova core-collapse, oltre il 99% dell'energia gravitazionale liberata viene emesso in una frazione di secondo come neutrinoluminosità.
Vedi anche: Fusione del silicioSupernovaNeutrino
Nitrato di idrossilammonio
HANPropulsioneIl **nitrato di idrossilammonio** (HAN) è un sale inorganico utilizzato in soluzione acquosa come propellente monopropellente liquido ad alte prestazioni, spesso definito come propellente verde. Offre una densità e prestazioni superiori rispetto all'idrazina tradizionale, riducendo significativamente la tossicità e i rischi di manipolazione. È stato testato con successo in orbita per valutare la propulsione di nuova generazione.
Vedi anche: IdrazinaPropulsore monopropellente
Nodo ascendente
OrbiteIl **nodo ascendente** è il punto geometrico dell'orbita in cui il corpo celeste attraversa il piano di riferimento muovendosi da sud a nord. Serve come punto d'origine per misurare l'argomento del pericentro lungo il piano orbitale. La sua longitudine definisce l'orientamento del piano orbitale nello spazio.
Vedi anche: Nodo discendenteLongitudine del nodo ascendente
Nodo discendente
OrbiteIl **nodo discendente** è il punto dell'orbita in cui il corpo celeste attraversa il piano di riferimento muovendosi da nord a sud. Si trova nella posizione esattamente opposta al nodo ascendente rispetto al fuoco dell'orbita. La linea immaginaria che unisce i due nodi prende il nome di linea dei nodi.
Vedi anche: Nodo ascendenteElementi orbitali
Nodo orbitale
OrbiteUn **nodo orbitale** è ciascuno dei due punti geometrici in cui la traiettoria di un corpo celeste attraversa il piano di riferimento scelto. Nel caso di satelliti terrestri, il piano di riferimento è l'equatore celeste, mentre per pianeti del sistema solare si utilizza l'eclittica. Si dividono in nodo ascendente e nodo discendente in base alla direzione del movimento del corpo.
Vedi anche: Nodo ascendenteNodo discendenteLinea dei nodi
Northrop Grumman
Missioni**Northrop Grumman** è una delle più grandi multinazionali aerospaziali e di difesa del mondo, principale costruttore della navetta di rifornimento Cygnus per la Stazione Spaziale Internazionale. L'azienda produce inoltre i potenti booster a propellente solido utilizzati dal razzo Space Launch System (SLS) della NASA ed è stata il costruttore primario del Telescopio Spaziale James Webb. Northrop Grumman sviluppa sistemi satellitari avanzati sia per scopi civili sia per la sicurezza nazionale.
Vedi anche: NASAStazione Spaziale InternazionaleVettore pesante
Nova
AstronomiaUna **nova** è un'eruzione stellare nucleare che si verifica sulla superficie di una nana bianca all'interno di un sistema binario stretto. L'accumulo di idrogeno sottratto alla compagna raggiunge temperature e pressioni critiche, innescando una fusione termonucleare esplosiva incontrollata. Questo processo aumenta notevolmente la luminosità apparente della stella per giorni o settimane senza distruggere la nana bianca, che può ripetere il ciclo.
Vedi anche: Variabile cataclismicaNana biancaSupernova
Nova nana
AstronomiaUna **nova nana** è una stella variabile cataclismica caratterizzata da improvvisi aumenti periodici di luminosità di minore entità rispetto a una nova classica. L'eruzione non è causata da reazioni nucleari superficiali, bensì da un'instabilità termica all'interno del disco di accrescimento che provoca una rapida caduta di materia sulla nana bianca. Le eruzioni si ripetono regolarmente ad intervalli di giorni o mesi.
Vedi anche: NovaVariabile cataclismica
Nube ad alta velocità
AstronomiaUna **nube ad alta velocità** (HVC) è un'enorme massa di idrogeno neutro situata nell'alone della Via Lattea che si muove a velocità anormali rispetto alla rotazione galattica standard. Hanno composizioni chimiche a bassissima metallicità, indicando un'origine primordiale o extragalattica. Colpendo periodicamente il disco galattico, forniscono materiale fresco per mantenere attiva la formazione stellare.
Vedi anche: Via LatteaMezzo interstellare
Nube di Oort
AstronomiaLa **nube di Oort** è un guscio sferico ipotetico di corpi ghiacciati che si estenderebbe ai confini più remoti del Sistema Solare. È considerata il serbatoio da cui provengono le comete a lungo periodo.
Vedi anche: Fascia di KuiperCometa
Nube di Smith
AstronomiaLa **Nube di Smith** è una gigantesca nube interstellare di idrogeno situata nella costellazione dell'Aquila, che si sta muovendo verso la Via Lattea a una velocità di circa 70 chilometri al secondo. Ha una massa stimata in circa un milione di masse solari ed è lunga circa 11.000 anni luce. Si stima che entrerà in collisione con il disco della nostra galassia tra circa 30 milioni di anni, innescando una violenta fase di formazione stellare.
Vedi anche: Via LatteaGalassia
Nube interstellare locale
AstronomiaLa **Nube interstellare locale** (o Nube Locale) è una nube interstellare di circa 30 anni luce di diametro attraverso la quale il nostro sistema solare si sta muovendo da circa 100.000 anni. Caratterizzata da una densità relativamente bassa e da una temperatura di circa 6.000 Kelvin, questa struttura è immersa all'interno della Bolla Locale, una vasta regione di gas caldi e rarefatti prodotta da antiche supernove.
Vedi anche: Bolla LocaleVia LatteaSole
Nube molecolare
AstronomiaUna **nube molecolare** è una gigantesca nube interstellare densa e fredda, composta prevalentemente da idrogeno in forma molecolare. A causa delle temperature vicine allo zero assoluto, il gas può addensarsi fino a collassare sotto la propria gravità. Questi collassi innescano i processi di formazione stellare, creando nuove protostelle.
Vedi anche: NebulosaSequenza principale
Nube molecolare gigante
GMCAstronomiaUna **nube molecolare gigante** (GMC) è un'immensa struttura fredda interstellare formata da gas e polveri, con masse che possono raggiungere milioni di volte quella del Sole. Si estendono per centinaia di anni luce e contengono idrogeno molecolare denso protetto dalla radiazione UV esterna. Costituiscono i principali siti di formazione stellare massiva all'interno delle galassie a spirale.
Vedi anche: Nube molecolareNebulosa
Nucleo galattico
AstronomiaIl **nucleo galattico** è la regione centrale ad altissima densità stellare situata nel cuore di una galassia. Ospita solitamente un buco nero supermassiccio, come nel caso di Sagittarius A* al centro della nostra Via Lattea. È caratterizzato da una complessa dinamica orbitale delle stelle interne e da forti emissioni di onde radio e raggi X.
Vedi anche: Buco nero supermassiccioGalassia
Nucleo galattico attivo
AGNAstrofisicaUn **nucleo galattico attivo** (AGN) è una regione compatta situata al centro di una galassia caratterizzata da un'emissione energetica straordinariamente elevata. Questa luminosità è generata dall'accrescimento di gas e materia su un buco nero supermassiccio centrale. I quasar e le galassie di Seyfert rappresentano diverse tipologie di AGN.
Vedi anche: QuasarBuco nero
Nucleosintesi primordiale
AstrofisicaLa **nucleosintesi primordiale** è il processo di formazione dei primi nuclei atomici leggeri avvenuto nei primi minuti di vita dell'Universo. Durante questa fase si sono formati principalmente idrogeno, elio e tracce di deuterio e litio. Le abbondanze relative di questi elementi oggi confermano le predizioni del modello cosmologico del Big Bang.
Vedi anche: Big BangRadiazione cosmica di fondo
Nucleosintesi stellare
AstrofisicaLa **nucleosintesi stellare** comprende l'insieme delle reazioni nucleari che avvengono all'interno delle stelle, responsabili della creazione di elementi chimici più complessi partendo dall'idrogeno. Questo processo alimenta le stelle durante la loro vita, generando calore e luce. Elementi fino al ferro vengono sintetizzati stabilmente nei nuclei delle stelle massicce.
Vedi anche: Sequenza principaleSupernova
Nutazione
OsservazioneLa **nutazione** è una piccola oscillazione periodica che si sovrappone al movimento di precessione dell'asse terrestre. È causata principalmente dalle variazioni periodiche dell'attrazione gravitazionale della Luna dovute all'inclinazione della sua orbita. Questo movimento produce una leggera ondulazione della traiettoria conica descritta dall'asse terrestre, con un ciclo principale di 18,6 anni.
Vedi anche: Precessione degli equinozi
Occultazione
OsservazioneUn'**occultazione** si verifica quando un corpo celeste di grandi dimensioni apparenti passa davanti a un oggetto più distante, nascondendolo completamente alla vista dell'osservatore. L'esempio più comune è l'occultazione di stelle o pianeti da parte del disco della Luna durante il suo movimento orbitale. Lo studio dei tempi di occultazione stellare da parte di asteroidi consente di misurare con precisione millimetrica la forma e la presenza di atmosfere o anelli degli oggetti minori.
Vedi anche: TransitoEclisse solareAsteroide
Oculare Erfle
OsservazioneL'**oculare Erfle** è uno schema ottico a cinque lenti suddivise in tre gruppi, brevettato durante la prima guerra mondiale per scopi militari e successivamente adottato in astronomia. Questo design consente di raggiungere larghi campi visivi apparenti, compresi tra 60 e 70 gradi, mantenendo un'ottima estrazione pupillare anche a focali medie. Mostra un forte astigmatismo e curvatura di campo ai bordi se utilizzato su telescopi veloci.
Vedi anche: Oculare PlösslCampo visivoEstrazione pupillare
Oculare Huygens
OsservazioneL'**oculare Huygens** è uno schema ottico storico a due lenti singole piano-convesse separate da un traferro d'aria, inventato da Christiaan Huygens alla fine del XVII secolo. Pur soffrendo di forti aberrazioni cromatiche e sferiche se utilizzato con telescopi veloci moderni, è totalmente privo di riflessi fantasma interni ed è stato ampiamente impiegato per proiezioni solari. Oggi è confinato a telescopi economici o strumenti didattici.
Vedi anche: Oculare KellnerTelescopio rifrattoreSchema ottico
Oculare Kellner
OsservazioneL'**oculare Kellner** è uno schema ottico a tre lenti che migliora il vecchio schema Huygens introducendo un doppietto acromatico come lente dell'occhio per eliminare il falso colore. Offre un campo visivo apparente di circa 40-45 gradi e prestazioni ottimali se accoppiato a telescopi a lungo rapporto focale, come i rifrattori acromatici. Mostra riflessi interni fantasma significativi se utilizzato su oggetti luminosi come i pianeti.
Vedi anche: Oculare PlösslDoppietto acromaticoCampo visivo
Oculare Nagler
OsservazioneL'**oculare Nagler** è uno schema ottico ultra-grandangolare ad alte prestazioni introdotto da Al Nagler nel 1980, composto da sette o otto lenti raggruppate in diversi gruppi. Offre un campo visivo apparente straordinariamente ampio, pari a ben 82 gradi, con un'eccellente correzione dell'astigmatismo e della coma fino ai bordi estremi dell'immagine. Consente un'osservazione immersiva del cielo profondo anche su telescopi molto veloci.
Vedi anche: Oculare ErfleCampo visivoEstrazione pupillare
Oculare Ortoscopico
OsservazioneL'**oculare Ortoscopico** (spesso associato al design di Ernst Abbe) utilizza una configurazione a quattro lenti formata da un tripletto cementato accoppiato a una singola lente piano-convessa. Questo schema è celebre per la sua quasi totale assenza di distorsione geometrica e per l'eccezionale nitidezza e contrasto al centro del campo visivo. Pur avendo un campo apparente limitato a circa 40-45 gradi, è l'oculare di riferimento per l'osservazione planetaria di alta precisione.
Vedi anche: Oculare PlösslDistorsione otticaCampo visivo
Oculare Plössl
OsservazioneL'**oculare Plössl** è uno schema ottico per oculari molto diffuso composto da quattro lenti disposte in due doppietti acromatici simmetrici identici che si fronteggiano. Questo design offre un campo visivo apparente di circa 50 gradi, immagini nitide e ben corrette dall'aberrazione cromatica su quasi tutto il campo e costi di produzione ridotti. Presenta una ridotta estrazione pupillare alle focali corte, rendendo l'osservazione meno confortevole per i portatori di occhiali.
Vedi anche: IngrandimentoCampo visivoEstrazione pupillare
Oculare Ramsden
OsservazioneL'**oculare Ramsden** è uno dei primi schemi ottici per oculari, inventato da Jesse Ramsden nel 1782, costituito da due lenti piano-convesse identiche orientate con le superfici curve rivolte l'una verso l'altra. A differenza dello schema Huygens, il piano focale cade all'esterno delle lenti, il che lo rende ideale per l'applicazione di reticoli micrometrici o fili di puntamento. Presenta un'aberrazione cromatica trasversale significativa.
Vedi anche: Oculare HuygensOculare KellnerSchema ottico
Oggetto Herbig-Haro
Oggetto HHAstronomiaUn **oggetto Herbig-Haro** (HH) è una piccola nebulosa luminosa temporanea che si forma quando getti di gas ad altissima velocità espulsi da protostelle collidono con il mezzo interstellare freddo circostante. L'urto supersonico ionizza e riscalda il gas, facendolo risplendere in bande spettrali visibili. Sono fenomeni a vita breve, dell'ordine di poche migliaia di anni, tipici delle regioni di formazione stellare.
Vedi anche: ProtostellaStella T Tauri
Oggetto transnettuniano
AstronomiaUn **oggetto transnettuniano** è un qualsiasi corpo celeste del sistema solare la cui orbita si trova interamente o per la maggior parte oltre quella del pianeta Nettuno. Questa vasta categoria include i corpi della fascia di Kuiper, del disco diffuso e della nube di Oort. Plutone ed Eris sono tra i membri più noti e grandi di questa popolazione.
Vedi anche: Fascia di KuiperNube di OortPianeta nano
Ogiva
fairingVettoriL'**ogiva**, o fairing, è la carenatura aerodinamica posta in cima al razzo che protegge il carico utile dall'attrito e dalle sollecitazioni durante l'attraversamento dell'atmosfera. Una volta nello spazio viene aperta e rilasciata.
Vedi anche: Carico utile
OHB SE
Missioni**OHB SE** (Orbitale Hochtechnologie Bremen) è una multinazionale aerospaziale tedesca, considerata uno dei principali general contractor per lo sviluppo di satelliti dell'Unione Europea. OHB è celebre per aver realizzato la flotta di satelliti del sistema di posizionamento globale Galileo e numerosi satelliti per l'osservazione terrestre del programma Copernicus. L'azienda progetta inoltre strumenti scientifici avanzati per l'esplorazione robotica planetaria.
Vedi anche: ESASatellite artificialeTecnologia
Ombra e penombra
OsservazioneL'**ombra e penombra** indicano le due porzioni distinte del cono di oscurità proiettato da un corpo celeste nello spazio quando intercetta la luce di una sorgente estesa come il Sole. L'ombra è la regione interna a forma di cono in cui la luce solare diretta è totalmente assente, producendo eclissi totali; la penombra è la regione esterna parzialmente illuminata in cui il Sole appare parzialmente visibile, determinando eclissi parziali.
Vedi anche: Eclisse solareEclisse lunareEclisse anulare
Onda d'urto
PropulsioneUn'**onda d'urto** è una discontinuità fisica sottilissima che si genera in un fluido quando la sua velocità supera la velocità del suono locale. Attraversando l'onda d'urto, il fluido subisce variazioni quasi istantanee e drastiche di pressione, temperatura, densità e velocità, che rallenta fino a livelli subsonici. Nel volo aerospaziale, le onde d'urto sono responsabili del boom sonico e contribuiscono in modo significativo al riscaldamento aerodinamico.
Vedi anche: Flusso supersonicoFlusso ipersonicoMach diamonds
Onde gravitazionali
AstrofisicaLe **onde gravitazionali** sono increspature dello spazio-tempo generate da masse in forte accelerazione, come due buchi neri che si fondono. Previste da Einstein un secolo prima, sono state rivelate direttamente per la prima volta nel 2015.
Vedi anche: Buco nero
Opposizione planetaria
OsservazioneL'**opposizione planetaria** è la configurazione geometrica in cui un pianeta esterno si trova allineato con la Terra e il Sole, venendosi a trovare dal lato opposto al Sole rispetto all'osservatore terrestre (differenza di longitudine eclittica pari a 180 gradi). In questa fase, il pianeta sorge al tramonto del Sole, rimane visibile per tutta la notte e si trova alla minima distanza dalla Terra, offrendo le migliori condizioni di luminosità e diametro apparente per l'osservazione telescopica.
Vedi anche: Congiunzione planetariaQuadratura planetariaEclittica
Orbita a ferro di cavallo
OrbiteUn'**orbita a ferro di cavallo** è una traiettoria co-orbitale sferica in risonanza 1:1 in cui un oggetto minore si muove lungo un percorso che racchiude i punti di Lagrange L3, L4 e L5 di un pianeta. L'oggetto si avvicina al pianeta da un lato, viene respinto gravitazionalmente rallentando o accelerando, e inverte il proprio moto retrocedendo lungo l'orbita fino ad approcciarlo dal lato opposto. Questa danza gravitazionale previene collisioni e mantiene stabile la risonanza.
Vedi anche: Risonanza orbitalePunto di LagrangeOrbita quasi-satellitare
Orbita areocentrica
OrbiteUn'**orbita areocentrica** è un'orbita il cui corpo centrale di riferimento è il pianeta Marte. Le sonde orbitanti inviate sul pianeta rosso si muovono su traiettorie areocentriche per cartografare la superficie. Anche i satelliti naturali Phobos e Deimos si trovano in orbite stabili areocentriche.
Vedi anche: Orbita elocentricaOrbita selenocentrica
Orbita cimitero
OrbiteL'**orbita cimitero** è un'orbita circolare situata alcune centinaia di chilometri al di sopra dell'orbita geostazionaria. Viene utilizzata per ospitare i satelliti artificiali dismessi al termine della loro vita operativa. Lo spostamento in questa fascia previene potenziali collisioni con satelliti attivi e riduce la formazione di detriti spaziali.
Vedi anche: Orbita geostazionaria
Orbita circolare
OrbiteUn'**orbita circolare** è una traiettoria orbitale caratterizzata da un'eccentricità pari a zero, in cui la distanza tra il corpo orbitante e il fuoco rimane costante. In questa orbita la velocità orbitale del corpo è costante lungo tutto il percorso. Molti satelliti meteorologici e per telecomunicazioni utilizzano orbite quasi circolari per semplificare il puntamento delle antenne.
Vedi anche: Orbita ellitticaEccentricità
Orbita di cattura
MissioniL'**orbita di cattura** è l'orbita iniziale ellittica molto allungata in cui si inserisce una sonda spaziale subito dopo la cattura gravitazionale da parte del pianeta bersaglio. Ha solitamente un periodo di rivoluzione lungo (giorni o settimane) e richiede successive accensioni dei motori al periasse per abbassare l'apoasse e renderla un'orbita circolare stabile di lavoro. Viene utilizzata per minimizzare il consumo iniziale di carburante.
Vedi anche: OrbiterInserzione orbitale di trasferimento
Orbita di Kepler
OrbiteUn'**orbita di Kepler** è una traiettoria descritta da un corpo che si muove sotto l'influenza gravitazionale di un altro corpo puntiforme, secondo le leggi di Keplero. Questa traiettoria ideale descrive una sezione conica, che può essere ellittica, circolare, parabolica o iperbolica. Rappresenta l'approssimazione fondamentale del problema dei due corpi in meccanica celeste.
Vedi anche: Elementi orbitaliEquazione di Keplero
Orbita di Lissajous
OrbiteL'**orbita di Lissajous** è una traiettoria orbitale quasi-periodica attorno a un punto di Lagrange che non giace su un singolo piano. A differenza delle orbite halo, che sono periodiche e chiuse, le orbite di Lissajous tracciano curve complesse che cambiano forma continuamente senza mai ripercorrere lo stesso cammino. Richiedono piccole correzioni di assetto per evitare che il satellite derivi lontano.
Vedi anche: Punto di LagrangeOrbita halo
Orbita di Lyapunov
OrbiteUn'**orbita di Lyapunov** è un'orbita periodica instabile che si sviluppa nel piano orbitale dei corpi principali attorno a uno dei punti di Lagrange collineari (L1, L2 o L3). A causa dell'instabilità dinamica intrinseca di queste regioni, una sonda spaziale inserita in questa traiettoria richiede periodiche correzioni di assetto per evitare di allontanarsi. Costituiscono la base teorica per la pianificazione delle traiettorie complesse nei sistemi interplanetari.
Vedi anche: Punto di LagrangeOrbita haloProblema dei tre corpi
Orbita di parcheggio
OrbiteUn'**orbita di parcheggio** è un'orbita temporanea in cui viene inserito un veicolo spaziale prima di eseguire una successiva manovra di inserimento su una traiettoria a lungo raggio. Permette agli operatori di terra di eseguire controlli sui sistemi e di attendere la finestra temporale esatta per l'accensione successiva. Viene regolarmente impiegata per le missioni dirette verso la Luna o altri pianeti.
Vedi anche: Orbita terrestre bassaTrasferimento di Hohmann
Orbita di parcheggio lunare
MissioniL'**orbita di parcheggio lunare** è un'orbita temporanea attorno alla Luna utilizzata per stabilizzare un veicolo spaziale prima di procedere alla discesa sulla superficie o al rientro verso la Terra. Permette all'equipaggio e ai tecnici di terra di preparare le manovre di allunaggio e di verificare lo stato del modulo lunare. Fu utilizzata regolarmente durante tutte le missioni Apollo.
Vedi anche: Orbita di parcheggioAllunaggio
Orbita di trasferimento geostazionaria
GTOOrbiteL'**orbita di trasferimento geostazionaria** (GTO) è un'orbita terrestre ellittica utilizzata come tappa intermedia per portare i satelliti in orbita geostazionaria. Il perigeo si trova tipicamente a bassa quota, mentre l'apogeo raggiunge i circa 35.786 chilometri dell'orbita GEO. Una volta giunti all'apogeo, il motore di bordo del satellite si accende per circolarizzare l'orbita.
Vedi anche: Orbita geostazionariaDelta-vApogeo e perigeo
Orbita eliocentrica
OrbiteUn'**orbita eliocentrica** è una traiettoria orbitale il cui centro di gravità principale è costituito dal Sole. Tutti i pianeti, gli asteroidi e le comete del sistema solare si muovono su orbite di questo tipo. Anche le sonde spaziali interplanetarie entrano in orbita eliocentrica durante il viaggio di trasferimento tra la Terra e il pianeta bersaglio.
Vedi anche: Orbita areocentricaOrbita selenocentrica
Orbita eliosincrona
OrbiteL'**orbita eliosincrona** è progettata in modo che il satellite sorvoli ogni zona della Terra sempre alla stessa ora solare locale. Garantendo condizioni di luce costanti, è ideale per i satelliti di osservazione e monitoraggio ambientale.
Vedi anche: Orbita terrestre bassa
Orbita ellittica
OrbiteUn'**orbita ellittica** è un'orbita kepleriana chiusa caratterizzata da un'eccentricità compresa tra 0 e 1. In base alla prima legge di Keplero, il corpo centrale si trova in uno dei due fuochi dell'ellisse. La velocità orbitale del corpo varia lungo il percorso, raggiungendo il picco al periasse e il minimo all'apoasse.
Vedi anche: Orbita circolareEccentricità
Orbita equatoriale
OrbiteUn'**orbita equatoriale** è un'orbita il cui piano coincide con il piano equatoriale del corpo celeste attorno al quale avviene il moto. Ha un'inclinazione orbitale pari a zero gradi. Questa orbita consente a un satellite di rimanere costantemente allineato sopra le latitudini equatoriali del pianeta.
Vedi anche: Inclinazione orbitaleOrbita geostazionaria
Orbita equatoriale terrestre
OrbiteUn'**orbita equatoriale terrestre** è un'orbita il cui piano coincide perfettamente con il piano dell'equatore della Terra, avendo quindi un'inclinazione orbitale pari a zero gradi. Questa orbita è di fondamentale importanza poiché ospita l'anello dei satelliti geostazionari, i quali rimangono fissi rispetto a un osservatore a terra. Richiede siti di lancio posizionati a latitudini molto basse, come la base di Kourou in Guyana Francese.
Vedi anche: Orbita geostazionariaInclinazione orbitaleSpazio-tempo
Orbita geosincrona
GSOOrbiteUn'**orbita geosincrona** (GSO) è un'orbita terrestre caratterizzata da un periodo di rivoluzione esattamente pari a un giorno siderale (circa 23 ore, 56 minuti e 4 secondi). A differenza dell'orbita geostazionaria, che deve essere equatoriale e perfettamente circolare, l'orbita geosincrona può essere inclinata o ellittica. Visto da terra, il satellite non appare fisso in cielo, ma traccia nel corso del giorno una curva a forma di otto chiamata analemma.
Vedi anche: Orbita geostazionariaInclinazione orbitale
Orbita geostazionaria
GEOOrbiteL'**orbita geostazionaria** si trova a circa 35.786 km di quota sull'equatore. A questa distanza un satellite compie un giro in esattamente 24 ore, la stessa durata della rotazione terrestre: visto da terra appare quindi **fermo** in un punto fisso del cielo. È l'orbita dei satelliti per le telecomunicazioni e meteorologici, perché le antenne a terra possono puntarli senza doverli inseguire.
Vedi anche: Apogeo e perigeoPunto di Lagrange
Orbita girino
OrbiteUn'**orbita girino** (o tadpole orbit) è una traiettoria co-orbitale chiusa descritta da un corpo minore attorno ai punti di Lagrange stabili L4 o L5 di un sistema gravitazionale a due corpi. L'oggetto oscilla lentamente intorno al punto troiano senza allontanarsi mai abbastanza da raggiungere la linea dei corpi principali. Questo tipo di orbita ospita gli asteroidi troiani di Giove e della Terra.
Vedi anche: Punto di LagrangeOrbita a ferro di cavalloRisonanza orbitale
Orbita halo
OrbiteUn'**orbita halo** è un'orbita tridimensionale e periodica che si sviluppa attorno a uno dei punti di Lagrange instabili L1, L2 o L3 di un sistema a tre corpi. Non orbita attorno a un corpo fisico, bensì attorno a un punto geometrico di equilibrio gravitazionale. È utilizzata da telescopi spaziali come il James Webb per mantenere una vista costante del cosmo.
Vedi anche: Punto di LagrangeOrbita di Lissajous
Orbita inclinata
OrbiteUn'**orbita inclinata** è un'orbita caratterizzata da un'inclinazione superiore a zero gradi rispetto al piano di riferimento equatoriale del pianeta. Questa inclinazione fa sì che il satellite sorvoli latitudini diverse nel corso della sua rivoluzione. Quasi tutte le orbite terrestri operative sono inclinate per coprire le latitudini abitate del pianeta.
Vedi anche: Inclinazione orbitaleOrbita equatoriale
Orbita iperbolica
OrbiteUn'**orbita iperbolica** è una traiettoria aperta e non periodica caratterizzata da un'eccentricità superiore a 1. Si verifica quando la velocità di un veicolo spaziale o di una cometa è superiore alla velocità di fuga locale, permettendo al corpo di sfuggire permanentemente all'attrazione gravitazionale del corpo centrale. È la traiettoria tipicamente descritta dalle sonde spaziali durante le manovre di flyby interplanetario.
Vedi anche: Orbita parabolicaVelocità di fuga
Orbita Molniya
OrbiteL'**orbita Molniya** è un'orbita terrestre altamente ellittica con un'inclinazione di circa 63,4 gradi e un periodo di rivoluzione di 12 ore. Questa particolare inclinazione annulla la precessione naturale dell'argomento del perigeo, stabilizzando l'orbita. Consente ai satelliti di stazionare sopra le regioni ad alta latitudine per la maggior parte del loro periodo.
Vedi anche: Inclinazione orbitaleEccentricità
Orbita osculatrice
OrbiteL'**orbita osculatrice** rappresenta la traiettoria kepleriana ideale che un corpo celeste seguirebbe se tutte le forze perturbatrici esterne (come la gravità di altri pianeti o la pressione solare) cessassero istantaneamente di agire. È l'orbita definita dai vettori di stato orbitali in un determinato istante di tempo (epoca). Poiché le perturbazioni reali sono continue, gli elementi osculatori cambiano costantemente nel tempo.
Vedi anche: Perturbazione orbitaleElementi orbitali
Orbita parabolica
OrbiteUn'**orbita parabolica** è una traiettoria aperta non periodica con un'eccentricità esattamente pari a 1. Un corpo in questa traiettoria si muove esattamente alla velocità di fuga rispetto al corpo centrale, allontanandosi indefinitamente senza mai ritornare. Rappresenta il confine teorico ideale tra le orbite chiuse ellittiche e quelle aperte iperboliche.
Vedi anche: Velocità di fugaOrbita iperbolica
Orbita polare
OrbiteUn'**orbita polare** è un'orbita caratterizzata da un'inclinazione vicina ai 90 gradi rispetto all'equatore del corpo centrale. Un satellite in orbita polare sorvola i poli a ogni rivoluzione, permettendo di mappare l'intera superficie del pianeta man mano che esso ruota sottostante. È la scelta preferita per i satelliti meteorologici e di osservazione terrestre.
Vedi anche: Inclinazione orbitaleOrbita terrestre bassa
Orbita prograde
OrbiteUn'**orbita prograde** (o diretta) è un'orbita in cui il veicolo spaziale o il corpo celeste si muove nello stesso senso di rotazione del corpo centrale (antiorario se visto dal polo nord). Per la Terra, la quasi totalità dei lanci spaziali avviene in orbite prograde per sfruttare la velocità di rotazione tangenziale terrestre all'equatore, riducendo il propellente necessario. Presenta un'inclinazione orbitale compresa tra 0 e 90 gradi.
Vedi anche: Orbita retrogradaInclinazione orbitaleIniezione orbitale
Orbita quasi-satellitare
OrbiteUn'**orbita quasi-satellitare** è una traiettoria co-orbitale in risonanza di medio moto 1:1 in cui un corpo minore sembra orbitare attorno a un pianeta pur essendo gravitazionalmente legato solo al Sole. Visto dal pianeta ospite, il quasi-satellite descrive un percorso chiuso retrogrado molto lento che può mantenersi stabile per secoli prima di cambiare configurazione. La Terra possiede diversi quasi-satelliti noti, tra cui l'asteroide Kamo'oalewa.
Vedi anche: Risonanza orbitalePunto di LagrangeAsteroide
Orbita retrograda
OrbiteUn'**orbita retrograda** è un'orbita in cui il corpo si muove in direzione opposta rispetto alla rotazione del corpo centrale. Presenta un'inclinazione orbitale compresa tra 90 e 180 gradi. Per la Terra, lanciare satelliti in orbite retrograde richiede una quantità di propellente maggiore poiché non si può sfruttare la spinta derivante dalla rotazione terrestre.
Vedi anche: Inclinazione orbitaleOrbita eliosincrona
Orbita selenocentrica
OrbiteUn'**orbita selenocentrica** (o orbita lunare) è una traiettoria orbitale descritta da un corpo attorno alla Luna. L'inserzione in orbita selenocentrica richiede un rallentamento attivo tramite i motori per farsi catturare dalla debole gravità lunare. A causa delle anomalie gravitazionali locali dovute ai mascon lunari, molte orbite basse selenocentriche sono instabili nel lungo periodo.
Vedi anche: Orbita elocentricaOrbita areocentrica
Orbita sub-sincrona
OrbiteUn'**orbita sub-sincrona** è un'orbita in cui il periodo di rivoluzione del satellite è inferiore al periodo di rotazione del pianeta centrale. Per la Terra, si colloca al di sotto della quota geostazionaria. Viene utilizzata come orbita di parcheggio o di transito prima del posizionamento finale del satellite, o per lo smaltimento sicuro di vecchi stadi di vettori.
Vedi anche: Orbita geostazionariaOrbita super-sincrona
Orbita super-sincrona
OrbiteUn'**orbita super-sincrona** è un'orbita in cui il periodo di rivoluzione del satellite è superiore al periodo di rotazione del pianeta centrale. Nel caso terrestre, l'apogeo di questa orbita supera i 35.786 chilometri dell'orbita geostazionaria. Viene spesso impiegata come orbita di trasferimento temporanea per facilitare le manovre di inserzione geostazionaria riducendo l'inclinazione orbitale.
Vedi anche: Orbita geostazionariaOrbita cimitero
Orbita terrestre bassa
LEOOrbiteL'**orbita terrestre bassa** comprende le orbite fino a circa 2.000 chilometri di quota. È la più frequentata: vi si trovano la Stazione Spaziale Internazionale e la grande maggioranza dei satelliti, perché raggiungerla richiede meno energia.
Vedi anche: Orbita geostazionaria
Orbita tundra
OrbiteL'**orbita tundra** è un'orbita geosincrona molto ellittica con un'inclinazione elevata, tipicamente di 63,4 gradi, e un periodo di 24 ore. Simile all'orbita Molniya, permette a un satellite di spendere la maggior parte del tempo sopra una specifica area ad alta latitudine. Viene utilizzata principalmente per satelliti di comunicazione e meteorologici russi.
Vedi anche: Orbita MolniyaInclinazione orbitale
Orbiter
MissioniUn **orbiter** è una sonda spaziale progettata per entrare in orbita stabile attorno a un pianeta, un satellite o una stella, al fine di studiarlo a distanza per periodi prolungati. È dotato di strumenti ottici, radar e spettrometri per mappare la superficie e analizzare l'atmosfera dall'alto. Esempi noti sono il Mars Reconnaissance Orbiter e la sonda Cassini per Saturno.
Vedi anche: LanderFlyby
Ordinata
VettoriL'**ordinata** (ring frame) è un elemento strutturale anulare trasversale posizionato internamente lungo la fusoliera cilindrica del razzo. Mantiene la sezione circolare del vettore impedendo lo schiacciamento radiale indotto dai carichi aerodinamici esterni. Serve inoltre come punto di ancoraggio robusto per collegare serbatoi, motori e giunzioni interstadio.
Vedi anche: LongheroneStruttura semimonoscocca
Orizzonte apparente
AstrofisicaL'**orizzonte apparente** è il confine locale e temporaneo all'interno di uno spaziotempo dinamico che delimita la regione da cui la luce non può allontanarsi verso l'esterno. Nei buchi neri stazionari coincide esattamente con l'orizzonte degli eventi classico, ma in sistemi dinamici (come la fusione di due buchi neri) può differirne e variare di forma rapidamente. È una superficie di fondamentale importanza nei calcoli numerici della relatività generale.
Vedi anche: Orizzonte degli eventiBuco nero
Orizzonte cosmologico
AstrofisicaL'**orizzonte cosmologico** rappresenta il limite estremo dello spazio dal quale la luce ha avuto il tempo di raggiungerci dall'inizio dell'espansione dell'Universo. Delimita la porzione dell'universo osservabile rispetto a quella a noi invisibile. A causa dell'espansione accelerata, alcuni oggetti cosmici oltre questo confine non saranno mai più visibili.
Vedi anche: Big BangVelocità della luce
Orizzonte degli eventi
AstrofisicaL'**orizzonte degli eventi** è la superficie immaginaria che delimita un buco nero: è il punto di non ritorno, oltre il quale nessun segnale può più raggiungere l'esterno. Non è una superficie solida, ma il confine entro cui la velocità di fuga supera quella della luce.
Vedi anche: Buco nero
Orizzonte delle particelle
AstrofisicaL'**orizzonte delle particelle** rappresenta la massima distanza fisica dalla quale un osservatore attuale avrebbe potuto ricevere informazioni o segnali luminosi emessi a partire dall'inizio del Big Bang. Definisce il confine reale dell'universo osservabile in base al principio di causalità. A causa dell'espansione dello spazio, questa distanza è superiore alla semplice età del cosmo moltiplicata per la velocità della luce.
Vedi anche: Orizzonte cosmologicoBig Bang
Ossigeno liquido
LOXPropulsioneL'**ossigeno liquido** (LOX) è l'ossidante criogenico più utilizzato nella propulsione spaziale liquida, mantenuto allo stato liquido a temperature inferiori a -183 gradi Celsius. Viene impiegato per bruciare combustibili come cherosene (RP-1), idrogeno liquido (LH2) o metano liquido. Poiché nello spazio non è presente atmosfera, i razzi devono trasportare l'ossigeno a bordo sotto questa forma concentrata.
Vedi anche: Idrogeno liquidoRP-1Propulsione metalox
Ostruzione centrale
OsservazioneL'**ostruzione centrale** è la riduzione dell'area utile di raccolta luce di un telescopio riflettore causata dalla presenza fisica dello specchio secondario e dei suoi supporti (spider) posizionati all'imboccatura del tubo. Oltre a sottrarre una frazione di luce incidente, l'ostruzione altera la figura di diffrazione trasferendo energia dal disco centrale di Airy verso gli anelli esterni. Questo genera una debole perdita di contrasto visivo sui dettagli planetari fini.
Vedi anche: Specchio secondarioTelescopio CassegrainTelescopio Newtoniano
Ottica adattiva
OsservazioneL'**ottica adattiva** (AO) è una tecnologia che corregge in tempo reale le distorsioni introdotte dall'atmosfera terrestre nelle immagini astronomiche. Utilizza sensori d'onda che misurano la turbolenza dell'aria centinaia di volte al secondo e specchi deformabili controllati da computer che modificano la propria forma per compensarla. Consente ai telescopi terrestri giganti di ottenere risoluzioni angolari vicine al loro limite teorico.
Vedi anche: Ottica attivaSeeingDistorsione atmosferica
Ottica attiva
OsservazioneL'**ottica attiva** è un sistema di controllo robotico che mantiene la forma geometrica ottimale dello specchio principale del telescopio compensando le deformazioni strutturali dovute alla gravità e alla temperatura. Utilizza attuatori meccanici posizionati sotto lo specchio sottile che applicano piccole pressioni correttive ad intervalli di pochi secondi. Ha consentito la costruzione di specchi sottili giganti che altrimenti fletterebbero sotto il proprio peso.
Vedi anche: Ottica adattivaTelescopio riflettore
Pannelli solari
TecnologiaI **pannelli solari** spaziali sono strutture composte da celle fotovoltaiche utilizzate per convertire la radiazione solare in energia elettrica per i veicoli spaziali. Nello spazio si utilizzano celle multigiunzione ad altissima efficienza, spesso montate su strutture dispiegabili e orientabili per tracciare il Sole. Costituiscono la fonte di energia primaria per quasi tutti i satelliti in orbita terrestre.
Vedi anche: TecnologiaStazione Spaziale Internazionale
Pannello di riempimento
VettoriIl **pannello di riempimento** è un elemento acustico e termico rimovibile montato all'interno dell'ogiva del razzo per proteggere il carico utile. Assorbe le vibrazioni sonore prodotte dai motori e previene il surriscaldamento del satellite causato dall'attrito aerodinamico del flusso d'aria esterno durante il volo atmosferico. Si distacca automaticamente insieme all'ogiva al momento della separazione.
Vedi anche: OgivaIntegrazione del razzo
Paradosso dell'informazione del buco nero
AstrofisicaIl **paradosso dell'informazione del buco nero** sorge dalla collisione teorica tra la relatività generale e la meccanica quantistica riguardo al destino dell'informazione fisica che cade in un buco nero. Secondo la relatività generale, l'informazione viene distrutta all'interno della singolarità, mentre la meccanica quantistica impone la conservazione dell'informazione (unitarietà). La successiva scoperta che i buchi neri evaporano tramite la radiazione di Hawking ha reso il problema ancora più profondo.
Vedi anche: Buco neroRadiazione di HawkingRelatività generale
Paradosso di Fermi
AstronomiaIl **paradosso di Fermi** esprime la forte contraddizione tra le stime probabilistiche elevate sull'esistenza di civiltà extraterrestri intelligenti nella nostra galassia e l'assenza totale di prove o contatti con esse. Riassunto dalla celebre domanda del fisico Enrico Fermi "Dove sono tutti quanti?", stimola dibattiti scientifici su fattori come la durata media delle civiltà e la rarità della vita intelligente. Trova risposte in diverse ipotesi, che vanno dall'auto-distruzione tecnologica alla teoria dello zoo cosmico.
Vedi anche: Scala di KardashevZona abitabile
Parallasse
OsservazioneLa **parallasse** è lo spostamento apparente di un oggetto vicino rispetto a uno sfondo lontano quando lo si osserva da due posizioni diverse. Misurando questo spostamento mentre la Terra percorre la sua orbita, gli astronomi calcolano la distanza delle stelle più vicine.
Vedi anche: ParsecUnità astronomica
Parametro di Hubble
AstrofisicaIl **parametro di Hubble** esprime il tasso di espansione dell'Universo in un determinato istante cosmico. Sebbene venga spesso chiamato costante di Hubble quando riferito all'epoca attuale, il suo valore varia nel corso del tempo cosmologico in base alla densità di materia, radiazione ed energia oscura del cosmo. Si esprime tipicamente in chilometri al secondo per megaparsec.
Vedi anche: Legge di Hubble-LemaîtreAstrofisica
Parametro gravitazionale standard
OrbiteIl **parametro gravitazionale standard** (indicato con la lettera greca mu) è il prodotto della costante di gravitazione universale G per la massa M di un corpo celeste. Questa grandezza fisica consente di calcolare le equazioni orbitali con una precisione molto superiore rispetto all'uso separato dei singoli valori di G e M, le cui incertezze di misura si sommano. Per la Terra, il parametro gravitazionale standard vale circa 398.600,44 km^3/s^2.
Vedi anche: Vis-vivaVelocità di fugaMassa
Parametro orbitale
OrbiteIl **parametro orbitale** (semi-latus rectum, solitamente indicato con p) è la distanza misurata dal fuoco dell'orbita al corpo celeste in una direzione perpendicolare all'asse maggiore dell'ellisse. È un parametro geometrico fondamentale per descrivere tutte le sezioni coniche orbitali (ellissi, parabole ed iperbole) con una singola formula matematica. Rimane ben definito anche per orbite paraboliche aperte.
Vedi anche: Semiasse maggioreEccentricità
Parsec
pcAstronomiaIl **parsec** è un'unità di distanza pari a circa 3,26 anni luce. Corrisponde alla distanza a cui un'unità astronomica appare sotto un angolo di un secondo d'arco: nasce quindi direttamente dal metodo della parallasse usato per misurare le distanze delle stelle.
Vedi anche: Anno luceParallasse
Pennacchio di scarico
VettoriIl **pennacchio di scarico** indica la struttura visibile dei gas espulsi ad alta velocità dall'ugello del motore a razzo. La sua forma geometrica si espande all'aumentare della quota a causa della diminuzione della pressione atmosferica esterna. A grandi altezze nel vuoto dello spazio, assume un aspetto sferico e quasi invisibile a seconda del propellente chimico bruciato.
Vedi anche: Ugello de LavalSpinta
Periasse
OrbiteIl **periasse** è il punto di minima distanza di un corpo celeste orbitante dal centro di gravità del corpo attorno a cui ruota. Si tratta del termine orbitale generico per indicare la posizione di massimo avvicinamento. Assume nomi specifici come perigeo nel caso della Terra o perielio nel caso del Sole.
Vedi anche: Apogeo e perigeoApoasse
Pericentro
OrbiteIl **pericentro** è il punto più vicino di un'orbita ellittica rispetto al centro di massa del sistema di corpi interagenti. Coincide con il punto di massima energia cinetica e di massima velocità orbitale. È equivalente al termine periasse e viene utilizzato per descrivere il moto di sistemi binari.
Vedi anche: ApocentroPeriasse
Perielio
OrbiteIl **perielio** è il punto dell'orbita ellittica di un corpo celeste in cui esso si trova alla minima distanza dal Sole. Nel perielio, la velocità orbitale del corpo raggiunge il suo valore massimo. Per la Terra, il perielio si verifica nei primi giorni di gennaio, quando dista circa 147 milioni di chilometri dal Sole.
Vedi anche: Apogeo e perigeoEccentricitàAfelio
Periodo orbitale
OrbiteIl **periodo orbitale** è il tempo impiegato da un satellite o da un pianeta per compiere un'orbita completa attorno al corpo centrale. In accordo con la terza legge di Keplero, il quadrato del periodo orbitale è proporzionale al cubo del semiasse maggiore dell'orbita. Per i satelliti artificiali in orbita terrestre bassa questo tempo dura circa 90 minuti, mentre per i satelliti geostazionari coincide esattamente con un giorno siderale.
Vedi anche: Semiasse maggioreVelocità orbitaleAnno siderale
Periodo siderale
OrbiteIl **periodo siderale** rappresenta il tempo reale impiegato da un pianeta o satellite per compiere un'orbita completa attorno al corpo centrale, misurato rispetto alle stelle fisse di riferimento. Per la Luna, il periodo siderale è di circa 27,3 giorni, mentre per la Terra è di circa 365,25 giorni. È la misura fisica oggettiva del tempo di rivoluzione orbitale.
Vedi anche: Periodo sinodicoGiorno siderale
Periodo sinodico
OrbiteIl **periodo sinodico** è l'intervallo di tempo impiegato da un corpo celeste per riallinearsi nella stessa posizione angolare rispetto al Sole, visto dalla Terra. Determina ad esempio l'alternarsi delle fasi lunari o il tempo tra due opposizioni planetarie successive. Si differenzia dal periodo siderale a causa del contemporaneo moto orbitale della Terra.
Vedi anche: Periodo sideraleEclittica
Perossido di idrogeno
HTPPropulsioneIl **perossido di idrogeno** ad alta concentrazione (HTP) è un liquido incolore utilizzato come monopropellente o ossidante nei motori a razzo. Facendo scorrere l'HTP su un catalizzatore metallico, esso si decompone violentemente in vapore acqueo surriscaldato e ossigeno generano spinta. È stato uno dei primi propellenti storici utilizzati per i sistemi di controllo d'assetto e turbine.
Vedi anche: Motore monopropellentePropellente ipergolico
Perturbazione da pressione solare
OrbiteLa **pertubazione da pressione solare** (SRP) è la deviazione orbitale causata dalla spinta costante esercitata dai fotoni solari sulle grandi superfici esposte dei satelliti, come i pannelli fotovoltaici. Influisce in modo significativo sulle orbite di satelliti leggeri ad ampia superficie e su sonde interplanetarie. Deve essere compensata nei calcoli di navigazione fine per evitare derive accumulate della traiettoria.
Vedi anche: Pressione di radiazionePerturbazione orbitale
Perturbazione lunisolare
OrbiteLa **perturbazione lunisolare** è la deviazione orbitale subita da un satellite artificiale terrestre a causa dell'attrazione gravitazionale combinata esercitata dalla Luna e dal Sole. Questo effetto altera principalmente l'eccentricità, l'inclinazione e l'argomento del pericentro delle orbite alte, come quelle geosincrone o Molniya, inducendo lenti moti di precessione. I progettisti di missioni spaziali devono calcolare con cura questa perturbazione per evitare il rientro atmosferico prematuro.
Vedi anche: Perturbazione orbitalePrecessione nodaleLuna
Perturbazione orbitale
OrbiteUna **perturbazione orbitale** è l'effetto di una qualsiasi forza secondaria che devia il movimento del satellite rispetto all'orbita kepleriana ideale a due corpi. Le perturbazioni principali per i satelliti terrestri includono lo schiacciamento della Terra (effetto J2), l'attrito dell'atmosfera residua, l'attrazione gravitazionale di Sole e Luna e la pressione della radiazione solare. Richiedono periodiche correzioni attive per mantenere l'orbita pianificata.
Vedi anche: Orbita osculatricePrecessione nodale
Pianeta errante
AstronomiaUn **pianeta errante** (o pianeta interstellare) è un corpo celeste di massa planetaria che non è legato gravitazionalmente ad alcuna stella, vagando liberamente nello spazio interstellare profondo. Si ritiene si originino all'interno di giovani sistemi planetari per poi essere espulsi nello spazio aperto a causa di perturbazioni gravitazionali con pianeti giganti o stelle vicine. Possono essere rilevati solo tramite campagne osservative dedicate basate sull'effetto di microlente gravitazionale.
Vedi anche: EsopianetaLente gravitazionale
Pianeta nano
AstronomiaUn **pianeta nano** è un corpo celeste di tipo planetario che orbita attorno al Sole. Pur avendo una massa sufficiente a fargli assumere una forma sferoidale sotto la propria gravità, non ha ripulito la propria orbita da corpi di dimensioni confrontabili. Gli esempi più noti nel nostro sistema solare sono Plutone, Cerere ed Eris.
Vedi anche: AsteroideFascia di Kuiper
Pianetesi
AstronomiaI **pianetesi** sono piccoli oggetti rocciosi o ghiacciati che si sono formati all'interno dei dischi protoplanetari all'inizio della storia del sistema solare. Si originano dall'accumulo di polveri interplanetarie attraverso collisioni a bassa velocità e attrazione gravitazionale reciproca. Raggiunta una dimensione di pochi chilometri, la loro gravità diventa sufficiente ad attrarre altra materia, portando alla formazione dei protopianeti.
Vedi anche: Disco protoplanetarioAsteroide
Piastra ombelicale
VettoriLa **piastra ombelicale** è il pannello di interfaccia rigido che raggruppa tutte le connessioni elettriche, pneumatiche e dei propellenti sul fianco del razzo. Consente di collegare e scollegare contemporaneamente decine di linee di servizio di terra attraverso un unico accoppiatore meccanico assistito. È progettata per sopportare le forti vibrazioni e il calore emesso al decollo.
Vedi anche: Linea ombelicaleSistema ombelicale a sgancio rapido
Piastrelle di silice
TecnologiaLe **piastrelle di silice** sono mattonelle isolanti ultraleggere composte per il 90% di aria e fibra di silice purissima, in grado di resistere a temperature superiori a 1200 gradi Celsius. Hanno costituito lo scudo termico riutilizzabile dello Space Shuttle, proteggendone la fusoliera in alluminio durante il rientro. Grazie alla loro bassissima conducibilità termica, possono essere tenute in mano dai bordi anche se riscaldate al calor rosso.
Vedi anche: Scudo termicoRientro atmosferico
Piattaforma di lancio mobile
MLPVettoriLa **piattaforma di lancio mobile** (MLP) è una struttura metallica massiccia utilizzata per supportare verticalmente un razzo durante l'assemblaggio e il trasporto fino alla rampa. Contiene le connessioni ombelicali per i propellenti e i condotti interni per deviare le fiamme dei motori. Viene movimentata tramite veicoli cingolati colossali, come nel caso del Saturn V o dello Space Shuttle.
Vedi anche: Rampa di lancioIntegrazione del razzo
PICA
PICATecnologiaIl **PICA** (Phenolic Impregnated Carbon Ablator) è un materiale ablativo leggero ad alte prestazioni composto da fibre di carbonio impregnate con resina fenolica. Presenta un'eccezionale capacità di dissipazione del calore per ablazione e un basso peso specifico. È stato utilizzato come scudo termico principale per sonde ad altissima velocità di rientro, come Stardust della NASA e le capsule Dragon di SpaceX.
Vedi anche: AblazioneScudo termico
Piccola Nube di Magellano
SMCAstronomiaLa **Piccola Nube di Magellano** (SMC) è una galassia nana irregolare satellite della Via Lattea, distante circa 200.000 anni luce dalla Terra. Forma un sistema gravitazionale binario con la vicina Grande Nube di Magellano, con cui interagisce producendo ponti di gas neutro. È visibile a occhio nudo come una debole nuvola lattiginosa nel cielo australe.
Vedi anche: Grande Nube di MagellanoGalassia satellite
Pixel binning
OsservazioneIl **pixel binning** è una tecnica di elaborazione hardware o software in cui i segnali di pixel adiacenti (ad esempio una griglia 2x2) vengono combinati formando un unico super-pixel. Questa operazione quadruplica il rapporto segnale-rumore a discapito della risoluzione spaziale complessiva dell'immagine risultante. Risulta particolarmente utile per velocizzare la messa a fuoco, centrare oggetti deboli o compensare un seeing atmosferico molto scadente.
Vedi anche: Sensore CCDRisoluzione angolareRapporto segnale-rumore
Plasma di quark e gluoni
QGPAstrofisicaIl **plasma di quark e gluoni** (QGP) è uno stato estremo della materia in cui quark e gluoni non sono più confinati all'interno dei barioni, muovendosi liberamente come fluido quasi ideale. Si ritiene che l'Universo si trovasse in questo stato nei primissimi microsecondi dopo il Big Bang, prima del raffreddamento che ha permesso la formazione dei protoni. Viene ricreato artificialmente a terra all'interno di potenti acceleratori di particelle.
Vedi anche: Big BangAstrofisica
Plasma di rientro
MissioniIl **plasma di rientro** è lo strato di gas fortemente ionizzato ad altissima temperatura che avvolge completamente il veicolo spaziale durante la fase più calda del rientro atmosferico. La temperatura estrema strappa gli elettroni agli atomi dell'aria, creando una guaina di plasma elettricamente conduttiva. Questa guaina blocca la propagazione delle onde radio, isolando temporaneamente il veicolo.
Vedi anche: Rientro atmosfericoBlackout delle comunicazioni
Polo celeste
OsservazioneI **poli celesti** (nord e sud) sono i due punti immaginari in cui l'asse di rotazione della Terra interseca la sfera celeste. Per un osservatore a terra, la volta celeste sembra ruotare lentamente attorno a questi punti fissi ogni giorno siderale. Nell'emisfero nord il polo celeste si trova attualmente molto vicino alla stella Polaris, facilitando l'allineamento polare delle montature equatoriali, mentre nell'emisfero sud non sono presenti stelle brillanti di riferimento.
Vedi anche: Equatore celesteAllineamento polarePrecessione degli equinozi
Polvere interplanetaria
AstronomiaLa **polvere interplanetaria** è costituita da minuscole particelle solide carboniose o silicee di dimensioni comprese tra pochi micron e millimetri distribuite nello spazio tra i pianeti. Si origina dalla sublimazione delle comete che si avvicinano al Sole e dalle collisioni tra asteroidi. La sua presenza è visibile a terra dopo il tramonto o prima dell'alba sotto forma di luce zodiacale.
Vedi anche: Luce zodiacaleMezzo interplanetario
Polvere interstellare
AstronomiaLa **polvere interstellare** comprende microscopici granelli di silicati, carbonio e ghiaccio sparsi nello spazio interstellare all'interno delle galassie. Rappresenta circa l'1% della massa totale del mezzo interstellare ma gioca un ruolo fondamentale assorbendo la luce visibile delle stelle retrostanti (arrossamento interstellare) e riemettendola nell'infrarosso. Favorisce la nascita delle molecole d'acqua e organiche.
Vedi anche: Polvere interplanetariaMezzo interstellare
Portata in massa
PropulsioneLa **portata in massa** esprime la quantità in peso di propellente consumata e iniettata nella camera di combustione del motore a razzo per unità di tempo. È direttamente proporzionale alla spinta totale generata dal motore. Si misura in chilogrammi al secondo e viene gestita regolando la velocità di funzionamento delle turbopompe o la pressione nei serbatoi.
Vedi anche: SpintaRapporto di miscela
Precessione apsidale
OrbiteLa **precessione apsidale** è la rotazione graduale della linea degli apsidi (l'asse maggiore che unisce periasse e apoasse) sul piano dell'orbita. È causata da perturbazioni gravitazionali di altri corpi e dagli effetti della relatività generale. La misura della precessione del perielio di Mercurio ha fornito una delle prime conferme sperimentali della teoria della relatività generale di Einstein.
Vedi anche: EccentricitàApogeo e perigeo
Precessione degli equinozi
OsservazioneLa **precessione degli equinozi** è il movimento rotatorio dell'asse terrestre che descrive un doppio cono nello spazio ogni circa 25.800 anni. È causato dalle forze gravitazionali esercitate da Sole e Luna sul rigonfiamento equatoriale terrestre. Questo fenomeno provoca il lento spostamento dei poli celesti e dei punti equinoziali lungo l'eclittica.
Vedi anche: NutazionePunto vernale
Precessione geodetica
AstrofisicaLa **precessione geodetica** è la deviazione dell'asse di rotazione di un giroscopio o di un corpo orbitante indotta dalla curvatura dello spaziotempo creata dalla massa del corpo centrale. Si verifica anche in assenza di forze esterne o coppie torcenti, a causa della geometria non euclidea dello spazio. È una delle principali predizioni della relatività generale verificate sperimentalmente.
Vedi anche: Effetto Lense-ThirringAstrofisica
Precessione nodale
OrbiteLa **precessione nodale** è la rotazione graduale del piano orbitale di un satellite attorno all'asse di rotazione del pianeta, causata dallo schiacciamento polare del corpo centrale. Questo rigonfiamento equatoriale esercita una forza gravitazionale asimmetrica che fa ruotare la linea dei nodi. Viene sfruttata intenzionalmente per progettare le orbite eliosincrone dei satelliti meteorologici.
Vedi anche: Inclinazione orbitaleOrbita eliosincrona
Pressione acustica
VettoriLa **pressione acustica** indica la sollecitazione sonora generata dai gas ad altissima velocità espulsi dai motori del razzo al momento del lancio. Questo immenso livello di rumore vibra attraverso la struttura metallica del vettore, potendo danneggiare la delicata elettronica di bordo e il carico utile alloggiato nell'ogiva. Viene mitigata spruzzando grandi quantità d'acqua tramite sistemi di soppressione acustica.
Vedi anche: Sistema di soppressione acusticaVettori
Pressione di alimentazione
PropulsioneLa **pressione di alimentazione** è la pressione alla quale i propellenti liquidi vengono immessi nelle linee che portano ai motori. Nei sistemi alimentati a pressione di gas, i serbatoi stessi devono essere mantenuti ad alta pressione tramite elio, richiedendo pareti spesse e pesanti. Nei sistemi dotati di turbopompa, la pressione di alimentazione iniziale può essere mantenuta bassa, riducendo il peso strutturale del razzo.
Vedi anche: TurbopompaPressione camera
Pressione di degenerazione
AstrofisicaLa **pressione di degenerazione** è un effetto quantistico, derivante dal principio di esclusione di Pauli, che si oppone al collasso gravitazionale della materia densa. Nelle nane bianche è prodotta dagli elettroni, mentre nelle stelle di neutroni è dovuta ai neutroni. Questa pressione è indipendente dalla temperatura del corpo celeste.
Vedi anche: Nana biancaStella di neutroni
Pressione di degenerazione neutronica
AstrofisicaLa **pressione di degenerazione neutronica** è una forza di origine quantistica che contrasta il collasso gravitazionale all'interno delle stelle di neutroni. Questo fenomeno deriva dal principio di esclusione di Pauli applicato ai neutroni, particelle appartenenti alla classe dei fermioni che non possono occupare contemporaneamente lo stesso stato quantico spaziale. Quando la materia viene compressa a densità nucleari, questa pressione quantistica sostiene l'intera stella fino a una massa limite di circa 2,1 masse solari.
Vedi anche: Stella di neutroniLimite TOVPressione di degenerazione
Pressione di gola
PropulsioneLa **pressione di gola** indica la pressione statica dei gas di scarico nel punto più stretto (gola) dell'ugello de Laval. In questa sezione, i gas raggiungono esattamente la velocità del suono (Mach 1) prima di accelerare a velocità supersoniche nella parte divergente dell'ugello. Si calcola a partire dalla pressione di ristagno in camera di combustione e dalle proprietà termofisiche della miscela di gas.
Vedi anche: Pressione cameraUgello de Laval
Pressione di radiazione
AstrofisicaLa **pressione di radiazione** è la pressione esercitata dalle radiazioni elettromagnetiche su qualsiasi superficie esposta, dovuta al trasferimento di quantità di moto da parte dei fotoni. Sebbene molto debole, influisce sulle orbite delle polveri interplanetarie ed è la spinta propulsiva alla base delle vele solari. Nelle stelle massicce, contrasta in modo critico la gravità interna.
Vedi anche: Vela solareLimite de Eddington
Pressione di ristagno
PropulsioneLa **pressione di ristagno** è la pressione statica che si registra in un punto in cui un fluido in movimento viene costretto a fermarsi in modo isotermico ed adiabatico. In propulsione, rappresenta la pressione teorica massima all'interno della camera di combustione prima che i gas inizino ad accelerare verso la gola dell'ugello. Viene utilizzata per calcolare le prestazioni teoriche del motore.
Vedi anche: Pressione dinamicaUgello de Laval
Pressione dinamica
TecnologiaLa **pressione dinamica** è la pressione esercitata su un corpo dal fluido in cui si muove, pari alla metà del prodotto tra la densità del fluido e il quadrato della velocità. Nelle applicazioni aerospaziali, determina le forze di resistenza aerodinamica e i carichi strutturali a cui è sottoposto il razzo durante il volo in atmosfera. Raggiunge il suo picco al Max Q.
Vedi anche: Max QRientro atmosferico
Pressione in camera di combustione
VettoriLa **pressione in camera di combustione** indica la pressione esercitata dai gas caldi all'interno della camera del motore a razzo prima dell'espansione nell'ugello. Valori di pressione più elevati migliorano l'efficienza termodinamica del motore e permettono di ottenere un impulso specifico maggiore con ugelli più compatti. Richiede materiali e sistemi di raffreddamento avanzati per resistere agli sforzi strutturali e termici.
Vedi anche: TurbopompaImpulso specifico
Pressione magnetica
AstrofisicaLa **pressione magnetica** è una densità di energia potenziale associata a un campo magnetico che agisce spingendo il plasma circostante perpendicolarmente alla direzione delle linee di campo. In un plasma astrofisico altamente conduttivo, le linee di campo magnetico tendono a respingersi a vicenda, generando una pressione che contrasta la compressione del fluido. Questo fenomeno determina l'equilibrio idromagnetico delle macchie solari e controlla la dinamica dei getti relativistici.
Vedi anche: Riconnessione magneticaCorona solarePlasma
Prisma a tetto
OsservazioneIl **prisma a tetto** (o Dach) è un tipo di prisma raddrizzatore d'immagine in cui una delle superfici riflettenti è divisa longitudinalmente in due facce inclinate a 90 gradi, formando una struttura simile a un tetto. Questa geometria consente di allineare l'asse ottico di ingresso con quello di uscita, permettendo la realizzazione di binocoli a tubo dritto molto compatti e leggeri. Richiede tolleranze di lucidatura severe e trattamenti di fase per evitare cali di contrasto.
Vedi anche: Prisma di PorroSchema otticoTecnologia
Prisma di Amici
OsservazioneIl **prisma di Amici** (o prisma a tetto di Amici) è un dispositivo ottico deflettore che devia il fascio di luce di 90 gradi raddrizzando contemporaneamente l'immagine sia in senso verticale sia in senso orizzontale. Questa caratteristica lo rende molto popolare come diagonale per telescopi rifrattori utilizzati per osservazioni sia astronomiche sia terrestri, poiché fornisce un'immagine non speculare. Genera una debole linea luminosa di diffrazione sulle stelle molto brillanti.
Vedi anche: Prisma a tettoSchema otticoTecnologia
Prisma di Herschel
OsservazioneIl **prisma di Herschel** (o cuneo di Herschel) è un diagonale ottico prismatico a forma di cuneo utilizzato esclusivamente su telescopi rifrattori per l'osservazione della fotosfera solare. Il prisma riflette solo il 4,6% della luce solare verso l'oculare deviando il restante 95,4% all'esterno sul retro dello scafo termico dello strumento, garantendo un'immagine estremamente incisa e priva di riflessi. Richiede l'aggiunta obbligatoria di filtri neutri polarizzatori prima dell'occhio.
Vedi anche: Telescopio rifrattoreFiltro solare in MylarFotosfera
Prisma di Porro
OsservazioneIl **prisma di Porro** è un tipo di prisma riflettente inventato da Ignazio Porro nel 1850, ampiamente utilizzato nei binocoli e negli strumenti ottici per raddrizzare un'immagine capovolta. Utilizza due prismi ad angolo retto speculari accoppiati in modo che la luce subisca quattro riflessioni interne totali a 90 gradi prima di uscire. Questo design sfasato allunga il cammino ottico interno consentendo di accorciare fisicamente lo scafo dello strumento.
Vedi anche: Telescopio rifrattoreSchema otticoTecnologia
Problema degli N-corpi
OrbiteIl **problema degli N-corpi** studia il movimento di un numero qualsiasi di particelle massicce interagenti gravitazionalmente tra loro secondo le equazioni del moto di Newton. Non ammettendo soluzioni analitiche generali per N superiore a due, richiede l'utilizzo di simulazioni al computer ad alte prestazioni che integrano numericamente i vettori di stato passo dopo passo. Viene utilizzato per studiare la stabilità a lungo termine del sistema solare e l'evoluzione degli ammassi stellari.
Vedi anche: Problema dei tre corpiTeoria delle perturbazioni orbitaliAmmasso stellare
Problema dei due corpi
OrbiteIl **problema dei due corpi** descrive il moto di due masse puntiformi soggette esclusivamente alla loro mutua attrazione gravitazionale, risolvendo analiticamente le leggi della dinamica newtoniana. Questo problema ammette una soluzione esatta in forma chiusa in cui le orbite descritte dai due corpi sono sezioni coniche (ellissi, parabole o iperboli) riferite al centro di massa comune. Costituisce la base teorica della dinamica del volo spaziale.
Vedi anche: Problema dei tre corpiElementi orbitaliVis-viva
Problema dei tre corpi
OrbiteIl **problema dei tre corpi** studia il moto di tre masse puntiformi soggette esclusivamente alla mutua attrazione gravitazionale secondo le leggi della dinamica classica. A differenza del problema dei due corpi, non ammette una soluzione analitica generale in forma chiusa a causa della natura intrinsecamente caotica delle equazioni differenziali del moto. Tuttavia, presenta soluzioni periodiche speciali e soluzioni stabili in particolari configurazioni geometriche semplificate.
Vedi anche: Problema dei due corpiPunto di LagrangeProblema degli N-corpi
Problema dei tre corpi ristretto circolare
OrbiteIl **problema dei tre corpi ristretto circolare** (CR3BP) è una semplificazione del problema dei tre corpi in cui si assume che il terzo corpo abbia massa infinitesima (non influenzando le orbite degli altri due) e che i due corpi principali descrivano orbite perfettamente circolari attorno al centro di massa comune. Questa formulazione consente di calcolare con precisione i cinque punti di Lagrange e di determinare le regioni di stabilità dinamica come la sfera di Hill.
Vedi anche: Problema dei tre corpiPunto di LagrangeSfera di Hill
Processo Penrose
AstrofisicaIl **processo Penrose** è un meccanismo teorico proposto dal fisico Roger Penrose che consente di estrarre energia rotazionale da un buco nero di Kerr in rapida rotazione. Il processo avviene all'interno dell'ergosfera, una regione esterna all'orizzonte degli eventi in cui lo spazio-tempo viene trascinato vorticosamente dal buco nero. Se un oggetto penetra nell'ergosfera e si scinde in due frammenti, uno dei quali cade nel buco nero con energia negativa, il secondo frammento può sfuggire all'esterno portando con sé più energia di quella originaria.
Vedi anche: ErgosferaBuco nero di KerrRelatività generale
Processo r
AstrofisicaIl **processo r** (cattura neutronica rapida) è una reazione di nucleosintesi che avviene in ambienti stellari caratterizzati da un'altissima densità di neutroni liberi, come le fusioni di stelle di neutroni. In questo processo, i nuclei atomici assorbono neutroni molto rapidamente prima di subire il decadimento beta. È responsabile della formazione di circa la metà degli elementi più pesanti del ferro, inclusi oro e uranio.
Vedi anche: SupernovaStella di neutroniNucleosintesi stellare
Processo s
AstrofisicaIl **processo s** (cattura neutronica lenta) è un processo di nucleosintesi stellare che avviene in condizioni di densità neutronica relativamente bassa. I nuclei atomici catturano un neutrone alla volta, avendo il tempo di subire il decadimento beta prima di catturarne un altro. Si verifica principalmente nelle stelle giganti rosse evolute, producendo elementi come stronzio, bario e piombo.
Vedi anche: Nucleosintesi stellareProcesso r
Processo triplo alfa
AstrofisicaIl **processo triplo alfa** è la reazione di fusione nucleare attraverso la quale tre nuclei di elio (particelle alfa) vengono convertiti in un nucleo stabile di carbonio. Avviene all'interno delle stelle giganti rosse quando la temperatura del nucleo raggiunge circa 100 milioni di gradi Kelvin. È una reazione fondamentale per la sintesi del carbonio e degli elementi successivi nell'Universo.
Vedi anche: Nucleosintesi stellareGigante rossa
Processore tollerante alle radiazioni
TecnologiaUn **processore tollerante alle radiazioni** è una CPU per computer di bordo progettata per resistere agli effetti nocivi delle particelle ionizzanti dello spazio senza subire arresti distruttivi. Questi chip utilizzano tecniche di ridondanza logica interna (come la votazione a tripletta) e memorie protette per correggere istantaneamente i singoli bit flippati (SEU). Pur operando a frequenze di calcolo inferiori rispetto alle CPU terrestri commerciali, offrono affidabilità operative assolute.
Vedi anche: Radiation hardeningMemoria ECCComputer di bordo
Propellente criogenico
PropulsioneUn **propellente criogenico** è conservato allo stato liquido a temperature bassissime, come l'idrogeno e l'ossigeno liquidi. Offre prestazioni elevate, ma evapora facilmente e va caricato poco prima del lancio, complicando la gestione a terra.
Vedi anche: Propellente ipergolico
Propellente gelatinoso
PropulsioneIl **propellente gelatinoso** è una classe di propellenti per razzi le cui proprietà fisiche sono state modificate tramite l'aggiunta di agenti gelificanti per renderli fluidi non newtoniani. Si comportano come solidi stabili durante lo stoccaggio ma fluiscono come liquidi sotto pressione. Uniscono la sicurezza e la facilità di stoccaggio dei propellenti solidi con la parzializzabilità della spinta tipica dei liquidi.
Vedi anche: Propellente solidoPropellente ipergolico
Propellente ipergolico
PropulsioneUn **propellente ipergolico** è formato da due sostanze che si accendono spontaneamente al solo contatto, senza bisogno di un sistema di accensione. Questa affidabilità lo rende prezioso per i motori di manovra nello spazio, anche se i componenti sono spesso tossici.
Vedi anche: Propellente criogenico
Propellente solido
PropulsioneIl **propellente solido** è una miscela chimica intima di combustibile e ossidante in stato solido colata all'interno del corpo di un motore a razzo. Non richiede tubazioni o pompe ed è estremamente stabile, potendo rimanere immagazzinato pronto al lancio per anni. Tuttavia, una volta avviata la combustione, questa non può essere facilmente spenta o parzializzata.
Vedi anche: Propellente criogenicoRazzo a propellente solido
Propellente solido composito
APCPPropulsioneIl **propellente solido composito** (APCP) è una miscela chimica in cui l'ossidante (solitamente perclorato d'ammonio) e il combustibile metallico (alluminio in polvere) sono legati da un polimero gommoso sintetico che funge anche da combustibile. Offre impulsi specifici superiori rispetto alla polvere pirica tradizionale ed è altamente stabile. È la formulazione standard impiegata per i booster dello Space Shuttle e per il razzo europeo Vega.
Vedi anche: Propellente solidoRazzo a propellente solido
Propulsione chimica
PropulsioneLa **propulsione chimica** comprende tutti i sistemi di propulsione in cui l'energia cinetica dei gas di scarico è prodotta da reazioni chimiche esotermiche (combustione). Rappresenta la tecnologia standard e l'unica attualmente in grado di fornire le enormi spinte necessarie per sollevare i vettori dalla superficie terrestre. Si divide in propulsione a propellente liquido, solido ed ibrido.
Vedi anche: Propulsione elettricaPropulsione termica nucleare
Propulsione elettrica
PropulsioneLa **propulsione elettrica** usa l'energia elettrica per accelerare un gas ionizzato e produrre spinta. Questa spinta è molto debole, ma può essere mantenuta per mesi o anni: è estremamente efficiente e ideale per i satelliti e le sonde nello spazio profondo.
Vedi anche: Propulsore a effetto Hall
Propulsione laser-termica
PropulsioneLa **propulsione laser-termica** è un concetto di propulsione in cui un propellente leggero, come l'idrogeno, viene riscaldato ad altissime temperature focalizzando un fascio laser proiettato da una stazione di terra o da un satellite. Il gas riscaldato si espande poi attraverso un ugello per generare spinta. Elimina la necessità di trasportare pesanti fonti energetiche a bordo del veicolo.
Vedi anche: Propulsione elettricaSpinta
Propulsione metalox
Propulsione**Metalox** indica i motori a razzo che bruciano **metano liquido** e **ossigeno liquido**. Rispetto ai propellenti tradizionali, il metano è più economico, più pulito, più facile da maneggiare e lascia meno residui nei motori, una qualità preziosa per i razzi riutilizzabili. Inoltre potrebbe in futuro essere prodotto direttamente su Marte. È la scelta di motori moderni come il Raptor di SpaceX e l'M10 europeo di Avio.
Vedi anche: Delta-vRiutilizzabilità
Propulsione termica nucleare
NTPPropulsioneLa **propulsione termica nucleare** (NTP) è un sistema di propulsione teorico in cui un reattore a fissione nucleare riscalda un propellente liquido, solitamente idrogeno, espellendolo a grande velocità dall'ugello. Questo sistema promette impulsi specifici doppi rispetto ai migliori motori chimici moderni. È considerata una delle tecnologie chiave per dimezzare i tempi di viaggio per le future missioni con equipaggio verso Marte.
Vedi anche: Propulsione elettricaImpulso specifico
Propulsore a effetto Hall
PropulsioneIl **propulsore a effetto Hall** è uno dei tipi più diffusi di motore a propulsione elettrica. È impiegato su molti satelliti commerciali per le manovre di mantenimento dell'orbita, grazie alla sua efficienza e durata.
Vedi anche: Propulsione elettrica
Propulsore a gas freddo
PropulsioneUn **propulsore a gas freddo** è un sistema di propulsione molto semplice che genera spinta espellendo un gas pressurizzato, come azoto o elio, attraverso un ugello di scarico senza alcuna combustione chimica o riscaldamento. Offre prestazioni modeste ma garantisce una precisione millimetrica e l'assenza totale di fiamme o contaminanti chimici. È utilizzato per l'orientamento fine di telescopi spaziali e satelliti scientifici.
Vedi anche: Propulsore monopropellenteSpinta
Propulsore a plasma pulsato
PPTPropulsioneIl **propulsore a plasma pulsato** (PPT) è una tipologia di propulsione elettrica che sfrutta scariche di arco elettrico ad alta tensione per sublimare e ionizzare un combustibile solido, solitamente teflon. Il plasma generato viene poi accelerato verso l'esterno da forze elettromagnetiche. Emette spinta in piccoli impulsi discreti ed è impiegato per il controllo fine di assetto di piccoli satelliti.
Vedi anche: Propulsione elettricaMotore a ioni di griglia
Propulsore bipropellente
PropulsioneUn **propulsore bipropellente** è un motore a razzo alimentato da due componenti chimici tenuti separati: un combustibile e un ossidante. I due fluidi vengono iniettati simultaneamente nella camera di combustione dove reagiscono per generare gas ad alta pressione. Offre impulsi specifici decisamente superiori rispetto ai motori monopropellente ed è lo standard per i motori a razzo chimici principali.
Vedi anche: Propellente ipergolicoRapporto di miscela
Propulsore magnetoplasmadinamico
MPDPropulsioneIl **propulsore magnetoplasmadinamico** (MPD) è un motore elettrico ad alta potenza in cui la forza di Lorentz viene utilizzata per accelerare un flusso di plasma ionizzato. Presenta potenzialità di spinta decisamente superiori rispetto ai propulsori a effetto Hall e richiede potenze elettriche nell'ordine dei megawatt. È considerato una tecnologia candidata per i futuri voli interplanetari veloci.
Vedi anche: Propulsione elettricaPropulsore a effetto Hall
Propulsore monopropellente
PropulsioneUn **propulsore monopropellente** è un piccolo motore a razzo che utilizza un singolo composto chimico che si decompone esotermicamente a contatto con un catalizzatore, senza richiedere un ossidante separato. Il combustibile più comune è l'idrazina, che fluendo su un letto di iridio si scompone in gas caldi generando spinta. È ampiamente utilizzato per il controllo di assetto e piccoli aggiustamenti orbitali di satelliti e sonde.
Vedi anche: IdrazinaPropellente ipergolico
Propulsore RCS
TecnologiaUn **propulsore RCS** (Reaction Control System) è un piccolo motore a razzo chimico ausiliario utilizzato per il controllo dinamico dell'assetto e per piccole manovre orbitali dei veicoli spaziali. Questi motori sono disposti in cluster simmetrici per fornire coppie torcenti lungo i tre assi spaziali e spingere il veicolo in traslazione controllata. Operano tipicamente in modalità pulsata estremamente rapida utilizzando propellenti ipergolici o gas freddi ad alta affidabilità.
Vedi anche: Propulsore monopropellentePropulsore bipropellenteADCS
Protezione planetaria
MissioniLa **protezione planetaria** è l'insieme di protocolli internazionali volti a prevenire la contaminazione biologica dei corpi celesti da parte di microrganismi terrestri portati dalle sonde spaziali. Prevede la sterilizzazione rigorosa delle sonde destinate ad atterrare su mondi potenzialmente abitabili, come Marte o Europa. Evita inoltre che eventuali forme di vita extraterrestri contaminino l'ambiente terrestre durante il rientro di campioni.
Vedi anche: MissioniLander
Protostella
AstronomiaUna **protostella** è un corpo celeste che si trova nelle prime fasi di formazione di una stella. Si origina dal collasso gravitazionale di una nube molecolare densa, accumulando massa dal mezzo circostante attraverso un disco di accrescimento. La fase protostellare termina quando la temperatura interna raggiunge i valori necessari per innescare la fusione nucleare dell'idrogeno.
Vedi anche: Nube molecolareSequenza principale
Pulsar
AstrofisicaUna **pulsar** è una stella di neutroni in rapidissima rotazione che emette fasci di radiazione dai poli magnetici. Se uno di questi fasci spazza la Terra, lo percepiamo come impulsi regolari, simili al raggio di un faro.
Vedi anche: Stella di neutroni
Puntamento dell'antenna
MissioniIl **puntamento dell'antenna** è l'orientamento di un'antenna direttiva ad alto guadagno montata su una sonda spaziale verso le antenne di tracciamento sulla Terra. Deve essere mantenuto con grande precisione angolare per consentire il transito di dati scientifici a grande distanza. Richiede l'uso combinato di sensori di assetto e giroscopi per compensare i movimenti della sonda.
Vedi anche: Antenna ad alto guadagnoTelecomunicazioni nello spazio profondo
Punto di Lagrange
L1–L5OrbiteI **punti di Lagrange** sono cinque posizioni nello spazio in cui le forze gravitazionali di due grandi corpi (per esempio Terra e Sole) si bilanciano con la forza centrifuga, permettendo a un oggetto di restare in posizione relativa stabile consumando pochissimo carburante. Il punto **L2**, a 1,5 milioni di km dalla Terra nella direzione opposta al Sole, ospita telescopi come il James Webb: lì lo schermo termico può tenere gli strumenti al riparo da Sole, Terra e Luna contemporaneamente.
Vedi anche: Orbita geostazionaria
Punto vernale
OsservazioneIl **punto vernale** è uno dei due punti di intersezione tra l'equatore celeste e l'eclittica, occupato dal Sole nel momento dell'equinozio di primavera dell'emisfero boreale. Rappresenta l'origine delle coordinate nel sistema equatoriale celeste, equivalente allo zero di ascensione retta. A causa della precessione degli equinozi, la sua posizione si sposta lentamente nel tempo.
Vedi anche: ParallasseZenit
Pupilla d'ingresso
OsservazioneLa **pupilla d'ingresso** è l'immagine virtuale del diaframma di apertura visto attraverso le lenti poste davanti ad esso all'ingresso del sistema ottico. In un telescopio astronomico standard, la pupilla d'ingresso coincide fisicamente con il diametro utile della lente dell'obiettivo o dello specchio primario. Questa misura stabilisce la capacità teorica complessiva dello strumento di raccogliere luce ed influenza la profondità di campo del sistema visivo.
Vedi anche: Pupilla d'uscitaApertura otticaSchema ottico
Pupilla d'uscita
OsservazioneLa **pupilla d'uscita** è il diametro del fascio di luce focalizzato che emerge dall'oculare del telescopio, calcolato dividendo il diametro dell'apertura per l'ingrandimento. Per ottimizzare l'osservazione, non deve superare il diametro massimo di dilatazione della pupilla dell'occhio umano al buio (circa 7 millimetri). Se è superiore, parte della luce raccolta dal telescopio andrà persa cadendo fuori dalla pupilla.
Vedi anche: IngrandimentoOsservazione
Quadratura planetaria
OsservazioneLa **quadratura planetaria** si verifica quando la direzione angolare Terra-Pianeta forma un angolo retto di 90 gradi rispetto alla direzione Terra-Sole. In questa specifica configurazione geometrica, il pianeta esterno mostra la massima percentuale di ombra visibile dalla Terra (fase minima), assumendo un profilo leggermente gibboso se osservato al telescopio. Per i pianeti interni, questa posizione coincide approssimativamente con le fasi di massima elongazione.
Vedi anche: Opposizione planetariaCongiunzione planetariaElongazione massima
Quarantena di rientro
MissioniLa **quarantena di rientro** è il protocollo di isolamento biologico imposto agli astronauti e ai campioni di suolo al ritorno da un corpo celeste per prevenire la potenziale introduzione di agenti patogeni extraterrestri sulla Terra. Fu applicata rigorosamente agli equipaggi delle prime missioni Apollo 11, 12 e 14 all'interno di strutture mobili sigillate. Venne dismessa una volta accertata l'assenza totale di forme di vita sulla superficie lunare.
Vedi anche: Protezione planetariaRitorno di campioni
Quasar
AstrofisicaUn **quasar** è il nucleo estremamente luminoso di una galassia lontana, alimentato dalla materia che precipita verso un buco nero supermassiccio. Sono tra gli oggetti più brillanti e distanti che possiamo osservare nell'Universo.
Vedi anche: Buco neroRedshift
Raccordo interstadio
VettoriIl **raccordo interstadio** è la struttura cilindrica o troncoconica che unisce fisicamente due stadi consecutivi di un razzo. Al suo interno sono alloggiati i sistemi di separazione, come bulloni esplosivi o molle, e spesso i motori di ullage. Protegge i motori dello stadio superiore dai carichi aerodinamici esterni durante la prima fase di volo.
Vedi anche: Stadi del razzo
Raccordo interstadio aperto
VettoriUn **raccordo interstadio aperto** (o a traliccio) è una struttura di collegamento tra due stadi di un razzo caratterizzata da un'intelaiatura aperta a traliccio che consente lo sfogo dei gas. Questa geometria è indispensabile per implementare la tecnica dell'hot staging, consentendo l'accensione del motore dello stadio superiore mentre è ancora fisicamente connesso allo stadio inferiore. Questo sistema riduce la perdita di gravità durante la separazione e fa a meno di sistemi di accensione ausiliari.
Vedi anche: Raccordo interstadioHot stagingStadi del razzo
Radiation hardening
TecnologiaIl **radiation hardening** (o indurimento alle radiazioni) è l'insieme delle tecniche di progettazione fisica, chimica e logica utilizzate per rendere i componenti elettronici resistenti ai danni provocati dalle radiazioni ionizzanti spaziali. Queste tecniche includono l'uso di silicio su isolante (SOI), layout fisici a transistor ridondanti e l'impiego di materiali semiconduttori alternativi come l'arseniuro di gallio. È indispensabile per garantire il funzionamento dei satelliti nelle orbite radioattive alte.
Vedi anche: Processore tollerante alle radiazioniFasce di Van AllenSchermatura dalle radiazioni
Radiatore termico
TecnologiaIl **radiatore termico** è un pannello esterno utilizzato per disperdere nello spazio il calore in eccesso generato dall'elettronica e dagli occupanti di un veicolo spaziale. Poiché nel vuoto l'unico meccanismo di scambio termico possibile è l'irraggiamento, i radiatori sono progettati con superfici ad alta emissività rivolte lontano dal Sole. Sono ben visibili sulla Stazione Spaziale Internazionale come grandi pannelli bianchi orientabili.
Vedi anche: Tubo riscaldanteTecnologia
Radiatore termico orientabile
TecnologiaUn **radiatore termico orientabile** è un pannello radiante mobile in grado di ruotare per orientare le proprie superfici parallele ai raggi solari, minimizzando così l'assorbimento termico solare diretto e massimizzando al contempo l'irraggiamento termico verso lo spazio profondo. Questo sistema è impiegato su stazioni spaziali e grandi satelliti commerciali per gestire flussi termici interni molto variabili. Richiede giunti rotanti speciali provvisti di canali fluidodinamici sigillati per il fluido refrigerante.
Vedi anche: Radiatore termicoControllo termico attivoGiunto termico rotante
Radiazione cosmica di fondo
CMBAstrofisicaLa **radiazione cosmica di fondo** è il debole bagliore di microonde che permea tutto il cielo, residuo della luce emessa quando l'Universo, circa 380.000 anni dopo il Big Bang, divenne trasparente. Oggi corrisponde a una temperatura di appena 2,7 gradi sopra lo zero assoluto.
Vedi anche: Big Bang
Radiazione di Hawking
AstrofisicaLa **radiazione di Hawking** è una radiazione termica teorica emessa dai buchi neri a causa di effetti quantistici vicino all'orizzonte degli eventi. Questo fenomeno causa una perdita di massa e di energia del buco nero, portandolo a "evaporare" lentamente nel corso del tempo, a meno che non continui a incamerare materia.
Vedi anche: Buco neroOrizzonte degli eventi
Radiazione di sincrotrone
AstrofisicaLa **radiazione di sincrotrone** è la radiazione elettromagnetica emessa da particelle cariche, principalmente elettroni, quando vengono accelerate lungo traiettorie curve da un campo magnetico a velocità relativistiche. È caratterizzata da una forte polarizzazione e si osserva in molti oggetti astrofisici attivi, come i resti di supernova e i getti dei pulsar.
Vedi anche: PulsarMagnetar
Radiogalassia
AstronomiaUna **radiogalassia** è una galassia attiva che emette grandi quantità di energia nella banda delle onde radio, con luminosità che possono superare i 10^38 Watt. Questa emissione radio non proviene direttamente dalle stelle, ma da enormi lobi simmetrici generati da getti relativistici che trasportano particelle cariche dal buco nero supermassiccio centrale verso lo spazio intergalattico. La radiazione emessa è principalmente di sincrotrone, dovuta agli elettroni che spiraleggiano nei campi magnetici dei lobi.
Vedi anche: Nucleo galattico attivoQuasarRadiazione di sincrotrone
Radiometro
TecnologiaIl **radiometro** è uno strumento utilizzato per misurare l'energia della radiazione elettromagnetica incidente, in particolare nelle bande dell'infrarosso e delle microonde. Viene impiegato a bordo di satelliti meteorologici e per l'osservazione della Terra per misurare la temperatura della superficie terrestre e dell'atmosfera. Consente inoltre di monitorare il bilancio radiativo del nostro pianeta.
Vedi anche: SpettroscopiaTecnologia
Radiometro a microonde
MWRTecnologiaIl **radiometro a microonde** (MWR) è uno strumento scientifico passivo operante nella banda delle microonde per misurare l'energia termica emessa dall'atmosfera o dalla superficie di un pianeta. Viene impiegato sia in meteorologia satellitare terrestre per calcolare l'umidità atmosferica, sia su sonde planetarie come Juno per studiare la composizione interna dell'atmosfera di Giove. Consente di rilevare dettagli altrimenti oscurati dalle nuvole.
Vedi anche: RadiometroRadiazione cosmica di fondo
Raffreddamento a film
PropulsioneIl **raffreddamento a film** consiste nell'iniettare una piccola quantità di propellente liquido o gas freddo direttamente lungo la parete interna della camera di combustione. Questo fluido crea uno strato protettivo (film) sottile che scherma la struttura metallica dal contatto diretto con i gas combusti ad altissima temperatura. Viene spesso utilizzato in combinazione con il raffreddamento rigenerativo nelle zone termicamente più sollecitate del motore.
Vedi anche: Raffreddamento rigenerativoIniettore a perno
Raffreddamento ablativo
PropulsioneIl **raffreddamento ablativo** protegge la camera di combustione e l'ugello di un motore a razzo rivestendoli internamente con materiali che evaporano o si decompongono assorbendo calore. Questa tecnica semplice e priva di condotti attivi è particolarmente adatta per motori che devono funzionare per tempi ridotti o in stadi superiori. Una volta consumato lo strato ablativo, la struttura sottostante non è più protetta.
Vedi anche: AblazioneScudo termico
Raffreddamento radiativo
AstrofisicaIl **raffreddamento radiativo** è il processo termico attraverso il quale un corpo celeste o una nube di gas interstellare perde calore emettendo radiazioni elettromagnetiche nel vuoto dello spazio. È il meccanismo principale che consente il raffreddamento delle nane bianche e il collasso delle nubi molecolari per formare nuove stelle. Senza questo rilascio energetico, la pressione interna impedirebbe il collasso gravitazionale.
Vedi anche: Spettro di corpo neroAstrofisica
Raffreddamento rigenerativo
PropulsioneIl **raffreddamento rigenerativo** è una tecnica in cui uno dei propellenti liquidi freddi viene fatto scorrere in condotti all'interno delle pareti della camera di combustione e dell'ugello prima di essere iniettato e bruciato. Questo processo raffredda le pareti metalliche del motore impedendo che fondano a causa delle altissime temperature dei gas di scarico. Recupera inoltre il calore disperso immettendolo nuovamente nel ciclo di combustione.
Vedi anche: Propellente criogenicoCiclo espansione
Raffreddamento traspirante
PropulsioneIl **raffreddamento traspirante** è una tecnica avanzata in cui il propellente liquido viene fatto filtrare attraverso pareti porose della camera di combustione del motore. Evaporando continuamente sulla superficie interna, il fluido crea uno strato barriera uniforme che assorbe e scherma il calore estremo dei gas combusti. È una tecnologia studiata per proteggere le zone a più alto flusso termico dei motori a razzo riutilizzabili.
Vedi anche: Raffreddamento a filmRaffreddamento rigenerativo
Raggi cosmici
AstrofisicaI **raggi cosmici** sono particelle subatomiche ad altissima energia, principalmente protoni e nuclei di elio, che si propagano nello spazio a velocità vicine a quella della luce. Provengono sia dal Sole sia da sorgenti extragalattiche come supernove e nuclei galattici attivi. Quando colpiscono l'atmosfera terrestre, generano una pioggia di particelle secondarie.
Vedi anche: Fasce di Van AllenMagnetosfera
Raggi gamma
AstrofisicaI **raggi gamma** sono la forma di radiazione elettromagnetica a più alta energia e frequenza dello spettro elettromagnetico. Sono generati da transizioni nucleari o da eventi astrofisici estremamente violenti come supernove e accrescimento su buchi neri. Hanno una lunghezza d'onda inferiore a quella dei raggi X e sono altamente penetranti.
Vedi anche: Spettro elettromagneticoLampo gamma
Raggio di Schwarzschild
AstrofisicaIl **raggio di Schwarzschild** rappresenta il raggio teorico dell'orizzonte degli eventi di un buco nero statico, calcolato come proporzione diretta della sua massa secondo la formula R = 2GM/c^2. Se un qualsiasi corpo celeste viene compresso al di sotto di questa soglia geometrica limite, la gravità superficiale diventa tale da impedire perfino alla luce di sfuggire, innescando un collasso gravitazionale irreversibile. Per fare un esempio, il raggio di Schwarzschild del nostro Sole equivale a circa 3 chilometri.
Vedi anche: Buco nero de SchwarzschildOrizzonte degli eventiRelatività generale
Ramo asintotico delle giganti
AstronomiaIl **ramo asintotico delle giganti** (AGB) rappresenta una fase avanzata dell'evoluzione delle stelle di massa medio-piccola, situata sopra il ramo delle giganti rosse nel diagramma H-R. Durante questa fase, la stella possiede un nucleo inerte di carbonio e ossigeno circondato da due gusci concentrici in cui fondono rispettivamente l'elio e l'idrogeno. Le stelle AGB sperimentano forti pulsazioni termiche e intensi venti stellari, che infine disperdono gli strati esterni creando una nebulosa planetaria.
Vedi anche: Ramo delle giganti rosseNebulosa planetariaNube molecolare
Ramo delle giganti rosse
AstronomiaIl **ramo delle giganti rosse** (spesso abbreviato come RGB) è una porzione del diagramma Hertzsprung-Russell popolata da stelle di massa medio-piccola che hanno esaurito l'idrogeno nel nucleo. In questa fase, la stella brucia l'idrogeno in un guscio esterno che circonda un nucleo inerte di elio degenere, espandendosi enormemente e raffreddandosi in superficie. Questa fase evolutiva si interrompe bruscamente con l'innesco esplosivo della fusione dell'elio, noto come flash dell'elio.
Vedi anche: Gigante rossaDiagramma Hertzsprung-RussellFlash dell'elio
Rampa di lancio
VettoriLa **rampa di lancio** è la struttura di terra progettata per supportare la preparazione finale, il rifornimento e la partenza di un razzo spaziale. Include torri di servizio ombelicali per i fluidi, sistemi di soppressione acustica ad acqua e canali deflettori per le fiamme. Garantisce la stabilità fisica del vettore fino al momento del decollo.
Vedi anche: Stadi del razzoCarico utile
Rapporto di espansione dell'ugello
PropulsioneIl **rapporto di espansione dell'ugello** è il rapporto geometrico tra l'area della sezione di uscita dell'ugello di scarico e l'area della gola dello stesso. Ugelli con rapporti elevati sono ottimizzati per espandere i gas nel vuoto dello spazio, dove la pressione esterna è nulla. Ugelli con rapporti inferiori lavorano meglio al livello del mare per evitare il distacco della fiamma.
Vedi anche: Impulso specificoUgello de Laval
Rapporto di massa
VettoriIl **rapporto di massa** è il rapporto tra la massa totale di un razzo al decollo, propellente compreso, e la sua massa finale a secco al termine della combustione. È un fattore chiave nell'equazione dei razzi di Tsiolkovsky per calcolare il delta-v totale ottenibile. Un rapporto elevato significa che la maggior parte del peso iniziale del razzo è costituito da propellente.
Vedi anche: Equazione di TsiolkovskyStadi del razzo
Rapporto di miscela
PropulsioneIl **rapporto di miscela** esprime il rapporto tra la massa di ossidante e la massa di combustibile che vengono iniettate e bruciate nella camera di combustione di un motore a razzo. Trovare il valore corretto è fondamentale per ottimizzare le prestazioni energetiche del motore (impulso specifico) e la densità dei serbatoi. Solitamente si lavora con un leggero eccesso di combustibile per ridurre la temperatura dei gas e prevenire la fusione delle pareti del motore.
Vedi anche: Propellente criogenicoPropellente ipergolico
Rapporto focale
f/OsservazioneIl **rapporto focale** (f/) indica il rapporto tra la lunghezza focale del telescopio e il diametro della sua apertura utile. Definisce la luminosità fotografica dello strumento: rapporti bassi (es. f/4) indicano telescopi veloci e luminosi ideali per fotografare oggetti estesi deboli, mentre rapporti alti (es. f/10) indicano telescopi lenti adatti per l'osservazione planetaria ad alta risoluzione.
Vedi anche: Lunghezza focaleOsservazione
Rapporto segnale-rumore
OsservazioneIl **rapporto segnale-rumore** (SNR) indica la proporzione tra l'intensità del segnale utile raccolto dal sensore (luce dell'oggetto celeste) e il rumore di fondo indesiderato di natura elettronica o statistica. Un SNR elevato si traduce in immagini astronomiche pulite, ricche di dettagli e prive di granulosità causata dal rumore termico o shot. Può essere aumentato incrementando il tempo di esposizione o sommando (stacking) più immagini calibrate.
Vedi anche: Rumore de letturaTempo di integrazioneTecnologia
Rapporto spinta-peso
TWRPropulsioneIl **rapporto spinta-peso** (TWR) esprime la spinta generata da un motore a razzo divisa per il peso terrestre del veicolo stesso. È un valore adimensionale fondamentale al decollo: se il TWR è inferiore a 1, il razzo non è in grado di sollevarsi da terra. Durante il volo, il TWR aumenta progressivamente man mano che il propellente viene consumato e il peso diminuisce.
Vedi anche: SpintaStadi del razzo
Razzo a propellente liquido
VettoriUn **razzo a propellente liquido** utilizza motori alimentati da combustibili e ossidanti stoccati in serbatoi separati allo stato liquido, che vengono miscelati e bruciati nella camera di combustione. Questi razzi offrono il grande vantaggio di poter regolare la spinta e spegnere o riaccendere i motori durante il volo. Richiedono complessi sistemi di tubazioni e turbopompe per convogliare i fluidi ad alta pressione.
Vedi anche: Propellente criogenicoRazzo a propellente solido
Razzo a propellente solido
VettoriUn **razzo a propellente solido** è un vettore in cui il combustibile e l'ossidante sono miscelati allo stato solido in un blocco omogeneo posizionato direttamente nel corpo del motore. Ha il vantaggio di essere semplice, economico e stoccabile per lunghi periodi senza manutenzione, garantendo un'altissima spinta iniziale. Tuttavia, una volta acceso, non può essere spento o regolato facilmente.
Vedi anche: Propellente solidoRazzo a propellente liquido
Razzo ibrido
VettoriUn **razzo ibrido** è un tipo di razzo che combina le tecnologie dei propellenti solidi e liquidi, utilizzando tipicamente un combustibile solido e un ossidante liquido. Questa configurazione offre una sicurezza superiore rispetto ai propellenti liquidi e consente di regolare la spinta o spegnere il motore, a differenza dei razzi a propellente solido. È la tecnologia utilizzata ad esempio per i voli suborbitali di Virgin Galactic.
Vedi anche: Razzo a propellente liquidoRazzo a propellente solido
Reazione picnonucleare
AstrofisicaUna **reazione picnonucleare** è una reazione di fusione nucleare guidata dall'elevatissima densità della materia piuttosto che dalla temperatura termica. In ambienti estremi come i nuclei freddi di nane bianche massicce o la crosta esterna delle stelle di neutroni, la pressione costringe i nuclei vicini ad avvicinarsi a tal punto da consentire l'effetto tunnel quantistico attraverso la barriera coulombiana. Queste reazioni avvengono a ritmi significativi anche a temperature prossime allo zero assoluto.
Vedi anche: Nana biancaStella di neutroniNucleosintesi stellare
Regione H I
AstronomiaUna **regione H I** è una nube interstellare fredda formata principalmente da idrogeno gassoso neutro non ionizzato. Non emette luce visibile apprezzabile, ma può essere rilevata ed analizzata attraverso la celebre riga di emissione delle onde radio a 21 centimetri generata dalla transizione iperfine dell'idrogeno. Costituisce la frazione di gas più fredda e abbondante del mezzo interstellare galattico.
Vedi anche: Regione H IIMezzo interstellare
Regione H II
AstronomiaUna **regione H II** è una nebulosa a emissione composta prevalentemente da idrogeno ionizzato caldo. Si forma attorno a stelle giovani massicce ed estremamente calde (classi O o B) che emettono intense radiazioni ultraviolette capaci di strappare elettroni agli atomi di idrogeno del gas interstellare circostante. La nebulosa di Orione rappresenta la regione H II più vicina e luminosa.
Vedi anche: Regione H INebulosa
Regolatore di carica solare
TecnologiaIl **regolatore di carica solare** (o regolatore di potenza) è un circuito elettronico facente parte dell'EPS che ottimizza il trasferimento di energia dai pannelli solari verso le batterie e i carichi utili di bordo. Utilizza algoritmi di ricerca del punto di massimo lavoro (MPPT) per estrarre la massima potenza disponibile dalle celle solari al variare dell'illuminamento e della temperatura. Protegge inoltre le batterie da sovraccarichi o scariche profonde pericolose.
Vedi anche: EPSPannelli solariBatteria agli ioni di litio
Regolite
AstronomiaLa **regolite** è lo strato superficiale di polvere, frammenti rocciosi e materiale incoerente che ricopre la roccia solida di corpi celesti privi di atmosfera, come la Luna o gli asteroidi. Si origina dal bombardamento continuo di meteoriti e particelle cariche solari nel corso di miliardi di anni. Rappresenta una risorsa fondamentale per la futura edilizia spaziale e l'estrazione di ossigeno in loco, ma costituisce un grave pericolo per l'usura delle tute e dei filtri a causa della sua natura abrasiva e tagliente.
Vedi anche: AsteroideAllunaggio
Reionizzazione
AstrofisicaLa **reionizzazione** è l'epoca cosmologica durante la quale il gas idrogeno neutro intergalattico venne nuovamente ionizzato dalla radiazione ultravioletta emessa dalle prime stelle massicce (popolazione III) e galassie nate nel cosmo. Avvenuta tra 150 milioni e un miliardo di anni dopo il Big Bang, segna la transizione tra le età oscure e l'universo strutturato attuale. Ha reso trasparente lo spazio intergalattico alle lunghezze d'onda visibili.
Vedi anche: Era della ricombinazioneStella di popolazione iii
Rendezvous spaziale
MissioniIl **rendezvous spaziale** è una manovra orbitale pianificata per portare due veicoli spaziali a incontrarsi a distanza molto ravvicinata con una velocità relativa vicina a zero. Richiede un controllo estremamente preciso degli elementi orbitali per sincronizzare le traiettorie e i tempi di volo dei due corpi. Questa operazione è il prerequisito fondamentale per eseguire l'attracco spaziale.
Vedi anche: Stazione Spaziale InternazionaleOrbita terrestre bassa
Resistenza aerodinamica
VettoriLa **resistenza aerodinamica** (drag) è la forza opposta al moto che l'atmosfera esercita sul razzo durante la fase di ascesa. Dipende direttamente dal profilo geometrico del veicolo, dalla densità dell'aria e dal quadrato della velocità di volo. Riduce l'efficienza energetica costringendo a spendere delta-v aggiuntivo per superare l'attrito atmosferico prima di raggiungere lo spazio.
Vedi anche: Carico aerodinamicoVettori
Resistenza aerodinamica orbitale
OrbiteLa **resistenza aerodinamica orbitale** (drag) è la decelerazione continua subita dai satelliti in orbita terrestre bassa (LEO) causata dall'attrito con le molecole rarefatte dell'atmosfera superiore terrestre. Questa forza dissipa lentamente l'energia orbitale, provocando il progressivo abbassamento della quota del satellite (decadimento orbitale) fino al rientro distruttivo finale. Varia in base all'attività solare che espande o contrae l'atmosfera.
Vedi anche: Orbita terrestre bassaRientro atmosferico
Resto di supernova
AstronomiaUn **resto di supernova** (SNR) è la struttura nebulosa in espansione che rimane dopo l'esplosione violenta di una supernova. È composto dai materiali stellari espulsi ad altissima velocità e dal gas interstellare spazzato e compresso dall'onda d'urto supersonica. Risplende per secoli a causa del riscaldamento da shock e del decadimento radioattivo degli elementi sintetizzati nell'esplosione.
Vedi anche: SupernovaMezzo interstellare
Rete di trasporto interplanetario
OrbiteLa **Rete di trasporto interplanetario** (ITN) descrive un insieme di percorsi gravitazionali a bassissima energia che collegano i punti di Lagrange dei pianeti del sistema solare. Queste traiettorie sono generate dalle varietà stabili e instabili associate alle orbite attorno ai punti L1 ed L2, che agiscono come autostrade spaziali invisibili. Utilizzando questa rete, le sonde possono navigare nel sistema solare modificando la propria velocità con incrementi di delta-v minimi.
Vedi anche: Punto di LagrangeTrasferimento a bassa energiaProblema dei tre corpi
Retroreflettore
TecnologiaUn **retroreflettore** è un dispositivo ottico passivo composto da prismi a spigolo di cubo che riflette qualsiasi fascio di luce incidente esattamente nella direzione da cui proviene. Diversi retroreflettori sono stati installati sulla Luna dagli astronauti delle missioni Apollo e dai lander sovietici Lunokhod. Sparando impulsi laser dalla Terra contro questi specchi, si misura la distanza Terra-Luna con precisione millimetrica calcolando il tempo di volo della luce.
Vedi anche: AllunaggioOsservazione
RHU
RHUTecnologiaL'**RHU** (Radioisotope Heater Unit, o unità riscaldante a radioisotopi) è un piccolo dispositivo passivo che produce calore in modo continuo sfruttando il naturale decadimento radioattivo di una piccola pastiglia di plutonio-238. Ogni unità produce tipicamente circa 1 Watt di energia termica pura, riscaldando localmente gli strumenti delle sonde spaziali senza consumare energia elettrica dalle batterie o dai pannelli. È indispensabile per la sopravvivenza dei lander lunari e marziani durante le lunghe notti glaciali.
Vedi anche: Riscaldatore elettricoRTGControllo termico passivo
Ricevitore GNSS spaziale
TecnologiaIl **ricevitore GNSS spaziale** è uno strumento di navigazione di bordo che traccia contemporaneamente i segnali di molteplici costellazioni satellitari (GPS, Galileo, GLONASS) per calcolare la posizione orbitale del veicolo in tempo reale. Rispetto ai ricevitori terrestri, deve integrare algoritmi speciali per compensare i fortissimi spostamenti di frequenza causati dall'effetto Doppler dovuto alle velocità orbitali elevate. Fornisce dati precisi di sincronizzazione temporale e vettori di stato orbitali.
Vedi anche: Sensore gps spazialeADCSSistema di guida e controllo
Ricevitore GPS spaziale
TecnologiaIl **ricevitore GPS spaziale** è uno strumento di navigazione ottimizzato per operare a bordo di satelliti in orbita terrestre bassa ad altissime velocità. Riceve i segnali delle costellazioni di posizionamento terrestre per calcolare istante per istante la posizione tridimensionale e la velocità orbitale del satellite con accuratezza metrica. Evita la necessità di complesse sessioni di tracciamento radio dalle stazioni di terra.
Vedi anche: Computer di bordoOrbita terrestre bassa
Riconnessione magnetica
AstrofisicaLa **riconnessione magnetica** è un processo fisico in cui le linee di forza di campi magnetici opposti all'interno di un plasma si spezzano e si ricongiungono rapidamente, liberando enormi quantità di energia cinetica e termica. Questo fenomeno converte l'energia magnetica immagazzinata nel plasma in calore accelerando le particelle cariche a velocità relativistiche. È il meccanismo principale alla base dei brillamenti solari, delle espulsioni di massa coronale e delle tempeste geomagnetiche.
Vedi anche: Pressione magneticaEspulsione di massa coronaleAurora polare
Rientro atmosferico
TecnologiaIl **rientro atmosferico** è la fase in cui un veicolo torna nell'atmosfera ad altissima velocità. L'attrito con l'aria genera temperature di migliaia di gradi, che vengono gestite da scudi termici per proteggere il veicolo e l'eventuale equipaggio.
Vedi anche: Scudo termico
Rientro balistico
MissioniIl **rientro balistico** è una modalità di rientro atmosferico non guidata in cui la capsula spaziale segue una traiettoria determinata unicamente dalla gravità e dall'attrito aerodinamico, senza generare portanza. Comporta angoli di discesa più ripidi, accelerazioni superiori per l'equipaggio (fino a 8-10 G) e una precisione di atterraggio ridotta. Viene utilizzato come modalità di riserva di emergenza in caso di guasto ai sistemi di guida attiva delle navette Soyuz.
Vedi anche: Rientro controllatoRientro atmosferico
Rientro controllato
MissioniIl **rientro controllato** è la manovra di rientro in atmosfera di un veicolo spaziale in cui la traiettoria e la decelerazione sono gestite attivamente dai sistemi di bordo per atterrare in una zona specifica. Sfrutta forze aerodinamiche per variare l'angolo di discesa e ridurre i carichi termici e di accelerazione subiti dall'equipaggio. Si contrappone al rientro balistico, che segue una traiettoria fissa non correggibile.
Vedi anche: Rientro atmosfericoScudo termico
Rientro incontrollato
MissioniUn **rientro incontrollato** si verifica quando un satellite dismesso o uno stadio esaurito di un razzo decade naturalmente dall'orbita a causa dell'attrito atmosferico, rientrando senza alcun comando attivo. Senza una traiettoria predeterminata, il luogo esatto di impatto dei frammenti sopravvissuti alla disintegrazione non può essere previsto con precisione fino a poche ore prima del rientro. I regolamenti internazionali impongono oggi di progettare i vettori per evitare rientri incontrollati.
Vedi anche: Rientro atmosfericoDetriti spazialiOrbita cimitero
Rifrattore acromatico
OsservazioneUn **rifrattore acromatico** è un telescopio a lenti che utilizza un doppietto acromatico come obiettivo per ridurre significativamente gli effetti dell'aberrazione cromatica. Lo schema combina una lente convergente in vetro crown con una lente divergente in vetro flint, allineando i punti focali della luce rossa e blu. Pur non eliminando completamente il residuo cromatico (spettro secondario), offre ottime prestazioni visive a costi contenuti.
Vedi anche: Telescopio rifrattoreDoppietto acromaticoAberrazione cromatica
Rifrattore apocromatico
OsservazioneUn **rifrattore apocromatico** (o apo) è un telescopio rifrattore di alta qualità progettato per focalizzare tre diverse lunghezze d'onda dello spettro visibile nello stesso identico piano focale. Questo risultato si ottiene impiegando obiettivi a tre o quattro lenti realizzati con vetri speciali a bassissima dispersione contenenti fluorite o fosfati. L'immagine risultante è totalmente priva di falsi colori e offre contrasti ed incisioni eccezionali, ideali per l'astrofotografia.
Vedi anche: Telescopio rifrattoreTripletto apocromaticoAberrazione cromatica
Rilascio dei gas
VettoriIl **rilascio dei gas** (venting) è la procedura di scarico controllato della pressione in eccesso dai serbatoi di propellenti criogenici di un razzo. Poiché liquidi come l'ossigeno o l'idrogeno evaporano lentamente a causa del riscaldamento ambientale, è necessario sfogare i gas generati per evitare sovrapressioni strutturali. Si osserva comunemente come una nuvola bianca che si sprigiona dal razzo sulla rampa.
Vedi anche: Propellente criogenico
Riscaldamento aerodinamico
MissioniIl **riscaldamento aerodinamico** è il violento innalzamento della temperatura subita dalle superfici esterne del veicolo a causa della forte compressione dell'aria (onda d'urto) davanti ad esso durante il rientro atmosferico a velocità ipersonica. Contrariamente a quanto si pensa, il calore non è causato principalmente dall'attrito dell'aria, bensì dalla compressione adiabatica del fluido. Richiede l'uso di scudi termici per proteggere la capsula.
Vedi anche: Rientro atmosfericoScudo termicoAblazione
Riscaldatore elettrico
TecnologiaUn **riscaldatore elettrico** è un componente attivo che utilizza l'effetto Joule generato dal passaggio di corrente elettrica attraverso una resistenza per riscaldare zone fredde del satellite. Questi riscaldatori, solitamente realizzati come sottili pellicole flessibili di Kapton contenenti tracciati resistivi, sono incollati vicino a batterie, propellenti o strumenti ottici sensibili. Vengono attivati automaticamente da termostati quando le temperature scendono al di sotto delle soglie di sicurezza.
Vedi anche: Controllo termico attivoBatteria agli ioni di litioRiscaldatore a radioisotopi
Risoluzione angolare
OsservazioneLa **risoluzione angolare** esprime la capacità minima di un telescopio o di un sensore ottico di distinguere come separati due oggetti celesti molto vicini in cielo. Dipende direttamente dal diametro dell'obiettivo e dalla lunghezza d'onda della luce osservata. Telescopi con diametri maggiori offrono una risoluzione angolare superiore, rivelando dettagli più fini.
Vedi anche: Criterio di RayleighInterferometria
Risonanza orbitale
OrbiteLa **risonanza orbitale** si verifica quando i periodi orbitali di due corpi celesti si trovano in un rapporto espresso da numeri interi piccoli (es. 2:1 o 3:2). Questa configurazione geometrica fa sì che i corpi esercitino influenze gravitazionali periodiche regolari l'uno sull'altro. Può stabilizzare le orbite nel lungo termine o destabilizzarle espellendo uno dei corpi dal sistema.
Vedi anche: Periodo sideralePerturbazione orbitale
Ritorno di campioni
MissioniLa missione di **ritorno di campioni** (sample return) ha l'obiettivo di raccogliere frammenti di roccia, polvere o gas da un corpo celeste e riportarli intatti sulla Terra per analisi di laboratorio dettagliate. Richiede sistemi complessi di campionamento, decollo dal corpo bersaglio e una capsula di rientro atmosferico protetta. Esempi storici includono i campioni lunari del programma Apollo e la missione Osiris-Rex per l'asteroide Bennu.
Vedi anche: LanderRientro atmosferico
Riutilizzabilità
VettoriLa **riutilizzabilità** è la capacità di recuperare e far rivolare le parti più costose di un razzo, in primo luogo il primo stadio. Recuperare lo stadio principale invece di buttarlo a ogni lancio abbatte drasticamente i costi di accesso allo spazio. È l'innovazione che ha reso celebre il Falcon 9 di SpaceX, con i suoi atterraggi verticali, e verso cui punta anche l'Europa con i progetti di lanciatori futuri.
Vedi anche: MetaloxDelta-v
Rivestimento lavorato
VettoriIl **rivestimento lavorato** è un pannello strutturale metallico per fusoliere aerospaziali in cui i rinforzi interni di irrigidimento (nervature) sono ricavati direttamente dal pieno tramite fresatura chimica o meccanica di un'unica lastra spessa. Questo processo elimina la necessità di rivettare o saldare elementi di rinforzo separati, riducendo drasticamente il peso a vuoto e prevenendo fessurazioni da fatica strutturale. È la tecnica standard per realizzare i pannelli isogrid dei serbatoi.
Vedi anche: Struttura monoscoccaStruttura isogridStruttura ortogrid
Rivestimento termico
TecnologiaIl **rivestimento termico** è una pellicola protettiva o vernice applicata sulla superficie esterna del satellite per controllarne le proprietà ottiche di assorbimento solare ed emissività termica nel lontano infrarosso. Regolando il rapporto tra assorbimento ed emissività (rapporto alpha/epsilon), gli ingegneri possono stabilire la temperatura di equilibrio passivo del satellite quando esposto al Sole. Esempi comuni includono vernici bianche al silicato di potassio e fogli di teflon alluminato.
Vedi anche: Controllo termico passivoMLIRadiazione termica
Rocket Lab
Missioni**Rocket Lab** è un'azienda aerospaziale commerciale fondata nel 2006 dall'ingegnere neozelandese Peter Beck, specializzata in lanci orbitali per piccoli satelliti. Gestisce con successo il lanciatore leggero a due stadi Electron, caratterizzato dall'uso di motori Rutherford stampati in 3D alimentati da pompe elettriche a batteria. Attualmente sviluppa il razzo riutilizzabile di classe media Neutron per ampliare la propria capacità di lancio orbitale.
Vedi anche: SatelliteVettoriTurbopompa
Roll-out
VettoriIl **roll-out** indica l'operazione di trasporto a bassa velocità del razzo spaziale assemblato dall'hangar di integrazione fino alla rampa di lancio. Questa manovra richiede veicoli speciali di trasporto a causa del peso enorme e della fragilità strutturale del vettore non rifornito. È una delle tappe pubbliche più significative nella preparazione di una missione spaziale.
Vedi anche: Rampa di lancioPiattaforma di lancio mobile
Roscosmos
RoscosmosMissioni**Roscosmos** (Roscosmos State Corporation for Space Activities) è l'ente governativo russo responsabile del programma spaziale e delle attività aeronautiche della Federazione Russa. Erede del glorioso programma spaziale sovietico che ha lanciato il primo satellite (Sputnik) e il primo uomo nello spazio (Jurij Gagarin), gestisce il cosmodromo di Bajkonur e la famiglia di navette Soyuz. È uno dei partner fondatori fondamentali della Stazione Spaziale Internazionale.
Vedi anche: Stazione Spaziale InternazionaleVolo pilotato
Rottura spontanea di simmetria
AstrofisicaLa **rottura spontanea di simmetria** è un fenomeno in cui le leggi della fisica mostrano una simmetria che non è presente nello stato fondamentale del sistema. Nell'universo primordiale, questo meccanismo ha consentito la separazione delle forze fondamentali della natura a partire da un'unica forza unificata originaria, determinando le masse delle particelle elementari tramite l'interazione con il campo di Higgs. Questo concetto è alla base del modello standard della fisica delle particelle.
Vedi anche: Campo di HiggsTransizione di fase cosmologicaFisica delle particelle
Rover
MissioniUn **rover** è un veicolo automatico o guidato progettato per muoversi sulla superficie di un pianeta o di un satellite per compiere rilievi e analisi scientifiche. È dotato di ruote o cingoli speciali per superare ostacoli rocciosi e sabbia, ed è alimentato da pannelli solari o generatori RTG. Esempi celebri includono i rover marziani Spirit, Opportunity e Perseverance.
Vedi anche: LanderMissioni
RP-1
PropulsioneL'**RP-1** (Rocket Propellant-1) è una forma altamente raffinata di cherosene formulata specificamente per l'uso nei motori a razzo. Viene bruciato in combinazione con l'ossigeno liquido (LOX) in vettori come il Falcon 9 e lo storico Saturn V. Rispetto ad altri combustibili liquidi, ha il vantaggio di essere stabile a temperatura ambiente ed estremamente denso, riducendo il volume dei serbatoi.
Vedi anche: Ossigeno liquidoPropellente criogenico
Rumore di lettura
OsservazioneIl **rumore di lettura** rappresenta l'incertezza elettronica introdotta nel segnale del sensore durante le fasi di amplificazione e conversione analogico-digitale dei dati dei pixel carichi. Misurato comunemente in elettroni equivalenti (e-), questo rumore costituisce il limite inferiore di rilevamento del segnale per pose fotografiche molto brevi o oggetti estremamente deboli. I moderni sensori CMOS astronomici presentano rumori di lettura inferiori a 1 elettrone in modalità ad alto guadagno.
Vedi anche: Sensore CMOSSensore CCDRapporto segnale-rumore
Rumore shot
OsservazioneIl **rumore shot** (o rumore fotonico) è il rumore intrinseco causato dalla natura corpuscolare discreta dei fotoni che colpiscono il sensore in modo casuale nel tempo, descritto matematicamente dalla distribuzione statistica di Poisson. Il modulo di questo rumore equivale alla radice quadrata del numero di fotoni raccolti; pertanto, rappresenta un limite fisico invalicabile per qualsiasi strumento di misura ottico. Si riduce percentualmente raccogliendo flussi di luce più lunghi.
Vedi anche: Rapporto segnale-rumoreFotometriaTecnologia
Ruota di momento
TecnologiaUna **ruota di momento** è un volano pesante montato a bordo di un satellite mantenuto in rotazione costante ad altissima velocità in un'unica direzione fissa. Questo dispositivo genera un elevato momento angolare residuo che stabilizza rigidamente l'asse del satellite per effetto giroscopico, contrastando le coppie di disturbo esterne (stabilizzazione gyropanic). Piccole variazioni della velocità della ruota consentono regolazioni fini dell'assetto del satellite attorno all'asse di rotazione principale.
Vedi anche: Ruota di reazioneGiroscopio a controllo di momentoADCS
Ruota di reazione
TecnologiaUna **ruota di reazione** è un attuatore di controllo dell'assetto dei satelliti costituito da un volano azionato da un motore elettrico bidirezionale di precisione. Modificando la velocità di rotazione del volano, il satellite ruota nella direzione opposta per conservare il momento angolare complessivo del sistema, senza consumare propellente chimico. Solitamente si utilizzano tre o quattro ruote di reazione ortogonali per garantire il controllo completo dell'assetto sui tre assi.
Vedi anche: Ruota di momentoGiroscopio a controllo di momentoADCS
Saldatura per attrito allo stato solido
FSWVettoriLa **saldatura per attrito allo stato solido** (FSW) è un processo di giunzione metallica che unisce le lamiere senza fonderle, utilizzando un utensile rotante che riscalda e mescola il materiale per attrito plastico. Evita i difetti di microstruttura legati alla fusione classica, garantendo giunzioni a tenuta stagna ad altissima resistenza. È la tecnologia standard impiegata per assemblare le sezioni dei serbatoi criogenici dei razzi di ultima generazione.
Vedi anche: Lega di alluminio-litioIntegrazione del razzo
Satellite artificiale
MissioniUn **satellite artificiale** è un dispositivo orbitante terrestre costruito dall'uomo per svolgere funzioni di telecomunicazione, meteorologia, navigazione GPS o osservazione scientifica. Viene inserito in orbite stabili attraverso vettori di lancio. Si distingue dai satelliti naturali, come la Luna, e opera solitamente per periodi compresi tra pochi anni e decenni prima della dismissione.
Vedi anche: Orbita terrestre bassaOrbita geostazionaria
Scala di Kardashev
TecnologiaLa **scala di Kardashev** è un metodo teorico di classificazione delle civiltà tecnologiche basato sulla quantità di energia che sono in grado di sfruttare per le loro attività. Ideata dall'astronomo sovietico Nikolaj Kardašëv, divide le civiltà in tre tipi: Tipo I (sfrutta l'energia del proprio pianeta), Tipo II (sfrutta l'energia della propria stella madre) e Tipo III (sfrutta l'energia dell'intera galassia). L'umanità si colloca attualmente a circa 0,73 su questa scala.
Vedi anche: Sfera di DysonParadosso di Fermi
Scambiatore di calore
TecnologiaUno **scambiatore di calore** è un dispositivo termico progettato per trasferire calore in modo efficiente da un fluido termovettore caldo (proveniente dall'interno del veicolo) a uno freddo o direttamente alle piastre dei radiatori esterni. Nei veicoli spaziali con equipaggio, questi scambiatori collegano i circuiti idraulici interni ad acqua con quelli esterni caricati ad ammoniaca tossica, garantendo un passaggio di calore sicuro senza rischi di contaminazione dell'aria respirabile.
Vedi anche: Controllo termico attivoTubo riscaldanteRadiatore termico
Schema ottico
OsservazioneLo **schema ottico** definisce la disposizione geometrica e le proprietà fisiche delle lenti e degli specchi utilizzati in uno strumento ottico per raccogliere e focalizzare la luce. La scelta dello schema determina la lunghezza focale, il campo visivo corretto e la tipologia di aberrazioni ottiche residue dello strumento. I principali schemi si dividono in diottrici (rifrattori), catottrici (riflettori) e catadiottrici (combinazioni specchio-lente).
Vedi anche: Telescopio rifrattoreTelescopio riflettoreLunghezza focale
Schermatura dalle radiazioni
TecnologiaLa **schermatura dalle radiazioni** è l'insieme di materiali e tecniche utilizzati per proteggere l'elettronica di bordo e gli astronauti dagli effetti nocivi delle radiazioni spaziali, come i raggi cosmici e le particelle delle fasce di Van Allen. Si utilizzano materiali ricchi di idrogeno, come il polietilene o l'acqua, che assorbono i protoni in modo più efficiente rispetto ai metalli pesanti. È un fattore critico per la progettazione di missioni di lunga durata oltre l'orbita terrestre.
Vedi anche: Raggi cosmiciFasce di Van AllenTecnologia
Schermatura elettronica
AstrofisicaLa **schermatura elettronica** descrive l'effetto per cui la densità degli elettroni liberi che circondano i nuclei atomici in un plasma stellare riduce la repulsione elettrostatica coulombiana reciproca tra i nuclei stessi. Questo effetto riduce la barriera energetica necessaria affinché i nuclei collidano, aumentando sensibilmente il tasso di fusione nucleare a parità di temperatura. Risulta fondamentale per calcolare accuratamente i modelli di bruciamento nucleare all'interno delle stelle massicce.
Vedi anche: Nucleosintesi stellarePlasma di quark e gluoniPressione di degenerazione
Screaming
PropulsioneLo **screaming** (screeching) è un'instabilità di combustione ad alta frequenza (superiore a 1000 Hz) che si manifesta come forti oscillazioni di pressione acustica trasversali o radiali all'interno della camera. Può provocare un trasferimento termico locale estremo alle pareti del motore, causandone la fusione strutturale in pochi millisecondi. Viene mitigato inserendo setti divisori (baffles) sulla piastra iniettore.
Vedi anche: Instabilità di combustionePressione camera
Scudo termico
TecnologiaLo **scudo termico** protegge un veicolo dal calore estremo del rientro atmosferico. Molti scudi funzionano per ablazione, consumandosi in modo controllato per dissipare il calore; altri usano piastrelle ceramiche capaci di resistere alle alte temperature.
Vedi anche: Rientro atmosferico
Scudo termico radiativo
MissioniUno **scudo termico radiativo** è un sistema di protezione termica che scherma il veicolo spaziale durante il rientro riemettendo la maggior parte del calore per irraggiamento infrarosso verso lo spazio esterno. Questi scudi sono realizzati con materiali ad altissima emissività termica e resistenza, come carburo di silicio o piastrelle di silice, che possono raggiungere temperature elevate senza fondere o degradarsi. Sono tipicamente utilizzati su veicoli riutilizzabili come lo Space Shuttle.
Vedi anche: Scudo termicoRiscaldamento aerodinamicoRientro atmosferico
Seeing
OsservazioneIl **seeing** indica la misura della stabilità e della nitidezza delle immagini astronomiche, influenzata dalla turbolenza dell'atmosfera terrestre. Un cattivo seeing si traduce in immagini stellari sfocate e tremolanti, limitando la risoluzione effettiva dei telescopi terrestri. Si misura quantitativamente attraverso il diametro angolare della stella osservata, espresso in secondi d'arco.
Vedi anche: SpettroscopiaDistorsione atmosferica
Semiasse maggiore
OrbiteIl **semiasse maggiore** è la metà del diametro maggiore di un'orbita ellittica e rappresenta una delle dimensioni fondamentali per descrivere le orbite celesti. Definisce la distanza media del corpo orbitante dal fuoco dell'ellisse in cui risiede il centro di gravità. Questo parametro determina in modo diretto il periodo orbitale del corpo secondo la terza legge di Keplero.
Vedi anche: EccentricitàElementi orbitali
Semiasse minore
OrbiteIl **semiasse minore** rappresenta la metà del diametro minore di un'orbita ellittica, corrispondente alla distanza perpendicolare minima tra il centro dell'ellisse e il suo bordo. Si calcola a partire dal semiasse maggiore e dall'eccentricità dell'orbita. Insieme al semiasse maggiore, definisce la geometria e lo schiacciamento della traiettoria ellittica.
Vedi anche: Semiasse maggioreEccentricità
Sensore all'infrarosso
TecnologiaIl **sensore all'infrarosso** è un rivelatore ottico sensibile alle lunghezze d'onda invisibili dello spettro infrarosso, che corrispondono all'emissione di calore termico. Nei telescopi spaziali come il James Webb, viene raffreddato a temperature vicine allo zero assoluto tramite elio liquido o criorefrigeratori per evitare che il proprio calore ne disturbi le misurazioni. Consente di osservare attraverso le nubi di polvere cosmica e di rilevare galassie antichissime.
Vedi anche: SpettroscopiaSensore d'orizzonte
Sensore CCD
OsservazioneIl **sensore CCD** (Charge-Coupled Device) è un rivelatore di immagini a semiconduttore che converte i fotoni incidenti in cariche elettriche. Introdotto in astronomia negli anni '70, ha sostituito le lastre fotografiche grazie alla sua eccezionale efficienza quantica e linearità di risposta. Consente di registrare dettagli di oggetti celesti estremamente deboli con grande precisione quantitativa.
Vedi anche: FotometriaOsservazione
Sensore CMOS
OsservazioneIl **sensore CMOS** (Complementary Metal-Oxide-Semiconductor) è un dispositivo a stato solido per l'acquisizione di immagini digitali astronomiche che ha ampiamente sostituito i vecchi sensori CCD. In un sensore CMOS, ogni singolo pixel possiede un proprio convertitore analogico-digitale integrato sul chip, il che consente velocità di lettura dei dati velocissime e rumori di lettura estremamente bassi. I sensori CMOS moderni offrono efficienze quantiche superiori all'80%.
Vedi anche: Sensore CCDRumore di letturaEfficienza quantica
Sensore d'orizzonte
TecnologiaIl **sensore d'orizzonte** è uno strumento ottico a infrarossi che rileva il bordo (limbo) dell'atmosfera terrestre per determinare la direzione del centro della Terra. Viene impiegato principalmente da satelliti in orbita terrestre per mantenere le antenne e gli strumenti scientifici rivolti costantemente verso la superficie del pianeta. Funziona nella banda dell'infrarosso per evitare l'abbagliamento dovuto alla luce solare riflessa.
Vedi anche: Sensore solareStar trackerTecnologia
Sensore di flusso solare
TecnologiaUn **sensore di flusso solare** misura l'intensità della radiazione solare incidente per unità di superficie elettrica a bordo del satellite. I dati raccolti sono utilizzati per monitorare l'efficienza di conversione dei pannelli solari nel tempo e valutare il degrado strutturale delle celle causato dalle radiazioni cosmiche. Fornisce inoltre informazioni utili per calcolare la pressione di radiazione solare che perturba l'orbita.
Vedi anche: Sensore solareEPSTecnologia
Sensore di flusso termico
TecnologiaIl **sensore di flusso termico** è uno strumento diagnostico integrato negli scudi termici dei veicoli spaziali per misurare l'energia termica trasmessa per unità di superficie e di tempo durante il rientro atmosferico. Fornisce dati critici in tempo reale sul calore sviluppato dall'attrito aerodinamico. Questi dati permettono di validare i modelli termofisici e di verificare lo stato di usura dei materiali protettivi.
Vedi anche: Scudo termicoRientro atmosferico
Sensore di impatto per micrometeoriti
TecnologiaUn **sensore di impatto per micrometeoriti** è un dispositivo piezoelettrico o capacitivo applicato alla fusoliera esterna del satellite per registrare la frequenza e l'energia degli impatti di microscopiche polveri spaziali. I dati raccolti aiutano a mappare la densità dei detriti spaziali e a valutare l'usura strutturale subito dagli scudi termici e dai pannelli solari nel tempo. Consente di avvisare la telemetria di terra in caso di danni da impatto significativi.
Vedi anche: Detriti spazialiScudo termicoTecnologia
Sensore di radiazioni
TecnologiaUn **sensore di radiazioni** è uno strumento di bordo che monitora continuamente i flussi di particelle cariche energetiche (protoni, elettroni, ioni pesanti) presenti nell'ambiente spaziale circostante il satellite. Rileva i picchi di radiazione generati da brillamenti solari o dall'attraversamento delle fasce di Van Allen, inviando allarmi ai computer per attivare modalità di protezione di sicurezza temporanea dell'elettronica. È fondamentale per la sicurezza di astronauti e satelliti.
Vedi anche: Schermatura dalle radiazioniDosimetro spazialeRadiation hardening
Sensore di temperatura PT100
TecnologiaIl **sensore di temperatura PT100** è un termometro a resistenza di platino ad altissima precisione il cui valore resistivo varia linearmente in proporzione alla temperatura, misurando precisamente 100 Ohm a zero gradi Celsius. Caratterizzato da un'elevata stabilità e ripetibilità in un intervallo compreso tra -200 e +500 gradi Celsius, è il sensore standard per il monitoraggio termico fine di condotti criogenici e strumenti scientifici a bordo dei satelliti.
Vedi anche: Termocoppia spazialeControllo termico attivoTecnologia
Sensore di terra a infrarossi
TecnologiaUn **sensore di terra a infrarossi** (IRES) è uno strumento optoelettronico utilizzato a bordo dei satelliti artificiali terrestri per rilevare l'orizzonte della Terra misurando la radiazione termica emessa dall'anidride carbonica atmosferica nella banda dei 15 micrometri. Questa misurazione fornisce un riferimento stabile per determinare gli angoli di rollio e beccheggio del satellite rispetto al nadir terrestre. È di fondamentale importanza per mantenere orientate le antenne di telecomunicazione e i pannelli solari.
Vedi anche: Sensore d'orizzonteSensore infrarossiADCS
Sensore magnetico di assetto
TecnologiaUn **sensore magnetico di assetto** è un dispositivo a bordo dei satelliti che misura l'intensità e la direzione del campo magnetico terrestre locale per determinare l'orientamento spaziale del veicolo. I dati raccolti dal sensore vengono confrontati con modelli matematici del geomagnetismo mondiale per ricavare l'assetto del satellite rispetto alla Terra. Pur offrendo una precisione moderata, è ampiamente utilizzato per la sua economicità e affidabilità nei piccoli satelliti.
Vedi anche: MagnetometroMagnetorquerADCS
Sensore solare
TecnologiaIl **sensore solare** è un dispositivo optoelettronico che rileva la direzione del Sole rispetto al veicolo spaziale. Viene utilizzato per orientare i pannelli fotovoltaici e come sistema di riferimento per il controllo dell'assetto del satellite. È un sensore semplice e robusto, spesso impiegato per recuperare l'assetto del veicolo in caso di emergenza.
Vedi anche: Sensore d'orizzonteStar trackerTecnologia
Sensore stellare a scansione
TecnologiaUn **sensore stellare a scansione** (o star scanner) è un dispositivo ottico che rileva la posizione delle stelle luminose sfruttando il naturale movimento di rotazione del satellite su cui è montato. Il sensore raccoglie gli impulsi luminosi quando le stelle attraversano una griglia ottica interna fessurata, calcolando l'assetto del satellite tramite la telemetria temporizzata delle transizioni. Era il sensore di assetto standard per i satelliti stabilizzati per rotazione prima dell'avvento degli star tracker CCD moderni.
Vedi anche: Star trackerSensore CCDADCS
Separatore pirotecnico
VettoriUn **separatore pirotecnico** è un dispositivo attivo che utilizza micro-cariche esplosive o cartucce a gas per tranciare perni, rilasciare ganci o tagliare flange strutturali per consentire la separazione controllata di componenti del razzo. Questi sistemi sono progettati per operare in millisecondi con requisiti di sincronizzazione rigorosi. Per prevenire danni ai delicati carichi utili elettronici, i separatori moderni sono ingegnerizzati per minimizzare lo shock pirotecnico trasmesso.
Vedi anche: Bullone esplosivoDado frangibileRaccordo interstadio
Separazione del flusso
PropulsioneLa **separazione del flusso** in un ugello a razzo si verifica quando la pressione esterna dell'aria comprime i gas di scarico fino a provocarne il distacco fisico dalle pareti interne dell'ugello prima della sezione di uscita. Questo fenomeno asimmetrico e instabile genera forti carichi laterali distruttivi sui motori. Si cerca di evitarlo progettando accuratamente il profilo della campana per il volo al livello del mare.
Vedi anche: Ugello sovraespansoInstabilità di combustione
Sequenza principale
AstrofisicaLa **sequenza principale** è la lunga fase stabile in cui una stella fonde idrogeno in elio nel proprio nucleo. È la condizione in cui si trova la maggior parte delle stelle, Sole compreso, e dura per gran parte della loro esistenza.
Vedi anche: Gigante rossa
Serbatoio a pallone
VettoriUn **serbatoio a pallone** (o balloon tank) è un serbatoio a pareti estremamente sottili privo di strutture interne di rinforzo, che mantiene la propria forma e integrità strutturale solo quando è tenuto sotto pressione dai gas interni. Se non pressurizzato, il serbatoio collassa sotto il proprio peso. Questa tecnologia estrema è stata introdotta nello storico lanciatore Atlas americano per minimizzare il peso strutturale a vuoto del razzo.
Vedi anche: Serbatoio non autoportanteSerbatoio autoportanteAcciaio inossidabile 301
Serbatoio autoportante
VettoriIl **serbatoio autoportante** (balloon tank) è un serbatoio a pareti estremamente sottili privo di intelaiatura rigida interna, che mantiene la propria forma geometrica e stabilità strutturale solo grazie alla pressurizzazione interna dei gas. Se la pressione interna viene persa, il serbatoio collassa su se stesso sotto il proprio peso. Fu impiegato nello storico razzo Atlas americano per minimizzare la massa a vuoto.
Vedi anche: Struttura monoscoccaSerbatoio di elio
Serbatoio comune
VettoriIl **serbatoio comune** è un'architettura in cui il serbatoio del combustibile e quello dell'ossidante condividono una singola paratia (bulkhead) divisoria intermedia anziché essere separati da uno spazio interstadio. Questa soluzione riduce significativamente la lunghezza complessiva e il peso del razzo, a costo di richiedere un isolamento termico avanzato per evitare il congelamento del combustibile. È impiegata nello stadio superiore Centaur e nel secondo stadio del Falcon 9.
Vedi anche: Propellente criogenicoRazzo a propellente liquido
Serbatoio criogenico
VettoriUn **serbatoio criogenico** è una struttura metallica o in materiale composito progettata per contenere propellenti liquidi a temperature estremamente basse, inferiori a -150 gradi Celsius. Richiede sistemi di isolamento termico avanzati per ridurre al minimo l'evaporazione spontanea (boil-off) e valvole di sfogo speciali per gestire l'incremento di pressione interno. I serbatoi moderni sono spesso realizzati in leghe ultraleggere di alluminio-litio o in fibra di carbonio.
Vedi anche: Propellente criogenicoOssigeno liquidoIdrogeno liquido
Serbatoio di elio
VettoriIl **serbatoio di elio** è una bombola ad alta pressione installata all'interno dei serbatoi del razzo o vicino ad essi, contenente elio gassoso. L'elio viene rilasciato in modo controllato nei serbatoi dei propellenti per compensare il vuoto generato dal consumo dei liquidi, mantenendo la pressione strutturale interna stabile. Si preferisce l'elio poiché è un gas nobile inerte che non reagisce chimicamente con i propellenti.
Vedi anche: Pressione di alimentazionePropellente criogenico
Serbatoio non autoportante
VettoriUn **serbatoio non autoportante** è un serbatoio di propellente strutturalmente indipendente che non contribuisce a sostenere i carichi meccanici assiali e di flessione del razzo. Questa configurazione richiede la presenza di un telaio strutturale o di una fusoliera esterna protettiva che racchiuda i serbatoi interni, isolandoli dalle sollecitazioni aerodinamiche del volo. Pur aumentando il peso a vuoto del vettore, offre maggiore flessibilità termica e strutturale.
Vedi anche: Serbatoio autoportanteSerbatoio a palloneStruttura monoscocca
Servocomando elettromeccanico
VettoriUn **servocomando elettromeccanico** (EMA) è un attuatore che utilizza un motore elettrico ad alta coppia accoppiato a una vite a ricircolo di sfere per orientare il motore del razzo per il controllo della traiettoria. Rispetto ai sistemi idraulici tradizionali, gli EMA eliminano la necessità di fluidi infiammabili ed evitano perdite di pressione, riducendo sensibilmente il peso a vuoto del vettore e la complessità di manutenzione. Sono ampiamente integrati nei moderni vettori riutilizzabili.
Vedi anche: Attuatore della spinta vettorialeServocomando idraulicoSistema di guida e controllo
Servocomando idraulico
VettoriUn **servocomando idraulico** è un attuatore lineare o rotativo che utilizza un fluido ad alta pressione per muovere fisicamente il motore a razzo montato su giunto cardanico, consentendo il controllo della spinta vettoriale. La pressione idraulica necessaria viene solitamente generata da pompe collegate direttamente all'albero delle turbopompe principali del motore. Pur offrendo forze di spinta eccezionali e risposte rapide, richiede circuiti complessi di tubazioni e serbatoi ausiliari.
Vedi anche: Attuatore della spinta vettorialeSpinta vettorialeTurbopompa
Sfera d'influenza
SOIOrbiteLa **sfera d'influenza** (SOI) è la regione di spazio sferica attorno a un pianeta all'interno della quale la sua attrazione gravitazionale domina il moto di una sonda rispetto a quella del Sole. Si calcola considerando le masse del pianeta e della stella. Quando una sonda spaziale entra in questa regione, i navigatori passano dall'equazione di moto eliocentrica a quella centrata sul pianeta bersaglio.
Vedi anche: Sfera di HillOrbiter
Sfera di Dyson
TecnologiaLa **sfera di Dyson** è un'ipotetica megastruttura spaziale descritta dal fisico Freeman Dyson, progettata per circondare completamente una stella al fine di intercettare e sfruttare l'intera energia emessa. Rappresenta un concetto teorico utilizzato dagli astrofisici per valutare la presenza e lo sviluppo tecnologico di civiltà extraterrestri avanzate. Nella fantascienza viene spesso rappresentata come un guscio solido, sebbene il progetto originale prevedesse uno sciame di satelliti interconnessi.
Vedi anche: Scala di KardashevEsopianeta
Sfera di Hill
AstrofisicaLa **sfera di Hill** è la regione dello spazio attorno a un corpo celeste all'interno della quale la sua gravità domina il moto dei satelliti rispetto alla gravità di un corpo più massiccio attorno a cui orbita. Ad esempio, per la Terra, la sfera di Hill definisce il raggio entro cui la Luna può rimanere stabilmente in orbita senza essere sottratta dal Sole. Si estende per circa 1,5 milioni di chilometri.
Vedi anche: Limite di RochePunto di Lagrange
Sierra Space
Missioni**Sierra Space** è una compagnia aerospaziale commerciale statunitense nota per lo sviluppo del Dream Chaser, uno spazioplano riutilizzabile progettato per il rifornimento della Stazione Spaziale Internazionale. La compagnia collabora inoltre con Blue Origin alla progettazione di Orbital Reef, una futura stazione spaziale commerciale destinata all'orbita terrestre bassa. Sierra Space punta a facilitare l'accesso allo spazio per la ricerca scientifica e industriale.
Vedi anche: Stazione spazialeVeicolo spazialeRientro atmosferico
Sindrome di Kessler
TecnologiaLa **sindrome di Kessler** è uno scenario teorico in cui la densità di detriti in orbita terrestre bassa diventa tale da innescare una reazione a catena di collisioni. Ogni impatto genera nuovi frammenti, aumentando la probabilità di collisioni future indipendentemente dall'aggiunta di nuovi satelliti. Questo processo potrebbe rendere alcune fasce orbitali inutilizzabili per generazioni.
Vedi anche: Detriti spazialiOrbita terrestre bassa
Singolarità coordinata
AstrofisicaUna **singolarità coordinata** è un punto o una superficie dello spazio-tempo in cui i valori matematici di una specifica griglia di coordinate divergono all'infinito, pur non essendoci alcuna singolarità fisica reale. Un esempio classico si incontra sull'orizzonte degli eventi di Schwarzschild quando si utilizzano le coordinate standard, dove la curvatura spaziale è finita ma la metrica appare singolare. Questa apparente discontinuità fisica scompare completamente adottando coordinate geodetiche regolari, come quelle di Kruskal-Szekeres.
Vedi anche: Orizzonte degli eventiBuco nero di SchwarzschildRelatività generale
Singolarità gravitazionale
AstrofisicaUna **singolarità gravitazionale** è un punto dello spazio-tempo in cui la densità della materia e la curvatura gravitazionale tendono all'infinito, secondo la relatività generale. Nei buchi neri non rotanti, la singolarità si trova al centro geometrico, nascosta dall'orizzonte degli eventi. In questo regime estremo, le leggi della fisica classica cessano di essere applicabili.
Vedi anche: Buco neroOrizzonte degli eventi
Singolarità nuda
AstrofisicaUna **singolarità nuda** è una singolarità spaziotemporale ipotetica non circondata da un orizzonte degli eventi. Secondo la relatività generale, sarebbe visibile dall'esterno, violando l'ipotesi di censura cosmica che prevede che tutte le singolarità reali siano nascoste all'interno di buchi neri. L'esistenza di tali oggetti è tuttora oggetto di dibattito scientifico.
Vedi anche: Singolarità gravitazionaleOrizzonte degli eventiBuco nero
Sistema binario
AstronomiaUn **sistema binario** è un sistema stellare composto da due stelle che orbitano attorno a un baricentro comune. La stella più luminosa viene definita primaria, mentre l'altra è la secondaria o compagna. I sistemi binari sono di fondamentale importanza in astrofisica per determinare direttamente la massa delle stelle.
Vedi anche: Astrofisica
Sistema di aborto al lancio
LASVettoriIl **sistema di aborto al lancio** (LAS) è un dispositivo di sicurezza montato sulla sommità dei razzi con equipaggio umano. È progettato per allontanare rapidamente la capsula con gli astronauti dal vettore in caso di guasto catastrofico sulla rampa o durante le prime fasi di ascesa. Sfrutta motori a razzo a propellente solido ad altissima spinta per garantire una via di fuga sicura.
Vedi anche: Carico utileRampa di lancio
Sistema di guida e controllo
GNCVettoriIl **sistema di guida e controllo** (GNC) gestisce il calcolo della traiettoria e le correzioni di assetto necessarie al razzo per raggiungere l'orbita desiderata. Legge i dati di movimento forniti dall'unità IMU e comanda gli attuatori dei motori orientabili o i propulsori di assetto. Garantisce che il vettore rimanga stabile compensando le perturbazioni del vento atmosferico.
Vedi anche: IMUComputer di bordo
Sistema di recupero
MissioniIl **sistema di recupero** comprende l'insieme di infrastrutture di terra, navi ed elicotteri preposti a localizzare, assistere e recuperare la capsula spaziale e l'equipaggio subito dopo l'atterraggio o l'ammaraggio. Sfrutta segnali radio di bordo e radiofari GPS per tracciare la discesa sotto i paracadute. Garantisce l'estrazione rapida e sicura degli astronauti, che risentono degli effetti dell'adattamento gravitazionale.
Vedi anche: AmmaraggioFrenata a paracadute
Sistema di smorzamento delle vibrazioni
TecnologiaIl **sistema di smorzamento delle vibrazioni** comprende l'insieme di supporti elastomerici o smorzatori attivi posizionati tra il razzo e il carico utile. Assorbe le forti accelerazioni e le vibrazioni strutturali ad alta frequenza indotte dai motori e dai carichi aerodinamici durante il lancio. Protegge la struttura del satellite da stress dinamici che potrebbero comprometterne i componenti ottici o elettronici.
Vedi anche: Integrazione del razzoPressione acustica
Sistema di soppressione acustica
VettoriIl **sistema di soppressione acustica** rilascia centinaia di migliaia di litri d'acqua al secondo sulla rampa di lancio al momento dell'accensione dei motori del razzo. L'acqua assorbe e dissipa le onde d'urto acustiche ed energetiche generate dai gas di scarico, che altrimenti potrebbero danneggiare la struttura del vettore o del carico utile. Serve inoltre a mitigare il calore estremo prodotto sul pad.
Vedi anche: Deflettore di fiammaRampa di lancio
Sistema di supporto vitale
ECLSSTecnologiaIl **sistema di supporto vitale** (ECLSS) comprende l'insieme di tecnologie installate su veicoli spaziali abitati per mantenere in vita l'equipaggio. Gestisce il ricircolo e la purificazione dell'aria, il controllo della temperatura e della pressione, il riciclo dell'acqua e la rimozione dei rifiuti metabolici. Sulla Stazione Spaziale Internazionale, consente di riciclare oltre il 90% dell'acqua derivante dall'urina e dall'umidità dell'aria.
Vedi anche: Tuta spazialeStazione Spaziale Internazionale
Sistema di terminazione del volo
FTSVettoriIl **sistema di terminazione del volo** (FTS) è un dispositivo di sicurezza installato sui razzi, composto da cariche esplosive caricate lungo la struttura del vettore. In caso di perdita di controllo o deviazione pericolosa dalla traiettoria pianificata, l'FTS viene attivato dai tecnici o in modo automatico per distruggere il razzo in volo. Questo previene che il vettore possa impattare su aree popolate a terra.
Vedi anche: Bullone esplosivoRampa di lancio
Sistema di ventilazione dell'ogiva
VettoriIl **sistema di ventilazione dell'ogiva** è un circuito pneumatico che mantiene un flusso d'aria pulita, deumidificata e termicamente controllata all'interno dell'ogiva quando il razzo si trova sulla rampa di lancio. Questo flusso continuo impedisce la contaminazione da polveri o la condensazione di umidità sui delicati strumenti ottici dei satelliti. Durante il volo di ascesa, il sistema consente la depressurizzazione graduale dell'ogiva per evitare differenziali di pressione distruttivi prima dello sgancio.
Vedi anche: OgivaCarico utilePressione dinamica
Sistema ombelicale a sgancio rapido
VettoriIl **sistema ombelicale a sgancio rapido** (Quick Disconnect) è la connessione meccanica servoassistita che unisce le linee dei propellenti di terra al razzo. Si scollega automaticamente e si sigilla ermeticamente pochi secondi prima del decollo o nel momento in cui il razzo inizia a sollevarsi. Previene fuoriuscite pericolose di propellenti criogenici o infiammabili sulla rampa.
Vedi anche: Linea ombelicaleRampa di lancio
Smorzatore Pogo
PropulsioneLo **smorzatore Pogo** è un accumulatore idraulico a gas inerte inserito lungo le linee di alimentazione dei propellenti del razzo. La sua funzione è quella di assorbire e smorzare le pulsazioni di pressione del fluido prima che raggiungano i motori, interrompendo la reazione a catena che innesca l'effetto Pogo. Utilizza una sacca di elio gassoso per assorbire le oscillazioni di portata.
Vedi anche: PogoLinea di alimentazione
Sonda spaziale
MissioniUna **sonda spaziale** è un veicolo spaziale automatico privo di equipaggio inviato nello spazio per studiare corpi celesti o il mezzo interplanetario. È dotata di pannelli solari o generatori RTG, antenne direttive per la telemetria e strumenti scientifici specializzati. Le sonde inviate nello spazio profondo, come le Voyager o Cassini, operano in modo prevalentemente autonomo a causa delle enormi distanze.
Vedi anche: Esplorazione roboticaSpazio profondo
Sottostruttura di supporto
VettoriUna **sottostruttura di supporto** è un telaio meccanico interno progettato per sostenere e distribuire i carichi di componenti specifici non strutturali del razzo, come le tubazioni dei propellenti o i pacchi batteria. Progettata per ridurre al minimo il peso a vuoto del vettore, utilizza spesso profili estrusi in lega leggera o strutture reticolari in materiale composito. Deve essere isolata dalle vibrazioni armoniche per evitare fenomeni di fatica meccanica.
Vedi anche: Struttura di spintaOrdinataVettori
South African National Space Agency
SANSAMissioniLa **South African National Space Agency** (SANSA) è l'agenzia governativa sudafricana istituita nel 2010 per promuovere l'uso dello spazio a scopi scientifici e industriali. SANSA gestisce importanti stazioni di terra e tracking satellitare a Hartebeesthoek, storicamente utilizzate anche dalla NASA per il monitoraggio delle missioni Apollo. L'agenzia si concentra sull'osservazione terrestre per la gestione delle risorse naturali e sulla ricerca della meteorologia spaziale.
Vedi anche: NASAESATelecomunicazioni nello spazio profondo
SpaceIL
Missioni**SpaceIL** è un'organizzazione non profit israeliana fondata nel 2011 per partecipare al concorso Google Lunar XPRIZE, con l'obiettivo di far atterrare la prima sonda privata sulla Luna. Nel 2019, l'organizzazione ha lanciato il lander Beresheet, che purtroppo si è schiantato sulla superficie lunare durante la fase finale di discesa. Nonostante il fallimento dell'allunaggio, SpaceIL ha stimolato l'interesse scientifico nazionale e pianifica la missione Beresheet 2.
Vedi anche: LanderLunaMissione con equipaggio
SpaceWire
SpaceWireTecnologiaLo **SpaceWire** è uno standard di rete di comunicazione dati ad alta velocità ed affidabilità sviluppato dall'ESA per l'uso a bordo dei veicoli spaziali. Questo protocollo, basato su collegamenti seriali punto-a-punto bidirezionali con codifica Data-Strobe, supporta velocità di trasmissione comprese tra 2 e 400 Mbps. Risulta ideale per connettere sensori ottici scientifici ad alta risoluzione con le unità di elaborazione dati dei computer di bordo.
Vedi anche: Bus di dati spazialeComputer di bordoTecnologia
SpaceX
SpaceXMissioni**SpaceX** (Space Exploration Technologies Corp.) è un'azienda aerospaziale commerciale statunitense fondata nel 2002 dall'imprenditore Elon Musk con l'obiettivo di ridurre i costi dei viaggi spaziali e consentire la colonizzazione di Marte. Ha rivoluzionato il settore introducendo i primi lanciatori orbitali riutilizzabili con la famiglia Falcon (Falcon 9 e Falcon Heavy) e la navetta Dragon. Attualmente sviluppa il sistema di lancio super-pesante riutilizzabile Starship e gestisce la megacostellazione satellitare Starlink.
Vedi anche: RiutilizzabilitàPropulsione metaloxStadi del razzo
Spaghettificazione
AstrofisicaLa **spaghettificazione** indica l'effetto mareale estremo subito da un corpo che cade all'interno di un buco nero. La differenza di forza gravitazionale che agisce sulle diverse parti del corpo lo stira in senso verticale e lo comprime in senso orizzontale, allungandolo come uno spaghetto. Questo fenomeno diventa catastrofico ben prima di raggiungere la singolarità.
Vedi anche: Buco neroOrizzonte degli eventi
Spazio profondo
MissioniLo **spazio profondo** (deep space) indica le regioni dello spazio cosmico situate oltre il sistema Terra-Luna. Le agenzie spaziali vi includono le missioni interplanetarie dirette verso altri pianeti, asteroidi o nello spazio interstellare. Le missioni nello spazio profondo presentano sfide uniche legate ai ritardi di comunicazione e all'impossibilità di soccorso da terra.
Vedi anche: Telecomunicazioni nello spazio profondo
Spazio-tempo
AstrofisicaLo **spazio-tempo** è la struttura geometrica quadridimensionale che unisce le tre dimensioni dello spazio e la dimensione del tempo in un unico continuo dinamico. Introdotto dalla relatività speciale e generale di Albert Einstein, non è uno sfondo rigido e passivo, bensì una struttura dinamica che viene piegata e curvata dalla presenza di massa ed energia. Questa curvatura geometrica è ciò che percepiamo come forza di gravità.
Vedi anche: WormholeOnde gravitazionaliDilatazione temporale
Specchio primario
OsservazioneLo **specchio primario** è l'elemento ottico principale raccoglitore di luce di un telescopio riflettore, posizionato sul fondo del tubo ottico. La sua superficie anteriore, lucidata con tolleranze inferiori alla frazione della lunghezza d'onda della luce e rivestita da un sottile strato di alluminio riflettente, presenta un profilo sferico, parabolico o iperbolico. Maggiore è il diametro dello specchio primario, maggiore è la capacità del telescopio di risolvere dettagli fini e catturare oggetti deboli.
Vedi anche: Specchio secondarioTelescopio riflettoreLunghezza focale
Specchio secondario
OsservazioneLo **specchio secondario** è il secondo specchio presente nel percorso ottico di un telescopio riflettore, progettato per intercettare la luce convergente riflessa dallo specchio primario e deviarla verso il punto di fuoco o l'oculare. A seconda dello schema ottico, può essere piano (Newtoniano), convesso (Cassegrain) o concavo (Gregoriano). Essendo montato all'interno del tubo ottico tramite supporti metallici (spider), genera diffrazione che influisce sul contrasto delle immagini.
Vedi anche: Specchio primarioSpecchio terziarioTelescopio riflettore
Specchio terziario
OsservazioneLo **specchio terziario** è un terzo elemento riflettente piano utilizzato in telescopi complessi di grandi dimensioni per deviare la luce focalizzata verso stazioni di analisi o spettrografi ausiliari posizionati lateralmente (fuoco Nasmyth). Questo specchio consente di cambiare rapidamente lo strumento scientifico attivo semplicemente ruotando l'inclinazione dello specchio terziario, senza dover smontare pesanti attrezzature. È integrato in quasi tutti i telescopi terrestri di classe superiore a 4 metri.
Vedi anche: Specchio primarioSpecchio secondarioTelescopio riflettore
Spettro di corpo nero
AstrofisicaLo **spettro di corpo nero** descrive la distribuzione dell'intensità di radiazione elettromagnetica emessa da un oggetto ideale che assorbe tutta la luce incidente, in perfetto equilibrio termico. La forma dello spettro dipende unicamente dalla temperatura assoluta dell'oggetto, descritta dalla legge di Planck. La radiazione cosmica di fondo (CMB) mostra il perfetto spettro di corpo nero noto in natura.
Vedi anche: Radiazione cosmica di fondoSpettroscopia
Spettrometro di massa
TecnologiaLo **spettrometro di massa** è uno strumento analitico utilizzato a bordo di sonde e rover planetari per identificare la composizione chimica e isotopica di campioni di gas o polveri. Funziona ionizzando gli atomi e separandoli in base al loro rapporto massa-carica tramite campi elettrici e magnetici. È stato fondamentale per analizzare l'atmosfera di Titano e il suolo marziano.
Vedi anche: SpettroscopiaSpazio profondo
Spettrometro per particelle
TecnologiaLo **spettrometro per particelle** è uno strumento scientifico che misura la distribuzione energetica, la carica elettrica e la composizione di massa delle particelle subatomiche presenti nello spazio cosmico. Questo sensore consente di analizzare i raggi cosmici galattici e il vento solare, offrendo dati cruciali sulla fisica dei plasmi interplanetari. L'esempio più noto a bordo della ISS è lo spettrometro magnetico Alpha (AMS-02).
Vedi anche: Spettrometro di massaSensore di radiazioniTecnologia
Spettroscopia
OsservazioneLa **spettroscopia** è la tecnica che scompone la luce di un astro nei suoi colori per analizzarla. Dallo spettro si ricavano composizione chimica, temperatura e velocità di stelle, galassie e atmosfere planetarie: è uno degli strumenti più potenti dell'astronomia.
Vedi anche: Effetto Doppler
Spinta
VettoriLa **spinta** è la forza di reazione generata dall'espulsione ad altissima velocità dei gas combusti attraverso l'ugello di un motore a razzo. Si misura in newton o in tonnellate di forza ed è descritta dalla terza legge di Newton. Per far decollare un razzo da terra, la spinta totale prodotta dai motori del primo stadio deve superare il peso totale del veicolo.
Vedi anche: Rapporto spinta-pesoImpulso specifico
Spinta al livello del mare
PropulsioneLa **spinta al livello del mare** è la forza generata da un motore a razzo al livello del suolo, dove la pressione atmosferica contrasta parzialmente l'espulsione dei gas di scarico. Questa contropressione riduce l'efficienza complessiva rispetto al funzionamento nel vuoto dello spazio. I motori del primo stadio devono essere progettati con ugelli a campana più piccoli per evitare instabilità legate alla sovraespansione dei gas.
Vedi anche: Spinta nel vuotoRapporto espansione ugello
Spinta nel vuoto
PropulsioneLa **spinta nel vuoto** rappresenta la forza totale generata da un motore a razzo quando opera nello spazio esterno privo di contropressione atmosferica. È superiore alla spinta al livello del mare poiché non vi è alcuna pressione dell'aria che contrasta l'espansione dei gas di scarico all'uscita dell'ugello. I motori per stadi superiori sono ottimizzati esclusivamente per questa modalità operativa.
Vedi anche: Spinta al livello del mareRapporto espansione ugello
Spinta specifica
PropulsioneLa **spinta specifica** è definita come la spinta generata da un motore divisa per la portata in massa di propellente consumato. È un parametro che indica l'efficienza con cui il motore utilizza la massa di combustibile per generare forza. È strettamente legata all'impulso specifico, differendo solo per la costante di gravità terrestre nel calcolo.
Vedi anche: Impulso specificoSpinta
Spinta vettoriale
PropulsioneLa **spinta vettoriale** è la capacità di orientare la direzione della spinta del motore, per esempio inclinando l'ugello. Permette di controllare e correggere la traiettoria del razzo durante il volo, mantenendolo stabile.
Vedi anche: Stadi del razzo
Spintori a molla
VettoriGli **spintori a molla** sono dispositivi meccanici passivi pre-compressi collocati sulle interfacce di separazione del razzo per allontanare fisicamente due stadi o il carico utile dopo lo sblocco dei sistemi di ritenzione. La forza elastica rilasciata dalle molle garantisce una spinta simmetrica ed uniforme, prevenendo contatti o collisioni accidentali tra le sezioni separate. Sono considerati sistemi ad altissima affidabilità grazie all'assenza di componenti attive o esplosivi.
Vedi anche: Spintori pneumaticiAdattatore del carico utileRaccordo interstadio
Spintori pneumatici
VettoriI **spintori pneumatici** sono pistoni ad aria compressa o ad azoto installati nel raccordo interstadio del razzo. Nel momento esatto della separazione degli stadi, si estendono per spingere fisicamente via lo stadio spento dal secondo stadio. Questa forza controllata garantisce una separazione pulita e previene il rischio che i motori dello stadio superiore possano collidere con il primo stadio.
Vedi anche: Raccordo interstadioStadi del razzo
Spostamento verso il rosso
redshiftAstrofisicaIl **redshift** è l'allungamento della lunghezza d'onda della luce proveniente da oggetti che si allontanano da noi: la luce appare spostata verso il rosso. Più una galassia è lontana, più velocemente si allontana e maggiore è il suo redshift: è la prova osservativa che l'Universo è in espansione. Misurare il redshift permette di stimare distanze cosmiche e di guardare alle epoche più remote del cosmo.
Vedi anche: Anno luceMateria oscura
Spostamento verso il rosso gravitazionale
AstrofisicaLo **spostamento verso il rosso gravitazionale** è la perdita di energia e la conseguente riduzione di frequenza (spostamento verso il rosso) che la luce subisce quando si allontana da un forte campo gravitazionale. Previsto dalla relatività generale di Einstein, è causato dalla dilatazione temporale gravitazionale: il tempo scorre più lentamente vicino a masse elevate. Si osserva in modo marcato nella luce emessa da nane bianche e stelle di neutroni.
Vedi anche: Spostamento verso il rossoBuco nero
Stadi del razzo
VettoriGli **stadi** sono le sezioni di un razzo che si accendono e si sganciano in sequenza durante l'ascesa. Liberarsi dei serbatoi ormai vuoti alleggerisce il veicolo, permettendogli di raggiungere l'orbita in modo molto più efficiente che con un unico blocco.
Vedi anche: Equazione di TsiolkovskyRiutilizzabilità
Star tracker
TecnologiaLo **star tracker** è un sensore ottico utilizzato per determinare con altissima precisione l'orientamento spaziale (assetto) di un satellite o veicolo spaziale. Funziona fotografando il campo stellato circostante e confrontando la disposizione delle stelle con una mappa celeste residente nel suo computer. Consente orientamenti millimetrici indispensabili per puntare antenne e strumenti scientifici.
Vedi anche: OsservazioneTecnologia
Starshade
TecnologiaLo **Starshade** (occultatore stellare) è un progetto di schermo spaziale di grandi dimensioni a forma di fiore, progettato per volare a decine di migliaia di chilometri davanti a un telescopio spaziale. Il suo scopo è bloccare la luce della stella madre lasciando passare solo la debolissima luce riflessa dai pianeti orbitanti vicini. Questa tecnica di occultamento esterno facilita l'osservazione diretta e lo studio spettrale di esopianeti simili alla Terra.
Vedi anche: CoronografoEsopianeta
Stazione spaziale
MissioniUna **stazione spaziale** è una struttura artificiale di grandi dimensioni progettata per ospitare astronauti in orbita terrestre per periodi prolungati. È priva di grandi sistemi di propulsione per il volo interplanetario, ma dispone di portelli di attracco per ricevere navette di rifornimento ed equipaggi. Funziona come laboratorio di ricerca scientifica in microgravità ed è assemblata lanciando singoli moduli nel corso degli anni.
Vedi anche: Stazione Spaziale InternazionaleVolo pilotato
Stazione Spaziale Internazionale
ISSMissioniLa **ISS** è un laboratorio scientifico abitato in orbita terrestre a circa 400 km di quota, frutto della collaborazione tra Stati Uniti, Russia, Europa, Giappone e Canada. Orbita a circa 28.000 km/h, completando un giro della Terra ogni 90 minuti. Più di metà del volume pressurizzato abitabile è stato costruito in Italia. A occhio nudo appare come una stella luminosa che attraversa rapidamente il cielo.
Vedi anche: Microgravità
Stella al bario
AstronomiaUna **stella al bario** è una stella gigante di classe G o K che mostra nei suoi spettri un'insolita abbondanza di bario, zirconio e altri elementi pesanti prodotti dal processo s. Poiché queste stelle non sono abbastanza evolute da produrre tali elementi nel proprio nucleo, la loro anomalia è dovuta al trasferimento di massa da una stella compagna che ha già completato la sua evoluzione in nana bianca.
Vedi anche: Stella carboniosaSistema binarioProcesso s
Stella al litio
AstronomiaUna **stella al litio** è una stella gigante che mostra nel suo spettro un'abbondanza di litio insolitamente elevata, incompatibile con i normali modelli evolutivi stellari. Poiché il litio viene facilmente distrutto dalle alte temperature interne dei nuclei stellari, la sua presenza massiccia indica che la stella lo ha sintetizzato di recente o ha inghiottito un pianeta gigante gassoso circostante. Questo fenomeno offre indizi importanti sui processi di rimescolamento interno durante la fase di gigante rossa.
Vedi anche: Nucleosintesi primordialeGigante rossaSpettroscopia
Stella al mercurio-manganese
AstronomiaUna **stella al mercurio-manganese** è una stella calda di sequenza principale (classe B) caratterizzata da spettri con righe di assorbimento straordinariamente intense di mercurio ionizzato e manganese. Non presentano campi magnetici rilevabili a differenza delle stelle Ap/Bp. Le anomalie chimiche sono causate dalla pressione di radiazione che spinge selettivamente questi metalli pesanti negli strati esterni dell'atmosfera.
Vedi anche: Stella ap-bpSpettroscopia
Stella Am
AstronomiaUna **stella Am** (stella metallica) è una stella di classe spettrale A caratterizzata da forti righe di assorbimento di metalli pesanti (come zinco e bario) e una sotto-abbondanza di calcio e scandio. Questa peculiarità chimica si verifica in stelle dotate di rotazione lenta, dove la calma atmosferica consente la diffusione radiativa degli elementi. Si trovano quasi esclusivamente all'interno di sistemi binari stretti.
Vedi anche: Stella ap-bpSequenza principale
Stella Ap/Bp
AstronomiaUna **stella Ap/Bp** è una stella calda di sequenza principale (classe A o B) chimicamente peculiare che presenta forti eccessi di metalli rari come stronzio, cromo ed europio. Mostrano campi magnetici intensi che inibiscono la convezione interna e favoriscono la separazione gravitazionale degli elementi. Ruotano solitamente a velocità inferiori rispetto alle stelle calde comuni.
Vedi anche: SpettroscopiaOsservazione
Stella Be
AstronomiaUna **stella Be** è una stella di tipo B non supergigante che mostra o ha mostrato nel suo spettro una o più righe di emissione dell'idrogeno, in particolare la riga H-alfa. Tali righe di emissione sono prodotte da un disco circumstellare di gas caldi alimentato dalla rapidissima rotazione della stella stessa, che si trova vicino al limite di rottura centrifuga. Molte stelle Be sono anche variabili a causa di pulsazioni non radiali e di occasionali espulsioni di massa.
Vedi anche: Stella di tipo BSpettroscopiaVento stellare
Stella binaria a contatto
AstronomiaUna **stella binaria a contatto** è un sistema stellare binario i cui componenti orbitano così vicini l'uno all'altro da aver riempito entrambi i rispettivi lobi di Roche. Questa vicinanza estrema consente la formazione di un inviluppo comune di gas che circonda entrambe le stelle, portando a un continuo trasferimento di massa ed energia tra i due corpi. Spesso le binarie a contatto sono anche variabili a eclisse del tipo W Ursae Majoris.
Vedi anche: Sistema binarioLobo di RocheStella variabile
Stella carboniosa
AstronomiaUna **stella carboniosa** è una stella gigante rossa evoluta caratterizzata da un'atmosfera insolitamente ricca di carbonio rispetto all'ossigeno. Il carbonio viene sintetizzato nel nucleo tramite il processo triplo alfa e trasportato in superficie per convezione profonda (dragaggio). La combinazione spettrale di questi due elementi produce molecole che assorbono la luce blu, dando alla stella un colore rosso rubino intenso.
Vedi anche: Gigante rossaSpettroscopia
Stella di bosoni
AstrofisicaUna **stella di bosoni** è un ipotetico oggetto astronomico compatto e invisibile composto da bosoni massicci stabili, come gli assioni, tenuti insieme dalla forza gravitazionale reciproca. A differenza delle stelle normali composte da fermioni (come protoni ed elettroni), le stelle di bosoni non collassano grazie alla pressione di degenerazione ma grazie alle proprietà ondulatorie quantistiche del loro stato fondamentale. Possono raggiungere masse colossali e simulare le firme gravitazionali dei buchi neri senza possedere un orizzonte degli eventi.
Vedi anche: Stella di neutroniMateria oscuraRelatività generale
Stella di elio
AstronomiaUna **stella di elio** è una stella priva o quasi di idrogeno, il cui spettro mostra righe dominanti di elio neutro o ionizzato. Queste stelle si formano tipicamente in sistemi binari in cui un forte trasferimento di massa o venti stellari estremi hanno asportato completamente l'inviluppo esterno di idrogeno del componente primario. Le stelle di elio di grande massa sono spesso classificate come stelle Wolf-Rayet e sono destinate a generare supernove povere di idrogeno.
Vedi anche: Stella Wolf-RayetSpettroscopiaStella di quark
Stella di neutroni
AstrofisicaUna **stella di neutroni** è il residuo ultradenso lasciato dal collasso del nucleo di una stella massiccia dopo un'esplosione di supernova. Concentra più massa del Sole in una sfera di pochi chilometri: una piccola porzione della sua materia peserebbe miliardi di tonnellate.
Vedi anche: PulsarSupernova
Stella di popolazione I
AstronomiaLe **stelle di popolazione I** sono stelle giovani caratterizzate da un'alta concentrazione di elementi pesanti (chiamati metalli in astronomia) ereditati da precedenti generazioni stellari. Si trovano principalmente nel disco e nei bracci di spirale delle galassie, dove la materia interstellare è densa. Il nostro Sole è un classico esempio di stella appartenente a questa popolazione.
Vedi anche: Stella di popolazione iiStella di popolazione iii
Stella di popolazione II
AstronomiaLe **stelle di popolazione II** sono stelle molto antiche nate nelle prime fasi di vita delle galassie, caratterizzate da una bassissima metallicità. Si distribuiscono principalmente nell'alone galattico e negli ammassi globulari, dove non avvengono nuovi processi di formazione stellare. Conservano una composizione chimica vicina a quella primordiale prodotta subito dopo il Big Bang.
Vedi anche: Stella di popolazione iStella di popolazione iii
Stella di popolazione III
AstronomiaLe **stelle di popolazione III** sono una classe ipotetica di stelle primordiali estremamente massicce composte esclusivamente da idrogeno, elio e tracce di litio. Si sarebbero formate nei primi milioni di anni dell'Universo, dando inizio all'era della reionizzazione cosmica. A causa delle loro masse enormi, sarebbero esplose come supernove in tempi molto brevi, arricchendo il cosmo dei primi metalli.
Vedi anche: Stella di popolazione iStella di popolazione ii
Stella di pre-sequenza principale
AstronomiaUna **stella di pre-sequenza principale** (PMS) è un corpo celeste che ha terminato la fase protostellare di accumulo della massa ma non ha ancora temperature interne sufficienti a fondere l'idrogeno nel nucleo. L'energia emessa deriva interamente dalla contrazione gravitazionale regolata dal meccanismo di Kelvin-Helmholtz. Si collocano in questa fase evolutiva le stelle T Tauri e le stelle Herbig Ae/Be.
Vedi anche: ProtostellaSequenza principale
Stella di quark
AstrofisicaUna **stella di quark** è un tipo ipotetico di stella degenera ultradensa che si collocherebbe tra le stelle di neutroni e i buchi neri. In questo modello, la pressione gravitazionale è tale da rompere i neutroni nei loro componenti elementari, formando una zuppa di quark denominata materia strana. Non ci sono ancora prove osservative definitive della loro esistenza reale.
Vedi anche: Stella di neutroniBuco nero
Stella di tipo A
AstronomiaUna **stella di tipo A** è una stella bianca di classe spettrale A, caratterizzata da una temperatura superficiale compresa tra 7.500 e 10.000 Kelvin. Il suo spettro elettromagnetico mostra le righe dell'idrogeno della serie di Balmer alla loro massima intensità, mentre le righe dei metalli ionizzati iniziano a fare la loro comparsa. Stelle celebri appartenenti a questa categoria, situate lungo la sequenza principale, includono Sirio e Vega.
Vedi anche: Classificazione spettraleSequenza principaleSpettroscopia
Stella di tipo B
AstronomiaUna **stella di tipo B** è una stella di colore bianco-azzurro appartenente alla classe spettrale B, con temperature superficiali comprese tra 10.000 e 30.000 Kelvin. Mostra righe spettrali dominanti dovute all'elio neutro ed è tipicamente associata ad ammassi stellari giovani e a regioni di attiva formazione stellare, come l'associazione OB. Esempi famosi di stelle di tipo B sono Rigel e Spica.
Vedi anche: Classificazione spettraleStella BeAmmasso aperto
Stella di tipo F
AstronomiaUna **stella di tipo F** è una stella di colore bianco-giallo con una temperatura superficiale compresa tra 6.000 e 7.500 Kelvin. Lo spettro di queste stelle è caratterizzato dal progressivo indebolimento delle righe dell'idrogeno e dal contemporaneo rafforzamento delle righe del calcio ionizzato. Esempi noti di questa classe spettrale sono Procione e la stella variabile Delta Scuti.
Vedi anche: Classificazione spettraleSequenza principaleZona abitabile
Stella di tipo G
AstronomiaUna **stella di tipo G** è una stella gialla avente una temperatura superficiale compresa tra 5.200 e 6.000 Kelvin, appartenente alla classe spettrale G. Lo spettro mostra righe spettrali prominenti dovute al calcio ionizzato e a metalli neutri, con una marcata presenza della banda G dovuta al molecole di CH. La stella di tipo G più conosciuta in assoluto è il Sole, classificata precisamente come una nana gialla di tipo G2V.
Vedi anche: Classificazione spettraleNana giallaSole
Stella di tipo K
AstronomiaUna **stella di tipo K** è una stella di colore arancione appartenente alla classe spettrale K, con temperature superficiali comprese tra 3.700 e 5.200 Kelvin. Il suo spettro è dominato da righe di assorbimento di metalli neutri e mostra un indebolimento significativo delle linee dell'idrogeno. Queste stelle sono considerate ottime candidate per la ricerca di pianeti abitabili a causa della loro stabilità a lungo termine e della bassa emissione di raggi ultravioletti nocivi.
Vedi anche: Classificazione spettraleNana arancioneZona abitabile
Stella di tipo M
AstronomiaUna **stella di tipo M** è una stella di colore rosso caratterizzata da una temperatura superficiale inferiore a 3.700 Kelvin, la quale rappresenta la classe spettrale più fredda e comune dell'universo. Lo spettro di queste stelle è dominato da bande di assorbimento dovute a molecole come l'ossido di titanio e idruri metallici. La stragrande maggioranza delle stelle di tipo M sono nane rosse stabili, sebbene questa categoria includa anche imponenti supergiganti rosse come Betelgeuse.
Vedi anche: Classificazione spettraleNana rossaSupergigante rossa
Stella di tipo O
AstronomiaUna **stella di tipo O** è una stella azzurra caldissima, massiccia e molto luminosa, appartenente alla classe spettrale iniziale del sistema di classificazione di Harvard. Con temperature superficiali che superano i 30.000 Kelvin, queste stelle emettono la maggior parte della loro radiazione nella banda dell'ultravioletto e mostrano forti linee spettrali di elio ionizzato. Hanno vite brevissime, dell'ordine di pochi milioni di anni, e terminano la loro esistenza con catastrofiche esplosioni di supernova.
Vedi anche: Classificazione spettraleSupergigante azzurraVento stellare
Stella estrema all'elio
AstronomiaUna **stella estrema all'elio** (EHe) è una stella supergigante di bassa massa caratterizzata da una quasi totale assenza di idrogeno nel suo spettro, sostituito quasi interamente dall'elio. Si ritiene che queste rare stelle si formino dalla fusione di due nane bianche (una all'elio e una al carbonio-ossigeno) in un sistema binario orbitale decadente. Mostrano una variabilità periodica complessa causata da pulsazioni radiali dell'atmosfera ricca di elio.
Vedi anche: Stella di elioSupergigante giallaStella variabile
Stella FU Orionis
AstronomiaUna **stella FU Orionis** (o FUor) è una stella pre-sequenza principale che manifesta un improvviso ed estremo aumento di luminosità, fino a 6 magnitudini, seguito da un declino molto lento che può durare decenni. Questo fenomeno è attribuito a un improvviso incremento del tasso di accrescimento di materia da un disco circumstellare verso la protostella centrale. Le stelle FU Orionis prendono il nome dall'omonimo prototipo situato nella costellazione di Orione.
Vedi anche: ProtostellaDisco di accrescimentoStella T Tauri
Stella fuggitiva
AstronomiaUna **stella fuggitiva** è una stella che si muove attraverso lo spazio a una velocità insolitamente elevata rispetto al mezzo interstellare circostante. Questo movimento rapido può essere innescato dall'esplosione come supernova della compagna in un sistema binario stretto, oppure da interazioni dinamiche a tre o quattro corpi all'interno di giovani ammassi stellari densi. Esempi famosi includono AE Aurigae e 53 Arietis.
Vedi anche: SupernovaAssociazione OBVento stellare
Stella Herbig Ae/Be
AstronomiaUna **stella Herbig Ae/Be** è una stella giovane di massa intermedia (tra 2 e 8 masse solari) in fase evolutiva di pre-sequenza principale. Mostra forti righe di emissione dell'idrogeno nei suoi spettri ed è circondata da dischi di polvere residui ed involucri gassosi densi. Rappresenta l'equivalente di massa superiore delle più piccole stelle T Tauri.
Vedi anche: Stella T TauriStella di pre-sequenza principale
Stella ipergigante
AstronomiaUna **stella ipergigante** è una stella colossale ed estremamente rara che possiede una luminosità eccezionale, vicina al limite di Eddington. Presenta tassi elevatissimi di perdita di massa causati da intensi venti stellari ed instabilità atmosferiche gravi. Rappresentano le stelle più grandi e luminose conosciute, destinate a collassare in tempi brevi in buchi neri o stelle di neutroni.
Vedi anche: Stella ipergiganteSupergigante rossaLimite di Eddington
Stella iperveloce
AstronomiaUna **stella iperveloce** (HVS) è una stella che si muove a una velocità tale da superare la velocità di fuga della galassia, destinata quindi ad abbandonare per sempre la Via Lattea. Queste velocità estreme, superiori a 500 km/s, sono causate principalmente dall'interazione gravitazionale ravvicinata di un sistema stellare binario con il buco nero supermassiccio centrale Sagittarius A*. Questo incontro ravvicinato cattura una stella ed espelle l'altra ad altissima velocità.
Vedi anche: Buco nero supermassiccioVia LatteaVelocità di fuga
Stella oscura
AstrofisicaUna **stella oscura** è una classe ipotetica di stella primordiale che potrebbe essersi formata nelle primissime fasi dell'universo, alimentata dall'annichilazione della materia oscura anziché dalla fusione nucleare dell'idrogeno. Sebbene composta quasi interamente da idrogeno ed elio normali, la piccolissima frazione di materia oscura al suo interno rilascerebbe energia sufficiente a impedire il collasso gravitazionale del nucleo. Sarebbero oggetti giganti, freddi e molto luminosi, rilevabili dai telescopi spaziali moderni.
Vedi anche: Materia oscuraProtostellaBig Bang
Stella simbiotica
AstronomiaUna **stella simbiotica** è un sistema binario stretto composto da una stella gigante rossa fredda e da una stella compagna calda e compatta, solitamente una nana bianca, avvolte da una nebulosa comune. La nana bianca accresce materia dal forte vento stellare della gigante rossa, producendo spettri misti caratteristici. Questo trasferimento può innescare violente eruzioni periodiche simili a quelle delle nove.
Vedi anche: Sistema binarioNova
Stella sottogigante
AstronomiaUna **stella sottogigante** è una stella di classe di luminosità IV che ha terminato la fusione dell'idrogeno nel suo nucleo e si sta espandendo lentamente per diventare una gigante rossa. Si colloca leggermente al di sopra della sequenza principale. In questa fase evolutiva transitoria, la stella brilla principalmente grazie alla combustione dell'idrogeno in un guscio esterno al nucleo spento.
Vedi anche: Sequenza principaleGigante rossa
Stella subnana
AstronomiaUna **stella subnana** è una stella di classe di luminosità VI che si colloca al di sotto della sequenza principale classica nel diagramma Hertzsprung-Russell. Questa minore luminosità è dovuta alla loro bassissima metallicità (caratteristica delle stelle antiche di popolazione II), che riduce l'opacità atmosferica e favorisce un nucleo più compatto e freddo a parità di massa.
Vedi anche: Sequenza principaleStella di popolazione ii
Stella T Tauri
AstronomiaUna **stella T Tauri** è una giovane stella variabile di massa inferiore a due masse solari che si trova nella fase di pre-sequenza principale. Caratterizzata da forti emissioni cromosferiche, vento stellare intenso e dischi protoplanetari residui, non ha ancora innescato la fusione termonucleare stabile dell'idrogeno. Prende il nome dalla stella prototipo T Tauri nella costellazione del Toro.
Vedi anche: ProtostellaStella di pre-sequenza principale
Stella variabile
AstronomiaUna **stella variabile** è una stella la cui luminosità apparente fluttua nel tempo a causa di processi intrinseci o estrinseci. Le variazioni intrinseche sono causate da pulsazioni fisiche o eruzioni della stella stessa, mentre quelle estrinseche sono dovute all'eclissamento da parte di una stella compagna o alla rotazione stellare. Lo studio di queste stelle permette di misurare distanze cosmiche e parametri stellari fisici.
Vedi anche: AstrofisicaCefeide
Stella variabile irregolare
AstronomiaUna **stella variabile irregolare** è una stella la cui variazione di luminosità non mostra alcuna periodicità identificabile. Queste oscillazioni erratiche si riscontrano principalmente in giganti o supergiganti rosse e in stelle giovani in fase di formazione, come le variabili Orion. La mancanza di regolarità può essere dovuta a fenomeni convettivi instabili o all'oscuramento da parte di polveri circumstellari.
Vedi anche: Stella variabileSupergigante rossaPulsazione stellare
Stella variabile pulsante
AstronomiaUna **stella variabile pulsante** è una stella la cui luminosità varia nel tempo a causa di periodiche contrazioni ed espansioni radiali o non radiali dei suoi strati esterni. Questo moto oscillatorio è guidato da variazioni di opacità dell'elio o dell'idrogeno nelle zone substellari, note come effetto kappa, che intrappolano e rilasciano l'energia termica. Esempi classici includono le Cefeidi, le RR Lyrae e le variabili di tipo Mira.
Vedi anche: Stella variabilePulsazione stellareCefeide
Stella variabile semiregolare
AstronomiaUna **stella variabile semiregolare** è una gigante o supergigante di classe spettrale avanzata che mostra variazioni periodiche di luminosità disturbate da varie irregolarità. I periodi di oscillazione variano da poche decine a diverse centinaia di giorni, mentre le ampiezze della variazione luminosa sono solitamente inferiori a due magnitudini. Queste fluttuazioni sono causate da pulsazioni radiali dell'atmosfera stellare combinate con moti convettivi giganti.
Vedi anche: Stella variabileGigante rossaPulsazione stellare
Stella Wolf-Rayet
AstronomiaUna **stella Wolf-Rayet** è uno stadio evolutivo avanzato di stelle massicce che hanno perso quasi completamente i loro strati esterni di idrogeno, esponendo il nucleo ricco di elio e carbonio. Caratterizzate da temperature superficiali eccezionalmente calde e da venti stellari potentissimi che espellono materia nello spazio, queste stelle presentano spettri dominati da larghe righe di emissione di azoto o carbonio. Sono tra i precursori più probabili delle supernove e dei lampi di raggi gamma.
Vedi anche: Supergigante azzurraVento stellareSupernova
Stringa cosmica
AstrofisicaUna **stringa cosmica** è un ipotetico difetto topologico unidimensionale (simile a un filo infinitamente sottile) formatosi durante le transizioni di fase simmetrica del primissimo universo. Caratterizzate da una densità lineare di massa colossale, le stringhe cosmiche genererebbero forti campi gravitazionali capaci di produrre lenti gravitazionali doppie e onde gravitazionali distintive. Sebbene non vi siano prove dirette della loro esistenza, sono oggetto di attive ricerche tramite la mappatura della radiazione cosmica di fondo.
Vedi anche: Big BangLente gravitazionaleOnde gravitazionali
Struttura a nido d'ape
VettoriLa **struttura a nido d'ape** è un design strutturale ultraleggero composto da un nucleo a celle esagonali inserito tra due sottili lastre di rivestimento metalliche o in fibra di carbonio. Offre una rigidità e una resistenza alla flessione eccezionali a fronte di un peso estremamente contenuto. È ampiamente utilizzata nella costruzione di pannelli interni di satelliti, ogive e strutture secondarie di razzi.
Vedi anche: Integrazione del razzoVettori
Struttura di spinta
VettoriLa **struttura di spinta** (thrust structure) è l'intelaiatura metallica pesante situata nella sezione inferiore del razzo a cui sono fissati i motori. Il suo scopo è raccogliere le forze di spinta localizzate prodotte da ciascun motore e distribuirle uniformemente lungo le pareti sottili della fusoliera cilindrica del razzo per accelerare il veicolo. Deve sopportare sollecitazioni meccaniche e vibrazioni estreme.
Vedi anche: SpintaGimbal
Struttura isogrid
VettoriLa **struttura isogrid** è un pannello strutturale rinforzato internamente da una griglia tridimensionale di costolature a forma di triangolo equilatero, fresata direttamente da un singolo blocco di metallo. Questa geometria ottimizza la stabilità strutturale del razzo riducendone al minimo il peso. Viene utilizzata frequentemente per la costruzione dei serbatoi dei razzi sottoposti a forti carichi di pressione interna.
Vedi anche: OrtogridIntegrazione del razzo
Struttura monoscocca
VettoriLa **struttura monoscocca** è un design costruttivo in cui il rivestimento esterno del veicolo sostiene interamente o per la maggior parte i carichi strutturali e le sollecitazioni esterne, senza un'intelaiatura interna portante. È l'architettura utilizzata per i serbatoi a pallone in acciaio inossidabile del razzo Atlas originale. Offre il minimo peso strutturale ma è soggetta al collasso per instabilità a flessione se non pressurizzata.
Vedi anche: Struttura semimonoscoccaVettori
Struttura ortogrid
VettoriLa **struttura ortogrid** è un pannello strutturale rinforzato da una griglia di irrigidimento a maglie quadrate o rettangolari ricavata per lavorazione meccanica o chimica da una singola lastra di metallo. Simile all'isogrid, offre un eccellente compromesso tra resistenza meccanica e peso, risultando leggermente più semplice da produrre. Viene impiegata per sezioni cilindriche di vettori e serbatoi.
Vedi anche: IsogridIntegrazione del razzo
Struttura semimonoscocca
VettoriLa **struttura semimonoscocca** è la tecnica costruttiva più comune per i razzi moderni, in cui il rivestimento esterno sottile è rinforzato da elementi strutturali interni longitudinali (longheroni) e trasversali (ordinate). Questo scheletro interno assorbe le forze di compressione e flessione distribuendole sulla superficie esterna. Garantisce un'ottima resistenza strutturale e previene il collasso locale.
Vedi anche: Struttura monoscoccaLongheroneOrdinata
Subnana blu
AstronomiaUna **subnana blu** (sdB) è una stella calda e compatta di classe spettrale O o B, caratterizzata da una massa di circa 0,5 masse solari e da un inviluppo di idrogeno estremamente sottile. Queste stelle fondono l'elio nel nucleo e rappresentano una fase evolutiva avanzata di stelle di massa medio-piccola che hanno perso la maggior parte dell'idrogeno durante la fase di gigante rossa. Molte subnane blu si trovano negli ammassi globulari antichi e nei sistemi binari stretti.
Vedi anche: Classificazione spettraleAmmasso globulareNana bianca
Super-Terra
AstronomiaUna **Super-Terra** è un tipo di esopianeta con una massa superiore a quella della Terra ma decisamente inferiore a quella di giganti di ghiaccio come Urano o Nettuno (compresa tra circa 2 e 10 masse terrestri). Possono avere composizioni prevalentemente rocciose, gassose o essere mondi oceanici completamente sommersi dall'acqua. Sono tra i pianeti extrasolari più comunemente scoperti nella galassia, pur non essendocene alcuno nel nostro sistema solare.
Vedi anche: EsopianetaZona abitabile
Superammasso galattico
AstronomiaUn **superammasso galattico** è una delle più grandi strutture conosciute dell'universo, costituita da grandi gruppi di ammassi di galassie legati dalla gravità. Si sviluppano lungo filamenti cosmici colossali che delimitano enormi vuoti di materia nello spazio intergalattico. La nostra galassia, la Via Lattea, fa parte del superammasso di Laniakea, che si estende per oltre 500 milioni di anni luce.
Vedi anche: GalassiaAmmasso stellare
Superammasso Laniakea
AstronomiaIl **Superammasso Laniakea** (o Laniakea) è il superammasso galattico che ospita la Via Lattea e circa altre 100.000 galassie limitrofe. Esteso per oltre 500 milioni di anni luce, è definito dai percorsi di moto delle galassie che fluiscono gravitazionalmente verso il bacino interno del Grande Attrattore. Il nome Laniakea significa 'cielo immenso' in lingua hawaiana, scelto per onorare i navigatori polinesiani che utilizzavano le stelle per orientarsi nell'oceano.
Vedi anche: Superammasso galatticoGruppo LocaleGrande Attrattore
Superbolla
AstronomiaUna **superbolla** è una cavità colossale di gas caldo e rarefatto scavata nel mezzo interstellare di una galassia. È prodotta dall'azione combinata di venti stellari di stelle massicce e dall'esplosione di supernove ravvicinate all'interno di una giovane associazione stellare. Le superbolle possono estendersi per migliaia di anni luce ed espellere gas caldo nell'alone galattico.
Vedi anche: Bolla LocaleSupernovaVento stellare
Superconduttività nei protoni
AstrofisicaLa **superconduttività nei protoni** è uno stato fisico a resistenza elettrica nulla assunto dai protoni presenti nel nucleo interno delle stelle di neutroni. A causa delle densità nucleari estreme, i protoni si accoppiano generando un superconduttore di tipo II in grado di intrappolare il campo magnetico della stella in milioni di filamenti magnetici quantizzati. Questa superconduttività influenza in modo determinante l'evoluzione e il decadimento del campo magnetico residuo delle pulsar.
Vedi anche: Stella di neutroniSuperfluidità nei neutroniPulsar
Superfluidità nei neutroni
AstrofisicaLa **superfluidità nei neutroni** descrive uno stato quantico macroscopico a viscosità nulla assunto dai neutroni all'interno del nucleo interno delle stelle di neutroni. A densità superiori a quella dei nuclei atomici ordinari, i neutroni formano coppie di Cooper comportandosi come bosoni, il che consente loro di fluire senza alcun attrito. Si ritiene che questo comportamento superfluido sia il principale responsabile dei repentini sbalzi di velocità di rotazione osservati nelle pulsar, noti come glitch.
Vedi anche: Stella di neutroniGlitchCondensato di Bose-Einstein
Supergigante azzurra
AstronomiaUna **supergigante azzurra** è una stella massiccia estremamente calda e luminosa, di classe spettrale O o B, giunta nelle fasi finali del suo ciclo vitale. Caratterizzata da temperature superficiali superiori ai 10.000 Kelvin, consuma il proprio combustibile nucleare a un ritmo prodigioso, brillando con una luminosità che può superare di centinaia di migliaia di volte quella solare. A causa della loro elevata massa, queste stelle sono destinate a esplodere come supernove.
Vedi anche: Gigante bluStella Wolf-RayetSupergigante rossa
Supergigante gialla
AstronomiaUna **supergigante gialla** è una stella supergigante evoluta di classe spettrale F o G, avente una massa tipicamente compresa tra 10 e 20 masse solari. Rappresenta una fase evolutiva transitoria ed estremamente rapida, durante la quale la stella si sposta nel diagramma Hertzsprung-Russell transitando dallo stadio di supergigante azzurra a quello di supergigante rossa. Esempi celebri di questa classe includono Polaris e Canopo.
Vedi anche: Supergigante rossaClassificazione spettraleStella
Supergigante rossa
AstronomiaUna **supergigante rossa** è una stella di grandissime dimensioni ed enorme volume superficiale che si trova nelle fasi finali della sua evoluzione. Hanno masse iniziali superiori a circa 8 masse solari e temperature superficiali relativamente basse. Stelle come Betelgeuse appartengono a questa classe e termineranno la loro evoluzione esplodendo come supernove di tipo II.
Vedi anche: SupernovaGigante rossa
Superlega di nichel
VettoriUna **superlega di nichel** è un metallo ad alte prestazioni caratterizzato da un'eccellente resistenza meccanica, stabilità superficiale e resistenza alla corrosione e allo scorrimento viscoso a temperature superiori a 700 gradi Celsius. Queste leghe sono composte principalmente da nichel legato con cromo, cobalto e molibdeno. Risultano indispensabili nella fabbricazione dei componenti più sollecitati di turbine, turbopompe e camere di combustione dei motori a razzo.
Vedi anche: InconelCamera di combustioneTurbopompa
Supernova
AstrofisicaUna **supernova** è l'esplosione che segna la morte di una stella massiccia o di una nana bianca. Per un breve periodo può brillare quanto un'intera galassia e disperde nello spazio gli elementi pesanti forgiati dalla stella, materia prima di nuovi pianeti.
Vedi anche: Stella di neutroniNana bianca
Supernova a instabilità di coppia
AstrofisicaUna **supernova a instabilità di coppia** (PISN) è una tipologia catastrofica di supernova che si verifica in stelle massicce estremamente calde, aventi masse comprese tra 130 e 260 masse solari. In questi colossi, i fotoni del nucleo diventano così energetici da convertirsi spontaneamente in coppie di elettroni e positroni, riducendo bruscamente la pressione di radiazione interna. Ciò provoca un collasso gravitazionale repentino seguito da una fusione termonucleare esplosiva dell'intero nucleo, che si disintegra senza lasciare alcun resto compatto.
Vedi anche: SupernovaStella di popolazione IIINucleosintesi stellare
Supernova di tipo Ia
AstrofisicaUna **supernova di tipo Ia** è un'esplosione stellare che si verifica in un sistema binario quando una nana bianca accumula materia dalla compagna fino a superare il limite di Chandrasekhar. Poiché l'innesco avviene sempre alla stessa massa critica, queste esplosioni hanno una luminosità assoluta quasi identica. Vengono utilizzate come candele standard per misurare l'accelerazione dell'espansione dell'Universo.
Vedi anche: SupernovaNana biancaLimite di Chandrasekhar
Supernova di tipo II
AstronomiaUna **supernova di tipo II** si verifica quando una stella massiccia (superiore a circa 8 masse solari) esaurisce il combustibile nucleare nel nucleo, provocando un collasso gravitazionale improvviso. Il nucleo collassa in una stella di neutroni o in un buco nero, mentre gli strati esterni rimbalzano violentemente venendo espulsi nello spazio con emissione di idrogeno. Questa esplosione arricchisce il cosmo di metalli pesanti.
Vedi anche: SupernovaStella di neutroniBuco nero
Swing-by
MissioniLo **swing-by** (o fionda gravitazionale) è una manovra orbitale pianificata in cui un veicolo spaziale utilizza la gravità e il movimento orbitale di un pianeta per modificare la propria velocità e direzione di volo senza consumare propellente. La traiettoria iperbolica descritta dalla sonda consente di guadagnare o perdere energia cinetica rispetto al Sole a seconda che il passaggio avvenga dietro o davanti al pianeta lungo la sua orbita. Risulta fondamentale per le missioni dirette verso i pianeti esterni.
Vedi anche: Fionda gravitazionaleFlybyTraiettoria di trasferimento
Tagliacavi pirotecnico
VettoriIl **tagliacavi pirotecnico** (ghigliottina pirotecnica) è un dispositivo di separazione di emergenza che utilizza una lama azionata da una carica esplosiva per recidere istantaneamente cavi elettrici o linee fluide. Viene impiegato per tagliare le connessioni ombelicali tra il razzo e la rampa al decollo o tra due stadi al momento della separazione. Garantisce un'attivazione immediata nell'ordine dei millisecondi.
Vedi anche: Bullone esplosivoLinee ombelicali
Telecomunicazioni nello spazio profondo
MissioniLe **telecomunicazioni nello spazio profondo** comprendono l'insieme di tecnologie e infrastrutture a terra utilizzate per inviare comandi e ricevere dati da sonde situate a distanze enormi. Si appoggiano a reti di gigantesche antenne paraboliche distribuite globalmente, come il Deep Space Network (DSN) della NASA, per garantire una copertura continua a causa della rotazione terrestre. Gestiscono segnali radio estremamente deboli con ritardi che possono variare da minuti a diverse ore.
Vedi anche: Spazio profondoAntenna ad alto guadagno
Telemetria
VettoriLa **telemetria** è il sistema di trasmissione radio in tempo reale dei dati operativi del razzo e del carico utile alle stazioni di controllo a terra. Include parametri critici come accelerazione, traiettoria, temperature, pressioni dei serbatoi e stato dei motori. Questi dati permettono agli ingegneri di monitorare l'andamento del volo e di analizzare eventuali anomalie post-lancio.
Vedi anche: TecnologiaVettori
Telescopio Cassegrain
OsservazioneIl **telescopio Cassegrain** è uno schema ottico riflettore a due specchi in cui lo specchio primario concavo presenta un foro centrale attraverso il quale passa la luce focalizzata. La luce raccolta viene riflessa all'indietro da uno specchio secondario convesso montato anteriormente, allungando notevolmente la lunghezza focale dello strumento in un tubo fisico compatto. Costituisce la base per molti schemi moderni come i telescopi catadiottrici.
Vedi anche: Telescopio riflettoreSpecchio primarioSpecchio secondario
Telescopio Dall-Kirkham
OsservazioneIl **telescopio Dall-Kirkham** è una variante semplificata del Cassegrain che utilizza uno specchio primario ellittico concavo e uno specchio secondario sferico convesso. Questa combinazione geometrica riduce significativamente le difficoltà di lucidatura e allineamento degli specchi rispetto alle superfici iperboliche. Mostra una forte coma fuori dall'asse ottico, rendendolo adatto principalmente per l'osservazione ad alta risoluzione di oggetti piccoli come i pianeti.
Vedi anche: Telescopio CassegrainComaSpecchio primario
Telescopio di guida
OsservazioneIl **Telescopio di guida** è un telescopio ausiliario secondario montato in parallelo al telescopio principale, utilizzato esclusivamente per ospitare la telecamera di autoguida. Questo strumento deve presentare una struttura meccanica rigida e priva di flessioni rispetto al telescopio primario per garantire che le correzioni inviate alla montatura siano precise ed efficaci. Viene scelto solitamente con focali corte ed aperture modeste per contenere pesi e ingombri.
Vedi anche: AutoguidaMontatura equatorialeRisoluzione angolare
Telescopio Gregoriano
OsservazioneIl **telescopio Gregoriano** è uno schema ottico riflettore ideato da James Gregory nel 1663, caratterizzato dall'uso di uno specchio secondario concavo ellittico posizionato oltre il fuoco dello specchio primario. Questa configurazione produce un'immagine diritta (non capovolta) senza la necessità di lenti aggiuntive, il che lo rese molto popolare per scopi terrestri nei secoli scorsi. Oggi viene impiegato in applicazioni solari e in telescopi di grandi dimensioni come il Giant Magellan Telescope.
Vedi anche: Telescopio CassegrainSpecchio primarioSpecchio secondario
Telescopio Maksutov-Cassegrain
OsservazioneIl **telescopio Maksutov-Cassegrain** è uno schema catadiottrico che sostituisce la complessa lastra corretrice di Schmidt con un menisco correttore sferico spesso in vetro divergente posto all'apertura. Lo specchio secondario è spesso costituito semplicemente da un cerchio alluminato depositato direttamente sulla superficie interna del menisco, riducendo i costi di allineamento meccanico. Offre immagini contrastate e incise, particolarmente adatte per l'osservazione planetaria.
Vedi anche: Telescopio CassegrainTelescopio Schmidt-CassegrainSchema ottico
Telescopio Newtoniano
OsservazioneIl **telescopio Newtoniano** è uno schema ottico riflettore inventato da Isaac Newton nel 1668 per ovviare alle aberrazioni cromatiche dei rifrattori dell'epoca. Utilizza uno specchio primario parabolico collocato sul fondo del tubo che concentra la luce verso uno specchio secondario piano inclinato a 45 gradi posizionato vicino all'apertura, il quale devia l'immagine lateralmente verso l'oculare. Semplice ed economico da produrre, è la scelta preferita per telescopi di grande diametro.
Vedi anche: Telescopio riflettoreSpecchio primarioSpecchio secondario
Telescopio riflettore
OsservazioneIl **telescopio riflettore** è uno strumento astronomico che impiega uno o più specchi curvi per riflettere e focalizzare la luce. Ideato da Isaac Newton per superare i limiti di rifrazione delle lenti, consente di costruire obiettivi di grandissime dimensioni senza subire aberrazione cromatica. Quasi tutti i grandi telescopi moderni terrestri e spaziali utilizzano questo schema ottico.
Vedi anche: Telescopio rifrattoreOsservazione
Telescopio rifrattore
OsservazioneIl **telescopio rifrattore** è uno strumento ottico che utilizza una lente convergente come obiettivo per raccogliere e focalizzare la luce. È stato il primo tipo di telescopio a essere inventato e utilizzato per scopi astronomici da Galileo Galilei. Presenta eccellenti contrasti ma soffre di aberrazione cromatica all'aumentare del diametro delle lenti.
Vedi anche: Telescopio riflettoreOsservazione
Telescopio Ritchey-Chrétien
OsservazioneIl **telescopio Ritchey-Chrétien** (RC) è uno schema riflettore Cassegrain specializzato che utilizza specchi primari e secondari iperbolici per eliminare completamente la coma e l'aberrazione sferica su un largo campo visivo. Pur presentando una curvatura di campo residua, è lo schema ottico di riferimento per quasi tutti i grandi telescopi professionali e osservatori spaziali del mondo, inclusi Hubble e il James Webb. Richiede tolleranze di fabbricazione degli specchi estremamente severe.
Vedi anche: Telescopio CassegrainComaSpecchio primario
Telescopio Schmidt-Cassegrain
OsservazioneIl **telescopio Schmidt-Cassegrain** (SCT) è uno schema ottico catadiottrico che combina specchi e lenti per correggere le aberrazioni extrassiali in una struttura molto compatta. Utilizza una lastra corretrice asferica sottile posizionata all'ingresso del tubo per eliminare l'aberrazione sferica dello specchio primario sferico. La luce viene poi riflessa da un secondario convesso attraverso il foro del primario fino al fuoco posteriore, offrendo versatilità d'uso.
Vedi anche: Telescopio CassegrainAberrazione sfericaSchema ottico
Temperatura di camera
PropulsioneLa **temperatura di camera** rappresenta la temperatura di ristagno raggiunta dai gas caldi all'interno della camera di combustione del razzo. Valori elevati (tipicamente compresi tra 2500 e 3500 Kelvin) aumentano l'energia termica del propellente e migliorano l'impulso specifico del motore. Richiede l'uso di materiali refrattari avanzati e complessi sistemi di raffreddamento attivo delle pareti per prevenire cedimenti termici.
Vedi anche: Pressione cameraRaffreddamento rigenerativo
Temperatura di ristagno
PropulsioneLa **temperatura di ristagno** (o temperatura totale) è la temperatura teorica che un fluido assume quando viene decelerato fino a velocità zero attraverso un processo adiabatico e privo di attrito. In propulsione aeronautica, questa temperatura rappresenta il limite termico massimo raggiungibile per compressione dinamica dell'aria sui bordi di attacco dei velivoli o all'ingresso dei motori. Costituisce un parametro critico per la scelta dei materiali resistenti al riscaldamento aerodinamico.
Vedi anche: Pressione ristagnoRiscaldamento aerodinamicoUgello de Laval
Tempo coordinato universale
UTCMissioniIl **Tempo coordinato universale** (UTC) è il fuso orario di riferimento standard utilizzato globalmente per coordinare le operazioni scientifiche, militari e di volo spaziale. Si basa sul tempo atomico internazionale ed è corretto periodicamente con secondi intercalari per mantenerlo sincronizzato con la rotazione terrestre. Evita confusioni di fuso orario tra le diverse stazioni di tracciamento a terra e i centri di controllo missione.
Vedi anche: Giorno siderale
Tempo di Hubble
AstrofisicaIl **tempo di Hubble** è una stima approssimativa dell'età dell'Universo calcolata come il reciproco del parametro di Hubble attuale. Se l'espansione del cosmo fosse avvenuta a velocità costante fin dall'inizio, il tempo di Hubble indicherebbe l'età esatta trascorsa dal Big Bang. Fornisce un valore di riferimento di circa 14 miliardi di anni, molto vicino all'età misurata reale.
Vedi anche: Parametro di HubbleLegge di Hubble-Lemaître
Tempo di integrazione
OsservazioneIl **tempo di integrazione** è la somma totale dei tempi di esposizione di tutte le singole immagini digitali (light frames) calibrate e sommate per comporre l'immagine astronomica finale. Poiché il rumore casuale cresce con la radice quadrata del tempo mentre il segnale cresce linearmente, allungare l'integrazione migliora sensibilmente il rapporto segnale-rumore. Risulta fondamentale per fotografare deboli nebulosità ed eseguire fotometria di precisione.
Vedi anche: Rapporto segnale-rumoreLight frameFotometria
Tempo di soggiorno in camera
PropulsioneIl **tempo di soggiorno in camera** indica l'intervallo medio di tempo trascorso dai propellenti all'interno della camera di combustione dal momento dell'iniezione fino all'espulsione attraverso la gola dell'ugello. Deve essere sufficientemente lungo da garantire la completa evaporazione e miscelazione chimica dei fluidi per completare la combustione. Se è troppo breve, parte del propellente viene espulso incombusto, riducendo l'efficienza.
Vedi anche: Efficienza di combustionePressione camera
Tempo di volo orbitale
OrbiteIl **tempo di volo orbitale** è l'intervallo temporale impiegato da un veicolo spaziale o da un pianeta per spostarsi da una specifica anomalia vera iniziale a una finale lungo la sua traiettoria. Il calcolo di questo tempo richiede la risoluzione dell'equazione di Keplero, che mette in relazione la geometria orbitale con il trascorrere del tempo. Risulta indispensabile nella pianificazione delle manovre di rendezvous e delle accensioni di inserzione interplanetaria.
Vedi anche: Anomalia mediaEquazione di KepleroElementi orbitali
Tempo siderale
OsservazioneIl **tempo siderale** è un sistema di misurazione del tempo basato sul moto di rotazione apparente della sfera celeste rispetto alle stelle fisse, anziché rispetto al Sole. Un giorno siderale dura circa 23 ore, 56 minuti e 4 secondi. Viene regolarmente utilizzato dagli astronomi e nei sistemi informatici dei telescopi per puntare rapidamente le stelle conoscendone la declinazione e l'ascensione retta.
Vedi anche: Giorno sideraleTempo coordinato universale
Teoria delle perturbazioni orbitali
OrbiteLa **teoria delle perturbazioni orbitali** è l'insieme delle metodologie matematiche utilizzate per calcolare le deviazioni di un'orbita reale rispetto a un'orbita kepleriana ideale a due corpi. Queste deviazioni, causate dalla presenza di terzi corpi massicci, dalla resistenza dell'aria o dalla non sfericità dei pianeti, vengono calcolate integrando analiticamente o numericamente le equazioni del moto. Risulta fondamentale per garantire il puntamento preciso dei satelliti commerciali a lungo termine.
Vedi anche: Perturbazione orbitaleElementi orbitaliProblema degli N-corpi
Termocoppia spaziale
TecnologiaLa **termocoppia spaziale** è un sensore di temperatura costituito dall'unione di due metalli diversi che generano una differenza di potenziale elettrico proporzionale alla differenza di temperatura tra le giunzioni (effetto Seebeck). Rispetto ai termometri PT100, le termocoppie sono estremamente robuste e in grado di misurare temperature elevatissime, superiori a 1500 gradi Celsius. Sono impiegate nei motori a razzo e nei generatori a radioisotopi RTG.
Vedi anche: Sensore di temperatura PT100RTGTecnologia
Terraformazione
TecnologiaLa **terraformazione** è il processo teorico di alterazione deliberata dell'atmosfera, della temperatura e dell'ecologia di un pianeta o satellite per renderlo abitabile da forme di vita terrestri senza la necessità di tute protettive. Marte è il candidato principale per ipotetici progetti di questo tipo, che richiederebbero lo scioglimento delle calotte polari per liberare anidride carbonica e riscaldare il pianeta tramite effetto serra. Attualmente rimane un concetto puramente teorico a causa dei costi energetici e delle limitazioni tecnologiche.
Vedi anche: Zona abitabileEsopianeta
Tetrossido di diazoto
PropulsioneIl **tetrossido di diazoto** (NTO) è un potente ossidante liquido a temperatura ambiente ampiamente utilizzato nei sistemi di propulsione ipergolici in combinazione con derivati dell'idrazina. Questa miscela non richiede sistemi di accensione o stoccaggio criogenico, garantendo un'altissima affidabilità per missioni di lunga durata. È altamente tossico e corrosivo, richiedendo procedure di sicurezza rigorose durante il caricamento a terra.
Vedi anche: IdrazinaPropellente ipergolico
Texture cosmica
AstrofisicaUna **texture cosmica** è un tipo di difetto topologico quadridimensionale che si ipotizza possa essersi formato durante la rottura spontanea di simmetria nei primi istanti dell'universo. A differenza delle stringhe cosmiche, le texture sono instabili e tendono a collassare su se stesse alla velocità della luce, rilasciando grandi impulsi di energia termica e gravitazionale nello spazio circostante. La loro impronta energetica viene cercata nelle fluttuazioni di temperatura della radiazione cosmica di fondo.
Vedi anche: Big BangRadiazione cosmica di fondoDifetto topologico
Thales Alenia Space
Missioni**Thales Alenia Space** è una joint venture franco-italiana leader nella realizzazione di infrastrutture orbitali, moduli pressurizzati e sistemi satellitari commerciali e scientifici. L'azienda ha costruito oltre la metà dei moduli pressurizzati europei della Stazione Spaziale Internazionale, inclusi la Cupola e i moduli logistici MPLM. Sviluppa inoltre moduli chiave per la futura stazione spaziale Lunar Gateway del programma Artemis.
Vedi anche: ASIStazione Spaziale InternazionaleModulo di servizio
Titanio grado 5
VettoriIl **Titanio grado 5** (noto anche come Ti-6Al-4V) è la lega di titanio più diffusa in ambito aerospaziale, contenente il 6% di alluminio e il 4% di vanadio. Questo metallo combina un'eccellente resistenza alla corrosione e un'elevata tenacità con un peso specifico ridotto, offrendo un rapporto resistenza-peso eccezionale. Viene impiegato per realizzare serbatoi a pressione per elio, elementi strutturali di giunzione dei razzi e bulloneria strutturale critica.
Vedi anche: Materiale compositoSerbatoio criogenicoRapporto spinta-peso
Torre di servizio
VettoriLa **torre di servizio** è la struttura verticale temporanea posizionata sulla rampa di lancio che circonda il razzo prima del decollo. Fornisce l'accesso fisico ai tecnici per le verifiche finali e ospita i bracci ombelicali per il caricamento dei propellenti criogenici e dell'elettronica. Viene arretrata o aperta lateralmente pochi minuti o secondi prima dell'accensione dei motori.
Vedi anche: Rampa di lancioVettori
Traiettoria balistica
OrbiteUna **traiettoria balistica** è la traiettoria seguita da un corpo soggetto esclusivamente alla forza di gravità e alla resistenza dell'aria dopo che la propulsione si è spenta. Nel volo spaziale, questa traiettoria descrive il movimento parabolico o ellittico di stadi esauriti e capsule di rientro durante la discesa atmosferica incontrollata. Le traiettorie balistiche pure non richiedono alcun controllo attivo di assetto o spinta.
Vedi anche: Lancio suborbitaleRientro atmosfericoPropulsione chimica
Traiettoria di ritorno libero
MissioniLa **traiettoria di ritorno libero** è una rotta spaziale che sfrutta la gravità del corpo celeste bersaglio per riportare automaticamente il veicolo verso la Terra senza richiedere l'uso dei motori principali. È stata utilizzata come misura di sicurezza passiva nel programma Apollo: in caso di guasto al motore principale dopo la partenza per la Luna, la sonda sarebbe ritornata a Terra in modo sicuro. Fu fondamentale per salvare l'equipaggio dell'Apollo 13.
Vedi anche: Fionda gravitazionaleAllunaggio
Traiettoria di trasferimento
OrbiteUna **traiettoria di trasferimento** è un'orbita temporanea utilizzata per spostare un veicolo spaziale da un'orbita iniziale a una di destinazione avente quota o inclinazione differenti. Questa manovra richiede solitamente due accensioni propulsive principali: una per immettersi nella traiettoria di trasferimento e una per circolarizzare l'orbita finale al raggiungimento della quota prestabilita. L'esempio più noto è l'orbita di trasferimento di Hohmann.
Vedi anche: Trasferimento di HohmannGTOIniezione orbitale
Traiettoria iperbolica
MissioniLa **traiettoria iperbolica** è una rotta di volo non chiusa e aperta in cui un veicolo spaziale passa vicino a un pianeta a una velocità superiore alla velocità di fuga locale, allontanandosene indefinitamente. Viene descritta dalle sonde interplanetarie durante il sorvolo ravvicinato (flyby) dei corpi celesti. Permette di deviare la rotta e variare la velocità orbitale relativa tramite assistenza gravitazionale.
Vedi anche: Orbita iperbolicaFionda gravitazionale
Transito
OsservazioneIl **transito** è il passaggio di un corpo celeste davanti a un altro più grande, visto dal nostro punto di osservazione. Quando un esopianeta transita davanti alla sua stella, ne attenua leggermente la luce: misurando questi cali periodici di luminosità gli astronomi deducono dimensioni e periodo orbitale del pianeta. È il metodo con cui sono stati scoperti la maggior parte degli esopianeti noti.
Vedi anche: Esopianeta
Transizione di fase cosmologica
AstrofisicaUna **transizione di fase cosmologica** è un processo termodinamico avvenuto nell'universo primordiale durante il quale lo stato fisico dei campi energetici è cambiato radicalmente con l'espansione e il raffreddamento del cosmo. Tra le transizioni più rilevanti si annoverano la rottura della simmetria elettrodebole associata al campo di Higgs e la transizione QCD, in cui i quark si sono legati formando protoni e neutroni. Questi eventi possono aver generato onde gravitazionali primordiali e difetti topologici.
Vedi anche: Big BangDifetto topologicoCampo di Higgs
Transponder
TecnologiaIl **transponder** è un dispositivo di radiocomunicazione che riceve un segnale radio a una determinata frequenza e lo ritrasmette automaticamente a una frequenza diversa. Nei satelliti per telecomunicazioni, riceve i segnali dalle stazioni di terra, li amplifica e li reindirizza verso le aree di ricezione. Gestisce inoltre i segnali di telemetria e comando del satellite stesso.
Vedi anche: TelemetriaTecnologia
Trasferimento a bassa energia
OrbiteIl **trasferimento a bassa energia** (LET) è una tecnica di navigazione spaziale che consente di inserire una sonda in orbita attorno a un altro corpo celeste consumando molto meno propellente rispetto a un classico trasferimento di Hohmann. Questo metodo sfrutta le perturbazioni gravitazionali congiunte del Sole e dei pianeti all'interno del caos dinamico dei punti di Lagrange per ottenere una cattura balistica naturale. Di contro, queste traiettorie richiedono tempi di viaggio significativamente più lunghi.
Vedi anche: Punto di LagrangeTrasferimento di HohmannCattura balistica
Trasferimento biellittico
MissioniIl **trasferimento biellittico** è una manovra orbitale a tre impulsi per trasferire un veicolo tra due orbite circolari. Prevede il passaggio attraverso un'orbita ellittica intermedia con un apoasse molto elevato, dove viene eseguita la correzione di quota prima di ritornare all'orbita bersaglio. In determinati rapporti di raggio orbitale elevati, richiede meno delta-v rispetto a un trasferimento classico di Hohmann, a scapito di un tempo di volo notevolmente superiore.
Vedi anche: Trasferimento di HohmannDelta-v
Trasferimento di Hohmann
OrbiteIl **trasferimento di Hohmann** è la manovra a due accensioni che permette di passare tra due orbite circolari consumando la minima quantità di carburante. È la rotta più economica, anche se non la più veloce, usata per esempio per raggiungere altri pianeti.
Vedi anche: Delta-v
Tripletto apocromatico
OsservazioneUn **tripletto apocromatico** è un obiettivo ottico ad alte prestazioni composto da tre lenti singole allineate, progettato per azzerare quasi completamente l'aberrazione cromatica su tre colori primari. La lente centrale (elemento a bassa dispersione) è solitamente realizzata in fluorite sintetica (FPL-53 o similari) per minimizzare lo spettro secondario residuo. È il design ottico preferito per i telescopi dedicati all'astrofotografia a largo campo.
Vedi anche: Rifrattore apocromaticoDoppietto acromaticoAberrazione cromatica
TT&C
TT&CTecnologiaIl **TT&C** (Telemetry, Tracking and Command) è il sottosistema del satellite che gestisce il collegamento radio bidirezionale continuo con le stazioni di terra per la trasmissione dei dati telemetrici e la ricezione dei comandi operativi. Il TT&C converte i comandi digitali ricevuti in segnali fisici per i computer di bordo e trasmette i parametri di salute dei sensori strutturali a terra. Risulta fondamentale per tracciare e localizzare costantemente il satellite lungo l'orbita.
Vedi anche: Antenna ad alto guadagnoTelemetriaComputer di bordo
Tubo a onda viaggiante
TWTTecnologiaIl **tubo a onda viaggiante** (TWT) è un tubo a vuoto specializzato utilizzato nei satelliti per amplificare i segnali radio ad altissima frequenza (microonde). Funziona interagendo un fascio di elettroni con l'onda radio lungo una struttura a elica interna. Offre altissime potenze di uscita ed efficienze energetiche stabili, rendendolo un componente essenziale per i satelliti di trasmissione televisiva.
Vedi anche: TransponderAmplificatore a stato solido
Tubo fotomoltiplicatore
PMTTecnologiaIl **tubo fotomoltiplicatore** (PMT) è un rivelatore ottico ad altissima sensibilità in grado di convertire la luce incidente in segnale elettrico amplificato. Funziona sfruttando l'effetto fotoelettrico per liberare elettroni che vengono poi moltiplicati a cascata attraverso una serie di elettrodi (dinodi). È utilizzato in astronomia e astrofisica per rilevare sorgenti luminose estremamente deboli o impulsi di luce emessi nei rivelatori di raggi cosmici.
Vedi anche: Sensore CCDSpettroscopia
Tubo riscaldante
TecnologiaIl **tubo riscaldante** (heat pipe) è un dispositivo passivo ad altissima conduttività termica utilizzato per trasferire calore all'interno dei veicoli spaziali. Sfrutta il ciclo di evaporazione e condensazione di un fluido sigillato al suo interno per spostare il calore in eccesso dalle aree calde dell'elettronica ai radiatori freddi. Funziona in assenza di parti in movimento, garantendo un'elevata affidabilità.
Vedi anche: Radiatore termicoTecnologia
Turbopompa
VettoriLa **turbopompa** è un componente critico dei motori a razzo a propellente liquido, composto da una turbina a gas che aziona una o più pompe rotative. La sua funzione è quella di prelevare i propellenti dai serbatoi a bassa pressione e iniettarli ad altissima pressione nella camera di combustione del motore. Senza di essa, non sarebbe possibile ottenere le elevate pressioni necessarie per generare spinta nei razzi ad alte prestazioni.
Vedi anche: Razzo a propellente liquidoCiclo a combustione stadiata
Turismo spaziale
MissioniIl **turismo spaziale** comprende le missioni di volo spaziale condotte da privati cittadini a scopi ricreativi o scientifici privati, non legati a programmi spaziali governativi. Si divide in voli suborbitali di breve durata per sperimentare pochi minuti di microgravità ed in voli orbitali di più giorni verso la Stazione Spaziale Internazionale. È un settore commerciale in forte crescita stimolato da vettori riutilizzabili.
Vedi anche: Volo pilotatoLancio suborbitale
Tuta spaziale
TecnologiaLa **tuta spaziale** è un sistema antropomorfo pressurizzato progettato per proteggere un astronauta dai pericoli del vuoto dello spazio, del calore estremo, delle micrometeoriti e delle radiazioni. Fornisce ossigeno, rimuove l'anidride carbonica e mantiene una pressione interna stabile per consentire la sopravvivenza e il lavoro all'esterno dei veicoli spaziali. Può essere collegata a sistemi di supporto vitale ombelicali o dotata di zaino autonomo.
Vedi anche: Attività extraveicolareSistema di supporto vitale
Ugello adattato
PropulsioneUn **ugello adattato** è un ugello di scarico in cui la pressione dei gas in uscita coincide esattamente con la pressione atmosferica circostante alla quota di volo attuale del vettore. In questa condizione termodinamica ideale, l'espansione dei gas avviene senza onde d'urto o dispersioni laterali, garantendo la massima efficienza di spinta cinetica possibile. Trattandosi di un valore fisso determinato dalla geometria dell'ugello, l'adattamento perfetto si verifica solo a una specifica quota durante l'ascesa del razzo.
Vedi anche: Ugello de LavalUgello sottoespansoUgello sovraespanso
Ugello aerospike
PropulsioneL'**ugello aerospike** è un tipo di ugello per motori a razzo caratterizzato da una spina centrale a forma di cuneo anziché dalla classica campana divergente. I gas di scarico si espandono lungo la superficie esterna della spina, utilizzando la pressione atmosferica circostante per autoadattare il rapporto di espansione a qualsiasi quota. Questo consente di mantenere un'elevata efficienza sia al livello del mare sia nel vuoto dello spazio.
Vedi anche: Ugello de LavalRapporto espansione ugello
Ugello de Laval
PropulsioneL'**ugello de Laval** è un condotto sagomato caratterizzato da una sezione convergente che si restringe in una gola per poi allargarsi in una sezione divergente. Questa geometria consente di accelerare i gas di scarico generati dalla combustione da velocità subsoniche a velocità supersoniche, massimizzando la spinta utile del motore. È la componente geometrica fondamentale di tutti i motori a razzo moderni.
Vedi anche: Rapporto espansione ugelloSpinta
Ugello sottoespanso
PropulsioneUn **ugello sottoespanso** si verifica quando la pressione dei gas di scarico all'uscita dell'ugello è superiore alla pressione atmosferica esterna. Questo fenomeno accade tipicamente quando un razzo sale ad alta quota in aria rarefatta. I gas continuano ad espandersi lateralmente all'uscita dell'ugello in modo incontrollato, riducendo l'efficienza propulsiva poiché parte della spinta viene persa lateralmente.
Vedi anche: Ugello sovraespansoRapporto espansione ugello
Ugello sovraespanso
PropulsioneUn **ugello sovraespanso** si verifica quando la pressione dei gas di scarico all'uscita dell'ugello è inferiore alla pressione atmosferica esterna circostante. Questo accade solitamente al livello del mare quando si utilizzano ugelli molto grandi ottimizzati per il vuoto. Se la sovraespansione è eccessiva, la contropressione dell'aria costringe i gas a staccarsi dalle pareti interne dell'ugello (separazione del flusso), inducendo forti vibrazioni.
Vedi anche: Ugello sottoespansoSeparazione del flusso
UKSA
UKSAMissioniLa **UKSA** (UK Space Agency) è l'ente governativo responsabile della pianificazione e dello sviluppo del programma spaziale del Regno Unito. Fondata nel 2010 per consolidare tutte le attività spaziali civili nazionali, si concentra sulla promozione commerciale dei servizi satellitari, sulla ricerca scientifica e sullo sviluppo di spazioporti per lanci di microvettori dal territorio britannico. Collabora attivamente a progetti internazionali con l'ESA, sostenendo lo sviluppo industriale del settore spaziale britannico.
Vedi anche: ESANASASatellite
Unità astronomica
UAAstronomiaL'**unità astronomica** è la distanza media tra la Terra e il Sole, circa 149,6 milioni di chilometri. Si usa come metro di misura comodo all'interno del Sistema Solare: per esempio Giove dista dal Sole poco più di 5 unità astronomiche.
Vedi anche: Anno luceParsec
Unità di misura inerziale
IMUTecnologiaL'**unità di misura inerziale** (IMU) è un dispositivo elettronico che misura le forze di accelerazione e le velocità angolari di un veicolo spaziale tramite accelerometri e giroscopi. Fornisce i dati di movimento fondamentali per il sistema di navigazione inerziale, calcolando la traiettoria e l'assetto senza riferimenti esterni. È un componente vitale durante le fasi di lancio, manovra orbitale e rientro.
Vedi anche: Computer di bordoTecnologia
United Arab Emirates Space Agency
UAESAMissioniLa **United Arab Emirates Space Agency** (UAESA) è l'ente governativo degli Emirati Arabi Uniti incaricato dello sviluppo del settore spaziale civile nazionale, fondato nel 2014. L'agenzia ha lanciato con successo la sonda Hope (Al-Amal) verso Marte nel 2020 per studiarne l'atmosfera globale, diventando la prima nazione araba a raggiungere l'orbita marziana. UAESA coordina inoltre programmi per l'esplorazione della fascia degli asteroidi e la formazione di astronauti.
Vedi anche: Sonda spazialeEsplorazione roboticaMarte
United Launch Alliance
ULAMissioniLa **ULA** (United Launch Alliance) è una joint venture creata nel 2006 tra Lockheed Martin e Boeing per fornire servizi di lancio spaziale sicuri al governo degli Stati Uniti. Gestisce i celebri e affidabili lanciatori delle famiglie Atlas (come l'Atlas V) e Delta, e ha recentemente introdotto il nuovo vettore Vulcan Centaur. Ha lanciato storiche missioni scientifiche della NASA, tra cui i rover marziani Curiosity e Perseverance.
Vedi anche: NASAVettori
United States Space Force
USSFMissioniLa **United States Space Force** (USSF) è la branca delle forze armate statunitensi responsabile della conduzione delle operazioni spaziali militari e della protezione dei satelliti nazionali, istituita nel 2019. L'USSF gestisce importanti costellazioni di satelliti GPS, sistemi di allerta missilistica precoce e il famigerato spazioplano riutilizzabile Boeing X-37B. Collabora strettamente con la NASA condividendo infrastrutture chiave come la base di Cape Canaveral.
Vedi anche: NASASatellite artificialeVolo orbitale
Valvola di non ritorno
VettoriUna **valvola di non ritorno** (o unidirezionale) è un dispositivo fluidodinamico che consente il flusso dei propellenti o dei gas esclusivamente in una direzione, bloccando automaticamente qualsiasi riflusso nel condotto. Questo componente previene miscelazioni premature e pericolose di combustibile e ossidante all'interno delle linee di alimentazione e protegge le turbopompe da picchi di contropressione generati all'accensione del motore. Opera in modo puramente passivo sfruttando differenziali di pressione.
Vedi anche: Valvola di spurgoValvola di sovrapressioneTurbopompa
Valvola di sovrapressione
VettoriLa **valvola di sovrapressione** è un dispositivo di sicurezza progettato per aprirsi automaticamente qualora la pressione all'interno di un serbatoio del razzo superi i limiti strutturali di progetto. Sfoga il gas in eccesso all'esterno per poi richiudersi non appena la pressione rientra nei parametri nominali. È fondamentale per evitare esplosioni strutturali causate dall'evaporazione dei propellenti criogenici.
Vedi anche: VentingValvola di spurgo
Valvola di spurgo
VettoriLa **valvola di spurgo** è un dispositivo utilizzato nei motori a razzo a propellente liquido per eliminare l'aria umida e le impurità dalle linee dei propellenti prima del rifornimento. Questo processo viene solitamente eseguito utilizzando gas inerti come l'elio o l'azoto. Evita la formazione di ghiaccio o miscele combustibili pericolose nei condotti interni.
Vedi anche: Propellente criogenicoTurbopompa
Variabile cataclismica
AstronomiaUna **variabile cataclismica** è una stella binaria stretta in cui una nana bianca attrae gravitazionalmente materia da una stella compagna fredda di sequenza principale. Il gas forma un disco di accrescimento surriscaldato attorno alla nana bianca. Questa configurazione instabile produce forti e improvvisi aumenti di luminosità, noti come eruzioni di nova, causati da instabilità termiche o fusioni nucleari superficiali.
Vedi anche: NovaNana biancaSistema binario
Variabile Delta Scuti
AstronomiaUna **variabile Delta Scuti** è una stella pulsante di classe spettrale A o F, situata lungo la sequenza principale o poco sopra di essa, con periodi di variazione estremamente brevi compresi tra 30 minuti e 8 ore. Le loro oscillazioni presentano ampiezze molto ridotte e sono spesso multiperiodiche, combinando pulsazioni radiali e non radiali. Queste caratteristiche le rendono soggetti ideali per l'astrosismologia, permettendo di mappare la struttura interna della stella.
Vedi anche: Stella variabile pulsanteSequenza principaleCandela standard
Variabile Mira
AstronomiaUna **variabile Mira** è una stella gigante rossa pulsante in fase evolutiva avanzata, caratterizzata da variazioni di luminosità molto ampie nel visibile, superiori a 2,5 magnitudini, e periodi superiori a 80 giorni. Queste stelle si espandono e si contraggono notevolmente, espellendo grandi quantità di materia nello spazio a causa di forti venti stellari carichi di polveri. L'omonimo prototipo, Mira (Omicron Ceti), varia la sua luminosità visibile di quasi 8 magnitudini in circa 332 giorni.
Vedi anche: Stella variabile pulsanteRamo asintotico delle gigantiNebulosa planetaria
Variabile RR Lyrae
AstronomiaUna **variabile RR Lyrae** è una stella pulsante di vecchia popolazione stellare, appartenente alla classe spettrale A o F, caratterizzata da periodi di variazione brevi compresi tra 0,2 e 1 giorno. Avendo una magnitudine assoluta quasi costante attorno a +0,6, queste stelle sono ampiamente utilizzate come candele standard per determinare le distanze degli ammassi globulari e della struttura galattica. Sono ottimi indicatori dell'età e della metallicità delle popolazioni stellari antiche.
Vedi anche: Stella variabile pulsanteAmmasso globulareCandela standard
Varietà invariante stabile e instabile
OrbiteLa **varietà invariante stabile e instabile** rappresenta una struttura geometrica nello spazio delle fasi che definisce il comportamento a lungo termine delle traiettorie orbitali instabili attorno ai punti di Lagrange. La varietà stabile racchiude i vettori di stato che convergono asintoticamente verso l'orbita periodica, mentre la varietà instabile racchiude quelli che se ne allontanano. La sovrapposizione dinamica di queste varietà crea i corridoi di transito usati per la navigazione interplanetaria a basso consumo.
Vedi anche: Punto di LagrangeRete di trasporto interplanetarioProblema dei tre corpi
VASIMR
VASIMRPropulsioneIl **VASIMR** (Variable Specific Impulse Magnetoplasma Rocket) è un propulsore elettromagnetico sperimentale a plasma ad alta potenza. Utilizza onde radio per ionizzare il gas in plasma e forti campi magnetici per riscaldarlo e accelerarlo attraverso un ugello magnetico. La caratteristica principale è la capacità di variare il rapporto tra spinta e impulso specifico in tempo reale per ottimizzare la traiettoria di volo.
Vedi anche: Propulsione elettricaMotore magnetoplasmadinamico
Veicolo monostadio
SSTOPropulsioneUn **veicolo monostadio** (SSTO) è un veicolo spaziale teorico progettato per raggiungere la velocità orbitale partendo da terra senza separare alcuna parte strutturale o stadio del razzo. Per superare la gravità terrestre, richiede un rapporto di massa estremamente spinto e motori ad altissime prestazioni lungo tutta l'ascesa. Non sono ancora stati costruiti SSTO operativi a causa delle limitazioni tecnologiche attuali.
Vedi anche: Stadi del razzoRapporto di massa
Veicolo spaziale
MissioniUn **veicolo spaziale** è un mezzo artificiale progettato per operare nello spazio esterno superando l'atmosfera terrestre. Questa definizione generale comprende capsule con equipaggio, sonde robotiche esplorative, stazioni spaziali orbitanti e satelliti artificiali per telecomunicazioni. Sono dotati di sistemi di propulsione, alimentazione elettrica e controllo di assetto dedicati.
Vedi anche: SatelliteLanderOrbiter
Vela solare
TecnologiaLa **vela solare** è un metodo di propulsione spaziale che sfrutta la pressione di radiazione esercitata dai fotoni solari su una superficie riflettente estremamente grande e leggera. Pur generando una spinta molto ridotta, non richiede propellente a bordo e consente un'accelerazione costante nel tempo. È stata testata con successo da missioni sperimentali come IKAROS e LightSail.
Vedi anche: Tecnologia
Velocità caratteristica
c*PropulsioneLa **velocità caratteristica** (c*) è un parametro utilizzato per valutare le prestazioni chimiche e termodinamiche della camera di combustione di un razzo, indipendente dalle caratteristiche geometriche dell'ugello. Si calcola dividendo il prodotto della pressione in camera e dell'area di gola per la portata in massa dei propellenti. Valori elevati indicano un'ottima efficienza energetica della reazione chimica.
Vedi anche: Pressione cameraEfficienza di combustione
Velocità de recessione
AstrofisicaLa **velocità di recessione** è la velocità con cui una galassia si allontana da un osservatore a causa dell'espansione dello spazio-tempo dell'Universo. Si misura analizzando lo spostamento verso il rosso (redshift) delle righe spettrali emesse dalla galassia stessa. Più la galassia è distante, maggiore è la sua velocità di recessione apparente.
Vedi anche: Spostamento verso il rossoLegge di Hubble-Lemaître
Velocità di fuga
OrbiteLa **velocità di fuga** è la velocità minima necessaria per sfuggire definitivamente all'attrazione gravitazionale di un corpo celeste, senza ulteriore propulsione. Per la Terra vale circa 11,2 km/s (oltre 40.000 km/h). È la soglia che una sonda deve superare per abbandonare l'orbita terrestre e dirigersi verso la Luna, gli altri pianeti o lo spazio profondo.
Vedi anche: Delta-v
Velocità di regressione
PropulsioneLa **velocità di regressione** indica la velocità con cui lo spessore del grano di propellente solido o ibrido si consuma (regredisce) perpendicolarmente alla superficie di combustione durante il funzionamento del razzo. Si misura in millimetri al secondo ed è influenzata dalla pressione in camera e dal flusso di ossidante. Determina in modo diretto la portata in massa e la spinta prodotta nel tempo.
Vedi anche: Propellente solidoRazzo ibrido
Velocità iperbolica in eccesso
v-infinitoOrbiteLa **velocità iperbolica in eccesso** (v-infinito) è la velocità netta che un veicolo spaziale mantiene quando si allontana a distanza infinita dal corpo centrale, superando la sua gravità. Rappresenta la velocità in eccesso rispetto alla velocità di fuga locale nel punto di partenza. È un parametro energetico fondamentale per calcolare i requisiti di lancio delle missioni interplanetarie.
Vedi anche: Orbita iperbolicaVelocità di fuga
Velocità orbitale
OrbiteLa **velocità orbitale** è la velocità istantanea con cui un veicolo spaziale o un corpo celeste si muove lungo la sua traiettoria rispetto al centro di massa del sistema. Questa velocità varia continuamente nelle orbite ellittiche, raggiungendo il valore massimo al pericentro e il minimo all'apocentro, in perfetto accordo con la legge di conservazione dell'energia. Nelle orbite circolari terrestri basse, la velocità orbitale si mantiene pressoché costante attorno ai 7,8 km/s.
Vedi anche: Vis-vivaVelocità di fugaOrbita terrestre bassa
Velocità orbitale media
OrbiteLa **velocità orbitale media** rappresenta la velocità media con cui un corpo celeste compie la propria rivoluzione lungo l'orbita. Per orbite ellittiche si calcola integrando la velocità istantanea sul periodo, o approssimandola a partire dal semiasse maggiore. Decresce all'aumentare dell'altezza orbitale a causa dell'indebolimento del campo gravitazionale.
Vedi anche: Elementi orbitaliVelocità di fuga
Vento di accrescimento
AstrofisicaIl **vento di accrescimento** è un flusso di materia espulso ad alta velocità dalle regioni esterne o interne di un disco di accrescimento a causa della pressione di radiazione o di forze centrifughe magnetiche. Questo vento asporta momento angolare dal disco, consentendo al gas rimanente di spiraleggiare più rapidamente verso l'oggetto compatto centrale. Questi flussi esercitano un forte feedback energetico sulle galassie ospiti, limitando la crescita stellare.
Vedi anche: Disco di accrescimentoLimite di EddingtonPressione di radiazione
Vento solare
AstronomiaIl **vento solare** è un flusso continuo di particelle cariche, principalmente protoni ed elettroni, emesso dalla corona solare nello spazio interplanetario. Questo plasma viaggia a velocità supersoniche, propagandosi in tutto il sistema solare fino ai confini dell'eliosfera. Interagendo con i campi magnetici planetari, può dare origine alle aurore polari.
Vedi anche: MagnetosferaAurora polareEliosfera
Vento stellare
AstronomiaIl **vento-stellare** è un flusso continuo di gas ed elettroni emesso dagli strati più esterni dell'atmosfera di una stella nello spazio interstellare. Nelle stelle massicce e calde, il vento è guidato dalla pressione di radiazione ed è estremamente veloce e denso, provocando una perdita significativa di massa nel tempo. Nelle stelle giganti rosse, il vento è più lento ma rimuove gran parte del guscio esterno stellare.
Vedi anche: Vento solareStella di neutroni
Vernice termoconduttiva
TecnologiaLa **vernice termoconduttiva** è un rivestimento speciale formulato con cariche metalliche o ceramiche (come ossido di alluminio o grafite) progettato per favorire il trasferimento di calore per conduzione lungo le strutture del satellite. Viene stesa tra le interfacce meccaniche dei componenti caldi di potenza e i pannelli strutturali per eliminare la resistenza termica di contatto in assenza d'aria. Questo previene la formazione di pericolosi punti caldi locali (hot spots) che danneggerebbero l'elettronica.
Vedi anche: Controllo termico passivoRivestimento termicoRadiatore termico
Vettore eccentricità
OrbiteIl **vettore eccentricità** è un vettore adimensionale costante di un'orbita kepleriana che punta nella direzione del pericentro a partire dal fuoco del sistema. Il modulo di questo vettore equivale all'eccentricità orbitale scalare, definendo univocamente sia la forma sia l'orientamento geometrico dell'orbita nello spazio tridimensionale. Viene calcolato matematicamente a partire dai vettori di stato di posizione e velocità del veicolo.
Vedi anche: EccentricitàElementi orbitaliVettori di stato orbitali
Vettore linea dei nodi
OrbiteIl **vettore linea dei nodi** è una grandezza vettoriale perpendicolare sia all'asse polare di riferimento sia al vettore momento angolare specifico, che giace lungo l'intersezione tra il piano orbitale e il piano equatoriale di riferimento. Questo vettore punta direttamente verso il nodo ascendente dell'orbita. Viene utilizzato per calcolare analiticamente l'argomento del pericentro e la longitudine del nodo ascendente negli elementi Kepleriani.
Vedi anche: Nodo orbitaleElementi orbitaliVettore momento angolare specifico
Vettore momento angolare specifico
OrbiteIl **vettore momento angolare specifico** è una costante vettoriale del moto orbitale definita come il prodotto vettoriale tra la posizione e la velocità istantanee del satellite, riferite all'unità di massa. Questo vettore è perpendicolare al piano orbitale, definendo l'orientamento geometrico dell'orbita nello spazio tridimensionale. Il suo modulo rappresenta l'area descritta dal raggio vettore per unità di tempo, in perfetto accordo con la seconda legge di Keplero.
Vedi anche: Elementi orbitaliVettori di stato orbitaliEnergia orbitale specifica
Vettore pesante
VettoriUn **vettore pesante** (Heavy Lift Launch Vehicle) è un razzo in grado di lanciare carichi utili di massa compresa tra 20 e 50 tonnellate in orbita terrestre bassa (LEO). Razzi appartenenti a questa categoria includono il Falcon 9 di SpaceX, l'Ariane 5 europeo e il Proton russo. Consentono l'invio nello spazio di grandi satelliti per telecomunicazioni o moduli di stazioni orbitanti.
Vedi anche: Vettore super-pesanteCarico utile
Vettore super-pesante
VettoriUn **vettore super-pesante** (Super Heavy Lift Launch Vehicle) è un vettore spaziale progettato per trasportare carichi superiori a 50 tonnellate in orbita terrestre bassa. Esempi storici e moderni includono il Saturn V del programma Apollo, lo Space Launch System (SLS) della NASA e Starship di SpaceX. Sono indispensabili per le missioni di esplorazione umana verso la Luna e Marte.
Vedi anche: Vettore pesanteCarico utile
Vettori di stato orbitali
OrbiteI **vettori di stato orbitali** sono le due grandezze vettoriali tridimensionali di posizione e velocità che definiscono in modo univoco il moto di un satellite in un determinato istante (epoca). Forniscono una descrizione cartesiana del moto alternativa ai sei elementi orbitali classici di Keplero. Possono essere convertiti direttamente negli elementi kepleriani tramite passaggi algebrici.
Vedi anche: Elementi orbitaliOrbita di Kepler
Via Lattea
AstronomiaLa **Via Lattea** è la galassia a spirale che ospita il nostro Sistema Solare. Contiene oltre cento miliardi di stelle e, in una notte buia, la vediamo come una fascia lattiginosa che attraversa il cielo: è il suo disco visto di taglio dall'interno.
Vedi anche: Galassia
Virgin Galactic
Missioni**Virgin Galactic** è una compagnia aerospaziale fondata dal miliardario Richard Branson focalizzata sul turismo spaziale suborbitale per passeggeri privati. Il sistema di lancio dell'azienda utilizza una nave madre che trasporta lo spazioplano con razzo a propellente ibrido VSS Unity fino a circa 15 chilometri di quota prima del rilascio. I voli suborbitali consentono ai passeggeri di sperimentare alcuni minuti di microgravità prima di rientrare planando sulla pista d'atterraggio.
Vedi anche: Turismo spazialeLancio suborbitaleVeicolo spaziale
Viscosità turbolenta
AstrofisicaLa **viscosità turbolenta** rappresenta l'attrito interno macroscopico generato da moti vorticosi caotici all'interno di un fluido ad alta velocità o di un disco di accrescimento. Poiché la viscosità molecolare ordinaria dei gas nello spazio è trascurabile, la turbolenza magnetica o idrodinamica è l'unico meccanismo efficiente per ridistribuire il momento angolare. Questa viscosità frena il moto di rotazione del gas nei dischi, riscaldandolo per attrito e consentendone la caduta gravitazionale.
Vedi anche: Disco di accrescimentoInstabilità magneto-rotazionaleMeccanica dei fluidi
Volo autonomo
MissioniIl **volo autonomo** è la capacità di un veicolo spaziale o sonda di calcolare la propria rotta ed eseguire manovre orbitali senza l'intervento diretto o in tempo reale degli operatori di terra. È indispensabile per le missioni nello spazio profondo dove i tempi di trasmissione dei segnali radio superano i minuti o le ore. Il sistema si basa sull'elaborazione locale dei sensori di assetto e su algoritmi di intelligenza artificiale di bordo.
Vedi anche: Computer di bordoGNC
Volo in formazione
MissioniIl **volo in formazione** indica la gestione orbitale coordinata di più satelliti vicini che mantengono posizioni relative fisse o programmate tra loro. A differenza della costellazione standard, richiede uno scambio continuo di dati telemetrici a corto raggio e correzioni orbitali frequenti per evitare collisioni. Viene impiegato per telescopi spaziali virtuali giganti o per la mappatura gravitazionale del territorio.
Vedi anche: Rendezvous spazialeVolo autonomo
Volo interplanetario
MissioniIl **volo interplanetario** indica il trasferimento di un veicolo o di una sonda spaziale tra diversi pianeti dello stesso sistema solare. Richiede traiettorie eliocentriche precise calcolate in base alle leggi di Keplero, come il trasferimento di Hohmann, e l'uso frequente di manovre di fionda gravitazionale per ridurre i consumi di propellente. Presenta sfide legate ai ritardi di comunicazione e all'esposizione a radiazioni.
Vedi anche: Spazio profondoVolo interstellare
Volo interstellare
MissioniIl **volo interstellare** indica il viaggio di un veicolo spaziale tra diversi sistemi stellari. A causa delle distanze colossali (misurate in anni luce), richiede velocità di viaggio estremamente elevate vicine alla velocità della luce per poter essere completato in tempi utili. Sonde come le Voyager 1 e 2 hanno superato l'eliosfera entrando nello spazio interstellare, ma impiegheranno decine di migliaia di anni prima di avvicinarsi ad altre stelle.
Vedi anche: Volo interplanetarioSpazio profondo
Volo orbitale
MissioniIl **volo orbitale** si verifica quando un veicolo spaziale viene accelerato fino alla velocità orbitale minima necessaria per compiere almeno un'orbita completa attorno a un corpo celeste senza ricadere sulla sua superficie. Per la Terra, questa velocità è di circa 7,8 chilometri al secondo in orbita bassa. Richiede vettori a più stadi molto più potenti rispetto a quelli utilizzati per i voli suborbitali.
Vedi anche: Lancio suborbitaleOrbita terrestre bassa
Volo spaziale umano
MissioniIl **volo spaziale umano** (o volo pilotato) comprende tutte le missioni spaziali condotte con equipaggio umano a bordo di veicoli o stazioni orbitanti. Richiede tecnologie complesse per garantire la sopravvivenza nel vuoto come sistemi di supporto vitale, sistemi di aborto al lancio e scudi termici affidabili per il rientro. I programmi storici principali includono il Vostok sovietico e il Progetto Apollo statunitense.
Vedi anche: Sistema di supporto vitaleMissione con equipaggio
Volo stazionario
MissioniIl **volo stazionario** (o hovering) è una fase temporanea durante la discesa di un lander in cui la spinta dei motori compensa esattamente la forza di gravità locale, mantenendo il veicolo fermo a quota costante rispetto al suolo. Questa sosta a mezz'aria, che dura solitamente pochi secondi, consente ai computer di bordo e ai sensori lidar di scansionare la superficie sottostante alla ricerca di ostacoli, pendenze o rocce pericolose, selezionando il sito di atterraggio più sicuro.
Vedi anche: Discesa motorizzataLanderSensore di distanza
Vuoto cosmico
AstronomiaUn **vuoto cosmico** (o void) è un'immensa regione dello spazio intergalattico che contiene pochissime galassie o, in alcuni casi, nessuna. Con diametri compresi tra 10 e 100 megaparsec, i vuoti costituiscono la maggior parte del volume dell'universo e sono delimitati dai filamenti galattici. Lo studio della dinamica di espansione dei vuoti fornisce informazioni preziose sulla natura dell'energia oscura e sulla distribuzione della materia oscura.
Vedi anche: Filamento galatticoModello Lambda-CDMEnergia oscura
Vuoto falso
AstrofisicaIl **vuoto falso** è uno stato energetico temporaneo e localmente stabile (metastabile) in cui un campo quantistico si trova in un minimo locale di energia, anziché nel suo stato fondamentale assoluto (il vuoto vero). Sebbene possa rimanere in questo stato per periodi cosmici lunghissimi, il falso vuoto è destinato a decadere verso uno stato a minore energia tramite effetto tunnel quantistico o fluttuazioni termiche. Questa transizione rilascerebbe enormi quantità di energia alterando le costanti fisiche dell'universo.
Vedi anche: Energia del vuotoCampo di HiggsDecadimento del vuoto
WIMP
WIMPAstrofisicaLe **WIMP** (Weakly Interacting Massive Particles) sono una classe ipotetica di particelle subatomiche massicce che interagiscono unicamente tramite la forza di gravità e la forza nucleare debole. Sono considerate tra le candidate principali per spiegare la natura della materia oscura fredda. Diversi esperimenti sotterranei e di superficie cercano tuttora di rilevarne le collisioni microscopiche con la materia ordinaria.
Vedi anche: Materia oscuraAssione
WIMPzilla
AstrofisicaUna **WIMPzilla** è una particella ipotetica supermassiccia proposta come spiegazione alternativa per la materia oscura, avente una massa miliardi di volte superiore a quella di una tipica WIMP. Queste particelle si sarebbero formate durante le fasi convulse dell'inflazione cosmica grazie alle fortissime fluttuazioni del campo gravitazionale primordiale. A causa della loro elevata inerzia e stabilità, non parteciperebbero a reazioni termiche ma eserciterebbero esclusivamente attrazione gravitazionale.
Vedi anche: Materia oscuraWIMPInflazione cosmica
Wormhole
AstrofisicaUn **wormhole** (o ponte di Einstein-Rosen) è una ipotetica scorciatoia topologica dello spazio-tempo che collega due punti distanti dell'universo. Previsto come soluzione matematica delle equazioni della relatività generale, richiederebbe la presenza di materia esotica a densità di energia negativa per rimanere aperto e stabile. Non sono mai stati osservati sperimentalmente e la loro stabilità fisica reale rimane oggetto di forte scetticismo scientifico.
Vedi anche: Spazio-tempoBuco neroDilatazione temporale
Zenit
OsservazioneLo **zenit** è il punto del cielo che si trova esattamente sopra la testa dell'osservatore, alla massima altezza possibile. Il punto opposto, sotto i piedi, si chiama nadir.
Zona abitabile
AstronomiaLa **zona abitabile** è la fascia di distanze attorno a una stella in cui la temperatura permetterebbe la presenza di acqua liquida sulla superficie di un pianeta. È una delle prime condizioni che si cercano nella ricerca di mondi potenzialmente adatti alla vita.
Vedi anche: Esopianeta
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