Cos'è CITES
La convenzione internazionale che regola — e in molti casi vieta — il commercio di animali e piante a rischio di estinzione. Non è un'opinione o una raccomandazione: è un trattato legalmente vincolante, in vigore dal 1975.
Come funziona davvero
CITES non vieta il commercio di specie a rischio in blocco — lo classifica in tre livelli di protezione diversi, ognuno con regole proprie.
Specie a rischio di estinzione. Il commercio internazionale a scopo commerciale è vietato — ogni eccezione (es. ricerca scientifica) richiede permessi speciali sia del paese di partenza sia di quello di arrivo.
Specie non ancora a rischio immediato, ma che lo diventerebbero senza un controllo del commercio. Il commercio è permesso, ma solo con un permesso di esportazione che certifichi che il prelievo non danneggia la sopravvivenza della specie in natura.
Specie protette per legge in almeno un singolo paese, che ha chiesto la collaborazione degli altri stati aderenti per controllarne il commercio. Serve un certificato d'origine per l'esportazione da quel paese specifico.
Esiste uno strumento ufficiale, gestito in collaborazione con il Segretariato CITES, dove chiunque può cercare qualsiasi animale o pianta e vedere subito in quale Appendice rientra (se rientra).
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I paesi aderenti nel mondo
Praticamente ogni paese del pianeta aderisce — un'eccezione rarissima tra le convenzioni internazionali. I paesi non aderenti sono nove: Corea del Nord, Micronesia, Haiti, Kiribati, Isole Marshall, Nauru, Sud Sudan, Timor Est e Tuvalu (più la Santa Sede e le Isole Fær Øer, che non sono stati membri dell'ONU). Nella mappa qui sotto compaiono solo i quattro territorialmente più estesi tra questi — le isole più piccole non sono visibili alla risoluzione di questa mappa. Passa il mouse (o tocca da telefono) per vedere ogni paese.
Il quadro legale, in breve
CITES fissa il quadro internazionale, ma ogni paese aderente deve recepirlo con proprie leggi. In Italia, la disciplina è affidata principalmente alla Legge 150/1992, che regola importazione, detenzione e commercio di esemplari di specie protette.
Solo nove stati membri dell'ONU non fanno parte della convenzione — un'eccezione più che una regola. L'adesione quasi universale è uno dei motivi per cui CITES è considerata tra le convenzioni ambientali di maggior successo mai negoziate.
Il commercio illegale di un solo esemplare non è un fatto isolato: per ogni cucciolo di specie protetta che arriva sul mercato, tipicamente un adulto (spesso la madre) è stato ucciso per sottrarglielo. È il motivo per cui CITES tratta il commercio, non il singolo possesso, come il vero problema da colpire.