Acido
Sostanza in grado di cedere ioni idrogeno (protoni) in soluzione acquosa, caratterizzata da un pH inferiore a 7.
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Sostanza in grado di cedere ioni idrogeno (protoni) in soluzione acquosa, caratterizzata da un pH inferiore a 7.
Energia rilasciata o assorbita quando un atomo neutro acquista un elettrone diventando un anione.
Sostanza che, in una reazione redox, si riduce acquistando elettroni e provoca l'ossidazione di un'altra sostanza.
Sostanza che, in una reazione redox, si ossida cedendo elettroni e provoca la riduzione di un'altra sostanza.
Fenomeno per cui uno stesso elemento chimico può esistere in due o più forme strutturali diverse, come grafite e diamante per il carbonio.
Ione con carica elettrica negativa, formatosi per acquisto di uno o più elettroni.
La più piccola unità di un elemento chimico che ne conserva le proprietà, composta da un nucleo di protoni e neutroni circondato da elettroni.
Uno dei 15 elementi chimici del blocco f nel settimo periodo della tavola periodica, dall'attinio al laurenzio, quasi tutti radioattivi.
Sostanza in grado di accettare ioni idrogeno o cedere ioni idrossido in soluzione acquosa, con pH superiore a 7.
Processo che accelera una reazione chimica tramite una sostanza (catalizzatore) che non viene consumata dalla reazione stessa.
Sostanza che aumenta la velocità di una reazione chimica senza essere consumata nel processo.
Proteina che agisce da catalizzatore biologico, accelerando specifiche reazioni all'interno degli organismi viventi.
Ione con carica elettrica positiva, formatosi per perdita di uno o più elettroni.
Dispositivo che utilizza energia elettrica per far avvenire una reazione chimica non spontanea.
Dispositivo che converte energia chimica in energia elettrica sfruttando una reazione redox spontanea, come nelle pile.
Ramo della chimica che studia la velocità delle reazioni chimiche e i fattori che la influenzano.
Sostanza formata da due o più elementi chimici diversi, uniti in proporzioni fisse da legami chimici.
Quantità di soluto, espressa in moli, disciolta in un litro di soluzione.
Disposizione degli elettroni di un atomo nei vari orbitali attorno al nucleo, che ne determina le proprietà chimiche.
Valore numerico che esprime il rapporto tra le concentrazioni di prodotti e reagenti in condizioni di equilibrio chimico.
Tipo di decadimento radioattivo in cui un nucleo emette una particella alfa (2 protoni e 2 neutroni), trasformandosi in un elemento diverso.
Tipo di decadimento radioattivo in cui un neutrone si trasforma in un protone (o viceversa) con emissione di un elettrone o positrone.
Processo che utilizza energia elettrica per provocare una reazione chimica non spontanea, come la scomposizione dell'acqua.
Particella subatomica con carica elettrica negativa che orbita attorno al nucleo atomico.
Elettrone situato nel livello energetico più esterno di un atomo, responsabile della formazione dei legami chimici.
Misura della tendenza di un atomo ad attrarre a sé gli elettroni condivisi in un legame chimico.
Tempo necessario perché la metà degli atomi di un campione radioattivo decada, caratteristico di ogni isotopo instabile.
Energia minima necessaria per rimuovere un elettrone da un atomo o ione allo stato gassoso.
Grandezza termodinamica che indica se una reazione chimica può avvenire spontaneamente a temperatura e pressione costanti.
Grandezza termodinamica che misura il contenuto energetico totale di un sistema a pressione costante.
Rappresentazione simbolica di una reazione chimica in cui il numero di atomi di ogni elemento è uguale tra reagenti e prodotti.
Stato di una reazione reversibile in cui la velocità della reazione diretta eguaglia quella della reazione inversa.
Processo in cui il nucleo di un atomo pesante si divide in due nuclei più leggeri, rilasciando una grande quantità di energia.
Rappresentazione simbolica della composizione di un composto, che indica gli elementi presenti e le loro proporzioni.
Rappresentazione grafica che mostra come gli atomi di una molecola sono collegati tra loro dai legami chimici.
Deboli forze attrattive tra molecole, dovute a fluttuazioni temporanee nella distribuzione degli elettroni.
Processo in cui due nuclei leggeri si uniscono per formarne uno più pesante, rilasciando energia; è il meccanismo che alimenta le stelle.
Colonna verticale della tavola periodica; gli elementi di uno stesso gruppo condividono proprietà chimiche simili.
Combinazione di un orbitale s e tre orbitali p che genera quattro orbitali equivalenti disposti tetraedricamente, tipica del carbonio nel metano.
Sostanza che cambia colore in funzione del pH della soluzione in cui è disciolta, usata per stimarne l'acidità.
Atomo o molecola che ha acquistato o perso uno o più elettroni, risultando carico elettricamente.
Composto chimico che ha la stessa formula molecolare di un altro ma una diversa disposizione degli atomi.
Variante di un elemento chimico i cui atomi hanno lo stesso numero di protoni ma un diverso numero di neutroni.
Uno dei 15 elementi chimici del blocco f nel sesto periodo della tavola periodica, dal lantanio al lutezio.
Interazione attrattiva relativamente debole tra un atomo di idrogeno legato a un elemento elettronegativo e un altro atomo elettronegativo vicino.
Forza di attrazione che tiene uniti due o più atomi a formare una molecola o un composto.
Legame chimico in cui due atomi condividono una o più coppie di elettroni.
Legame covalente in cui gli elettroni condivisi sono distribuiti in modo asimmetrico tra i due atomi, per la diversa elettronegatività.
Legame chimico che si forma per attrazione elettrostatica tra ioni di carica opposta, tipico tra metalli e non metalli.
Legame chimico tipico dei metalli, in cui gli elettroni di valenza sono delocalizzati e condivisi tra molti nuclei atomici.
Principio secondo cui la massa totale dei reagenti in una reazione chimica è uguale alla massa totale dei prodotti.
Massa di una mole di una sostanza, espressa in grammi per mole.
Elemento chimico dei gruppi centrali della tavola periodica, spesso caratterizzato da più stati di ossidazione e composti colorati.
Unità di misura della concentrazione di una soluzione, espressa in moli di soluto per litro di soluzione.
Unità di misura della quantità di sostanza, corrispondente a circa 6,022×10²³ entità elementari.
Aggregato di due o più atomi tenuti insieme da legami chimici, che costituisce la più piccola unità di una sostanza capace di esistenza autonoma.
Reazione tra un acido e una base che produce un sale e generalmente acqua, con formazione di una soluzione più vicina alla neutralità.
Particella subatomica priva di carica elettrica presente nel nucleo atomico, insieme ai protoni.
Regione centrale dell'atomo, densa e carica positivamente, che contiene protoni e neutroni.
Numero di protoni presenti nel nucleo di un atomo, che determina di quale elemento chimico si tratti.
Costante fisica pari a circa 6,022×10²³, che indica quante entità elementari sono contenute in una mole di sostanza.
Somma del numero di protoni e neutroni presenti nel nucleo di un atomo.
Valore convenzionale che indica il grado di ossidazione di un atomo in un composto, utile per bilanciare reazioni redox.
Regione di spazio attorno al nucleo in cui è più probabile trovare un elettrone, descritta dalla meccanica quantistica.
Orbitale atomico risultante dalla combinazione matematica di orbitali diversi dello stesso atomo, usato per spiegare la geometria delle molecole.
Processo chimico in cui una specie perde elettroni, aumentando il proprio numero di ossidazione.
Riga orizzontale della tavola periodica, che raggruppa elementi con lo stesso numero di livelli energetici occupati.
Media ponderata delle masse degli isotopi naturali di un elemento, basata sulla loro abbondanza relativa.
Misura logaritmica della concentrazione di ioni idrogeno in una soluzione, che ne indica il grado di acidità o basicità.
Solido insolubile che si separa da una soluzione a seguito di una reazione chimica.
Principio secondo cui un sistema in equilibrio, se perturbato, si sposta in modo da contrastare la perturbazione.
Sostanza che si forma al termine di una reazione chimica a partire dai reagenti.
Particella subatomica con carica elettrica positiva presente nel nucleo di ogni atomo; il suo numero definisce l'elemento chimico.
Fenomeno per cui il nucleo instabile di un atomo emette spontaneamente radiazioni trasformandosi in un nucleo diverso.
Distanza media tra il nucleo di un atomo e il confine esterno della sua nuvola elettronica.
Sostanza di partenza che viene consumata durante una reazione chimica per formare i prodotti.
Processo in cui una o più sostanze si trasformano in sostanze diverse, con rottura e formazione di legami chimici.
Reazione di ossidazione rapida di una sostanza combustibile con l'ossigeno, che libera calore e luce.
Reazione in cui un composto si scompone in due o più sostanze più semplici.
Reazione in cui due composti si scambiano reciprocamente parte dei propri componenti, formando due nuovi composti.
Reazione chimica in cui avviene un trasferimento di elettroni tra due specie, con contemporanea ossidazione e riduzione.
Reazione in cui un elemento prende il posto di un altro elemento all'interno di un composto.
Reazione in cui due o più sostanze semplici si combinano per formare un composto più complesso.
Reazione chimica che assorbe energia dall'ambiente circostante, di solito sotto forma di calore.
Reazione chimica che rilascia energia sotto forma di calore verso l'ambiente circostante.
Reazione chimica che procede in una sola direzione fino al completo consumo di uno dei reagenti.
Reazione chimica che può procedere sia nella direzione dei prodotti sia in quella opposta, verso i reagenti.
Tendenza degli atomi a formare legami in modo da raggiungere otto elettroni nel proprio livello di valenza, raggiungendo una configurazione stabile.
Processo chimico in cui una specie acquista elettroni, diminuendo il proprio numero di ossidazione.
Composto ionico formato dalla reazione tra un acido e una base, costituito da un catione e un anione.
Scala numerica da 0 a 14 usata per esprimere il pH di una soluzione: sotto 7 è acida, sopra 7 è basica, a 7 è neutra.
Quantità massima di una sostanza che può essere disciolta in un solvente a una data temperatura.
Sostanza presente in minor quantità in una soluzione, disciolta nel solvente.
Miscela omogenea formata da un solvente in cui è disciolto uno o più soluti.
Soluzione che contiene la massima quantità di soluto disciolto possibile a una data temperatura.
Sostanza presente in maggior quantità in una soluzione, in cui viene disciolto il soluto.
Ramo della chimica che studia le proporzioni quantitative tra reagenti e prodotti in una reazione chimica.
Rappresentazione grafica di una molecola che mostra gli elettroni di valenza come punti, inclusi quelli condivisi nei legami.
Schema che organizza tutti gli elementi chimici conosciuti in righe (periodi) e colonne (gruppi) in base alle loro proprietà.
Tecnica di laboratorio che permette di determinare la concentrazione di una soluzione facendola reagire con una soluzione di concentrazione nota.
Numero di legami chimici che un atomo può formare, determinato dai suoi elettroni più esterni.
Rapidità con cui i reagenti si trasformano in prodotti durante una reazione chimica.
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