🕐 Changelog
21 agosto 2026Beta 1.60

Aggiunta la disciplina "Medicina" ed il Tool "Copertura Vaccinale" che richiama i dati OMS per la copertura vaccinale in Italia

5 agosto 2026Beta 1.50

Aggiunta la possibilità di cliccare su "leggi questo articolo", così potrete ascoltarli in versione audio, chiaramente automatizzata in base al vostro browser/sistema operativo. Potrebbe risultare un po' robotica. Fixato inoltre il css per i colori per facilitare la lettura della skin bianca.

3 agosto 2026Beta 1.40

Inseriti nuovi tools come: Siti UNESCO, Cavi sottomarini, Monitoraggio delle Aurore Boreali, Datazione al radiocarbonio e Curva dell'anidride carbonica

3 agosto 2026Beta 1.41

Aggiornamento GDPR e Sicurezza

2 agosto 2026Beta 1.30

#NuovoTool #Aggiornamento per la sezione strumenti. Nella parte #Ambiente ora è disponibile il tool “Sicurezza Meteo” con i dati forniti da @ministerosalute e @dpcgov_official sia sugli eventi per il caldo estremo, sia per quelli di maltempo, alluvioni e frane. Spero sia un tool gradito ed utile per rimanere informati costantemente. Buona domenica e rimanete idratati 💚 #Clima #Informazione

2 agosto 2026Beta 1.31

Nuovo tool: Doomsday Clock

1 agosto 2026Beta 1.23

Migliorata la compatibilità mobile, aggiunto il pulsante "ChangeLog" per poter visualizzare i cambiamenti effettuati in ordine cronologico. Migliorata la leggibilità ed il numero di articoli presenti nel frame principale. Fixato un bug della sezione Ultim'ora che non faceva apparire correttamente gli articoli.

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Ambiente · Strumento

Cos'è CITES

La convenzione internazionale che regola — e in molti casi vieta — il commercio di animali e piante a rischio di estinzione. Non è un'opinione o una raccomandazione: è un trattato legalmente vincolante, in vigore dal 1975.

185
paesi aderenti su circa 197 riconosciuti al mondo — una delle convenzioni ambientali con la partecipazione più ampia in assoluto
40.900+
specie protette in qualche misura — circa 34.300 vegetali e 6.600 animali
1975
anno di entrata in vigore — firmato a Washington nel 1973, in vigore dopo la decima ratifica
500+
specie aggiunte o riclassificate nella sola ultima Conferenza delle Parti (2022) — cambia ancora oggi

Come funziona davvero

CITES non vieta il commercio di specie a rischio in blocco — lo classifica in tre livelli di protezione diversi, ognuno con regole proprie.

Appendice I
Massima protezione

Specie a rischio di estinzione. Il commercio internazionale a scopo commerciale è vietato — ogni eccezione (es. ricerca scientifica) richiede permessi speciali sia del paese di partenza sia di quello di arrivo.

Alcuni esempi: gorilla, scimpanzé, oranghi, tigre, panda gigante, tartarughe marine
Appendice II
Commercio regolato

Specie non ancora a rischio immediato, ma che lo diventerebbero senza un controllo del commercio. Il commercio è permesso, ma solo con un permesso di esportazione che certifichi che il prelievo non danneggia la sopravvivenza della specie in natura.

Alcuni esempi: ippopotamo, squalo bianco, molte specie di pappagalli e orchidee, mogano
Appendice III
Protezione su richiesta

Specie protette per legge in almeno un singolo paese, che ha chiesto la collaborazione degli altri stati aderenti per controllarne il commercio. Serve un certificato d'origine per l'esportazione da quel paese specifico.

Alcuni esempi: tricheco (Canada), bradipo (Costa Rica) — la lista varia da paese a paese
🔍 Vuoi sapere se una specie specifica è protetta?

Esiste uno strumento ufficiale, gestito in collaborazione con il Segretariato CITES, dove chiunque può cercare qualsiasi animale o pianta e vedere subito in quale Appendice rientra (se rientra).

Cerca su Species+ ↗

Da dove viene, in breve

1963 — L'idea nasce a una conferenza dell'IUCN (l'Unione internazionale per la conservazione della natura)
1973 — Il testo viene firmato a Washington D.C. da 21 paesi, dopo un incontro con delegati di 80 nazioni
1975 — Entra ufficialmente in vigore, dopo la decima ratifica
Oggi — 185 paesi aderenti, aggiornato ogni 2-3 anni a una Conferenza delle Parti dove si vota cosa aggiungere o togliere dalle liste

I paesi aderenti nel mondo

Praticamente ogni paese del pianeta aderisce — un'eccezione rarissima tra le convenzioni internazionali. I paesi non aderenti sono nove: Corea del Nord, Micronesia, Haiti, Kiribati, Isole Marshall, Nauru, Sud Sudan, Timor Est e Tuvalu (più la Santa Sede e le Isole Fær Øer, che non sono stati membri dell'ONU). Nella mappa qui sotto compaiono solo i quattro territorialmente più estesi tra questi — le isole più piccole non sono visibili alla risoluzione di questa mappa. Passa il mouse (o tocca da telefono) per vedere ogni paese.

Aderente (185 paesi) Non aderente

Il quadro legale, in breve

Non sostituisce le leggi nazionali

CITES fissa il quadro internazionale, ma ogni paese aderente deve recepirlo con proprie leggi. In Italia, la disciplina è affidata principalmente alla Legge 150/1992, che regola importazione, detenzione e commercio di esemplari di specie protette.

Quasi tutti aderiscono, pochissimi no

Solo nove stati membri dell'ONU non fanno parte della convenzione — un'eccezione più che una regola. L'adesione quasi universale è uno dei motivi per cui CITES è considerata tra le convenzioni ambientali di maggior successo mai negoziate.

Perché conta anche per un singolo animale

Il commercio illegale di un solo esemplare non è un fatto isolato: per ogni cucciolo di specie protetta che arriva sul mercato, tipicamente un adulto (spesso la madre) è stato ucciso per sottrarglielo. È il motivo per cui CITES tratta il commercio, non il singolo possesso, come il vero problema da colpire.

Fonte. CITES — Convention on International Trade in Endangered Species of Wild Fauna and Flora, Segretariato con sede a Ginevra. Testo del trattato disponibile su cites.org.